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Erigeron karvinskianus

Lo sviluppo rapido, la mutabilità del colore dei fiori che da bianchi assumono sfumature rosa man mano che maturano, la resistenza e l'abbondante fioritura sono caratteristiche che rendono unica questa pianta. Originaria del Messico è ormai diffusa naturalizzata in molte regioni d'Italia. E' una tappezzante che si allarga molto velocemente e può essere utilizzata anche in vaso come ricadente o in muretti a secco negli spazi tra le pietre. Pianta facile, rustica e resistente dà il meglio di sè se riceve regolari irrigazioni, ma tollera periodi di siccità una volta ambientata.

L'epiteto generico è composto dalle parole greche ῆρ (ér qui nel senso di precoce) e γέρων (ghéron vecchio), probabilmente per l'aspetto dei capolini piumosi di semi, che ricordano la testa di un anziano e che si schiudono presto dall'inizio della fioritura in primavera fino ad autunno inoltrato.

L'epiteto specifico è stato assegnato in onore del naturalista, geologo e paleontologo tedesco (nato in Ungheria) Wilhelm Friedrich von Karwinski auf Karwin (1780-1855), esploratore della flora dell'America tropicale (Brasile, Messico).

5,00 €

Salvia nemorosa 'Caradonna'

Una delle varietà più affidabili! Spighe blu/viola si susseguono da Maggio fino ad Autunno inoltrato , specialmente se si ha l'accortezza di rimuovere le spighe sfiorite. Coltivare in pieno sole, in terreno fertile, ben drenato. Una volta ben radicata sopporta periodi di siccità, anche se per ottenere una buona rifiorenza l'acqua è fondamentale.

L'epiteto generico deriva dal latino e si trova già in Plinio, usato per la Salvia officinalis, dal verbo salvare (guarire).

L'epiteto specifico da nemus, nemoris (bosco), 'che cresce nei boschi'.

7,00 €

Cyclamen coum

Ciclamino invernale originario dell'Europa sud orientale e dell'Asia minore con foglie rotonde o a cuore segnate d'argento e fiori rosa, privi di profumo. Preferisce posizioni ombreggiate e terreno ricco, foglioso, ben drenato. Dall'autunno alla primavera fiorisce in abbondanza e durante l'estate va in riposo vegetativo perdendo la parte aerea. E' importante che il terreno sia ben drenato per evitare marciumi durante i mesi estivi, periodo in cui le irrigazioni possono essere ridotte notevolmente. Dopo la fioritura gli steli si attorcigliano a spirale, puntando verso il suolo e spingendo le capsule di semi a contatto col terreno, per proteggerli e favorire la germinazione.

L'esposizione ideale è ombra o mezzombra, ma il riposo vegetativo estivo permette alla pianta di sopportare anche un numero maggiore di ore di sole diretto.

L'epiteto generico corrisponde al nome latino del ciclamino, a sua volta dal greco κύκλος (kiùclos cerchio) in riferimento alla forma rotonda del tubero.


L'epiteto specifico fa probabilmente riferimento a una regione della Cilicia, chiamata anticamente Koa o Quwe, vistoma che in quelle terre questa specie è spontanea.
I Cyclamen si disseminano per mirmecoria : i semi sono resi appetibili per le formiche dalla presenza di appendici ricche di sostanza nutritive. Le formiche trasportano i semi nei nidi, utilizzano gli elaiosomi (le appendici nutrienti usate come esca dalle piante) per nutrire le larve e poi spingono fuori dai nidi il seme. Questo favorisce lo spostamento dei semi attorno alla pianta madre e aumenta le probabilità di germinazione.

