Allium tuberosum

7,00 €
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Erbacea perenne della famiglia delle Amaryllidaceae di facile coltivazione, adatta anche per la naturalizzazione. Forma cespugli di foglie fini e aromatiche con una gran quantità di fiori bianchi dalla forma a stella riuniti in corimbi su steli alti. Preferisce posizioni in pieno sole e si adatta a diverse tipologie di terreno, purchè drenato. Irrigazioni regolari favoriscono uno sviluppo ottimale e prolungano la durata della fioritura. In terreno arido sopravvive, ma limita la fioritura all'inizio dell'estate.

Di origine cinese, è comunemente utilizzato in cucina. Si può trovare ormai spontaneo anche in diverse zone d'Italia, specialmente al centro-nord. Amata dagli impollinatori, ha foglie e fiori commestibili e può essere utilizzata nelle composizioni secche se raccolta dopo la fioritura, quando le capsule con i semi sono ormai mature.

L'epiteto generico corrisponde al nome latino usato per indicare una pianta appartenente a questo genere. Si trova in Orazio, Plinio e Plauto. L'etimologia è dubbia: Alexandre de Théis nel suo Glossario di Botanica la fa risalire al termine al termine celtico all, che significa caldo, acre, in riferimento al gusto dell'aglio. Il Dizionario Etimologio della lingua italiana del Pianigiani indica anche come possibile origine il termine greco ἄγλῑς (áglis capo d'aglio).

L'epiteto specifico deriva dal latino tuber (tùber, tubero) in riferimento alle radici tuberose.

La pianta è in vaso di 12 cm di diametro

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Scheda tecnica

Nome botanico della specie
Allium tuberosum Rottler ex Spreng.
Accentazione e pronuncia
àllium tuberòsum
Altezza Massima
70 cm
Esposizione
Sole
Colore
Bianco
Fogliame
Spogliante
Colore fogliame
Verde
Fioritura
Luglio-Ottobre

Riferimenti Specifici

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Crocosmia 'Mistral'

Bulbosa perenne con foglie a lancia, segnate da evidenti venature a rilievo e fusti rigidi che portano appariscenti fiori con petali arancio carico e gola gialla. Preferisce terreni ricchi e ben drenati in posizioni soleggiate, ma si adatta anche a posizioni a mezzombra. Si consiglia di dividere le piante ogni 3 o 4 anni per evitare sovraffollamento e una riduzione dei fiori. Come per tutte le bulbose, si consiglia di concimare dopo la fioritura per favorire l'accestimento e la fioritura dell'anno successivo.

Crocosmia 'Mistral' è probabilmente nata dall'ibridazione di Crocosmia masoniorum x Crocosmia paniculata. 

L'epiteto generico è composto dalle parole Crocus (croco, zafferano) e ὀσμή (osmé odore): che odora di zafferano, in riferimento alle foglie essiccate che, immerse in acqua calda, emanano un forte odore simile a quello dello zafferano.

9,00 €

Symphyotrichum ericoides...

Una nuvola di fiori rosa, in fiore da Settembre a fine Ottobre.
Coltivare in terreno fertile e irrigato regolarmente per ottenere una fioritura all'altezza delle aspettative. Puo' sopportare periodi di siccità.
Si consiglia di cimare la pianta a fine Maggio per favorire l'accestimento e la produzione di un numero maggiore di fiori.
L'epiteto generico deriva dal greco σύμφῠσις (siùmfiusis, unione) e da ϑρίξ, τριχóϛ (thríx, trichόs capello, pelo), probabilmente riferito a una cultivar europea con peli uniti alla base, osservata da Christian Gottfried Daniel Nees von Esenbeck, botanico tedesco della prima metà dell' 800.
L'epiteto specifico da Erica e dal termine greco εἷδος (eidos, aspetto): simile all'Erica(per la forma delle foglie).

9,00 €

Geum chiloense 'Lady...

Varietà storica con bellissimi fiori doppi, gialli, portati da steli alti fino a 60 cm.Rustica, molto resistente, da coltivare al sole o mezzombra, in terreno fertile e ben drenato. Si può coltivare in piena terra o in vaso.

L'epiteto generico deriva dal greco γεῦμα (gheúma assaggio, gusto, buon sapore). Plinio (XXVI, 7) dice che il geum ha delle radici di odore e sapore gradevoli e che può curare i disturbi della digestione. Questo gusto aromatico nella botanica antica gli aveva fatto attribuire il nome di caryophyllata, cioè 'erba dall'odore di chiodo di garofano'.

Nel 1993 ha vinto l'Award of Garden Merit assegnato dalla Royal Horticultural Society.

L'epiteto specifico deriva dalla forma latinizzata chilensis, 'del Cile'.

8,00 €

Nierembergia repens

Perenne vigorosa tappezzante con fiori bianchi dall'inizio dell'estate all'autunno. Si può coltivare in terreno drenato in pieno sole o a mezzombra. Nel primo caso richiederà irrigazioni regolari e terreno da fresco a bagnato. Nel secondo caso avrà meno bisogno di acqua, ma produrrà una quantità minore di fiori.

Adatta alla coltivazione in vaso o in terra.

