Cyclamen coum

7,00 €
Iva incl.

Ciclamino invernale originario dell'Europa sud orientale e dell'Asia minore con foglie rotonde o a cuore segnate d'argento e fiori rosa, privi di profumo. Preferisce posizioni ombreggiate e terreno ricco, foglioso, ben drenato. Dall'autunno alla primavera fiorisce in abbondanza e durante l'estate va in riposo vegetativo perdendo la parte aerea. E' importante che il terreno sia ben drenato per evitare marciumi durante i mesi estivi, periodo in cui le irrigazioni possono essere ridotte notevolmente. Dopo la fioritura gli steli si attorcigliano a spirale, puntando verso il suolo e spingendo le capsule di semi a contatto col terreno, per proteggerli e favorire la germinazione.

L'esposizione ideale è ombra o mezzombra, ma il riposo vegetativo estivo permette alla pianta di sopportare anche un numero maggiore di ore di sole diretto.

L'epiteto generico corrisponde al nome latino del ciclamino, a sua volta dal greco κύκλος (kiùclos cerchio) in riferimento alla forma rotonda del tubero.


L'epiteto specifico indica la forma delle foglie, da hedera e folium (fòlium foglia): con le foglie simili a quelle dell'Hedera.
I Cyclamen si disseminano per mirmecoria : i semi sono resi appetibili per le formiche dalla presenza di appendici ricche di sostanza nutritive. Le formiche trasportano i semi nei nidi, utilizzano gli elaiosomi (le appendici nutrienti usate come esca dalle piante) per nutrire le larve e poi spingono fuori dai nidi il seme. Questo favorisce lo spostamento dei semi attorno alla pianta madre e aumenta le probabilità di germinazione.

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La pianta è in vaso di 12 cm di diametro

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Scheda tecnica

Nome botanico della specie
Cyclamen coum Mill.
Accentazione e pronuncia
Cìclamen còum
Altezza Massima
10 cm
Esposizione
Mezzombra
Colore
Rosa
Fogliame
Spogliante
Colore fogliame
Variegato
Fioritura
Dicembre-Marzo

Riferimenti Specifici

Abbinamenti suggeriti

Cyclamen hederifolium

Ciclamino diffuso in natura in Italia in boschi umidi di caducifoglie. A fine estate inizia a produrre fiori rosa quando la pianta non ha ancora foglie, che spuntano solo a fine fioritura e hanno una punta ben definita e forma che ricorda quelle di Hedera. Possono avere dimensioni, spessore, venature e sagoma molto diversi da pianta a pianta e questa variabilità rende Cyclamen hederifolium affascinante anche quando non è fiorito. Dalla primavera inizia il riposo vegetativo e le foglie spesso scompaiono. I fiori non presentano profumo e si schiudono fino ad autunno inoltrato. La loro conformazione, con corolla auricolata, segnata cioè da 10 protuberanze attorno alla parte centrale, rende facilmente identificabile la specie. Dopo la fioritura gli steli si attorcigliano a spirale, puntando verso il terreno e favorendo un'abbondante disseminazione.

Coltivare in terreno sciolto, ricco e foglioso, leggero, tipico del sottobosco. Rispetto ai Cyclamen a fioritura invernale è più adatto per essere utilizzato in combinazione con erbacee e arbusti a fioritura estiva, perché le irrigazioni per queste piante non danneggia i tuberi, che anzi beneficiano di un terreno fresco nel periodo estivo.

L'epiteto generico corrisponde al nome latino del ciclamino, a sua volta dal greco κύκλος (kiùclos cerchio) in riferimento alla forma rotonda del tubero.

L'epiteto specifico indica la forma delle foglie, da hedera e folium (fòlium foglia): con le foglie simili a quelle dell'Hedera.

I Cyclamen si disseminano per mirmecoria : i semi sono resi appetibili per le formiche dalla presenza di appendici ricche di sostanza nutritive. Le formiche trasportano i semi nei nidi, utilizzano gli elaiosomi (le appendici nutrienti usate come esca dalle piante) per nutrire le larve e poi spingono fuori dai nidi il seme. Questo favorisce lo spostamento dei semi attorno alla pianta madre e aumenta le probabilità di germinazione.

