Saxifraga granulata 'Flore Pleno'

4,00 €
Iva incl.

Una cultivar a fiori doppi della specie diffusa allo stato spontaneo in Italia. Durante l'estate sparisce completamente, entrando in riposo vegetativo per poi spuntare nuovamente alla fine dell'inverno. La fioritura è abbondantissima e appariscente. Coltivare in terreno fertile, irrigato regolarmente in primavera in caso di assenza di precipitazioni. Si allarga facilmente, naturalizzandosi.

L'epiteto generico è formato dalle parole latine saxum (sàxum, sasso) e frángo rompere, spaccare: poiché alcune piante di questo genere crescono su terreni rocciosi. Si trova una prima testimonianza in Plinio: 'quia saxa frangit' (poiché rompe le pietre). Un'altra interpretazione fa riferimento alle proprietà diuretiche che potrebbe avere la Saxifraga rotundifolia (specie diffusa in Italia).

L'epiteto specifico deriva da granulum (grànulum, granello, diminutivo di granum): granuloso, per la presenza di bulbilli alla base dei fusti.

La pianta è in vaso da 9 cm di diametro o viene fornita a radice nuda

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Scheda tecnica

Accentazione e pronuncia
Sacsìfraga granulàta
Altezza Massima
30 cm
Esposizione
Mezzombra
Colore
Bianco
Fogliame
Spogliante
Colore fogliame
Verde
Fioritura
Aprile-Maggio
Rusticità
Fino a -15°C

Riferimenti Specifici

Abbinamenti suggeriti

Epimedium 'Pink Elf'

Nato dall' ibridazione di Epimedium leptorrhizum x Epimedium pubescens, ha steli flessuosi carichi di piccoli fiori rosa dalla forma 'a ragno' che formano una nuvola. E' una erbacea perenne semisempreverde, perfetto in ambienti ombreggiati, sia in vaso che in piena terra. Ha un aspetto leggero ed elegante con una lunga fioritura primaverile. Preferisce terreni ricchi e ben drenati e per la texture delle sue foglie si combina bene con tutte le perenni da ombra. Le giovani foglie nascono con bellissime colorazioni bronzate e durante l'autunno tutto il cespuglio si colora nei toni dell'arancio.

Nella nostra esperienza si è rivelato resistente a brevi periodi di siccità e ad un'esposizione al sole per circa 3 ore al mattino.

L'epiteto generico deriva dal termine greco ἐπιμήδιον (epimédion) che si trova per la prima volta nel De Materia Medica di Dioscoride (IV, 19), usato per identificare una pianta originaria della Media (più o meno l'attuale Iran/Azerbaigian/Armenia). Le maggior parte delle specie proviene da Cina, Giappone, Korea e Vietnam. Ma sono presenti specie in Italia, Balcani e Medio Oriente(la Media di Dioscoride). Si può supporre che, per la coincidenza tra fonti classiche e rinvenimenti botanici, Linneo decidesse quindi di utilizzare il nome Epimedium dei testi classici per battezzare tutti gli appartenenti a questo raggruppamento botanico che si estendeva dal Mediterraneo fino all'Oriente, considerando probabile che Dioscoride conoscesse gli Epimedium del Medio Oriente, ma non avesse avuto esperienza diretta delle specie di Cina e Giappone.

Nella cultura orientale diverse specie di Epimedium sono considerate un potente afrodisiaco e una cura per i problemi ossei, per le riconosciute proprietà antiossidanti, cardioprotettive e stimolanti del sistema circolatorio.

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12,00 €

Geranium 'Bob's Blunder'

Geranium tappezzante sempreverde con foglie color bronzo e una gran quantità di fiori rosa. Pianta perenne versatile, adatta sia al vaso che alla coltivazione in piena terra, rustica e resistente alle malattie. Fiorisce abbondantemente e copre in poco tempo il terreno, creando tappeti fioriti. Coltivare a mezzombra in terreno fertile, drenato, irrigato regolarmente, non arido.

Il nome della varietà tradotto suona come 'la svista di Bob' o 'l'errore di Bob', ma Bob Brown, di Cotswold Garden (il vivaio che ha lanciato questa varietà), non ha mai dato delucidazioni sull'origine del nome.

L'epiteto generico ha origine dal greco γεράνιον (gherànion geranio) come si trova scritto nel 'De Materia Medica' di Dioscoride. Il nome deriva da γέρανος (ghéranos gru): per i frutti simili al becco delle gru.