L'epiteto generico ricorda Giovanni Eusebio Nieremberg,(1590-1658) gesuita spagnolo autore di una Istoria della Natura.

L'epiteto specifico fa riferimento al comportamento strisciante(da rèpere, strisciare).

7,00 €

Hemerocallis 'Madeline...

Hemerocallis registrata da John Kinnebrew nel 2004, semi-sempreverde, con fiori arancio bruciato e gola porpora che termina in profondità in giallo. Cultivar rifiorente, produce una gran quantità di fiori, più piccoli rispetto ad altre varietà, ma dal colore sorprendente, portati su steli robusti. Le Hemerocallis amano terreni fertili, freschi, ben drenati e posizioni in pieno sole, anche se tollerano la mezzombra. Si consiglia di rimuovere gli steli sfioriti per facilitare ulteriori fioriture. Una buona concimazione ad inizio stagione è alla base di un'abbondante fioritura per le Hemerocallis.

L'epiteto generico è composto dalle parole greche ἠμέρα (eméra giorno) e κάλλος (cállos bellezza) 'bello di un giorno' in riferimento alla durata di ogni singolo fiore.

10,00 €

Eryngium yuccifolium

Erbacea perenne di origine nordamericana con foglie rigide simili a quelle della Yucca e fiori globosi, bianchi, adatta a posizioni in pieno sole e terreno drenato, non arido. Posizioni non sufficientemente soleggiate e terreno troppo ricco portano ad uno sviluppo morbido e non verticale della pianta.

L'epiteto generico deriva dal termine greco ηρύγγιον (erùnghion) il nome con cui viene chiamato il cardo nell' Historia Plantarum di Teofrasto.

L'epiteto specifico è composto da Yucca e da folium (fòlium, foglia): con foglie simili a quelle di una Yucca.

10,00 €

Carex buchananii f. viridis...

Stesso portamento e vigore delle cultivar a foglia rossa, ma con fogliame verde. Slanciato, verticale, ordinato e sempreverde è molto utile per dare struttura in giardino, sia utilizzato in vaso che in piena terra. Preferisce terreni drenati, non aridi, in pieno sole. Se coltivato in posizioni ombreggiate o in terreno troppo fertile tende a perdere compattezza e ad aprirsi ad imbuto, restando comunque molto decorativo. Non si taglia in primavera, ma si ripulisce dalle foglie secche, se necessario. Un valore aggiunto è la facilità di autodisseminazione.

L'epiteto generico deriva dal nome classico latino carex (càrex carice, come si trova utilizzato da Virgilio nelle Bucoliche), derivato dal greco κείρω (keíro io taglio), per il bordo tagliente di molte specie di questo genere.

L'epiteto specifico è stato assegnato da Sven Berggren, botanico svedese che raccolse numerosi campioni in Nuova Zelanda, in onore di John Buchanan, botanico neozelandese.

9,00 €

Symphyotrichum turbinellum

Una nuvola di fiori di un bellissimo azzurro tendente al viola portati su rami arcuati.

Originario delle praterie asciutte del Nord America, resiste bene a periodi di asciutto e si può coltivare sia in pieno sole che a mezzombra.

Come per tutti gli Aster (comunemente chiamati Settembrini), si consiglia di effettuare una cimatura a fine Maggio, per favorire l'accestimento e la produzione di un numero maggiore di fiori.

L'epiteto generico deriva dal greco σύμφῠσις (siùmfiusis, unione) e da ϑρίξ, τριχóϛ (thríx, trichόs capello, pelo), probabilmente riferito a una cultivar europea con peli uniti alla base, osservata da Christian Gottfried Daniel Nees von Esenbeck, botanico tedesco della prima metà dell' 800.

L'epiteto specifico è un diminutivo di túrbo, -inis (turbine, vortice, trottola): per la presenza di organi di forma conica o con andamento elicoide nel fiore.

9,00 €

Penstemon digitalis 'Husker...

Bellissima varietà per posizioni soleggiate e terreni drenati, ricchi, fertili, non aridi. La caratteristica che lo rende unico è il colore del fogliame, di un bel porpora che contrasta con i fiori bianchi, portati da steli scuri. I fiori hanno i calici porpora e l'effetto finale è un bianco soffuso di rosa.

L'epiteto generico Penstemon deriva dal greco πέντε pénte cinque e da στήμων stémon stame: con fiori a cinque stami, di cui uno sterile e quattro fertili.

L'epiteto specifico indica la somiglianza dei fiori di questo Penstemon con quelli di Digitalis. In Inglese è chiamato foxglove beard-tongue, appunto perché i fiori ricordano quelli di alcune digitalis.

10,00 €

Echinops sphaerocephalus...

Una bellissima varietà con infiorescenze globose bianche e steli robusti rossastri. Per uno sviluppo ottimale gli Echinops richiedono sole (almeno 4 ore) e terreno fertile, drenato, ma si adattano facilmente anche a terreni argillosi e, una volta ambientati, tollerano periodi asciutti. Con irrigazioni regolari riescono a fiorire abbondantemente da Giugno ad Agosto.

