Foeniculum vulgare 'Giant Bronze'

10,00 €
Iva incl.

Cultivar con fogliame dal colore marcatamente bronzato e dimensioni maggiori rispetto alla specie. Adatta al pieno sole, in terreno ben drenato, cresce molto in altezza, formando un cespuglio di foglie piumose, finemente divise. Decorativa dalla primavera all'inverno, attire le farfalle, in particolare Papilio Machaon, che depone sulle piante di Foeniculum le sue uova. I bruchi trovano in questa pianta un prezioso nutrimento per crescere e raggiungere lo stadio di crisalide. Le foglie fresche e i semi si utilizzano in cucina per il loro profumo di anice.

L'epiteto generico deriva dal nome latino del finocchio, come si trova in Plinio. Tale nome ha in sè la radice del termine foenum (fènum, fieno), probabilmente per le foglie sottili come quelle del fieno e per il loro aroma.

L'epiteto specifico vulgaris (vulgàris) in latino significa 'molto comune, diffuso', dal termine vulgus (vùlgus), volgo, plebe.

La pianta è in vaso da 9 cm di diametro o viene fornita a radice nuda

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Scheda tecnica

Nome botanico della specie
Foeniculum vulgare Mill.
Accentazione e pronuncia
Fenìculum vulgàre
Altezza Massima
200 cm
Esposizione
Sole
Colore
Giallo
Fogliame
Spogliante
Colore fogliame
Arancio
Fioritura
Giugno-Luglio

Riferimenti Specifici

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Agapanthus 'Windsor Grey'

Una gran quantità di fiori grigio azzurri portati da alti steli resistenti. Rustico e molto vigoroso fiorisce da Luglio a Settembre. Preferisce terreni ben drenati e posizioni soleggiate.

La coltivazione in un vaso di dimensioni contenute favorisce una fioritura abbondante degli Agapanthus. Si consiglia una concimazione regolare dal momento della ripresa vegetativa in primavera. Se coltivati in piena terra necessitano di alcuni anni per raggiungere le dimensioni finali e il massimo potenziale di fioritura. Le varietà selezionate dal nostro vivaio sono tra le più rustiche e superano tranquillamente i nostri inverni purchè si fornisca all'impianto un drenaggio adeguato e una buona pacciamatura in autunno.

L'epiteto generico è formato dalle parole greche ἀγάπη (agàpe amore) e ἄνϑοϛ (ánthos fiore), letteralmente 'fiore dell'amore'. Introdotto nel '600 dal Sudafrica divenne di moda a partire dal 1800 e si diffuse abbondantemente nei giardini europei.

Nelle zone di cui è originario ne vengono utilizzati fiori e radici a scopi curativi e si crede che possa favorire la fertilità e la salute dei bambini appena nati.

15,00 €

Helenium autumnale 'Helena'

Perenne di facile coltivazione con una fioritura molto abbondante e vistosa alla fine dell'estate nei colori dal giallo al rosso. Si consiglia di cimare la pianta ad inizio stagione per favorire l'accestimento e di piantare in terreno ben drenato, fertile, non arido. Molto rustica e resistente alle malattie.

L'epiteto generico deriva dal greco ἑλένιον (elénion Inula helenium, considerata un elisir di giovinezza capace di mantenere la bellezza, che a sua volta prende il nome da Elena (in greco Ἑλένη). Il nome era riferito all' Inula, ma è stato poi assegnato anche all'Helenium autumnale, di origine nord americana, per la somiglianza tra le due piante. Plinio il Vecchio dice 'Helenium e lacrimis Helenae dicitur natum, et ideo in Helene insula laudatissimum' (Naturalis Historia, XXI, ) cioè ' Si dice che l'Helenium sia nato dalle lacrime di Elena e che perciò sia rinomato quella che cresce sull'isola di Elena (non chiaramente identificato a quale isola Plinio si riferisse)'. 

L'epiteto specifico autumnale deriva dal latino autumnus, autunno: 'tipica dell'autunno' ad indicare la fioritura a tarda estate.

