Chasmanthium latifolium

10,00 €
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Conosciuta anche come Avena selvatica, è originaria del Nord America. Ha foglie verdi durante l'estate, arancio brunite in autunno. Alla fine dell'estate produce pannocchie di spighe verdi, appiattite, pendule, molto decorative, che col procedere della stagione virano al bronzo. Se coltivata in pieno sole ha portamento più ordinate, mentre a mezzombra tende a piegarsi, ma ha foglie più verdi e fresche.

Basionimo (cioè sinonimo da cui il nome più corretto e aggiornato prende parte del nome): Uniola latifolia, battezzata così dal botanico francese della fine del '700 André Michaux.

L'epiteto generico è composto dalle parole greche χὰσμη (csàsme, bocca aperta) e ἄνθεμον (ánthemon fiore) in riferimento al comportamento delle glume (le brattee cartacee che rivestono i semi delle graminacee) che si aprono, come una bocca che sbadiglia, quando il seme è maturo.

L'epiteto specifico deriva dal latino latus (largo, esteso) e da folium (foglia) in riferimento alla forma delle foglie.

La pianta è in vaso di 16 cm di diametro

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Scheda tecnica

Nome botanico della specie
Chasmanthium latifolium (Michx.) H.O.Yates
Accentazione e pronuncia
Casmàntium latifòlium
Altezza Massima
100 cm
Esposizione
Mezzombra
Esposizione
Sole
Fogliame
Spogliante
Colore fogliame
Verde
Fioritura
Luglio-Agosto
Colore autunnale
Arancio

Riferimenti Specifici

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Deschampsia cespitosa

Graminacea ornamentale a spigatura precoce, diffusa in natura in gran parte d'Italia. In inglese le graminacee come la Deschampsia vengono chiamate 'cool season grasses': graminacee che hanno una spigatura all'inizio della stagione, quando le temperature non sono ancora alte. Ha foglie semi-sempreverdi e alti steli con spighe piumose, con un effetto d'insieme leggero e molto elegante. Preferisce terreni ricchi, non aridi, anche argillosi e posizioni al sole o mezzombra.

L'epiteto generico è stato assegnato in ognore di Louis Auguste Deschamps (1765-1842), medico, naturalista e botanico francese.

L'epiteto specifico deriva da caespes (cèspes, zolla erbosa): cespitoso, accespito, per il portamento della pianta, che cresce a fitti ciuffi. In alcuni vecchi testi si trova scritta con il binomio -ae-, caespitosa (cespitosa), ormai in disuso.

Linneo l'aveva battezzata Aira cespitosa, da Αἶρα (àira, nome greco di Lolium temulentum come si trova in Dioscoride II,93), che Linneo probabilmente aveva erroneamente considerato affine alla Deschampsia. 

8,00 €

Sorghastrum nutans 'Indian...

Una selezione di Sorgastrum nutans, graminacea originaria del Nord America.

Il fogliame, glauco durante l'estate, diventa giallo oro, con punti di arancio, in autunno. Le spighe sono alte, slanciate e ordinate, e nel momento della fioritura si nota molto bene sulle spighe il giallo degli stami.

Coltivare in terreno non troppo ricco: tollera bene terreni poveri e periodi di siccità, mentre con terreni troppo irrigati tende a perdere compattezza nel portamento.

Tagliare a circa 10/15 cm da terra dopo l'inverno.

L'epiteto generico deriva dal latino, col significato di 'simile al Sorghum'.

L'epiteto specifico invece da nutare (nutàre, ondeggiare): ondeggiante, ricadente, pendente con riferimento al movimento dei rami nel vento. 

9,00 €

Calamagrostis emodensis

Una Calamagrostis originaria del Pakistan e del nord dell'India, con spighe insolite, piumose e curvate verso il basso, che si aprono in Giugno e persistono fino all'inverno. Venne descritta per la prima volta dal botanico August Heinrich Rudolf Grisebach (1814-1879). Rispetto ad altre specie del genere Calamagrostis cresce in terreni ben drenati e moderatamente asciutti. Rustica, ma richiede un ottimo drenaggio per evitare ristagni nel periodo invernale.

L'epiteto generico deriva dall'unione dei termini calamus (càlamus canna, dal greco κάλαμος cálamos) e Agrostis (dal greco ἀγρός agrós campo e ὄστις ostis pronome relativo: quella dei campi) col significato di 'Agrostis con l'aspetto di una canna' per l'aspetto foglioso associato a steli alti che portano spighe piumose.

L'epiteto specifico deriva dal nome de Monte Emodus, in India.

10,00 €

Muhlenbergia lindheimeri

Graminacea originaria dell'America Centrale, ha lunghe foglie sottili glauche che persistono in caso di inverni non troppo rigidi. Rustica fino a -15°C (tollera temperature momentanee inferiori purchè abbia un drenaggio ottimo). Coltivare in pieno sole, in terreno ben drenato, non arido. Tollera brevi periodi di siccità, ma da' il meglio di sé con irrigazioni regolari.

E' l'ultima graminacea a produrre spighe, prima color crema, poi soffuse leggermente di rosa, persistenti per buona parte dell'inverno.

L'epiteto generico rimanda al botanico americano G.H.E. Muhlenberg, mentre l'epiteto specifico ricorda il botanico tedesco Jacob Ferdinand Lindheimer.