Vedi gli altri Cyclamen della nostra collezione

5,00 €

Echinops ritro 'Veitch's Blue'

La varietà di Echinops con il punto di blu più intenso! Alti steli argentati portano infiorescenze grandi come una pallina da gold, globose, molto durature sulla pianta e persistenti anche una volta recise. Le foglie sono simili a quelle di un cardo, verdi sulla pagina superiore e argentate su quella inferiore. Per uno sviluppo ottimale gli Echinops richiedono sole (almeno 4 ore) e terreno fertile, drenato, ma si adattano facilmente anche a terreni argillosi e, una volta ambientati, tollerano periodi asciutti. Con irrigazioni regolari riescono a fiorire abbondantemente da Giugno a Agosto e un taglio drastico della pianta dopo la fioritura favorisce un'eventuale rifiorenza autunnale.

L'epiteto generico deriva dal greco ἐχῖνος (echînos riccio, porcospino) e da ὄψις (ópsis aspetto, somiglianza) in riferimento all’aspetto dell'infiorescenza spinosa, simile a un riccio.

L'epiteto specifico è stato coniato da Linneo sulla parola greca ῥύτρος (riùtros ritro), nome usato da Teofrasto per indicare Echinops viscosus /syn. Echinops spinosissimus (Historia Plantarum VI,4) diffuso nelle zone occidentali del Mediterraneo.

La cultivar prende il nome dalla famosa famiglia inglese dei Veitch, pionieri nella ricerca e commercializzazione di piante in Europa dal 1800 alla metà degli anni '90. A loro probabilmente si deve l'introduzione sul mercato di questa cultivar nella prima metà del 1900.

10,00 €

Euphorbia amygdaloides...

Sempreverde con foglie oblunghe verde scuro, lucide e steli verde chiaro che portano piccoli fiori giallo lime. La posizione ideale è in terreno mediamente drenato, in ombra o sole. Si adatta infatti a diverse condizioni di coltivazione, anche se tollera poco i ristagni di acqua. Una pianta che richiede pochissime attenzioni e non delude mai le aspettative. Si sviluppa rapidamente tramite rizomi sotterranei e forma bellissimi cespugli alti circa 40 cm da cui in primavera spuntano gli steli floreali, molto adatti anche per il reciso, alti fino a 70 cm. Dopo la fioritura gli steli e le brattee sono comunque particolarmente decorativi e persistono fino alla stagione successiva, momento in cui è necessario tagliarli per lasciare spazio alla nuova fioritura.

L'epiteto generico deriva da Εὔφορβος (èuforbos) Eufòrbo, medico greco, che secondo Plinio scoprì le proprietà medicinali di questa pianta. Il nome Eufòrbo deriva dal greco "ἐῧ éu" bene e "φέρβω férbo" nutrire: ben nutrito.

L'epiteto specifico è composto dai termini dal greco ἀμυγδάλη (amiugdále mandorla) e εἷδος (èidos sembianza) per la somiglianza delle foglie di questa Euphorbia con quelle di Prunus dulcis (mandorlo).

Questa sotto-specie di Euphorbia amygdaloides venne raccolta e catalogata da Mary Anne Robb (botanica inglese, 1829-1912) nel 1891 vicino İstanbul e introdotta in Inghilterra. Da quel momento non è stata identificata in nessuna altra località allo stato spontaneo.

Online il nome di questa pianta si trova scritto in modi diversi e la stessa RHS riporta una nomenclatura scorretta. Kew Gardens e www. plantsoftheworldonline.org (uniche fonti autorevoli nella nomenclatura botanica) riportano la nomenclatura adottata dal nostro vivaio e lo fanno con riferimento a chi ha l'ha battezzata, Clive A. Stace (abbreviato Stace) con il nome di M.A. Robb, nella forma latinizzata robbiae (ròbbie, cioè 'di Robb') 

9,00 €

Geranium 'Rozanne'

Una delle perenni più famose per la sua resistenza e per la durata della sua fioritura. Forma dei cespugli morbidi di foglie verde chiaro carichi di fiori blu malva con il centro bianco, luminoso, dalla primavera fino all'autunno inoltrato, per 6 mesi! Spogliante, vegeta nuovamente ogni primavera, raggiungendo in poco tempo le dimensioni finali. Preferisce terreni ben drenati e posizioni a mezzombra,dove può ricevere alcune ore di sole diretto. Può essere utilizzato nelle bordure o in vaso,anche come ricadente.

