Delosperma 'Fire Wonder'

7,00 €
Iva incl.

Perenne succulenta strisciante adatta per posizioni molto soleggiate e ben drenate in vaso o piena terra. I fiori sono rossi, con il centro giallo e quando si chiudono rivelano la pagina inferiore con riflessi fucsia. Molto rustica, fiorisce a lungo con effetti cromatici d'impatto.

I colori accesi di questa cultivar sono tipici di un gruppo di ibridi di Delosperma appartenenti alla serie Wheels of Wonder, sviluppata recentemente da Koichiro Nishikawa, ibridatore giapponese del gruppo Florsaika.

L'epiteto generico deriva dal greco δῆλος (dèlos evidente, visibile) e σπέρμα (spérma seme): col seme visibile, per la conformazione delle capsule dei semi che quando si aprono lasciano completamente in vista i semi, dato che sono sprovviste di coperture membranose.

La pianta è in vaso di 12 cm di diametro

Quantità
Disponibile

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Scheda tecnica

Accentazione e pronuncia
Delospèrma
Altezza Massima
10 cm
Esposizione
Sole
Colore
Rosso
Fogliame
Semi-Sempreverde
Fioritura
Maggio-Settembre

Riferimenti Specifici

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Cirsium rivulare 'Frosted...

Perenne cespitosa, con foglie verde scuro e steli eretti che portano fiori bianchi molto resistenti e duraturi. Dopo la fioritura i fiori maturano in batuffoli piumosi, che maturando si aprono lasciando i semi liberi di muoversi nel vento e disseminarsi. E' una pianta rustica che richiede terreni ricchi, ma ben drenati e posizioni in pieno sole. E' una mellifera, attira gli impollinatori e fiorisce fino all' autunno, fornendo nutrimento agli insetti nei momenti di preparazione all'inverno. Recidere gli steli sfioriti per favorire la produzione di nuovi fiori. Diversamente da quanto si crede i Cirsium non tollerano l'arido e anzi, nascono e prosperano in terreni ricchi di sostanza organica e irrigati regolarmente. La specie è diffusa in natura in Francia, Svizzera, Austria e Slovenia e cresce tra i 500 e i 1800 mt, in prati umidi e zone inondate periodicamente, in vicinanza di corsi d'acqua.

L'epiteto generico deriva dal greco κίρσιον (kírsion cardo) a sua volta da κιρσός kirsós varice, ingrossamento delle vene. Alcune piante di questo genere venivano infatti utilizzate per curare le patologie delle vene. Il nome Cirsium è stato utilizzato per la prima volta dal botanico francese Joseph Pitton de Tournefort alla fine del '600, ma è solo ad opera del botanico italiano Carlo Allioni che prese forma il nome completo che è tuttora in uso. Si trova infatti registrato come Cirsium rivulare nel suo 'Auctuarium ad Floram Pedemontanam cum notis et emendationibus' (p. 10 N. 543.) pubblicato nel 1789.

L'epiteto specifico è il diminutivo latino di rivus (rìvus rivo, ruscello) in riferimento al tipo di ambiente preferito da questa specie, terreni ricchi, freschi.

Nella cultura popolare il Cirsium rivulare è considerato un segnale che indica terreno fertile, adatto per la coltivazione.

9,00 €

Symphyotrichum pilosum var....

Varietà di Aster che produce piccoli fiori in gran quantità, formando una nuvola di capolini bianchi. Si consiglia di cimare la pianta all'inizio della stagione per favorire un portamento più compatto e un'abbondante fioritura.

Coltivare in pieno sole o mezzombra, in terreno fertile e ben drenato. Irrigazioni regolari garantiscono il massimo della fioritura, ma può tollerare periodi di siccità.
L'epiteto generico deriva dal greco σύμφῠσις (siùmfiusis, unione) e da ϑρίξ, τριχóϛ (thríx, trichόs capello, pelo), probabilmente riferito a una cultivar europea con peli uniti alla base, osservata da Christian Gottfried Daniel Nees von Esenbeck, botanico tedesco della prima metà dell' 800.
L'epiteto specifico dal latino pílus (pelo): con organi ricoperti di peluria.
L'epiteto varietale pringlei celebra il botanico statunitense Cyrus Guernsey Pringle (1838-1911).

9,00 €

Dianthus carthusianorum

Un garofano diffuso in natura in gran parte d'Italia, molto resistente e vigoroso. In giardino la posizione ideale è in pieno sole e terreno ben drenato, fertile. Tollera bene periodi di siccità e si autodissemina abbondantemente.