9,00 €

Phyllitis scolopendrium

Felce sempreverde diffusa quasi in tutta Italia, soprattuto vicino a ruscelli e in boschi umidi, specialmente boschi di faggio. Ama i terreni ricchi di sostanza organica, fogliosi, ma drenati, non stagnanti e posizioni in ombra luminosa.

L'epiteto generico Asplenium deriva dal greco ἄσπληνον (asplènon) composto da a- privativa e σπλήν(splèn, milza), per la supposta efficacia di Asplenium ceterach (stessa specie di A. scolopendrum, ma genere diverso) nella cura delle patologie di quest'organo. Il sinonimo Phyllitis ha origine dalla parola greca φύλλον (fiùllon foglia: perché è una felce costituita solo da grandi foglie a lamina intera).

L'epiteto specifico 'scolopendrium' deriva dal greco σκολόπενδρα (scolopèndra), per l'aspetto dei sori( i sori sono raggruppamenti di sporangi, che nelle felci sono i ricettacoli delle spore) sulla pagina inferiore delle foglie, simili alle lunghe zampe di questi artropodi.

12,00 €

Thalictrum kiusianum

Erbacea perenne originaria di Giappone e Korea, uno dei Thalictrum più bassi. Da Giugno ad Agosto si copre di fiori simili a quelli della Mimosa, piumini rosa leggerissimi, sopra un fitto tappeto di foglie che ricordano quelle della Capelvenere. Si consiglia di coltivare Thalictrum kiusianum in terreno fertile, ricco, ben drenato. Se coltivata in ombra troppo buia i fiori si mantengono bianchi, è preferibile quindi riservare alla pianta una posizione a mezzombra, dove sia raggiunta da due o tre ore dirette di sole al mattino o tardo pomeriggio.
L'epiteto generico deriva dal nome di questa pianta in greco, θάλικτρον (thálictron, pigamo), citato da Dioscoride nel De Materia Medica.
L'epiteto specifico fa riferimento alla provenienza di questa pianta, l' Isola di Kyūshū, in Giappone.

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10,00 €

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Primula vulgaris 'Drumcliff'

Bellissima selezione di Primula vulgaris proposta sul mercato nel 2011. Scoperta dal collezionista Joe Kennedy, è stata lanciata da Fitzgerald Nurseries e battezzata in onore del poeta William Butler Yeats. Drumcliff è infatti il nome della località irlandese che ospita la sua tomba. Ha foglie scure e fiori rosa cipria con la gola gialla e un sorprendente vigore se paragonata ad altre cultivar a foglia scura, molto meno forti e stabili nel tempo. Coltivare in terreno fertile, drenato, a mezzombra, possibilmente sotto ad alberi e arbusti a foglia caduca: in questo modo riceverà luce nei mesi invernali e primaverili per poi essere protetta dalle chiome.

L'epiteto generico è un diminutivo di prímus (primo), per la precoce fioritura, essendo fra le prime specie a fiorire dopo l'inverno.

L'epiteto specifico deriva dal termine latino vulgus volgo, col significato di molto comune, diffusa.

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5,00 €

Trollius x cultorum 'Cheddar'

Una perenne troppo poco apprezzata dai giardinieri italiani, forse perchè considerata ( a torto) difficile. Possiamo dire invece che si è rivelata forte, vigorosa e sorprendentemente fiorifera! La posizione ideale per il Trollius è a mezz'ombra, raggiunto da alcune ore di sole del mattino o del tardo pomeriggio (evitando le ore di sole più intenso), in terreno drenato, fertile, umifero, irrigato regolarmente. I fiori si schiudono dalla primavera all'inizio dell'estate e poi sporadicamente fino all'autunno, specialmente se la pianta trova le condizioni ottimali.

L'epiteto generico è stato creato da Linneo riprendendo il nome 'flos trollius' dato al Trollius europaeus dal naturalista svizzero Conrad Gessner (1516-1565). Flos trollius è la latinizzazione del nome volgare locale 'trollblume', cioè fiore globoso, (dal tedesco trol/trolen rotondo, globoso).

L'epiteto specifico è il genitivo plurale di cultor (coltivatore), cioè alla lettera 'dei coltivatori, dei giardinieri', in riferimento all'origine orticola (non spontanea) di questa specie.

9,00 €

Isodon longitubus 'Tube Socks'

Una affascinante perenne di origine giapponese perfetta per chi ha giardini o balconi ombrosi. La fioritura autunnale, la forma dei fiori (delle lunghe campanelle tubolari), l'altezza e la leggerezza, la resistenza sono tutte caratteristiche che rendono questa pianta irrinunciabile! La posizione ideale è in ombra luminosa o mezz'ombra, in terreno fertile. La fioritura, da Settembre a tutto Ottobre, è leggerissima e molto luminosa.

