Molinia caerulea 'Heidebraut'

12,00 €
Iva incl.

Una delle graminacee più belle, con lunghi steli che in autunno assumono toni giallo-arancio e che persistono per tutto l'inverno. Foglie sottili e portamento fine ed elegante, perfetta anche come prima linea, in quanto gli steli sottili lasciano vedere attraverso, creano bellissimi effetti di schermatura. Coltivare al sole o mezzombra in terreno fertile, umido. Si adatta bene anche in terreno argilloso, purchè non arido.

L'epiteto generico ricorda il botanico cileno Juan Ignacio Molina. L'epiteto specifico (indistintamente caerulea o coerulea) deriva dal latino caeruleus, azzurro, con riferimento al colore dei fiori, violacei. Arundinacea invece fa riferimento all'aspetto 'simile a una canna' (arundo, arùndinis - canna). Il nome della varietà significa 'sposa della brughiera' dal tedesco heide, brughiera e braudt, sposa.

La pianta è in vaso di 18 cm di diametro

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Scheda tecnica

Nome botanico della specie
Molinia caerulea (L.) Moench
Accentazione e pronuncia
Molìnia cerùlea 'Aidebràut''
Altezza Massima
120 cm
Esposizione
Mezzombra
Esposizione
Sole
Fogliame
Spogliante
Colore fogliame
Verde
Fioritura
Luglio-Agosto

Riferimenti Specifici

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Panicum virgatum 'Heavy Metal'

Varietà apprezzata per il fogliame glauco, decisamente azzurro, in primavera e fino all'estate. Dall'autunno assume i toni del giallo. Portamento verticale, ordinato. Coltivare in pieno sole e terreno fertile, non arido.

L'epiteto generico deriva dal latino Panīcum (panìco, erba con spighe a pannocchia, Cato, Caes., Plin.)

L'epiteto specifico dal latino virga(verga, bastone).

12,00 €

Calamagrostis emodensis

Una Calamagrostis originaria del Pakistan e del nord dell'India, con spighe insolite, piumose e curvate verso il basso, che si aprono in Giugno e persistono fino all'inverno. Venne descritta per la prima volta dal botanico August Heinrich Rudolf Grisebach (1814-1879). Rispetto ad altre specie del genere Calamagrostis cresce in terreni ben drenati e moderatamente asciutti. Rustica, ma richiede un ottimo drenaggio per evitare ristagni nel periodo invernale.

L'epiteto generico deriva dall'unione dei termini calamus (càlamus canna, dal greco κάλαμος cálamos) e Agrostis (dal greco ἀγρός agrós campo e ὄστις ostis pronome relativo: quella dei campi) col significato di 'Agrostis con l'aspetto di una canna' per l'aspetto foglioso associato a steli alti che portano spighe piumose.

L'epiteto specifico deriva dal nome de Monte Emodus, in India.

10,00 €

Molinia caerulea 'Moorhexe'

Varietà compatta che con i suoi 50cm di altezza è perfetta anche per la coltivazione in vaso. Ha spighe porpora, che creano un bellissimo contrasto con il fogliame. Preferisce posizioni al sole o mezzombra in terreno fertile, umido. Si adatta bene anche in terreno argilloso, purchè non arido.

L'epiteto generico ricorda il botanico cileno Juan Ignacio Molina.

L'epiteto specifico (indistintamente caerulea o coerulea) deriva dal latino caeruleus, azzurro, con riferimento al colore dei fiori, violacei. Arundinacea invece fa riferimento all'aspetto 'simile a una canna' (arundo, arùndinis - canna).

10,00 €

Imperata cylindrica 'Red...

Graminacea ornamentale di bellissimo effetto cromatico, con foglie verde chiaro che si sfumano sulle punte di rosso acceso in primavera e poi di rosso scuro/viola con l'arrivo di temperature più basse in autunno.

Cresce bene in terreni ricchi, sciolti, irrigati regolarmente, non aridi, anche vicino a corsi d'acqua, in pieno sole o mezzombra. Molto bella anche in vaso, ciotola o vaschetta: per via dello sviluppo tramite rizomi la pianta tende a colmare tutto il vaso seguendone il perimetro e l'effetto finale è quello di foglie slanciate, verticali, fiammeggianti.