I fiori sono commestibili e possono essere usati a crudo su insalate, dolci, macedonie.

L'epiteto generico ha origine dal greco γεράνιον (gherànion geranio) come si trova scritto nel 'De Materia Medica' di Dioscoride. Il nome deriva da γέρανος (ghéranos gru): per i frutti simili al becco delle gru.

10,00 €

Anemone x hybrida 'Honorine...

Perenne rustica, resistente e molto vigorosa con fiori bianchi, semplici, portati da alti steli. Ha radici rizomatose e tende ad allargarsi velocemente formando grandi cespugli. Coltivare a mezzombra in terreno drenato, fertile, irrigato regolarmente. La condizione ideale di coltivazione è con un'esposizione di 3 o 4 ore di sole al giorno perché in posizioni troppo ombreggiate le Anemone tendono a perdere struttura, a piegarsi e a fiorire meno. Si raccomanda di irrigare dal basso, senza bagnare fiori e foglie per evitare malattie fungine. E' una delle varietà più vecchie e interessanti, scoperta a Verdun in Francia nel 1858. Ha ricevuto il Garden Merit Award della RHS nel 1993 ed è stata scelta come Perennial of the Year nel 2016 dalla Perennial Plant Association.

L'epiteto generico deriva dal greco ἄνεμος (ànemos, vento) da cui il termine greco ἀνεμώνη (accentato anemòne, diversamente dall'accentazione latina anemone). I testi riportano diverse ipotesi per l'origine del nome. Viene battezzato Anemone da Teofrasto, filosofo e botanico greco, in riferimento alle fragili corolle, che si rompono nel vento. Ovidio nelle Metamorfosi (X, vv.734-739) ricorda l'origine legata al mito: Adone, abile cacciatore, viene ferito da un cinghiale durante una battuta di caccia. Venere, che ne era innamorata, lo vede morente e decide di rendere eterno il suo ricordo, trasformando in fiori il sangue dell'amato che cade a terra.

'' ...Nemmeno un'ora era passata: dal sangue spuntò un fiore del suo stesso colore;

un fiore, come quello del melograno, i cui frutti celano

sotto la buccia sottile i suoi semi. Ma è fiore di vita breve:

fissato male al suolo e fragile per troppa leggerezza,

deve il suo nome al vento, e proprio il vento ne disperde i petali.''

Le Anemone vennero introdotte dall' Oriente in Europa dal botanico Robert Fortune nel 1844.Le Anemone x hybrida sono tutte il risultato di ibridazione tra A. japonica e A. vitifolium.

Vedi le altre Anemone della nostra collezione

10,00 €

Geum 'Totally Tangerine'

Varietà di recente introduzione con fiori arancioni sterili. Non dovendo portare a maturazione dei semi la pianta riesce a produrre una quantità maggiore di fiori, formando un cespuglio molto appariscente con alti steli che si autosostengono. Rustica, molto resistente, da coltivare al sole o mezzombra, in terreno fertile e ben drenato. Si può coltivare in piena terra o in vaso. In luoghi con clima fresco riesce a fiorire per tutta l'estate, fino all'autunno.

L'epiteto generico deriva dal greco γεῦμα (gheúma assaggio, gusto, buon sapore). Plinio (XXVI, 7) dice che il geum ha delle radici di odore e sapore gradevoli e che può curare i disturbi della digestione. Questo gusto aromatico nella botanica antica gli aveva fatto attribuire il nome di caryophyllata, cioè 'erba dall'odore di chiodo di garofano'.

9,00 €
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Hyssopus officinalis subsp....

Bellissima fioritura blu dall'estate all'autunno se si ha l'accortezza di tagliare i rami sfioriti. Si coltiva in pieno sole, in vaso o in terra con irrigazioni abbastanza regolari all'inizio e più ridotte nel momento in cui la pianta è ben radicata. Il fogliame è aromatico e può essere usato in cucina.