L'epiteto generico è composto dai termini greci Ζιός (Ziós genitivo di Ζεύς Zeus) e da ἄνϑοϛ (ánthos fiore), fiore di Zeus, nel senso di fiore divino, caro al re degli dei.

L'epiteto specifico è stato assegnato in onore dei naturalisti tedeschi I. e F. Karthäuser. Nell' antologia botanica di Alexandre de Théis si trova indicato invece come un riferimento che i primi a coltivarlo furoni gli appartenenti all' Ordine dei Certosini (in latino Ordo carthusiensis, da cui carthusianorum, che tradotto letteramente suona 'dei Certosini')

8,00 €

Agapanthus 'Navy Blue'

Varietà compatta, rustica e resistente dal portamento ordinato. Produce una gran quantità di fiori blu, riuniti in infiorescenze portate da steli rigidi. Si adatta molto bene alla coltivazione in vaso e richiede terreni ben drenati e posizioni soleggiate. Fiorisce abbondantemente a partire dalla fine di Giugno fino a tutto Luglio e, nelle condizioni ottimali, rifiorisce in seguito.

La coltivazione in un vaso di dimensioni contenute favorisce una fioritura abbondante degli Agapanthus. Si consiglia una concimazione regolare dal momento della ripresa vegetativa in primavera. Se coltivati in piena terra necessitano di alcuni anni per raggiungere le dimensioni finali e il massimo potenziale di fioritura. Le varietà selezionate dal nostro vivaio sono tra le più rustiche e superano tranquillamente i nostri inverni purchè si fornisca all'impianto un drenaggio adeguato e una buona pacciamatura in autunno.

L'epiteto generico è formato dalle parole greche ἀγάπη (agàpe amore) e ἄνϑοϛ (ánthos fiore), letteralmente 'fiore dell'amore'. Introdotto nel '600 dal Sudafrica divenne di moda a partire dal 1800 e si diffuse abbondantemente nei giardini europei.

Nelle zone di cui è originario ne vengono utilizzati fiori e radici a scopi curativi e si crede che possa favorire la fertilità e la salute dei bambini appena nati.

15,00 €

Chasmanthium latifolium

Conosciuta anche come Avena selvatica, è originaria del Nord America. Ha foglie verdi durante l'estate, arancio brunite in autunno. Alla fine dell'estate produce pannocchie di spighe verdi, appiattite, pendule, molto decorative, che col procedere della stagione virano al bronzo. Se coltivata in pieno sole ha portamento più ordinate, mentre a mezzombra tende a piegarsi, ma ha foglie più verdi e fresche.

Basionimo (cioè sinonimo da cui il nome più corretto e aggiornato prende parte del nome): Uniola latifolia, battezzata così dal botanico francese della fine del '700 André Michaux.

L'epiteto generico è composto dalle parole greche χὰσμη (csàsme, bocca aperta) e ἄνθεμον (ánthemon fiore) in riferimento al comportamento delle glume (le brattee cartacee che rivestono i semi delle graminacee) che si aprono, come una bocca che sbadiglia, quando il seme è maturo.

L'epiteto specifico deriva dal latino latus (largo, esteso) e da folium (foglia) in riferimento alla forma delle foglie.

Vedi le altre graminacee della nostra collezione

10,00 €

Digitalis lanata

Varietà perenne con alti steli che portano fiori color ruggine con il labbro inferiore bianco, coperti da una fitta peluria. Coltivare a mezzombra o pieno sole in terreno fertile, drenato. Rispetto ad altre varietà tollera abbastanza bene brevi periodi di siccità. Si dissemina facilmente.

Il genere Digitalis è recentemente entrato a far parte della famiglia delle Plantaginaceae, grazie ai nuovi metodi genetici di classificazione, mentre in precedenza era considerata un membro delle Scrophulariaceae.

L'epiteto generico fu assegnato da Leonhart Fuchs, botanico del '500, latinizzando il nome comune della digitale in tedesco. Da 'fingerhut', che ha il significato di 'ditale', ottenne Digitalis, da digitus dito, per la corolla a forma di ditale.

L'epiteto specifico deriva dal termine latino lana, lanae. 'Tomentoso, lanoso' in riferimento alla peluria che ricopre i fiori.

15,00 €

Hemerocallis 'Think Pink'

Varietà registrata da H. Johnson nel 1972. Semi-sempreverde con fiori rosa bordati in color crema e gola giallo verde. Produce fiori grandi, dal colore vellutato. Le Hemerocallis amano terreni fertili, freschi, ben drenati e posizioni in pieno sole, possibilmente ombreggiate nelle ore più calde dei mesi estivi. Si consiglia di rimuovere gli steli sfioriti per facilitare ulteriori fioriture.  Una buona concimazione ad inizio stagione è alla base di un'abbondante fioritura per le Hemerocallis.

