Paeonia 'The Fawn'

22,00 €
Iva incl.

Paeonia erbacea insolita e affascinante: i fiori, ricchi di petali, profumati, sono di un bellissimo rosa e presentano una puntinatura in rosa più scuro che ricorda il manto di un cerbiatto (in inglese 'fawn'). Le giovani foglie in primavera sono rosse e creano bellissimi effetti cromatici in giardino.

Coltivare in pieno sole o mezzombra, in terreno fertile, drenato. Sopporta anche i terreni argillosi, purchè drenati.

L'epiteto generico deriva dal nome greco παιωνία (paionía), assegnato da Teofrasto in onore di Peone (Παίων Pàion), medico degli dei greci che fu mutato in fiore da Plutone come ringraziamento per averlo curato da una ferita inflittagli da Ercole. Anche Plinio il Vecchio fornisce la stessa etimologia (XXV, 3). Inoltre è probabile che abbia preso il nome dalla regione omonima in cui cresce, a nord della Macedonia. 

La pianta è in vaso di 16 cm di diametro

Quantità
Disponibile

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Scheda tecnica

Altezza Massima
90 cm
Esposizione
Mezzombra
Esposizione
Sole
Colore
Rosa
Fogliame
Spogliante
Colore fogliame
Rosso
Fioritura
Maggio

Riferimenti Specifici

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Rudbeckia triloba 'Prairie...

Quello che caratterizza questa varietà sono i petali arancioni con le punte gialle, attorno ad un disco centrale brunito. Portamento leggero e arioso, con steli alti che partono da terra e portano una gran quantità di margherite bicolore. Coltivare in terreno fertile e ben drenato, in pieno sole. La pianta può essere cimata prima della fioritura per favorire l'accestimento e si consiglia di tagliare gli steli sfioriti per stimolare la produzione di nuovi steli floreali. E' una perenne a vita breve, ma si dissemina abbondantemente e quindi ogni anno il numero di piante aumenta!

L'epiteto generico fu dedicato da Linneo ai botanici svedesi Olaus (Olof, Olaf) Johannis Rudbeck sr. (1630-1702) e il figlio Olaus (Olof, Olaf) Olai Rudbeck jr. (1660-1740) che fu professore di botanica a Uppsala e maestro di Linneo.

L'epiteto specifico fa riferimento alla forma delle foglie, trilobate, divisa cioè in tre lobi.

8,00 €

Carex testacea 'Prairie Fire'

Perenne sempreverde della famiglia delle Cyperacee molto simile alle graminacee nell'aspetto. La varietà 'Prairie Fire' è un miglioramente della specie. Le foglie spuntano verdi e assumono i toni dell'arancio col procedere della stagione, fino ad avere le colorazioni più intense in autunno e in inverno. Preferisce posizioni in pieno sole o mezzombra e forma cespugli uniformi e molto decorativi. I semi sono portati su steli lunghi, che appoggiano a terra o, se coltivata in vaso, spuntano dal cespuglio, penduli. Fornire irrigazioni regolari e terreno ben drenato. Non si taglia in primavera, ma si ripulisce dalle foglie secche, se necessario. 

L'epiteto generico deriva dal nome classico latino carex (càrex carice, come si trova utilizzato da Virgilio nelle Bucoliche), derivato dal greco κείρω (keíro io taglio), per il bordo tagliente di molte specie di questo genere.

L'epiteto specifico deriva dal latino testa (tèsta, vaso di terracotta) per il colore delle foglie.

Anche il nome della varietà, traducibile come 'Fuoco della prateria', fa riferimento al colore intenso che caratterizza questa perenne.

9,00 €

Helianthella quinquenervis

Fiori simili a quelli dell'Helianthus, conosciuto come girasole, che si schiudono durante tutta l'estate. Ha foglie ruvide e appuntite e alti fusti che portano fiori solitari. Preferisce posizioni soleggiate e si adatta ad ogni tipo di terreno, meglio se ben drenato. Perfetta per la naturalizzazione e per giardini con bassa manutenzione.

L'epiteto generico, col significato di 'piccolo Helianthus' deriva dal greco ἥλιος hélios sole e da ἄνϑοϛ anthos fiore: per la somiglianza dei fiori con il sole e per il loro comportamento; seguono infatti il suo movimento durante il giorno. 

