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Phyla nodiflora

Tappezzante rapida e molto resistente che si allarga tramite stoloni superficiali. Fioritura lunga tutta l'estate con capolini rosati che rivelano l'appartenenza alla famiglia delle Verbenaceae con la forma dei fiori.

Adatta a posizioni soleggiate o a mezzombra, in terreni da fertili a poveri. Resiste bene alla siccità e sopporta benissimo il taglio del prato, permettendo di coprire vaste zone 'difficili' in poco tempo.

Resiste bene al calpestio, al salino, a terreni umidi e a quelli aridi.

Con temperature inferiori a 0°C le foglie iniziano a seccare e a cadere per poi spuntare nuovamente in primavera.

L'epiteto generico deriva dal greco φῦλον (fiùlon tribù): per i fiori addensati quasi a formare una tribù.

L'epiteto specifico è formato dai termini latini nōdus (nodo, giuntura) e da flos (fiore): con fiori sulle giunture.

3,00 €

Erigeron karvinskianus

Lo sviluppo rapido, la mutabilità del colore dei fiori che da bianchi assumono sfumature rosa man mano che maturano, la resistenza e l'abbondante fioritura sono caratteristiche che rendono unica questa pianta. Originaria del Messico è ormai diffusa naturalizzata in molte regioni d'Italia. E' una tappezzante che si allarga molto velocemente e può essere utilizzata anche in vaso come ricadente o in muretti a secco negli spazi tra le pietre. Pianta facile, rustica e resistente dà il meglio di sè se riceve regolari irrigazioni, ma tollera periodi di siccità una volta ambientata.

L'epiteto generico è composto dalle parole greche ῆρ (ér qui nel senso di precoce) e γέρων (ghéron vecchio), probabilmente per l'aspetto dei capolini piumosi di semi, che ricordano la testa di un anziano e che si schiudono presto dall'inizio della fioritura in primavera fino ad autunno inoltrato.

L'epiteto specifico è stato assegnato in onore del naturalista, geologo e paleontologo tedesco (nato in Ungheria) Wilhelm Friedrich von Karwinski auf Karwin (1780-1855), esploratore della flora dell'America tropicale (Brasile, Messico).

6,00 €

Sedum spectabile 'Autumn Fire'

Una selezione ottenuta come miglioramento di Sedum 'Autumn Joy': ombrelli di fiori più grandi, colori più intensi e portamento ben strutturato. La caratteristica che rende questa varietà insuperabile è il colore: dal rosa chiaro di inizio fioritura fino al rosso mattone in autunno. Coltivare in pieno sole e terreno ben drenato, senza eccedere con le irrigazioni.

L'epiteto generico Sedum deriva dal latino sédo (calmare), per le proprietà calmanti delle foglie di alcune specie o dal latino sèdere (sedere) per il portamento di molti Sedum, che crescono appoggiati direttamente sui terreni sassosi ( in inglese stone-crop, pianta che si raccoglie sulla pietra).

L'epiteto generico Hylotelephium, sinonimo da preferire per questo genere, è composto dalle parole ΰλη (iùle foresta, bosco) e da telephium (dal greco τηλεφιον telèfion portulaca) col significato di Portulaca dei boschi.

L'epiteto specifico in latino significa 'notevole, spettacolare'.

10,00 €

Isotoma fluviatilis

Erbacea perenne sempreverde tappezzante della famiglia delle Campanulaceae con fiori a stella, azzurri, profumati che si schiudono da Maggio ai primi geli.

Si può utilizzare per colmare zone difficili del prato, purchè siano raramente calpestate, tra le pietre di un selciato in posizioni ombrose o come ricadente in vasi e coppi. Per uno sviluppo ottimale richiede posizioni a mezzombra, in terreno fertile, drenato, mai arido.

La letteratura riporta diversi nomi alternativi: i più diffusi sono Pratia pedunculata, Laurentia fluviatilis, Enchysia gaudichaudii , Lobelia pedunculata, Rapuntium fluviatile e Lobelia fluviatilis. George Bentham nel suo testo Flora Australiensis (1864) ricondusse questa pianta al genere Isotoma. La nomenclatura accettata oggi è quindi Isotoma fluviatilis (R.Br.) F.Muell. ex Benth, con riferimento alla paternità di Bentham nell'identificazione di questa pianta. Gli altri sinonimi sono da considerarsi non validi.