Raramente riesce a produrre spighe nel nostro clima, avendo bisogno di periodi caldi più lunghi per andare a seme.

Venne descritta da Linneo nel 1759 come Lagurus cylindricus. È stata poi rinominata dal botanico tedesco Ernst Adolf Raeuschel col nome corrente ed accettato.

L'epiteto generico ricorda F. Imperato (1550-1625), farmacista e botanico napoletano.

L'epiteto specifico deriva dal greco κύλινδρος (kiùlindros cilindro), con riferimento alla forma cilindrica della spiga.

La specie spontanea si trova indicata anche come Imperata cylindrica var. koenigii o Imperata koinigii  in onore del botanico tedesco Johann Gerhard König (1728-1785).

9,00 €

Pennisetum orientale...

Spighe per tutta l'estate che nascono rosa e maturano color crema. Una graminacea esuberante, specialmente se coltivata in terreno fertile. Esprime al massimo il suo potenziale se lasciato libero di espandersi e assumere un portamento naturale. Coltivare in pieno sole e in terreno non arido, perché la mancanza di acqua rovina il colore delle spighe e riduce la durata della spigatura.

L'epiteto generico deriva dal latino penna (piuma) e da seta (setola): con setole piumose.

9,00 €

Deschampsia flexuosa

Leggera, elegante e sinuosa, adatta per posizioni soleggiate o a mezzombra. E' una delle specie di Deschampsia più resistenti alla siccità e con il suo portamento e la spigatura leggera è molto utile per arricchire le bordure e dare movimento. Posizioni troppo ombreggiate possono limitare la spigatura. Rispetto a D. cespitosa non tollera terreni argillosi, ma preferisce terreni ben drenati, anche leggermente acidi se possibile.

L'epiteto generico è stato assegnato in ognore di Louis Auguste Deschamps (1765-1842), medico, naturalista e botanico francese.

L'epiteto specifico deriva dal verbo latino flectere (flèctere piegare, curvare).

Linneo l'aveva battezzata Aira cespitosa, da Αἶρα (àira, nome greco di Lolium temulentum come si trova in Dioscoride II,93), che Linneo probabilmente aveva erroneamente considerato affine alla Deschampsia. 

8,00 €

Calamagrostis brachytricha

Graminacea di origine asiatica dalla forma compatta, cespugliosa, con spighe che spuntano rosate e maturano in bianco. Adatta a posizioni soleggiate, tollera anche qualche ora di sole in meno e preferisce terreni ricchi e ben drenati. La mancanza di acqua ne riduce le dimensioni e la spigatura. Diversamente da altre Calamagrostis (come C. acutiflora 'Karl Foerster') è una 'warm season grass', cioè una graminacea che fiorisce nella stagione calda. Infatti inizia alla fine dell'estate  a produrre spighe che persistono poi fino all'inverno.

L'epiteto generico deriva dall'unione dei termini calamus (càlamus canna, dal greco κάλαμος cálamos) e Agrostis (dal greco ἀγρός agrós campo e ὄστις ostis pronome relativo: quella dei campi) col significato di 'Agrostis con l'aspetto di una canna' per l'aspetto foglioso associato a steli alti che portano spighe piumose.

L'epiteto specifico è composto dalle parole greche βραχύς (brachiùs corto, breve) e θρίξ, τριχός (thrix, trichós pelo): con peli corti, in riferimento alla conformazione della spiga.

Vincitrice nel 2006 dell' Award of Garden Merit assegnato dalla Royal Horticoltural Society.

12,00 €

Briza media 'Limouzi'

Graminacea semi-sempreverde con foglie verde glauco sfumate di rosso sugli apici e infiorescenze pendule giallo-verdi spesso soffuse di porpora. Coltivare al sole in terreno drenato, non arido. Tollera anche terreni poveri e mediamenti asciutti. La varietà Limouzi è più alta rispetto alla specie.

L'epiteto generico  deriva dal greco βρίζα (brίza un tipo di cereale), da βρίζειν (brízein, annuire) in riferimento alle spighe che dondolando nel vento, come se annuissero. In inglese la Briza è detta quaking grass, in riferimento al suono che producono le spighe mosse dal vento.