L'epiteto specifico, di origine latina, è composto da quinque (cinque) e da nervus (nervo): 'che presenta cinque nervature'.

8,00 €

Belamcanda chinensis

Rizomatosa originaria dell'India del nord e del Nepal, ma diffusa in gran parte dei paesi asiatici. Produce bellissimi fiori arancioni maculati da Giugno a Settembre e bacche nere in autunno, lucide, portate da capsule verdi che maturando diventano cartacee e si aprono, mostrano i semi all'interno. Le foglie sono simili a quelle di molte Iris, ensiformi, cioè appiattite e allungate alla sommità. Un valore aggiunto in ogni giardino, porta colore ed elementi grafici con gli alti steli che si stagliano verticali. Coltivare in terreno ben drenato, in pieno sole. Tollera irrigazioni scarse e terreni poveri, ma per uno sviluppo migliore e per avere colorazioni dei fiori più intense si consiglia di fornire acqua a sufficienza e terreno fertile.

Nella medicina tradizionale cinese viene utilizzata per curare i problemi della gola, ma deve essere utilizzata in modo appropriato data la tossicità dei tuberi.

I primi campioni furono raccolti da missionari gesuiti in Cina. I semi vennero inviati nel 1730 in Europa e Linneo la battezzò Ixia chinensis. Nel 1802 il botanico svizzero Augustin Pyramus de Candolle la ribattezzò col nome Belamcanda.

L'epiteto generico deriva dal sanscrito ed è composto dai termini Belam (una regione indiana vicino al confine col Nepal) e kanda (in sanscrito 'radice, tubero, rizoma') : 'radice di Belam', il nome con cui viene chiamata in India nord-occidentale. 

L'epiteto specifico significa 'della Cina' e venne mantenuto da Augustin Pyramus de Candolle quando modifico il basionimo assegnato da Linneo. Si spiega quindi l'aspetto insolito del nome di questa pianta, che dal nome generico viene indicata come Indiana e dal nome specifico come Cinese.

Studi recenti hanno stabilito l'appartenenza al genere Iris e ribattezzato la pianta come Iris domestica, ma dobbiamo ammettere che preferiamo usare il nome Belamcanda, che oltre ad essere il nome con cui è chiamata nei suoi luoghi di origine, racconta una storia e la sua provenienza.

14,00 €

Filipendula rubra 'Venusta...

Perenne rizomatosa originaria degli habitat umidi, preferisce un terreno moderatamente fertile in pieno sole, irrigato regolarmente, non arido. In terreni umidi in pieno sole forma grandi cespi di foglie pennate, irregolarmente divise in foglioline dentate. Gli steli sono rossastri e portano fitti corimbi di fiori profumati che sbocciano rosa intenso e maturano diventando rosa più chiaro.

Tra i Nativi americani la specie era utilizzata per trattare i problemi di cuore e come afrodisiaco. Inoltre la radice ha un alto contenuto di tannini e ha forti capacità astringenti.

Assieme al salice, è considerata l' 'aspirina vegetale': l'acido salicilico fu scoperto nel 1839 nei fiori di una Filipendula, a quel tempo inclusa nel genere Spiraea, per cui fu chiamato 'acido spirico', poi battezzato dalla Bayer 'aspirina'.

Questa varietà è stata premiata nel 1993 con il Garden Merit dalla Royal Horticoltural Society.

L'epiteto generico è formato dai termini latini filum (filo) e  pendulus (pendente, penzolante), probabilmente in riferimento agli ingrossamenti tuberiformi che pendono dalle radici di alcune specie.

L'epiteto specifico deriva dal latino ruber (rosso) per il colore degli steli.

Il nome della varietà è sempre in latino: Venusta (bella, da Venus, dea romana della bellezza) e Magnifica (da magnificus, glorioso,eccelso).

18,00 €

Fritillaria persica 'Alba'

Perenne bulbosa affascinante e insolita, con steli carnosi che portano fino a 30 campanelle bianche, soffuse di verde. La posizione ideale è in pieno sole, in terreno molto ben drenato. Si consiglia di aggiungere ghiaia o pomice all'impianto e di ridurre drasticamente le irrigazioni dopo la fioritura. In caso di nuovo impianto si consiglia di interrare i bulbi disponendoli su un fianco, perché data la loro conformazione tendono a raccogliere l'acqua nella parte superiore, spesso aperta e questo può causare marciumi.