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Osmunda regalis 'Purpurascens'

Varietà dalle dimensioni più contenute rispetto alla specie, con foglie che nascono rosse in primavera e che in autunno diventano giallo-arancio prima di seccare. Coltivare a mezzombra(3/4 ore di sole massimo) in terreno fertile, ricco, anche bagnato e leggermente acido. Se raggiunta dal sole per alcune ore assume colorazioni affascinanti in autunno. 

Una felce che si apprezza sempre di più imparando a conoscerla e coltivandola. Il momento più sorprendente è la Primavera, quando i Pastorali( le giovani foglie ancora arrotolate su sé stesse) spuntano in mezzo al giardino ancora al risveglio, creando un interessante elemento decorativo.

Le spore sono portate da fronde corte alla sommità delle foglie e hanno l'aspetto di una particolare fioritura. Questo ha fatto guadagnare all'Osmunda il soprannome di  'Flowering Fern'.

L'epiteto generico deriva dal norreno (antica lingua scandinava): ass (dio) e mund (protezione), protezione divina, le erano infatti attribuite proprietà curative e magiche. Può derivare anche dal sassone Osmunder, altro nome di Thor, dio del tuono figlio di Odino, a cui la pianta era dedicata.

15,00 €

Actaea simplex

Una fioritura per la fine dell'estate e l'inizio dell'autunno con infiorescenze bianche formate da piccoli fiori piumosi e alti steli. La posizione ideale è in ombra luminosa o mezzombra, in terreno fresco, drenato, ricco di sostanza organica. Se il terreno asciuga eccessivamente la pianta sopravvive, ma il fogliame si rovina, accartocciandosi. Lenta a insediarsi, ma una volta che ha sviluppato bene l'apparato radicale forma bellissimi macchie, decorative anche quando non sono in fiore, per la texture delle foglie.

L'epiteto generico deriva dal termine greco ἀκτῆ (aktè sambuco) formato da alfa privativa e κτῶ (ctò) 'io faccio morire', cioè 'pianta che restituisce la salute'. Dioscoride (De Materia Medica IV, 168) racconta che veniva utilizzata per per guarire dal morso della vipera . Linneo utilizzò questo nome per ribattezzare una pianta chiamata fino ad allora Christophoriana (cioè erba di San Cristoforo), con bacche nere simili a quelle del Sambuco e la chiamò Actaea, perché sosteneva che 'La botanica non deve distinguere i suoi generi con dei nomi di santi o di uomini che sono diventati illustri in un'altra arte' (Philosophia botanica).

L'epiteto specifico in latino significa 'semplice', in riferimento alla forma della spiga, non ramificata.

10,00 €

Campanula poscharskyana

Perenne rizomatosa sempreverde dal portamento ricadente o strisciante per posizioni a mezzombra in vaso o in terra. Forma densi cuscini carichi di fiori a stella blu lavanda che si schiudono da Maggio a Settembre, specialmente se la pianta viene cimata dopo la prima fioritura. Preferisce terreni mediamente umidi e ben drenati, quando si dissemina nasce tra le pietre dei selciati, nei muretti e si rivela molto resistente anche a brevi periodi di siccità. Quando cresce vicino a un muro tende ad appoggiarsi e a crescere in altezza per una ventina di centimetri, come se si arrampicasse.

L'epiteto generico è il diminutivo del termine latino campana( campàna, campanella), in riferimento alla forma dei fiori.

L'epiteto specifico è dedicato al botanico tedesco Gustav Adolf Poscharsky (1832-1915).

8,00 €

Thalictrum 'Black Stockings'

Thalictrum dalla bellissima fioritura primaverile con steli scuri, alti circa 120cm e carichi di piumini color glicine.
La pianta rimane decorativa anche dopo la fioritura, con foglie simili a quelle dell' Aquilegia che formano un fitto cespuglio.
Vigoroso e resistente, consigliato per la coltivazione sia in vaso che in terra.
Coltivare in terreno fresco e drenato, non facendo mancare irrigazioni regolari durante il periodo della fioritura.
L'epiteto generico deriva dal nome di questa pianta in greco, θάλικτρον (thálictron, pigamo), citato da Dioscoride nel De Materia Medica.

15,00 €

Heuchera cylindrica...

Varietà con bellissime foglie carnose, verdi, che durante l'estate porta steli alti e rigidi con pannocchie di fiori verdi molto compatte. Coltivare in terreno ben drenato e fresco a mezzombra o ombra luminosa. Avendo fiori più grandi è molto apprezzata dagli impollinatori.