L' epiteto generico deriva dal greco ὕσσωπος (ìssopos) e da sempre indica questa pianta, utilizzata nella tradizione ebraica nei rituali di purificazione.

L'epiteto specifico fa riferimento all'utilizzo erboristico e deriva da officina, il laboratorio medievale in cui le piante venivano lavorate.

Aristatus indica conformazione degli stami, allungati e sporgenti (da arìsta, il tipico 'baffo', tecnicamente 'resta' di alcune spighe)

8,00 €

Anemone 'Dreaming Swan'

Una delle Anemone della serie Swan, selezionata da ibridazioni spontanee tra A.hupehensis e A.rupicola da Eizabeth MacGregor nel suo vivaio in Scozia e lanciata dal vivaio Hardy's Cottage Garden Plants nel 2001 al Chelsea Flower Show. 'Dreaming Swan' ha fiori semi doppi formati da sepali bianchi con la pagina inferiore sfumata di blu/viola e come tutte le altre cultivar di questa serie ha portamento compatto e non si allarga tramite rizomi. La posizione ideale è a mezzombra, dove la pianta possa essere raggiunta da 3 o 4 ore di sole, meglio se al mattino. Rispetto ad Anemone x hybrida (le classiche e più diffuse, conosciute come Anemone giapponese o autunnale) fiorisce più abbondantemente, iniziando già in Giugno. Si raccomanda di irrigare dal basso, senza bagnare fiori e foglie per evitare malattie fungine.

L'epiteto generico deriva dal greco ἄνεμος (ànemos, vento) da cui il termine greco ἀνεμώνη (accentato anemòne, diversamente dall'accentazione latina anemone). I testi riportano diverse ipotesi per l'origine del nome. Viene battezzato Anemone da Teofrasto, filosofo e botanico greco, in riferimento alle fragili corolle, che si rompono nel vento. Ovidio nelle Metamorfosi (X, vv.734-739) ricorda l'origine legata al mito: Adone, abile cacciatore, viene ferito da un cinghiale durante una battuta di caccia. Venere, che ne era innamorata, lo vede morente e decide di rendere eterno il suo ricordo, trasformando in fiori il sangue dell'amato che cade a terra.

'' ...Nemmeno un'ora era passata: dal sangue spuntò un fiore del suo stesso colore;

un fiore, come quello del melograno, i cui frutti celano

sotto la buccia sottile i suoi semi. Ma è fiore di vita breve:

fissato male al suolo e fragile per troppa leggerezza,

deve il suo nome al vento, e proprio il vento ne disperde i petali.''

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12,00 €

Actaea cordifolia

Una fioritura per la fine dell'estate e l'inizio dell'autunno con infiorescenze bianche formate da piccoli fiori piumosi e alti steli. Questa specie (A.cordifolia) è  forte e affidabile e sopporta il caldo estivo più delle altre. La posizione ideale è in ombra luminosa o mezzombra, in terreno fresco, drenato, ricco di sostanza organica. Se il terreno asciuga eccessivamente la pianta sopravvive, ma il fogliame si rovina, accartocciandosi. Lenta a insediarsi, una volta che ha sviluppato bene l'apparato radicale forma bellissimi macchie, decorative anche quando non sono in fiore, per la texture delle foglie.

L'epiteto generico deriva dal termine greco ἀκτῆ (aktè sambuco) formato da alfa privativa e κτῶ (ctò) 'io faccio morire', cioè 'pianta che restituisce la salute'. Dioscoride (De Materia Medica IV, 168) racconta che veniva utilizzata per per guarire dal morso della vipera . Linneo utilizzò questo nome per ribattezzare una pianta chiamata fino ad allora Christophoriana (cioè erba di San Cristoforo), con bacche nere simili a quelle del Sambuco e la chiamò Actaea, perché sosteneva che 'La botanica non deve distinguere i suoi generi con dei nomi di santi o di uomini che sono diventati illustri in un'altra arte' (Philosophia botanica).

L'epiteto specifico in latino significa 'dalle foglie a forma di cuore'.

10,00 €
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