10,00 €

Iris sibirica 'Shirley Pope'

Varietà con fiori viola e gola bianca, frutto del lavoro dell'ibridatore  Currier McEwen del 1979. Coltivare in pieno sole o al massimo mezzombra(non meno di 4 o 5 ore di sole al giorno) in terreno fertile, drenato, irrigato regolarmente prima e durante la fioritura. Dopo la fioritura si possono ridurre le irrigazioni.

I fiori sono grandi (12 cm)L'epiteto generico deriva dal nome della dea Iris (Iride, nella mitologia greca Ἶρις Iris), messaggera degli dei il cui nome deriva da quello dell’arcobaleno (ἶρις, iris).

L'epiteto specifico sibirica( dal latino sibiricus, della Siberia) fa riferimento all'origine geografica di questa specie.

Premi:

Honorable Mention, 1981
Award of Merit, 1986

Vedi le altre Iris della nostra collezione

22,00 €

Helianthus mollis

Varietà di Helianthus perenne con foglie verde-argento e fiori gialli con il centro bruno. Si adatta a terreni di diverso tipo, purchè ben drenati. Tende ad allargarsi con rizomi e a disseminarsi ed è quindi adatto per la naturalizzazione. Se isolato necessita di sostegni, si consiglia di cimare la pianta ad inizio stagione per favorire l'accestimento  e la produzione di un numero maggiore di fiori. Durante l'autunno el'inverno i semi sono molto apprezzati dai piccoli animali selvatici.

L'epiteto generico deriva dal greco ἥλιος hélios sole e da ἄνϑοϛ anthos fiore: per la somiglianza dei fiori con il sole e per il loro comportamento; seguono infatti il suo movimento durante il giorno.

L'epiteto specifico dal latino mollis (molle, tenero) fa riferimento alle foglie, coperte da una fitta peluria.

12,00 €

Verbena bonariensis

La più famosa erbacea perenne: elegante e slanciata, in fiore da Maggio ad autunno inoltrato.

Originaria del Sud America, cresce facilmente in pieno sole e terreno ben drenato. Attira impollinatori e farfalle. Si consiglia di coltivare Verbena bonariensis lasciandole spazio e aria, perchè non ama essere soffocata in mezzo ad altre piante.

Durante la stagione di fioritura può essere cimata, tagliando 1/3 dello sviluppo verticale, per permettere accestimento e fioritura più abbondante.

L'epiteto generico deriva da un' alterazione del suo nome in celtico, Ferfaen ( <Fer, trasportare e < faen, pietra). Tra i Celti veniva infatti considerata utile per far guarire dai calcoli renali. Anche i Romani la consideravano sacra, come testimonia Plinio il Vecchio nella sua Naturalis Historia (XXV, 9).

L'epiteto specifico ricorda la provenienza della specie, dal latino moderno Bonaria (Buenos Aires: di Buenos Aires).

7,00 €

Tanacetum coccineum...

Una perenne col fascino di altri tempi, precedentemente chiamata Chrysanthemum coccineum. Grandi margherite rosa, col bottone centrale giallo, portate solitarie su steli ben strutturati e verticali.
La posizione ideale per la coltivazione è al sole con ombreggiatura nel pomeriggio, in terreno fertile, drenato.
Si consiglia di tagliare la pianta dopo la fioritura a circa 15cm da terra per favorire la produzione di nuove foglie e il rinnovamento della pianta.
L'epiteto generico potrebbe derivare dal greco ἀθανασία (atanasìa, immortalità) per la notevole durata dei fiori una volta recisi dalla pianta.
L'epiteto specifico ha origine latina, da còccĭnus (scarlatto), con riferimento al colore dei fiori, nelle tonalità dal rosso al rosa.

7,00 €

Digitalis parviflora

Varietà perenne con fiori color cioccolato. Porta spighe di fiori più basse rispetto ad altre varietà, raggiungendo al massimo i 70 cm. Coltivare al sole o mezzombra in terreno ben drenato, fertile, non arido. La fioritura in Maggio-Giugno produce una gran quantità di semi. Si consiglia di lasciar arrivare a maturazione alcuni steli per favorire l' autodisseminazione. La forma allungata delle foglie, simili a quelle del salice, le ha fatto guadagnare il nome inglese di 'willow-leaved foxglove'.

Il genere Digitalis è recentemente entrato a far parte della famiglia delle Plantaginaceae, grazie ai nuovi metodi genetici di classificazione, mentre in precedenza era considerata un membro delle Scrophulariaceae.