L'epiteto specifico fa riferimento alla dimensione delle spighe, più piccole rispetto a quelle di Briza maxima e più grandi di quelle di Briza minor. Deriva dall'aggettivo medius medio, intermedio.

Il nome della cultivar potrebbe fare riferimento alla regione francese del Limousin, Limouzi in forma arcaica. La Briza media è diffusa in gran parte dell' Europa, compresa la Francia. Che sia una cultivar selezionata da qualche vivaista francese della zona? 

9,00 €

Deschampsia cespitosa

Graminacea ornamentale a spigatura precoce, diffusa in natura in gran parte d'Italia. In inglese le graminacee come la Deschampsia vengono chiamate 'cool season grasses': graminacee che hanno una spigatura all'inizio della stagione, quando le temperature non sono ancora alte. Ha foglie semi-sempreverdi e alti steli con spighe piumose, con un effetto d'insieme leggero e molto elegante. Preferisce terreni ricchi, non aridi, anche argillosi e posizioni al sole o mezzombra.

L'epiteto generico è stato assegnato in ognore di Louis Auguste Deschamps (1765-1842), medico, naturalista e botanico francese.

L'epiteto specifico deriva da caespes (cèspes, zolla erbosa): cespitoso, accespito, per il portamento della pianta, che cresce a fitti ciuffi. In alcuni vecchi testi si trova scritta con il binomio -ae-, caespitosa (cespitosa), ormai in disuso.

Linneo l'aveva battezzata Aira cespitosa, da Αἶρα (àira, nome greco di Lolium temulentum come si trova in Dioscoride II,93), che Linneo probabilmente aveva erroneamente considerato affine alla Deschampsia. 

8,00 €

Molinia caerulea subsp....

Varietà di grande effetto, con foglie basali più larghe di altre cultivar e lunghi steli che in autunno assumono toni giallo-arancio e persistono tutto l'inverno, costituendo un bellissimo elemento strutturale in giardino. Coltivare al sole o mezzombra in terreno fertile, umido. Si adatta bene anche in terreno argilloso, purchè non arido.

L'epiteto generico ricorda il botanico cileno Juan Ignacio Molina. L'epiteto specifico (indistintamente caerulea o coerulea) deriva dal latino caeruleus, azzurro, con riferimento al colore dei fiori, violacei. Arundinacea invece fa riferimento all'aspetto 'simile a una canna' (arundo, arùndinis - canna).

12,00 €

Bouteloua gracilis

Graminacea originaria del Nord America purtroppo poco diffusa nei giardini, ma forte e resistente, capace di dare grandi soddisfazioni con pochissime cure. E' un'ottima alternativa a Stipa tenuissima per chi vuole una pianta con portamento rotondo, ordinato, compatto e una spigatura lunghissima, leggera. Porta spighe orizzontali dalla forma affascinante, simili a piccole libellule in volo, color panna. Preferisce terreni ben drenati e posizioni soleggiate e può essere utilizzata come tappezzante antierosione. In inglese è chiamata 'mosquito grass', pianta delle zanzare, per la forma delle spighe che oscillano nel vento come se fossero una nuvola di piccoli insetti. via via che maturano le spighe si inclinano verso l'alto e lentamente si incurvano verso il basso, come un dito che si piega su se stesso.

L'epiteto generico ricorda i fratelli Claudius e Exteban Boutelou botanici spagnoli vissuti a metà '800.

L'epiteto specifico in latino significa esile, semplice.

10,00 €

Festuca mairei

Una graminacea originaria del Grande Atlante, catena montuosa del Marocco, introdotta in Europa dal vivaista Karl Foerster. Rustica, sempreverde è la più alta del genere Festuca e raggiunge i 120 cm in piena spigatura. Preferisce posizioni soleggiate e terreno drenato, fertile, anche se può sopportare bene periodi di siccità, una volta ambientata. In primavera è sufficiente ripulire la pianta dal secco, senza tagliarla alla base.