L'epiteto generico deriva dall'unione dei due termini greci ísos (uguale) e tomé (taglio), per il taglio molto netto che suddivide in modo uguale i 5 lobi della corolla. L'epiteto specifico fluviatilis (in latino 'tipico dei fiumi) fa riferimento all'habitat preferito da questa pianta, terreni ricchi e umidi, in vicinanza di corsi d'acqua. 

7,00 €

Geranium 'Bob's Blunder'

Geranium tappezzante sempreverde con foglie color bronzo e una gran quantità di fiori rosa. Pianta perenne versatile, adatta sia al vaso che alla coltivazione in piena terra, rustica e resistente alle malattie. Fiorisce abbondantemente e copre in poco tempo il terreno, creando tappeti fioriti. Coltivare a mezzombra in terreno fertile, drenato, irrigato regolarmente, non arido.

Il nome della varietà tradotto suona come 'la svista di Bob' o 'l'errore di Bob', ma Bob Brown, di Cotswold Garden (il vivaio che ha lanciato questa varietà), non ha mai dato delucidazioni sull'origine del nome.

L'epiteto generico ha origine dal greco γεράνιον (gherànion geranio) come si trova scritto nel 'De Materia Medica' di Dioscoride. Il nome deriva da γέρανος (ghéranos gru): per i frutti simili al becco delle gru.

10,00 €

Muhlenbergia capillaris

Graminacea ornamentale apprezzata per la spettacolare spigatura rosa/porpora autunnale.

Bellissima sia per la bellezza delle spighe che per gli effetti delle gelate che decorano, rivestono, intarsiano ogni singolo piumino. Coltivare in pieno sole in terreno ben drenato.

L'epiteto generico rimanda al botanico americano G.H.E. Muhlenberg, mentre l'epiteto specifico viene dal latino capillus (capello) con riferimento agli elementi sottilissimi che compongono la spiga.

15,00 €

Muhlenbergia capillaris...

Una varietà particolare e insolita, leggermente più tardiva rispetto a Muhlenbergia capillaris. Ha spighe che iniziano ad aprirsi a Novembre, piumos,e  bianche soffuse di verde, con un effetto molto luminoso e persistono per gran parte dell'inverno. Bellissima sia per la bellezza delle spighe che per gli effetti delle gelate che decorano, rivestono, intarsiano ogni singolo piumino.

Coltivare in pieno sole in terreno ben drenato.

L'epiteto generico rimanda al botanico americano G.H.E. Muhlenberg, mentre l'epiteto specifico viene dal latino capillus (capello) con riferimento agli elementi sottilissimi che compongono la spiga.

12,00 €

Salvia nemorosa 'Caradonna'

Una delle varietà più affidabili! Spighe blu/viola si susseguono da Maggio fino ad Autunno inoltrato , specialmente se si ha l'accortezza di rimuovere le spighe sfiorite. Coltivare in pieno sole, in terreno fertile, ben drenato. Una volta ben radicata sopporta periodi di siccità, anche se per ottenere una buona rifiorenza l'acqua è fondamentale.

L'epiteto generico deriva dal latino e si trova già in Plinio, usato per la Salvia officinalis, dal verbo salvare (guarire).

L'epiteto specifico da nemus, nemoris (bosco), 'che cresce nei boschi'.

8,00 €
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Piante alimurgiche

Piante perenni alimurgiche o piante commestibili. Fiori o foglie edibili o adatte per la decorazione dei piatti. Non tutte le parti di una pianta alimurgica sono necessariamente commestibili( ad esempio Borago officinalis ha fiori commestibili a crudo e foglie che devono essere cotte per eliminarne la tossicità).Vi raccomandiamo di documentarvi sempre in modo dettagliato prima di raccogliere in giardino o in natura fiori o foglie da aggiungere ai vostri piatti!

Piante alimurgiche

Filtri attivi

Achillea filipendulina

Erbacea perenne della famiglia delle Asteraceae con grandi corimbi di fiori giallo carico tipica di luoghi molto soleggiati e asciutti. Rustica e molto robusta, di facile coltivazione e molto decorativa, raggiunge dimensioni maggiori rispetto ad Achillea millefolium, ma come lei fiorisce molto a lungo con alti steli rigidi. Per ottenere ottimi risultati si coltiva in terreno ben drenato e si irriga con parsimonia.