L'epiteto generico fu assegnato da Leonhart Fuchs, botanico del '500, latinizzando il nome comune della digitale in tedesco. Da 'fingerhut', che ha il significato di 'ditale', ottenne Digitalis, da digitus dito, per la corolla a forma di ditale.

L'epiteto specifico è formato dai termini latini parvus (pàrvus, piccolo) e da flos floris (fiore) perché ha fiori più piccoli rispetto ad altre specie di Digitalis.

10,00 €

Veronica 'Abundance'

Una nuova introduzione, ottenuta dall'ibridazione di V.spicata x V.longifolia. Una importante qualità che la differenzia dalla maggior parte delle Veronica è il portamento ordinato, verticale, che la differenzia dalle altre Veronica diffuse sul mercato, caratterizzate da portamento morbido e poco strutturato. Ricca fioritura con pannocchie di fiori che attirano gli impollinatori.

Si consiglia di cimare leggermente la pianta dopo la prima fioritura per favorire una seconda produzione di fiori sugli stessi steli. Un taglio troppo radicale toglie alla pianta l'altezza che la caratterizza e favorisce una fioritura troppo bassa.

Coltivare al sole in terreno fertile, non arido, drenato.

L'epiteto generico ha origine controversa. L'ipotesi più affidabile è quella per cui il nome Veronica deriverebbe dal nome della Betonica, chiamata in lingua celtica bentonic (ben, testa e  ton, buono, buona): se ne apprezzavano infatti le capacità curative per mal di testa e riniti. Successivamente questo nome si è alterato, per un errore di lettura dei testi da parte dei botanici, estendendosi alla Veronica, a cui si attribuivano le stesse proprietà. 

10,00 €

Alcea rosea 'Halo Apricot'

La serie Halo è frutto del lavoro di ibridazione del vivaio americano Thompson&Morgan ed è caratterizzata da fiori bicolore, con il centro più scuro. 'Apricot Halo' è una cultivar con fiori di un bel rosa caldo, aranciato, e centro scuro, color ciliegia. La posizione ideale per la coltivazione è in pieno sole, in terreno ben drenato, anche ghiaioso. Le Alcea possono essere utilizzate come protagoniste in giardino o come ultima linea nelle bordure. In zone ventose è necessario fornire dei sostegni. I fiori sono commestibili e possono essere usati crudi, anche se non apportano un particolare gusto, ma solo colore. Spesso le Alcea vengono definite annuali o biennali, ma in realtà si rivelano perenni a vita breve, talvolta superiore ai 3 o 4 anni. Si disseminano facilmente e quindi negli anni le piante vecchie vengono rimpiazzate da quelle nuove. La radice e i fiori sono usati in erboristeria per le numerose proprietà terapeutiche e alla pianta sono riconosciute capacità depurative dei terreni con presenza di metalli pesanti.
L'epiteto generico deriva dal termine greco ἀλκέ(alkè rimedio)usato da Dioscoride (medico del I secolo dC considerato il padre della farmacologia) per indicare una varietà di malva, considerata anticamente il rimedio per un gran numero di mali.

L'epiteto specifico fa riferimento al colore più frequente dei fiori della specie spontanea.

9,00 €

Alstroemeria 'Freedom'

Varietà rustica di Alstroemeria a stelo alto con fiori rosa carico screziati di bianco. Le Alstroemeria preferiscono posizioni soleggiate o a mezzombra, purchè ricevano almeno 3 o 4 ore di sole diretto al giorno in terreno ricco di sostanza organica, ben drenato. Le irrigazioni devono essere regolari, perchè le radici tuberose delle Alstroemeria sono abbastanza superficiali e periodi prolungati di siccità compromettono la fioritura.

Il nome venne assegnato da Linneo in onore del botanico svedese Claes Alströmer, che, durante un viaggio in Sudamerica, raccolse dei rizomi per riportarli in Europa.

Le varietà selezionate dal nostro vivaio sono ibridi con una maggiore resistenza al freddo e quindi adatte alla coltivazione in piena terra, dove si espandono velocemente, formando grandi macchie fiorite per tutta l'estate. Diversamente dalla maggior parte delle Alstroemeria che si trovano sul mercato abbiamo selezionato varietà a stelo alto; le varietà a stelo corto sono infatti il risultato di ibridazioni volte a creare piante adatte alla grande distribuzione e trattate come annuali, senza appunto una specifica attenzione a creare varietà resistenti al gelo.