I fiori sono commestibili, ottimi crudi, usati su insalate, gelati o per decorare i piatti.

L'epiteto generico è composto dalle parole greche ἠμέρα (eméra giorno) e κάλλος (cállos bellezza) 'bello di un giorno' in riferimento alla durata di ogni singolo fiore.

10,00 €

Amsonia tabernaemontana...

Perenne cespugliosa con grandi infiorescenze globose formate da fiori stellati azzurri e foglie che ricordano quelle del salice, verdi in estate e giallo arancio in autunno. Preferisce terreni freschi, sciolti, irrigati regolarmente. Se coltivata in pieno sole mantiene un portamento più ordinato. In posizioni più ombreggiate tende ad essere più disordinata, si consiglia quindi di cimare la pianta dopo la fioritura per favorire l'accestimento.

Il nome del genere è stato assegnato nel 1760 da John Clayton ( autore di un testo sulla flora della Virginia) in onore del fisico e appassionato di botanica John Amson. Si racconta che George Washigton nel 1758, mentre tornava dalla guerra franco-indiana, avesse i sintomi della tubercolosi e che preoccupato si fosse fermato a Williamsburg, dove venne visitato da Amson, che riscontrò una semplice influenza e tranquillizzò il presidente.

L'epiteto scientifico è invece dedicato a Jakobi Theodori Müller, medico e autore di un'importante opera botanica. Il nome deriva dal suo luogo di nascita, Bergzabern in Germania (Bergs tabern, taverna di montagna, da cui Tabaernemontanus).

10,00 €

Stokesia laevis 'Blue Star'

Erbacea perenne della famiglia delle Asteraceae, con grandi fiori viola/blu, molto adatti anche per il reciso.

Coltivare in pieno sole, in terreno drenato, ricco, fertile. Recidere gli steli sfioriti favorisce la rifiorenza.

L'epiteto generico ricorda il botanico inglese Jonathan S. Stokes (1877-1968).

L'epiteto specifico in latino ha il significato di liscio, leggero, senza peli, lucido, in riferimento alle foglie.

8,00 €

Scabiosa caucasica 'Fama...

Fiori grandi, bianchi, portati da steli alti si susseguono da Maggio a Ottobre. Le Scabiosa caucasica fioriscono nella prima parte della stagione (Maggio-Luglio) con grande abbondanza e rifioriscono a Settembre-Ottobre.

Coltivare in pieno sole, in terreno ben drenato.

Si consiglia di recidere gli steli sfioriti per favorire la produzione di nuovi fiori.

L'epiteto generico deriva dal latino scabies (scàbies scabbia) perché la pianta veniva usata in passato come cura contro la scabbia.

8,00 €

Euphorbia stricta 'Golden...

Una delle poche annuali che abbiamo scelto di coltivare, data la grande capacità di disseminarsi e l'aspetto leggero e insolito della pianta. Gli steli sono alti e rossastri, o meglio color salmone, rosati e portano una gran quantità di piccole foglie verde acido, una vera e propria 'Golden Foam' (spuma dorata). L'aspetto finale è una massa soffice e leggera giallo lime da Maggio alla fine dell'estate. Dopo la fioritura gli steli si seccano e possono essere recisi, lasciando il tempo alla pianta di disseminarsi. Le nuove piante spuntano già all'inizio dell'autunno e si mantengono durante l'inverno per poi fiorire a primavera. In questo senso può essere considerata una biennale o un'annuale rustica. Richiede terreni ben drenati, anche poveri, ghiaiosi e irrigazioni saltuarie, anche molto ridotte. In terreno fertile e ben drenato si sviluppa in modo ottimale formando cespugli di notevole dimensione.

L'epiteto generico deriva da Εὔφορβος (èuforbos) Eufòrbo, medico greco, che secondo Plinio scoprì le proprietà medicinali di questa pianta. Il nome Eufòrbo deriva dal greco "ἐῧ éu" bene e "φέρβω férbo" nutrire: ben nutrito.

L'epiteto specifico deriva dal latino da stríngere (stringere, serrare) in riferimento agli steli dritti o forse al cespuglio, fitto di piccole foglie e fiori. 