L'epiteto generico ricorda il botanico tedesco Johann Heinrich von Heucher (1677-1747).
L'epiteto specifico deriva dal greco κύλινδρος (kiùlindros cilindro) 'di forma cilindrica'.

Il nome della varietà è il nome comune inglese del Chloris chloris, detto Verdone comune, un passeriforme con il piumaggio verde-giallo, colore che ricorda quello delle pannocchie fiorite di questa Heuchera.

8,00 €

Deschampsia cespitosa...

Una selezione del vivaista tedesco Karl Foerster, con una spigatura leggermente più tardiva (appunto tardi-flora) e molto più duratura, fino ad inverno inoltrato. Le spighe, leggere e slanciate, maturano durante la stagione in un bel colore ambrato e persistono sulla pianta fino alle gelate invernali, rivestendo un ruolo importante nella struttura invernale del giardino. Preferisce terreni ricchi, non aridi, anche argillosi e posizioni al sole o mezzombra.
L'epiteto generico è stato assegnato in ognore di Louis Auguste Deschamps (1765-1842), medico, naturalista e botanico francese.
L'epiteto specifico deriva da caespes (cèspes, zolla erbosa): cespitoso, accespito, per il portamento della pianta, che cresce a fitti ciuffi. In alcuni vecchi testi si trova scritta con il binomio -ae-, caespitosa (cespitosa), ormai in disuso.
Linneo l'aveva battezzata Aira cespitosa, da Αἶρα (àira, nome greco di Lolium temulentum come si trova in Dioscoride II,93), che Linneo probabilmente aveva erroneamente considerato affine alla Deschampsia.

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10,00 €

Campanula trachelium 'Bernice'

Una cultivar con steli rossastri che portano fiori doppi, ricchi di petali viola, elegantemente curvati all'indietro. Resistente, vigorosa e affidabile nel tempo, resiste ben al caldo estivo e per un risultato ottimale deve essere coltivata a mezzombra, in terreno drenato, fertile. La specie è diffusa in tutta Italia ed è conosciuta anche con il nome di Campanula foglie di ortica, per la presenza di peluria sui fusti e sulle foglie. Questa cultivar ha steli più corti rispetto alla specie spontanea.

L'epiteto generico è il diminutivo del termine latino campana( campàna, campanella), in riferimento alla forma dei fiori.

L'epiteto specifico deriva dal greco τρἀχηλος (tráchelos gola, collo) dal nome di una pianta che veniva usata per la cura del mal di gola. La pianta in questione è Trachelium, appartenente anche lei alla famiglia delle Campanulaceae e diffusa in diverse zone del Mediterraneo. Un'altra interpretazione indica l'etimologia di trachelium nel termine greco τραχύς (trachiùs rugoso, ruvido) in riferimento alla texture delle foglie di Trachelium.

8,00 €

Acanthus hungaricus 'White...

Perenne rustica con foglie verde brillante e pannocchie di fiori formati da una parte superiore viola e un labbro inferiore bianco. In natura l'Acanthus è tipico di luoghi asciutti e terreni sassosi, resiste benissimo alla siccità e forma grandi cespugli molto decorativi. In giardino mostra la sua resistenza e affidabilità e si adatta ad ogni tipo di terreno, purchè abbia un buon drenaggio, preferibilmente a mezzombra. Questo ibrido di Acanthus è apprezzato per le dimensioni più contenute rispetto alla specie ed è quindi la scelta ideale anche per giardini più piccoli e per la coltivazione in vaso.

L'epiteto generico deriva dal greco ἄκανϑα (ácantha) formato da ακέ (aké punta, ago) e ἄνϑοϛ (ánthos fiore): fiore spinoso, per via delle estremità aculeate delle foglie e delle capsule che racchiudono i semi. La mitologia greca parla inoltre della ninfa Acanto, amata da Apollo, ma non ricambiata. Il dio cercò di rapirla, ma lei reagì, graffiandolo in volto. Per punirla Apollo la trasformò nell'omonima pianta. Un'altra versione del mito racconta che l'amore del dio del sole venisse ricambiato dalla ninfa e che alla morte di Acanto Apollo decise di trasformarla nell'omonima pianta.

L'epiteto specifico indica la provenienza geografica della specie, originaria dell' Ungheria. Si trova talvolta indicata anche come Acanthus balcanicus.