Inizialmente è stata considerata un'appartenente al genere Plecranthus. Oggi la nomenclatura corretta la considera un Isodon o una Rabsosia, ma talvolta si trova ancora indicata col vecchio nome di Plectranthus longitubus.

L'epiteto generico è composto dalla parola greca ἴσος (ìsos, uguale) e (probabilmente)  ὁδός (odòs, strada, via). Non siamo riusciti a risalire ad una etimologia certa.

L'epiteto specifico è composto dai termini latini longus (lungo) e tubus (tubo, tromba), in riferimento alla conformazione dei fiori.

12,00 €

Acanthus hungaricus 'White...

Perenne rustica con foglie verde brillante e pannocchie di fiori formati da una parte superiore viola e un labbro inferiore bianco. In natura l'Acanthus è tipico di luoghi asciutti e terreni sassosi, resiste benissimo alla siccità e forma grandi cespugli molto decorativi. In giardino mostra la sua resistenza e affidabilità e si adatta ad ogni tipo di terreno, purchè abbia un buon drenaggio, preferibilmente a mezzombra. Questo ibrido di Acanthus è apprezzato per le dimensioni più contenute rispetto alla specie ed è quindi la scelta ideale anche per giardini più piccoli e per la coltivazione in vaso.

L'epiteto generico deriva dal greco ἄκανϑα (ácantha) formato da ακέ (aké punta, ago) e ἄνϑοϛ (ánthos fiore): fiore spinoso, per via delle estremità aculeate delle foglie e delle capsule che racchiudono i semi. La mitologia greca parla inoltre della ninfa Acanto, amata da Apollo, ma non ricambiata. Il dio cercò di rapirla, ma lei reagì, graffiandolo in volto. Per punirla Apollo la trasformò nell'omonima pianta. Un'altra versione del mito racconta che l'amore del dio del sole venisse ricambiato dalla ninfa e che alla morte di Acanto Apollo decise di trasformarla nell'omonima pianta.

L'epiteto specifico indica la provenienza geografica della specie, originaria dell' Ungheria. Si trova talvolta indicata anche come Acanthus balcanicus.

12,00 €

Thalictrum delavayi

Erbacea perenne della famiglia delle Ranuncolaceae originaria della Cina. Da Giugno a Settembre, su steli alti e flessuosi, porta fiori leggeri, color glicine, con evidenti stami gialli. Prodotto da seme dal nostro vivaio, si autodissemina se trova le condizioni adatte e rispetto alle molte recenti introduzioni, più appariscenti, ha foglie più piccole, grande resistenza e vegetazione ricca anche durante i mesi più caldi. Si consiglia di coltivare a mezzombra in terreno drenato, ricco, fertile e di sostenere la pianta crescendola vicino a arbusti a cui si possa appoggiare oppure con rami secchi piantati nel terreno che creino un sostegno in cui la pianta possa svilupparsi appoggiandosi con i rami dalla tipica forma 'a gruccia', con cui si sostiene salendo in altezza.
L'epiteto generico deriva dal nome di questa pianta in greco, θάλικτρον (thálictron, pigamo), citato da Dioscoride nel De Materia Medica.
L'epiteto specifico fu assegnato in onore di Jean Marie Delavay (1834-1895), missionario francese in Cina, studioso della flora cinese e collezionista per il Museo Nazionale di Storia Naturale di Francia.

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15,00 €

Polystichum setiferum...

Una cultivar della specie diffusa anche in Italia. Questa selezione ha fronde corpose e ben strutturate e raggiunge in pieno sviluppo i 60 cm di altezza. Coltivare in terreno fertile, ricco di sostanza organica, ben drenato, evitando i ristagni di acqua ed eccessive irrigazioni. Preferisce posizioni ombreggiate, ma tollera alcune ore di sole al mattino.

L'epiteto generico deriva dal greco πολύ (molte) e στίξ, στιχός (stix, stichòs fila), per i sori disposti in più file.

L'epiteto specifico è formato dalle parole latine seta (setola) e ferere (fèrere, portare) cioè 'dotato di setole', per le 'squame' marroni che ricoprono i fusti.

15,00 €

Begonia grandis subsp....