9,00 €

Anemone 'Dreaming Swan'

Una delle Anemone della serie Swan, selezionata da ibridazioni spontanee da Eizabeth MacGregor nel suo vivaio in Scozia e lanciata dal vivaio Hardy's Cottage Garden Plants nel 2001 al Chelsea Flower Show. 'Dreaming Swan' ha fiori doppi formati da sepali bianchi con la pagina inferiore sfumata di viola e come tutte le altre cultivar di questa serie ha portamento compatto e non si allarga tramite rizomi. La posizione ideale è a mezzombra, dove la pianta possa essere raggiunta da 3 o 4 ore di sole, meglio se al mattino. Rispetto ad Anemone x hybrida (le classiche e più diffuse, conosciute come Anemone giapponese o autunnale) fiorisce più abbondantemente, iniziando già da Giugno. Si raccomanda di irrigare dal basso, senza bagnare fiori e foglie per evitare malattie fungine.

L'epiteto generico deriva dal greco ἄνεμος (ànemos, vento) da cui il termine greco ἀνεμώνη (accentato anemòne, diversamente dall'accentazione latina anemone). I testi riportano diverse ipotesi per l'origine del nome. Viene battezzato Anemone da Teofrasto, filosofo e botanico greco, in riferimento alle fragili corolle, che si rompono nel vento. Ovidio nelle Metamorfosi (X, vv.734-739) ricorda l'origine legata al mito: Adone, abile cacciatore, viene ferito da un cinghiale durante una battuta di caccia. Venere, che ne era innamorata, lo vede morente e decide di rendere eterno il suo ricordo, trasformando in fiori il sangue dell'amato che cade a terra.

'' ...Nemmeno un'ora era passata: dal sangue spuntò un fiore del suo stesso colore;

un fiore, come quello del melograno, i cui frutti celano

sotto la buccia sottile i suoi semi. Ma è fiore di vita breve:

fissato male al suolo e fragile per troppa leggerezza,

deve il suo nome al vento, e proprio il vento ne disperde i petali.''

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12,00 €

Lobelia x gerardii...

L'epiteto generico fu assegnato da Linneo in onore del botanico fiammingo Mathias de Lobel (o de L'Obel, latinizzato in Matthaeus Lobelius, 1538-1616), medico di corte a Londra e autore di una famosa Historia plantarum.

10,00 €

Penstemon 'Schoenholzeri'

Ibrido creato da Paul Schoenholzer nel 1939, incrociando P.’Andenken an Friedrich Hahn’ e P. ‘Southgate Gem’.

L'epiteto generico Penstemon deriva dal greco πέντε pénte cinque e da στήμων stémon stame: con fiori a cinque stami, di cui uno sterile e quattro fertili. 

9,00 €

Heliopsis helianthoides...

Perenne cespitosa con steli, alti e rossastri che portano fiori giallo oro con il centro brunito. Preferisce posizioni soleggiate e terreno fresco, ben drenato, non arido. E' una pianta di rapido accrescimento e forma bellissimi cespugli di foglie rossastre sulla pagina inferiore con una gran quantità di fiori gialli.

L'epiteto generico è formato dalle parole greche ἥλιος (élios il sole) e ὄψις (ópsis aspetto, somiglianza) in riferimento ai capolini con fiori ligulati disposti come raggi del sole.

L'epiteto specifico deriva dal nome del genere Helianthus e dal greco εἷδος (èidos aspetto, somiglianza): 'simile a un Helianthus'. L'epiteto varietale in latino significa ruvida, dal latino scabere (scàbere, grattere, raschiare).

10,00 €

Deschampsia cespitosa

Graminacea ornamentale a spigatura precoce, diffusa in natura in gran parte d'Italia. In inglese le graminacee come la Deschampsia vengono chiamate 'cool season grasses': graminacee che hanno una spigatura all'inizio della stagione, quando le temperature non sono ancora alte. Ha foglie semi-sempreverdi e alti steli con spighe piumose, con un effetto d'insieme leggero e molto elegante. Preferisce terreni ricchi, non aridi, anche argillosi e posizioni al sole o mezzombra.

L'epiteto generico è stato assegnato in ognore di Louis Auguste Deschamps (1765-1842), medico, naturalista e botanico francese.

L'epiteto specifico deriva da caespes (cèspes, zolla erbosa): cespitoso, accespito, per il portamento della pianta, che cresce a fitti ciuffi. In alcuni vecchi testi si trova scritta con il binomio -ae-, caespitosa (cespitosa), ormai in disuso.

Linneo l'aveva battezzata Aira cespitosa, da Αἶρα (àira, nome greco di Lolium temulentum come si trova in Dioscoride II,93), che Linneo probabilmente aveva erroneamente considerato affine alla Deschampsia. 

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8,00 €