L'epiteto generico ha origine dal nome dell'eroe greco Ἀχιλλεύς (Achilleùs Achille). Plinio (XXV, 5) riferisce che fu così denominata in quanto Achille, discepolo di Chirone, se ne servì per primo per curare alcuni compagni durante l'assedio di Troia, per le proprietà cicatrizzanti di questa pianta.

L'epiteto specifico si riferisce invece alla somiglianza della pianta con Filipendula vulgaris. perenne con foglie pennate simili a quelle di alcune felci e molto simili a quelle di questa Achillea.

In cucina le foglie di Achillea filipendulina vengono utilizzate per frittate e ripieni, conferendo un gusto simile a quello di Tanacetum parthenium e di Tanacetum balsamita.

10,00 €

Alcea ficifolia 'Happy Lights'

Varietà perenne che si autodissemina facilmente, ama posizioni molto soleggiate e terreni ben drenati. Produce fiori nei colori dal bianco al rosso in tutte le sfumature pastello portati da alti steli rigidi. Per uno sviluppo ottimale si consiglia di cimare la pianta all'inizio della stagione, favorendo l'accestimento e la produzione di un numero maggiore di steli floreali. In zone ventose è necessario fornire dei sostegni. I fiori sono commestibili e possono essere usati crudi, anche se non apportano un particolare gusto, ma solo colore.
Spesso le Alcea vengono definite annuali o biennali, ma in realtà si rivelano perenni a vita breve, talvolta superiore ai 3 o 4 anni. Si disseminano facilmente e quindi negli anni le piante vecchie vengono rimpiazzate da quelle nuove.
La radice e i fiori sono usati in erboristeria per le numerose proprietà terapeutiche e alla pianta sono riconosciute capacità depurative dei terreni con presenza di metalli pesanti.
L'epiteto generico deriva dal termine greco ἀλκέ(alkè rimedio)usato da Dioscoride (medico del I secolo dC considerato il padre della farmacologia) per indicare una varietà di malva, considerata anticamente il rimedio per un gran numero di mali.

La specie ficifolia è meno conosciuto di Alcea rosea. E' originaria della Siberia e dell'Asia occidentale ed è più resistente a malattie come la ruggine(Puccinia malvacearum) che spesso affligge le altre tipologie. Le foglie hanno una forma inusuale, con sette lobi dentati e i fiori sono singoli, grandi e luminosi. 

10,00 €

Alcea rosea 'Nigra'

Un'Alcea dal colore insolito, un prugna scurissimo, quasi nero. La posizione ideale è in pieno sole, in terreno ben drenato, anche ghiaioso. Data l'altezza e il portamento le Alcea sono molto adatte come protagoniste in giardino o come elemento strutturale sullo sfondo delle bordure. In zone ventose è necessario fornire dei sostegni. I fiori sono commestibili e possono essere usati crudi, anche se non apportano un particolare gusto, ma solo colore.

Spesso le Alcea vengono definite annuali o biennali, ma in realtà si rivelano perenni a vita breve, talvolta superiore ai 3 o 4 anni. Si disseminano facilmente e quindi negli anni le piante vecchie vengono rimpiazzate da quelle nuove.

La radice e i fiori sono usati in erboristeria per le numerose proprietà terapeutiche e alla pianta sono riconosciute capacità depurative dei terreni con presenza di metalli pesanti.

L'epiteto generico deriva dal termine greco ἀλκέ(alkè rimedio)usato da Dioscoride (medico del I secolo dC considerato il padre della farmacologia) per indicare una varietà di malva, considerata anticamente il rimedio per un gran numero di mali.

L'epiteto specifico fa riferimento al colore più frequente dei fiori della specie spontanea.

Non si trovano conferme online in merito alla provenienza di questa cultivar. Se sia di origine orticola e quindi sia corretto indicarla come una cultivar orticola(Alcea rosea 'Nigra') o se sia di origine spontanea, come variazione della specie base (e quindi Alcea rosea var. nigra).

9,00 €

Alcea rugosa

Erbacea originaria del sud della Russia e dell'Europa dell'est, apprezzata per la resistenza alla ruggine (Puccinia malvacearum) e per il colore dei fiori, un giallo paglierino molto luminoso. E' una perenne a vita breve che si dissemina abbondantemente e cresce bene in posizioni soleggiate, in terreni drenati, anche ghiaiosi. Data l'altezza e il portamento le Alcea sono molto adatte come protagoniste in giardino o come elemento strutturale sullo sfondo delle bordure. In zone ventose è necessario fornire dei sostegni.