Resistente ad arvicole e cervi!

L'epiteto generico deriva dal termine latino fritillus (fritìllus, scatola per i dadi) in riferimento alla caratteristica reticolatura a scacchi di Fritillaria meleagris.

L'epiteto specifico indica la zona di provenienza, la Persia, o meglio l'attuale Iran e più genericamente il Medio Oriente.

Ogni vaso contiene due bulbi già radicati e pronti a fiorire.

10,00 €

Penstemon mensarum

Un bellissimo Penstemon con fiori blu-viola portati da steli alti circa 40 cm. Perfetto in pieno sole e terreni ben drenati.

L'epiteto generico Penstemon deriva dal greco πέντε pénte cinque e da στήμων stémon stame: con fiori a cinque stami, di cui uno sterile e quattro fertili.

L'epiteto specifico indica la provenienza geografica. Questa perenne è originaria infatti degli Stati Uniti, o meglio della Grand Mesa (da cui mensarum) in Colorado, una catena montuosa con la tipica conformazione dalla sommità piatta.

9,00 €

Delosperma 'Fire Wonder'

Perenne succulenta strisciante adatta per posizioni molto soleggiate e ben drenate in vaso o piena terra. I fiori sono rossi, con il centro giallo e quando si chiudono rivelano la pagina inferiore con riflessi fucsia. Molto rustica, fiorisce a lungo con effetti cromatici d'impatto.

I colori accesi di questa cultivar sono tipici di un gruppo di ibridi di Delosperma appartenenti alla serie Wheels of Wonder, sviluppata recentemente da Koichiro Nishikawa, ibridatore giapponese del gruppo Florsaika.

L'epiteto generico deriva dal greco δῆλος (dèlos evidente, visibile) e σπέρμα (spérma seme): col seme visibile, per la conformazione delle capsule dei semi che quando si aprono lasciano completamente in vista i semi, dato che sono sprovviste di coperture membranose.

7,00 €

Veronicastrum virginicum...

Erbacea perenne con alti steli verticali che portano spighe di fiori viola. I giovani getti, gli steli e i boccioli sono sfumati di rosso, da qui il nome della varietà 'Red Arrows' (Freccia rossa).

I Veronicastrum virginicum sono originari delle praterie umide di molte regioni americane e per ottenere buoni risultati devono essere cresciuti al sole in terreno fresco e ricco, non arido.

L'epiteto generico deriva dal nome del genere Veronica, con l'aggiunta del suffisso -astrum, per indicarne la somiglianza. Le differenze tra i due generi sono evidenti nella dimensione delle piante, le foglie vertiillate e i fiori, con il tubo della corolla più lungo dei lobi.

L'epiteto specifico riconduce all'origine geografica di queste piante, spontanee in Nordamerica e identificate inizialmente in Virginia.

10,00 €

Echinacea hyb. 'Mini Belle'

Questa Echinacea è parte della serie Cone-Fection, lanciata nel 2011 dal vivaio olandese AB Cultivars. La serie Cone-Fection riunisce Echinacea dal fiore a pom pom dai colori molto appariscenti. Echinacea 'Mini Belle' garantisce ottimi risultati: è vigorosa, resistente e longeva, avendo nel suo corredo genetico anche Echinacea tennesseensis. E' in pratica la miniatura di Echinacea hybr. 'Southern Belle', con lo stesso portamento e fiori molto simili, solo più piccoli. Il disco centrale dei fiori inizialmente è piatto e pian piano che i fiori maturano il disco assume l'aspetto di un pon-pom. I fiori sono magenta e i petali esterni hanno un tono più chiaro. Le Echinacea preferiscono posizioni soleggiate, terreno drenato e fertile, non arido. Si consiglia di recidere i fiori man mano che appassiscono per favorire la produzione di nuovi steli floreali.

L'epiteto generico assegnato da Linneo era Rudbeckia in omaggio a Olaus Rudbeck, botanico svedese del XVII sec. Il genere fu poi battezzato da Conrad Moench, nel 1794, con il nome Echinacea, che deriva probabilmente dal greco ἐχῖνος (echînos riccio, porcospino) in riferimento al disco centrale, formato da fiori fertili appuntiti, pungenti.