L'epiteto generico deriva dal greco ἐχῖνος (echînos riccio, porcospino) e da ὄψις (ópsis aspetto, somiglianza) in riferimento all’aspetto dell'infiorescenza spinosa, simile a un riccio.

L'epiteto specifico è composto dalle parole greche σφαῖρα (sfàira sfera) e da κεφαλή (kefalé testa, capo, sommità) in riferimento alla forma sferica delle infiorescenze.

8,00 €

Chrysanthemum 'Mei Kyo'

In Giapponese significa 'Tesoro di Kyoto e si dice sia arrivato in Europa, per l'esattezza nelle mani del vivaista Will Ingwersen(1905-1990), come un pezzetto di radice in una scatola da fiammiferi spedita dal Giappone. E' una cultivar storica, forte e affidabile, con fiori rosa a pon-pom, piccoli e ricchi di petali attorno a un bottone giallo. E' il progenitore di un gran numero di cultivars  di Chrysanthemum diffuse e apprezzate sul mercato, come 'Bronze Elegance', 'Purleigh White', 'Nantyderry Sunshine', 'Sweet Peg, 'Color Echo' e altre, ottenute tutte da 'Mei kyo'

I Chrysanthemum preferiscono posizioni in pieno sole e terreno drenato, fertile.

L'epiteto generico è composto dalle parole greche χρυσόϛ (chriusόs oro) e ἄνθεμον (ánthemon fiore): fiore dorato in riferimento alla specie originale, che ha adesso il nome di Glebionis coronaria. Il nome originario assegnato da Linneo era Chrysanthemum indicum, per differenziarlo da Chrysanthemum coronarium (oggi Glebionis coronaria appunto). Nel 1961 Nickolae Tzvelev studiò la conformazione dei fiori del genere e si rese conto che venivano riunite insieme molte tipologie diverse e decise di assegnarle a generi specifici, come Leucanthemum, Tanacetum e Dendranthema. Quest'ultimo identificava i crisantemi da giardino, commercializzati ad uso ornamentale. Purtroppo solo il mercato tedesco adotto questa nuova nomenclatura per i crisantemi e si creò una gran confusione, con doppie nomenclature che tuttora si trovano online. Per semplificare l'identificazione e lo studio su queste piante, nel 1995 il Congresso Internazionale di Botanica decise di cambiare nome a Chrysanthemum coronarium, di battezzarlo Glebionis e di usare il nome di genere Chrysanthemum al posto di Dendranthema, rendendo ufficiale l'utilizzo diffuso in gran parte del mondo di questo nome.

Varietà vincitrice del Award of Garden Merit, assegnato dalla Royal Horticoltural Society, nel 2012.

9,00 €

Euphorbia stricta 'Golden...

Una delle poche annuali che abbiamo scelto di coltivare, data la grande capacità di disseminarsi e l'aspetto leggero e insolito della pianta. Gli steli sono alti e rossastri, o meglio color salmone, rosati e portano una gran quantità di piccole foglie verde acido, una vera e propria 'Golden Foam' (spuma dorata). L'aspetto finale è una massa soffice e leggera giallo lime da Maggio alla fine dell'estate. Dopo la fioritura gli steli si seccano e possono essere recisi, lasciando il tempo alla pianta di disseminarsi. Le nuove piante spuntano già all'inizio dell'autunno e si mantengono durante l'inverno per poi fiorire a primavera. In questo senso può essere considerata una biennale o un'annuale rustica. Richiede terreni ben drenati, anche poveri, ghiaiosi e irrigazioni saltuarie, anche molto ridotte. In terreno fertile e ben drenato si sviluppa in modo ottimale formando cespugli di notevole dimensione.

L'epiteto generico deriva da Εὔφορβος (èuforbos) Eufòrbo, medico greco, che secondo Plinio scoprì le proprietà medicinali di questa pianta. Il nome Eufòrbo deriva dal greco "ἐῧ éu" bene e "φέρβω férbo" nutrire: ben nutrito.

L'epiteto specifico deriva dal latino da stríngere (stringere, serrare) in riferimento agli steli dritti o forse al cespuglio, fitto di piccole foglie e fiori. 

9,00 €

Liatris spicata 'Kobold'

Erbacea perenne con rizomi tuberosi,originaria degli Stati Uniti, Liatris spicata si trova in terreni ricchi, fertili, non aridi è caratterizzata da una fioritura che si evolve in modo insolito, con i fiori che si aprono a partire dalla sommità, via via verso la parte bassa della spiga. Coltivare in pieno sole o mezzombra, in terreno ricco, ma drenato per evitare ristagni nel periodo invernale.

Liatris spicata 'Kobold' è caratterizzata da portamento compatto.

L'etimologia dell'epiteto generico Liatris è sconosciuta. La letteratura ci dice solo che i generi Liatris, Trilisa e Vernonia erano stati erroneamente riuniti sotto al nome di Suprago da Joseph Gaertner nel 1700 e che sono stati separati in seguito nei generi che conosciamo oggi, ma non si trova traccia sul significato del termine.

L'epiteto specifico 'spicata' deriva dal termine latino spica(spiga), con infiorescenze a spiga.

9,00 €