10,00 €

Thalictrum ichangense...

Foglie che nascono soffuse di arancio e maturano in verde scuro venato di argento. Dalla primavera porta steli alti circa 30cm con piccoli fiori a piumino rosa/lilla. Si consiglia la coltivazione in ombra luminosa e terreno drenato, fresco, ricco.
L'epiteto generico deriva dal nome di questa pianta in greco, θάλικτρον (thálictron, pigamo), citato da Dioscoride nel De Materia Medica.
L'epiteto specifico deriva dal nome della città-prefettura di Yichang( o Ichang).

10,00 €

Ajuga reptans 'Purple Torch'

Tappezzante semi-sempreverde della famiglia delle Lamiaceae dal rapido sviluppo con fiori rosa. Adatta alla coltivazione in piena terra come coprisuolo o in vaso come ricadente. Si adatta ad ogni tipo di terreno, purchè drenato, preferibilmente a mezzombra. Da Aprile a Maggio fiorisce abbondantemente con spighe cariche di fiori rosa malva alte circa 15cm. Il fogliame, verde in primavera, si sfuma di porpora in autunno e inverno.

L'epiteto generico è composto dal prefisso privativo a- e da jugum (iùgum giogo), ad indicare probabilmente l'assenza del labbro superiore della corolla altrimenti presente nelle altre piante della stessa famiglia. Plinio il Vecchio cita anche un'altra origine del nome, dal verbo latino abigere (abìgere espellere) con riferimento alle proprietà curative per le quali è ancora oggi conosciuta per il fegato, lo stomaco e l'intenstino.

L'epiteto specifico deriva dal verbo latino reptare (reptàre strisciare) per il portamento della pianta.

5,00 €

Rodgersia podophylla 'Rotlaub'

Perenne con una interessante texture delle foglie e affascinante anche per il loro colore: nascono scure, rossastre, poi passano al verde in estate e in autunno sfumano di nuovo verso il rosso. Richiede posizioni ombreggiate e terreno fresco, ricco, drenato, mai arido. Rispetto ad altre Rodgersia è più vigorosa e più rapida nello sviluppo ed è considerata quella con il colore più intenso del fogliame. In Luglio-Agosto spuntano gli steli floreali, con infiorescenze bianche soffuse di rosa.

L'epiteto generico ricorda John Rodgers (1812-1882) della US Navy che comandò la spedizione americana di ricerca conosciuta come Rodgers-Ringgold Expedition (1853-1856) in Giappone e nel Nord Pacifico e collaborò con i naturalisti presenti nel suo squadrone insieme ai quali raccolse l'olotipo(cioè l'esemplare su cui si basa la descrizione originale di una specie) di Rodgersia podophylla a Hokkaido in Giappone.

L'epiteto specifico ha origine dai termini greci πούς, ποδός (pùs, podós piede) e da φύλλον (fiùllon foglia), cioè 'foglie dalla forma di zampa'.

18,00 €

xHeucherella 'Sweet Tea'

Varietà sempreverde con foglie grandi, color arancio bruciato, molto chiare dall'inverno alla fine della primavera, più scure (fino ad un color mattone) in estate. Rustica, resistente e di rapido accrescimento è adatta alla coltivazione in piena terra, ma perfetta anche per il vaso, in posizioni ombreggiate. Rispetto alle Heuchera ha fioritura più abbondante e lunga, portata da steli più alti. Richiede terreno fresco, ricco, ben drenato, non troppo bagnato. Tollera brevi periodi di siccità.

L'epiteto generico è un diminutivo di Heuchera, genere dedicato al botanico tedesco Johann Heinrich von Heucher (1677-1747). Le Heucherella sono il frutto di ibridazione intergenerica (indicata dal simbolo x prima del nome di genere) tra Heuchera e Tiarella e il primo esemplare fu ottenuto nel 1912 da Emile Lemoine, che creò un ibrido sterile tra Heuchera× brizoides e Tiarella cordifolia.

Il nome Heucherella è quello che Lewis Carrol (in 'Through the Looking-Glass, and What Alice Found There') definisce un portmanteau (por'mantò, dal francese in disuso 'attaccapanni') o in italiano una parola macedonia o neologismo sincratico, cioè la parola che nasce dall'unione di due termini tra loro diversi.

8,00 €

Begonia grandis subsp....