12,00 €

Salvia nemorosa...

Una cultivar affascinante, con infiorescenze cariche di fiori viola che creano l'effetto di una spiga 'piumosa'. La fioritura è continua da Giugno a Settembre, specialmente se si ha l'accortezza di rimuovere le spighe sfiorite. Coltivare in pieno sole, in terreno fertile, ben drenato. Una volta ben radicata sopporta periodi di siccità, anche se per ottenere una buona rifiorenza l'acqua è fondamentale.

L'epiteto generico deriva dal latino e si trova già in Plinio, usato per la Salvia officinalis, dal verbo salvare (guarire).

L'epiteto specifico da nemus, nemoris (bosco), 'che cresce nei boschi'.

9,00 €

Filipendula vulgaris...

Una rosetta di foglie basali finemente divise, semi-sempreverdi, da cui in piena estate partono steli che portano infiorescenze cariche di fiori bianchi, doppi.

La posizione ideale è in pieno sole o mezzombra, in terreno fertile, drenato, mai arido.

L'epiteto generico è formato dai termini latini filum (filo) e pendulus (pendente, penzolante), probabilmente in riferimento agli ingrossamenti tuberiformi che pendono dalle radici di alcune specie.
L'epiteto specifico deriva dal latino vulgus (vùlgus, popolo), col significato di diffuso, comune.

10,00 €

Allium tuberosum

Erbacea perenne della famiglia delle Amaryllidaceae di facile coltivazione, adatta anche per la naturalizzazione. Forma cespugli di foglie fini e aromatiche con una gran quantità di fiori bianchi dalla forma a stella riuniti in corimbi su steli alti. Preferisce posizioni in pieno sole e si adatta a diverse tipologie di terreno, purchè drenato. Irrigazioni regolari favoriscono uno sviluppo ottimale e prolungano la durata della fioritura. In terreno arido sopravvive, ma limita la fioritura all'inizio dell'estate.

Di origine cinese, è comunemente utilizzato in cucina. Si può trovare ormai spontaneo anche in diverse zone d'Italia, specialmente al centro-nord. Amata dagli impollinatori, ha foglie e fiori commestibili e può essere utilizzata nelle composizioni secche se raccolta dopo la fioritura, quando le capsule con i semi sono ormai mature.

L'epiteto generico corrisponde al nome latino usato per indicare una pianta appartenente a questo genere. Si trova in Orazio, Plinio e Plauto. L'etimologia è dubbia: Alexandre de Théis nel suo Glossario di Botanica la fa risalire al termine al termine celtico all, che significa caldo, acre, in riferimento al gusto dell'aglio. Il Dizionario Etimologio della lingua italiana del Pianigiani indica anche come possibile origine il termine greco ἄγλῑς (áglis capo d'aglio).

L'epiteto specifico deriva dal latino tuber (tùber, tubero) in riferimento alle radici tuberose.

7,00 €

Lobelia x speciosa 'Russian...

Bellissima varietà nata da ibridazione intervarietale con fogliame che nasce porpora scuro e matura durante l'estate in color bronzo. I fiori sono fuchsia, prodotti in gran quantità dall'estate all'autunno. Preferisce terreni drenati, fertili, ricchi e posizioni in pieno sole che favoriscano la formazione di fusti ben strutturati. Può essere cresciuta con sostegni (ad esempio un cono di rami a formare un obelisco o cono) oppure lasciata libera. In quest'ultimo caso tenderà a piegarsi e a crescere in mezzo alle altre piante spuntando qua e là con gli steli carichi di fiori.

Il taglio degli steli sfioriti a fine estate favorisce la produzione di nuovi steli floreali e il prolungarsi della fioritura fino a gran parte dell'autunno.

L'epiteto generico fu assegnato da Linneo in onore del botanico fiammingo Mathias de Lobel (o de L'Obel, latinizzato in Matthaeus Lobelius, 1538-1616), medico di corte a Londra e autore di una famosa Historia plantarum.

L'epiteto specifico deriva da spécies (in latino forma, aspetto) e significa 'di bell'aspetto, vistosa, appariscente'

10,00 €