L'epiteto generico in latino significa 'fuscello, stelo, fusto' e il termine è sempre stato utilizzato per indicare un fuscello di paglia. Dante ad esempio dice nell'Inferno, parlando dei traditori dei benefattori '... là dove l'ombre tutte eran coperte/ e trasparien come festuca in vetro' (immersi nel ghiaccio, simili a vedersi a fili di paglia immersi in pozze gelate). Ma l'origine del termine latino si trova probabilmente nel termine celtico 'fest' col significato di pastura, alimento, passato poi ad indicare il foraggio e le graminacee coltivate per l'alimentazione animale o umana (ad esempio Festuca pratensis, i cui semi venivano usati per fare farina, come riporta Alexandre De Thèis nella sua Etimologia Botanica).

L'epiteto specifico ricorda ill botanico francese René Charles Joseph Ernest Maire (1878-1949), professore di Botanica ad Algeri e appassionato di flora del Nord Africa.

10,00 €

Helictotrichon sempervirens

Graminacea ornamentale rustica e resistente con fogliame caratterizzato da un intenso color azzurro che si accentua in terreni più asciutti. Il fogliame è sempreverde in climi miti e quindi deve essere solo ripulito dalle foglie ormai secche, mentre in climi più freddi si comporta da semisempreverde e può beneficiare di un taglio alla base dopo l'inverno, per favorire la nascita del nuovo fogliame in modo uniforme. E' una 'cool season grass', graminacea che fiorisce all'inizio della stagione e mantiene gli steli fino all'autunno, quando assumono colorazioni dorate. Ricorda una Festuca, sia come forma che come fioritura, ma con dimensioni maggiori. La posizione ideale è in pieno sole, in terreno ben drenato. Le irrigazioni devono essere regolari, moderate, almeno il primo anno, in quanto tollera la siccità, ma periodi troppo lunghi senza irrigazioni possono favorire una dormienza estiva.

L'epiteto generico è composto dai termini greci ἐλικτός (heliktòs intrecciato, torto) e ϑρίξ, τριχóϛ (thríx, trichόs pelo): 'con peli ritorti'.

L'epiteto specifico significa 'sempreverde', da semper (sempre) e da virens (vìrens, verdeggiante).

Premiata nel 1993 con l' Award of Garden Merit dalla Royal Horticoltural Society.

10,00 €

Pennisetum 'Fairy Tails'

Graminacea dal bellissimo portamento. Forma un cespuglio rotondo, pieno, con steli alti che portano spighe lunghe, bianche, elegantemente curvate alla sommità. Richiede terreno drenato e fertile, non arido e posizioni in pieno sole.

L'epiteto generico deriva dal latino penna (piuma) e da seta (setola): con setole piumose.

12,00 €

Pennisetum alopecuroides...

Una delle graminacee ornamentali più belle, nella sua semplicità. Spighe in gran quantità da Luglio a Novembre, persistenti per buona parte dell'inverno e molto decorative sia in estate, raggiunte dal sole del mattino e del tardo pomeriggio che le fa illuminare, sia in inverno, quando vengono rivestite dall'umidità e dal ghiaccio. Coltivare in pieno sole, in terreno fertile, non arido, ben drenato. 

L'epiteto generico deriva dal latino penna (piuma) e da seta (setola): con setole piumose.
L'epiteto specifico è formato dalle parole greche dal greco ἀλώπηξ (alópex volpe ), οὐρά (urá coda) ed εἷδος (èidos sembianza): simile ad un Alopecurus, cioè con spighe simili a code di volpe.

Il nome della varietà è quello della città di Hameln, in Germania, conosciuta per la fiaba del Pifferaio magico.

9,00 €

Sorghastrum nutans 'Indian...

Una selezione di Sorgastrum nutans, graminacea originaria del Nord America.

Il fogliame, glauco durante l'estate, diventa giallo oro, con punti di arancio, in autunno. Le spighe sono alte, slanciate e ordinate, e nel momento della fioritura si nota molto bene sulle spighe il giallo degli stami.

Coltivare in terreno non troppo ricco: tollera bene terreni poveri e periodi di siccità, mentre con terreni troppo irrigati tende a perdere compattezza nel portamento.

Tagliare a circa 10/15 cm da terra dopo l'inverno.

L'epiteto generico deriva dal latino, col significato di 'simile al Sorghum'.

L'epiteto specifico invece da nutare (nutàre, ondeggiare): ondeggiante, ricadente, pendente con riferimento al movimento dei rami nel vento. 

9,00 €

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