L'epiteto generico deriva dal termine greco ἀλκέ(alkè rimedio)usato da Dioscoride (medico del I secolo dC considerato il padre della farmacologia) per indicare una varietà di malva, considerata anticamente il rimedio per un gran numero di mali.

L'epiteto specifico deriva dal termine latino ruga (piega, ruga) e fa riferimento alla texture delle foglie.

10,00 €

Allium tuberosum

Erbacea perenne della famiglia delle Amaryllidaceae di facile coltivazione, adatta anche per la naturalizzazione. Forma cespugli di foglie fini e aromatiche con una gran quantità di fiori bianchi dalla forma a stella riuniti in corimbi su steli alti. Preferisce posizioni in pieno sole e si adatta a diverse tipologie di terreno, purchè drenato. Irrigazioni regolari favoriscono uno sviluppo ottimale e prolungano la durata della fioritura. In terreno arido sopravvive, ma limita la fioritura all'inizio dell'estate.

Di origine cinese, è comunemente utilizzato in cucina. Si può trovare ormai spontaneo anche in diverse zone d'Italia, specialmente al centro-nord. Amata dagli impollinatori, ha foglie e fiori commestibili e può essere utilizzata nelle composizioni secche se raccolta dopo la fioritura, quando le capsule con i semi sono ormai mature.

L'epiteto generico corrisponde al nome latino usato per indicare una pianta appartenente a questo genere. Si trova in Orazio, Plinio e Plauto. L'etimologia è dubbia: Alexandre de Théis nel suo Glossario di Botanica la fa risalire al termine al termine celtico all, che significa caldo, acre, in riferimento al gusto dell'aglio. Il Dizionario Etimologio della lingua italiana del Pianigiani indica anche come possibile origine il termine greco ἄγλῑς (áglis capo d'aglio).

L'epiteto specifico deriva dal latino tuber (tùber, tubero) in riferimento alle radici tuberose.

7,00 €

Asparagus verticillatus

Una specie insolita, poco diffusa, molto resistente. Dopo circa 3 anni dalla piantumazione inizia a svilupparsi in modo rapido e ad ogni primavera si sviluppa in altezza fino a diversi metri. Necessita di supporti o di essere cresciuto vicino ad altre piante che forniscano sostegno e all'interno della cui struttura possa crescere e salire. Il fogliame è fine, verticillato e ricorda quello delle varietà coltivate ad uso ornamentale per gli interni (ad esempio Asparagus densiflorus). Quando la pianta si è ambientata e ha raggiunto un adeguato apparato radicale inizia a fiorire ogni primavera. Per la fruttificazione è necessario coltivare una pianta femminile e una maschile. Si dissemina facilmente. Coltivare in terreno fertile, drenato, in posizione ombreggiata. Può tollerare alcune ore di sole al mattino presto, ma un'eccessiva esposizione ai raggi solari rovina il colore delle foglie.

In autunno il fogliame assume bellissime colorazioni dal giallo all'arancio prima di cadere.

I giovani getti sono commestibili e vengono mangiati dopo essere stati sbollentati, nello stesso modo in cui si utilizza Asparagus officinalis.

L'epiteto generico è di origine incerta. Potrebbe derivare dal greco ἀσπάραγος (aspáragos, come si trova scritto in Teofrasto) a sua volta derivato dal persiano asparag (aspàrag, germoglio) a confermare l'origine geografica di questo genere. Un'altra possibile etimologia da σπαράσσειν (sparássein  lacerare) per le spine di cui sono provviste molte specie di questo genere.

L'epiteto specifico deriva da vertere (vèrtere girare attorno) in riferimento alle foglie verticillate, disposte cioè attorno al fusto centrale.

15,00 €

Cenolophium denudatum

Ombrellifera perenne conosciuta come Prezzemolo del Baltico con bellissime infiorescenze ad ombrello formate da piccoli fiori bianchi, leggere ed eleganti. Le foglie sono fini, leggere, simili a quelle delle felci e i fusti sono verdi, glabri, talvolta rossastri. Preferisce posizioni in pieno sole o mezzombra e terreno ricco, fresco, ben drenato.