Begonia rustica, vigorosa e resistente con fiori bianchi, meno diffusa rispetto alla specie con fiori rosa, rispetto a cui ha anche dimensioni più contenute. Preferisce terreni freschi, fertili e ben drenati, in ombra luminosa. E' una delle Begonia rustiche più apprezzate per la bellezza delle foglie, verdi, carnose, con la pagina inferiore rossa e per l'abbondante fioritura, con una gran quantità di fiori bianchi portati da rami penduli soffusi di rosa. Dopo la fioritura si formano bulbilli nelle ascelle fogliari e la pianta si 'dissemina' abbondantemente. Perfetta sia in vaso che in terra e abbastanza resistente a periodi di siccità. Si consiglia di cimare le piante all'inizio della stagione per favorire l'accestimento e una fioritura più ricca. Rustica fino a -15°C se piantata in terreno drenato.

L'epiteto generico è stato assegnato in onore del governatore delle Antille e grande collezionista di piante Michel Bégon (1638-1710).

L'epiteto specifico in latino significa grande, alto, ma anche considerevole, straordinario. Può fare riferimento quindi sia al portamento di questa specie, con alti fusti verticali e ben strutturati, ma anche alla sua bellezza e allo stupore che suscita alla vista.

L'epiteto sinensis significa 'cinese' da Sina, sinae (sìna, sìne), il termine latino con cui veniva chiamata la Cina.

10,00 €

Thalictrum actaeifolium...

Fiori piumosi che profumano di mimosa e fogliame che nasce viola, matura in verde e in autunno si tinge di toni dorati. Si consiglia di coltivare a mezzombra in terreno drenato, ricco, fertile. Posizioni troppo ombrose non favoriscono il corretto sviluppo della pianta. La condizione ideale è con sole del mattino.

L'epiteto generico deriva dal nome di questa pianta in greco, θάλικτρον (thálictron, pigamo), citato da Dioscoride nel De Materia Medica.
L'epiteto specifico fa riferimento alla forma delle foglie, simili a quelle di alcune Actaea.

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14,00 €

Geranium nodosum 'Silverwood'

Un Geranium scoperto da Joan Taylor (proprietaria del vivaio Birchwood Plants e della collezione nazionale di Silverwood House nell' Hampshire) nel giardino di alcuni amici e introdotto sul mercato in ricordo del marito. Adatto anche a posizioni in ombra asciutta una volta ambientato, richiede però regolari irrigazioni per favorire lo sviluppo iniziale, che, come per tutti i G. nodosum, è abbastanza lento. Il fogliame è verde chiaro, trilobato, verde lucido e crea una bellissima base su cui si schiudono da Maggio a Settembre i fiori candidi venati di argento.

L'epiteto generico ha origine dal greco γεράνιον (gherànion geranio) come si trova scritto nel 'De Materia Medica' di Dioscoride. Il nome deriva da γέρανος (ghéranos gru): per i frutti simili al becco delle gru.

L'epiteto specifico deriva da nodus (nodo, giuntura), cioè nodoso, che presenta nodi, in riferimento alla conformazione dei fusti. 

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12,00 €

Ligularia przewalskii

Erbacea perenne originaria della Mongolia e del Nord della Cina. Vincitrice dell' Award of Garden Merit assegnato dalla RHS per la bellezza del fogliame e delle infiorescenze. Le foglie sono finemente suddivise in segmenti che ricordano le dita di una mano. Coltivare in mezzombra o ombra luminosa, in terreno drenato, fertile, mai arido. Una maggiore quantità di sole richiede maggiori irrigazioni e può danneggiare le foglie in estati particolarmente calde.

Le Ligularia appartengono alla famiglia delle Asteraceae e hanno fiori simili a 'margherite', con petali gialli e bellissime foglie, molto decorative, che rendono la pianta interessante anche oltre il periodo di fioritura.

L'epiteto generico Ligularia ha origine dalla parola latina lìngula, diminutivo di lingua: linguetta, per la presenza di flosculi ligulati. I flosculi sono i piccoli fiori che compongono il bottone centrale delle Asteraceae( comunemente 'margherite').

L'epiteto specifico ricorda il geografo ed esploratore russo Nikolaj Michajlovič Prževal'skij (1839-1888) (anche scritto Przewalski) che raccolse un gran numero di esemplari botanici in Cina e Mongolia.

10,00 €

Actaea simplex 'Brunette'

La cultivar 'Brunette' appartiene al gruppo delle Atropurpurea ed è stata premiata con l' Award of Garden Merit della Royal Horticultural Society. E' apprezzata per il colore del fogliame e per le infiorescenze bianche formate da piccoli fiori piumosi portati da alti steli. La posizione ideale è a mezzombra, in terreno fresco, drenato, ricco di sostanza organica. Se il terreno asciuga eccessivamente la pianta sopravvive, ma il fogliame si rovina, accartocciandosi. Lenta a insediarsi, ma una volta che ha sviluppato bene l'apparato radicale si espande con rizomi e forma bellissimi macchie, decorative anche quando non sono in fiore, per la texture delle foglie.