9,00 €

Scabiosa columbaria...

Una selezione di una erbacea perenne diffusa in tutta Italia, molto resistente e fiorifera, amata da tutti gli impollinatori.

Coltivare in pieno sole e terreno drenato.

L'epiteto generico deriva dal latino scabies (scàbies scabbia) perché la pianta veniva usata in passato come cura contro la scabbia.

L'epiteto specifico potrebbe derivare da calumbarius (columbàrius, colombaria, sepolcreto, un tipo di sepoltura romana in cui le nicchie, semicircolari, erano sovrapposte a file) e riferirsi alla somiglianza del centro del fiore della Scabiosa a questo motivo geometrico. Un'altra possibile (ma dubbia) etimologia riconduce l'origine del nome alla somiglianza del fiore con una colomba.

7,00 €

Monarda didyma 'Jacob Cline'

Bellissima varietà con fiori rossi trovata in natura lungo la Blue Ridge Parkway, un percorso naturalistico americano, dal paesaggista della Georgia Jean Cline e dedicata a suo figlio. Fin dalle prime osservazioni ne apprezzò il colore, il portamento e la resistenza all'oidio. Venne poi lanciata sul mercato dal vivaio Saul Nursery. Ha brattee rossastre, steli squadrati e cavi e lunghi fiori tiubolari. Le foglie della Monarda didyma sono utilizzate per realizzare il the Oswego( dal nome della tribù che per tradizione ne faceva infusi) ed è conosciuta anche come bergamotto. I fiori sono commestibili, dolci.

Monarda didyma è originaria del Nord America e per uno sviluppo ideale richiede terreno drenato, non arido, in pieno sole. Tollera anche terreni umidi, bagnati, argillosi e si allarga abbondantemente se trova le condizioni adatte. L'eventuale insorgenza di oidio è dovuta alla mancanza di adeguata irrigazione che compromette la lamina fogliare e indebolisce le difese della pianta. Il taglio degli steli sfioriti favorisce la rifiorenza.

L'epiteto generico fu assegnato da Linneo in onore del botanico spagnolo Nicolas Bautista Monardes. L'epiteto specifico invece dal greco δίδυμος dídymos doppio, gemello: i suoi fiori hanno infatti un paio di stami sterili oltre a quelli fertili.

8,00 €

Miscanthus sinensis...

Il fogliame verde venato di bianco per tutta la lunghezza crea un effetto finale argentato che ha fatto guadagnare a questa varietà il nome 'Morning Light', luce del mattino. Le spighe sono prima porpora e poi via via che si aprono assumono toni argentati. Richiede posizioni in pieno sole per fiorire adeguatamente e svilupparsi al meglio. Si adatta a diversi tipi di terreno purchè fertile, non arido, drenato.

L'epiteto generico Miscanthus nasce dall'unione delle parole greche μίσχος (míschos stelo) e ἄνϑοϛ (ánthos fiore), cioè 'con fiori portati da peduncolo/steli'  . L'epiteto specifico sinensis invece deriva dal termine latino Sina, Cina, con riferimento alle zone di origine di questa graminacea.

Vedi le altre graminacee della nostra collezione

12,00 €

Geranium pyrenaicum 'Bill...

Varietà di Geranium molto resistente, sempreverde, con foglie arrotondate e fiori color malva che si schiudono in gran quantità da Maggio a Settembre. Perfetta come coprisuolo, preferisce terreno drenato, fertile e si autodissemina facilmente, formando una massa leggera di fiori. Una volta ben radicato è resistente a brevi periodi di siccità. La posizione ideale è a mezzombra, raggiunto da alcune ore di sole diretto.

L'epiteto generico ha origine dal greco γεράνιον (gherànion geranio) come si trova scritto nel 'De Materia Medica' di Dioscoride. Il nome deriva da γέρανος (ghéranos gru): per i frutti simili al becco delle gru.

L'epiteto specifico pyrenaicum in latino significa 'dei Pirenei'.

4,00 €