L'etimologia dell' epiteto generico è poco chiara. Secondo noi l'origine del nome si trova nei termini greci κενός (chenòs vuoto) e λόφος (lòfos ciuffo, criniera, cresta) probabilmente in riferimento alle capsule di semi, cave all'interno. Arriviamo a questa conclusione attraverso il nome comune tedesco di questa pianta, Hohlrippe, traducibile come 'Costola vuota', in riferimento alla morfologia dei semi. L'epiteto generico è stato assegnato da Alfred Fischer, botanico tedesco, all'inizio del '900, che intervenne sul nome precedente perfezionandolo in quello che viene utilizzato oggi, traducendo il nome comune in 'greco botanico'.

L'epiteto specifico fa riferimento agli steli nudi che caratterizzano la specie.

Vincitrice nel 2014 dell'Award of Garden Merit della Royal Horticoltural Society.

10,00 €

Chamaemelum nobile

Conosciuta comunemente come Camomilla romana, perenne, diversamente da Matricaria chamomilla, o Camomilla comune, che è annuale. Originaria dell'Europa occidentale e del Nord Africa, si è diffusa anche in altre zone, compresa l'Italia, sfuggendo ai giardini e alle coltivazioni. Preferisce terreni ben drenati, anche poveri, in pieno sole.

Le giovani foglie e i fiori vengono utilizzati per aromatizzare tisane e insalate, anche se la forma a fiore singolo ha un retrogusto amaro più marcato. L'aroma delle foglie (che ricorda il profumo delle mele) è intenso e molto particolare e la rende perfetta anche per la coltivazione in giardino perché, oltre a regalare una lunga fioritura, profuma l'aria ogni volta che viene tagliata o calpestata.

Fin dall'antichità sono state apprezzate le sue proprietà sedative, antispasmodiheo, antinfiammatorie, antisettiche e antimicrobiche. Si raccoglie in Giugno, recidendo i capolini non ancora fioriti, da essiccare subito in luogo asciutto, ventilato, all'ombra.

L'epiteto generico deriva dal greco χαμαίμηλον (chamaímelon): il termine è composto dall'avverbio χᾰμαὶ- (csamàì- a terra) e da μῆλον (mèlon mela), 'mela di terra' in riferimento al profumo di mela emanato dalle foglie, come annota Plinio il Vecchio nella sua Naturalis Historia. In Spagna viene chiamata manzanilla, diminutivo di manzana (mela). E' utilizzata per aromatizzare tra gli altri anche il vermouth e alcune tipologie di Sherry. 

L'epiteto specifico in latino significa nobile, rinomato, per le riconosciute proprietà curative di questa pianta.

Il nome comune 'camomilla romana' venne assegnato nel 1588 dal monaco Joachim Camerarius, perché aveva identificato questa pianta nella campagna attorno a Roma, probabilmente sfuggita alla coltivazione.

7,00 €

Foeniculum vulgare 'Giant...

Cultivar con fogliame dal colore marcatamente bronzato e dimensioni maggiori rispetto alla specie. Adatta al pieno sole, in terreno ben drenato, cresce molto in altezza, formando un cespuglio di foglie piumose, finemente divise. Decorativa dalla primavera all'inverno, attire le farfalle, in particolare Papilio Machaon, che depone sulle piante di Foeniculum le sue uova. I bruchi trovano in questa pianta un prezioso nutrimento per crescere e raggiungere lo stadio di crisalide. Le foglie fresche e i semi si utilizzano in cucina per il loro profumo di anice.

L'epiteto generico deriva dal nome latino del finocchio, come si trova in Plinio. Tale nome ha in sè la radice del termine foenum (fènum, fieno), probabilmente per le foglie sottili come quelle del fieno e per il loro aroma.

L'epiteto specifico vulgaris (vulgàris) in latino significa 'molto comune, diffuso', dal termine vulgus (vùlgus), volgo, plebe.

10,00 €

Foeniculum vulgare 'Purpureum'

Questa varietà perenne di Finocchio è un esempio di come una pianta umile possa dare grandi risultati in giardino. Adatta al pieno sole, in terreno ben drenato, cresce molto in altezza, formando un cespuglio di foglie piumose che nascono color bronzo porpora e si schiariscono col passare del tempo. Decorativa dalla primavera all'inverno, attire le farfalle, in particolare Papilio Machaon, che depone sulle piante di Foeniculum le sue uova. I bruchi trovano in questa pianta un prezioso nutrimento per crescere e raggiungere lo stadio di crisalide. Le foglie fresche e i semi si utilizzano in cucina per il loro profumo di anice.