Begonia rustica, vigorosa e resistente con fiori bianchi, meno diffusa rispetto alla specie con fiori rosa, rispetto a cui ha anche dimensioni più contenute. Preferisci terreni freschi, fertili e ben drenati, in ombra luminosa. E' una delle Begonia rustiche più apprezzate per la bellezza delle foglie, verdi, carnose, con la pagina inferiore rossa e per l'abbondante fioritura, con una gran quantità di fiori bianchi portati da rami penduli soffusi di rosa. Dopo la fioritura si formano bulbilli nelle ascelle fogliari e la pianta si 'dissemina' abbondantemente. Perfetta sia in vaso che in terra e abbastanza resistente a periodi di siccità. Si consiglia di cimare le piante all'inizio della stagione per favorire l'accestimento e una fioritura più ricca.

L'epiteto generico è stato assegnato in onore del governatore delle Antille e grande collezionista di piante Michel Bégon (1638-1710).

L'epiteto specifico in latino significa grande, alto, ma anche considerevole, straordinario. Può fare riferimento quindi sia al portamento di questa specie, con alti fusti verticali e ben strutturati, ma anche alla sua bellezza e allo stupore che suscita alla vista.

L'epiteto sinensis significa 'cinese' da Sina, sinae (sìna, sìne), il termine latino con cui veniva chiamata la Cina.

10,00 €

Matteuccia struthiopteris

Felce spogliante con fronde piumose erette che formano un 'imbuto' conferendo alla pianta un aspetto molto elegante e slanciato. Spontanea in gran parte del Nord Italia, preferisce luoghi umidi e ombrosi con terreno acidificato.

Si allarga velocemente tramite stoloni che si sviluppano attorno al rizoma centrale. Coltivare in piena terra in posizioni ombrose, in terreno fertile, se possibile acidificato, mai arido. In estate le piante mature (almeno 2 anni di età) producono fronde scure al centro della pianta, verticali, fertili.

I giovani germogli sono commestibili e specialmente in America è usanza raccoglierli quando sono tra i 6 e 10 cm, lessarli e poi utilizzarli in cucina.

L'epiteto generico ricorda Carlo Matteucci(1811-1868), fisico e politico, docente all'Università di Pisa. L'epiteto specifico 'struthiopteris' deriva dall'unione dei termini struthio (pronuncia strùtio, struzzo in latino) e πτέρις (pteris, felce) con riferimento alle fronde fertili simili a piume di struzzo.

15,00 €

Primula vulgaris 'Innisfree'

Una selezione di Primula vulgaris con foglie scure e fiori rossi, vellutati, con la gola gialla. Coltivare in terreno fertile, drenato, a mezzombra, possibilmente sotto ad alberi e arbusti a foglia caduca: in questo modo riceverà luce nei mesi invernali e primaverili per poi essere protetta dalle chiome.

L'epiteto generico è un diminutivo di prímus (primo), per la precoce fioritura, essendo fra le prime specie a fiorire dopo l'inverno.

L'epiteto specifico deriva dal termine latino vulgus volgo, col significato di molto comune, diffusa.

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4,00 €

xHeucherella 'Sunrise Fall'

Un nuovo gruppo di Heucherella, frutto del lavoro di ibridatori americani, con portamento ricadente o tappezzante in fiore tutta l'estate e talvolta fino ad autunno inoltrato. Questa cultivar ha foglie verde acido macchiate di porpora. Coltivare in terreno fertile, drenato, in ombra luminosa, per uno sviluppo ideale. Fare attenzione a non coprire troppo il colletto della pianta al momento del trapianto per evitare marciumi.

L'epiteto generico è un diminutivo di Heuchera, genere dedicato al botanico tedesco Johann Heinrich von Heucher (1677-1747). Le Heucherella sono il frutto di ibridazione intergenerica (indicata dal simbolo x prima del nome di genere) tra Heuchera e Tiarella e il primo esemplare fu ottenuto nel 1912 da Emile Lemoine, che creò un ibrido sterile tra Heuchera × brizoides e Tiarella cordifolia.

Il nome Heucherella è quello che Lewis Carrol (in 'Through the Looking-Glass, and What Alice Found There') definisce un portmanteau (por'mantò, dal francese in disuso 'attaccapanni') o in italiano una parola macedonia o neologismo sincratico, cioè la parola che nasce dall'unione di due termini tra loro diversi.

10,00 €

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