L'epiteto generico deriva dal termine greco ἀκτῆ (aktè sambuco) formato da alfa privativa e κτῶ (ctò) 'io faccio morire', cioè 'pianta che restituisce la salute'. Dioscoride (De Materia Medica IV, 168) racconta che veniva utilizzata per per guarire dal morso della vipera . Linneo utilizzò questo nome per ribattezzare una pianta chiamata fino ad allora Christophoriana (cioè erba di San Cristoforo), con bacche nere simili a quelle del Sambuco e la chiamò Actaea, perché sosteneva che 'La botanica non deve distinguere i suoi generi con dei nomi di santi o di uomini che sono diventati illustri in un'altra arte' (Philosophia botanica).

Si trova classificata anche come Cimicifuga ramosa, ma recentemente il genere Cimicifuga è stato completamente assorbito dal genere Actaea e quest'ultimo è quindi da preferire per una corretta nomenclatura.

L'epiteto specifico in latino significa 'semplice', in riferimento alla forma della spiga, non ramificata.

10,00 €

Persicaria filiformis

Foglie bicolore, verdi, macchiate di porpora. Perfetta per angoli ombrosi del giardino o del balcone, senza esigenze particolari e ridotta manutenzione. Si dissemina abbondantemente e a fine estate fiorisce abbondantemente con una gran quantità di piccoli fiori rossi portati da lunghi steli flessuosi molto decorativi.
Coltivare in ombra luminosa o mezzombra (al massimo sole del mattino presto).

L'epiteto generico deriva da malus persica (pesco) per le foglie simili a quelle del pesco di molte specie in questo genere.

L'epiteto specifico fa riferimento all'origine nord americana della specie.

8,00 €

Hosta 'Thunderbolt'

Uno sport di Hosta sieboldiana 'Elegans' con bellissime foglie azzurre, spesse, rotonde e rugose, segnate al centro da una vena gialla. Le dimensioni delle piante adulte raggiungono i 70 cm di altezza e gli steli floreali sono poco più alti e portano pannocchie compatte di fiori bianchi. Registrata nel 2003 da Hawkridge Farms.

Coltivare in ombra o mezzombra, in terreno fertile, drenato.

L'epiteto generico deriva dal nome di Nicolaus Thomas Host (1761-1834), medico dell'imperatore d'Austria, studioso di graminacee e autore di una Flora dell'Impero Austro-Ungarico.

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12,00 €

Heuchera 'Southern Comfort'

Un ibrido tra Heuchera 'Sparkling Burgundy' ed Heuchera villosa, con bellissime foglie grandi, che nascono arancio e maturano in rosso rame. I fiori sono bianchi, portati da steli rossi, e si aprono alla fine dell'estate.

Coltivare a mezzombra, dove possa essere raggiunta da alcune ore di sole che favoriscono la colorazione delle foglie, in terreno fertile, drenato. Fare attenzione a non interrare eccessivamente il colletto al momento del trapianto per evitare marciumi.

L'epiteto generico ricorda il botanico tedesco Johann Heinrich von Heucher (1677-1747).

12,00 €

Tricyrtis 'Empress'

Un ibrido di Tricyrtis in cui i fiori sono più grandi e di un colore più intenso. Adatta a posizioni a mezzombra in terreno drenato, ricco. Può essere utilizzata in piena terra, per formare densi cespugli fioriti, oppure in vaso come ricadente.

L'epiteto generico deriva dall'unione del prefisso greco τρι- (tri- tre) e del termine κύρτος (chiùrtos curvo) con riferimento ai tre sepali esterni che hanno le basi ricurve.

10,00 €

Geranium phaeum 'Raven'

Una variazione di Geranium 'Lily Lovel' scoperta nel vivaio canadese 'Rain Forest Nurseries'. Ha un bellissimo portamento, resistenza all'asciutto e fiori quasi neri. Preferisce posizioni a mezz'ombra e terreno drenato, fertile, non arido. In mancanza di irrigazioni fiorisce in modo meno appariscente.

L'epiteto generico ha origine dal greco γεράνιον (gherànion geranio) come si trova scritto nel 'De Materia Medica' di Dioscoride. Il nome deriva da γέρανος (ghéranos gru): per i frutti simili al becco delle gru.

L'epiteto specifico deriva dal greco dal greco φαιός (faiòs scuro, bruno), per il colore scuro dei fiori.

10,00 €