L'epiteto generico deriva dal nome latino del finocchio, come si trova in Plinio. Tale nome ha in sè la radice del termine foenum (fènum, fieno), probabilmente per le foglie sottili come quelle del fieno e per il loro aroma.

L'epiteto specifico vulgaris (vulgàris) in latino significa 'molto comune, diffuso', dal termine vulgus (vùlgus), volgo, plebe.

10,00 €

Fragaria vesca 'Alexandria'

Una varietà di fragola non stolonifera, quindi più facile da inserire nelle bordure in giardino e da utilizzare non solo come edibile, ma anche come ornamentale! La lunghissima fioritura, il bel fogliame, i piccoli frutti allungati (e buonissimi!) sono infatti i punti di forza di questa perenne. Si autodissemina e nel tempo forma fitte colonie. La posizione ideale è a mezzombra, in terreno fertile, drenato.

Costituisce inoltre un importante nutrimento per api, bombi e farfalle.

L'epiteto generico deriva dal latino fragum (fràgum, fragola) a sua volta da fragrans (fràgrans, profumato) in riferimento al profumo dei frutti.

L'epiteto specifico deriva da vescor (vèscor, mangiare) perché i frutti sono commestibili.

7,00 €

Galium verum

Erbacea perenne spontanea in tutta Italia tipica di prati e margini di boschi. In giardino la posizione ideale è in pieno sole, in terreno drenato, fertile. Ha proprietà diuretiche, antireumatiche,antispasmodiche e calmanti e veniva usata per tingere i tessuti in giallo, utilizzando i fiori, o in rosso, utilizzando le radici.
L'epiteto generico deriva dal greco γάλα (gála, latte) perché alcune specie appartenenti a questo genere venivano usate per cagliare il latte.
E' particolarmente apprezzato da Macroglossum stellatarum, comunemente chiamato Farfalla colibrì, di cui è pianta nutrice.
L'epiteto specifico in latino significa 'vero, genuino, originale'.
9,00 €

Hemerocallis 'Big Time Happy'

Hemerocallis registrata nel 1993 da Darrel Apps e Danny Blew con bellissimi fiori giallo limone che si schiudono dall'inizio alla fine dell'estate. Ama terreni fertili, ben drenati e posizioni in pieno sole. Si consiglia di rimuovere gli steli sfioriti per facilitare ulteriori fioriture. Una buona concimazione ad inizio stagione è alla base di un'abbondante fioritura per le Hemerocallis.

I fiori sono commestibili, ottimi crudi, usati su insalate, gelati o per decorare i piatti.

L'epiteto generico è composto dalle parole greche ἠμέρα (eméra giorno) e κάλλος (cállos bellezza) 'bello di un giorno' in riferimento alla durata di ogni singolo fiore.

10,00 €

Hemerocallis 'Crimson Pirate'

Hemerocallis registrata nel 1951 da Hans E. Sass. Ha fiori rossi dalla gola gialla portati da steli alti flessuosi . Dà il meglio di sè in posizioni soleggiate, in terreno ricco e ben drenato, con irrigazioni regolari. Una buona concimazione ad inizio stagione è alla base di un'abbondante fioritura per le Hemerocallis. Si consiglia di recidere i fusti sfioriti per stimolare la produzione di nuovi fiori.

I fiori sono commestibili, ottimi crudi, usati su insalate, gelati o per decorare i piatti.

L'epiteto generico è composto dalle parole greche ἠμέρα (eméra giorno) e κάλλος (cállos bellezza) 'bello di un giorno' in riferimento alla durata di ogni singolo fiore.

10,00 €

Hemerocallis 'Frans Hals'

Hemerocallis rifiorente registrato nel 1955 da Wilmer B. Flory, con bellissimi petali gialli e arancio alternati e gola gialla. Preferisce terreni fertili, freschi, ben drenati e posizioni in pieno sole. Si consiglia di rimuovere gli steli sfioriti per facilitare ulteriori fioriture. Questa varietà è una delle più resistenti alle alte temperature estive e i suoi fiori persistono, freschi, durante il giorno sulla pianta anche nei mesi più caldi. Una buona concimazione ad inizio stagione è alla base di un'abbondante fioritura per le Hemerocallis.

I fiori sono commestibili, ottimi crudi, usati su insalate, gelati o per decorare i piatti.

L'epiteto generico è composto dalle parole greche ἠμέρα (eméra giorno) e κάλλος (cállos bellezza) 'bello di un giorno' in riferimento alla durata di ogni singolo fiore.

10,00 €