15,00 €

Helictotrichon sempervirens

Graminacea ornamentale rustica e resistente con fogliame caratterizzato da un intenso color azzurro che si accentua in terreni più asciutti. Il fogliame è sempreverde in climi miti e quindi deve essere solo ripulito dalle foglie ormai secche, mentre in climi più freddi si comporta da semisempreverde e può beneficiare di un taglio alla base dopo l'inverno, per favorire la nascita del nuovo fogliame in modo uniforme. E' una 'cool season grass', graminacea che fiorisce all'inizio della stagione e mantiene gli steli fino all'autunno, quando assumono colorazioni dorate. Ricorda una Festuca, sia come forma che come fioritura, ma con dimensioni maggiori. La posizione ideale è in pieno sole, in terreno ben drenato. Le irrigazioni devono essere regolari, moderate, almeno il primo anno, in quanto tollera la siccità, ma periodi troppo lunghi senza irrigazioni possono favorire una dormienza estiva.

L'epiteto generico è composto dai termini greci ἐλικτός (heliktòs intrecciato, torto) e ϑρίξ, τριχóϛ (thríx, trichόs pelo): 'con peli ritorti'.

L'epiteto specifico significa 'sempreverde', da semper (sempre) e da virens (vìrens, verdeggiante).

Premiata nel 1993 con l' Award of Garden Merit dalla Royal Horticoltural Society.

10,00 €

Muhlenbergia capillaris...

Una varietà particolare e insolita, leggermente più tardiva rispetto a Muhlenbergia capillaris. Ha spighe che iniziano ad aprirsi a Novembre, piumos,e  bianche soffuse di verde, con un effetto molto luminoso e persistono per gran parte dell'inverno. Bellissima sia per la bellezza delle spighe che per gli effetti delle gelate che decorano, rivestono, intarsiano ogni singolo piumino.

Coltivare in pieno sole in terreno ben drenato.

L'epiteto generico rimanda al botanico americano G.H.E. Muhlenberg, mentre l'epiteto specifico viene dal latino capillus (capello) con riferimento agli elementi sottilissimi che compongono la spiga.

12,00 €

Poa glauca 'Blue Hills'

Poa glauca è  una graminacea perenne diffusa in tutto l' Emisfero Nord, in terreni fertili, solitamente non aridi. La varietà Blue Hills ha foglie glauche e spighe con fioritura brunita nel mese di Maggio/Giugno.

Coltivare in pieno sole e terreno drenato senza far mancare acqua, oppure a mezzombra in terreno drenato e irrigazioni più sporadiche.

L'epiteto generico deriva dal greco πόα (póa erba, foraggio).

L'epiteto specifico dal greco γλαυκός (glaucós glauco) per il colore verde azzurro delle foglie.

8,00 €

Hierochloë odorata

Graminacea con foglie che una volta essiccate hanno un intenso profumo di vaniglia, dato dalla cumarina contenuta nella pianta. Preferisce posizioni in pieno sole e terreni freschi, umidi, non aridi. E' diffusa in diverse regioni del nord Italia, tra i 1000 e i 1800 mt.

In America è utilizzata dai Nativi per la realizzazione di trecce essiccate che vengono bruciate durante i rituali di purificazione. In Polonia viene prodotta una Vodka, la Żubrówka, aromatizzata con le foglie di questa graminacea, per conferire il tipico odore di vaniglia.

L'epiteto generico deriva dal greco ἱερός (ierós sacro) e da χλόα (chlóa erba) 'erba sacra'.

L'epiteto specifico significa 'dall'odore gradevole', dal verbo latino odorare (esalare profumo).

Alcuni autori lo considerano affine all'Anthoxanthum e quindi è stato utilizzato l'epiteto specifico nitens per differenziarlo da Anthoxanthum odoratum, con foglie aromatiche. Deriva dal greco ἄνϑοϛ (ánthos fiore), e ξανϑóς (xanthós giallo), per l'aspetto giallastro della pannocchia dopo la fioritura. Nitens: splendente, brillante, participio presente di nĭtĕre, (nìtere risplendere, brillare).

9,00 €

Panicum virgatum 'Shenandoah'

Foglie verdi sfumate di rosso dalla primavera fino all'autunno, quando diventano quasi completamente rosse. Richiede posizioni in pieno sole per garantire il colore che lo caratterizza e terreni non aridi, ricchi. Tollera bene anche i terreni argillosi, purchè riceva acqua regolarmente.

Prende il nome dalla Valle dello Shenandoah, nella Virginia occidentale. Il nome Shenandoah significa 'Bella figlia delle stelle' in lingua algonchina, parlata dall'omonima tribù di nativi americani.

L'epiteto generico deriva dal latino Panīcum (panìco, erba con spighe a pannocchia, Cato, Caes., Plin.)

L'epiteto specifico dal latino virga(verga, bastone).

12,00 €

Bouteloua gracilis

Graminacea originaria del Nord America purtroppo poco diffusa nei giardini, ma forte e resistente, capace di dare grandi soddisfazioni con pochissime cure. E' un'ottima alternativa a Stipa tenuissima per chi vuole una pianta con portamento rotondo, ordinato, compatto e una spigatura lunghissima, leggera. Porta spighe orizzontali dalla forma affascinante, simili a piccole libellule in volo, color panna. Preferisce terreni ben drenati e posizioni soleggiate e può essere utilizzata come tappezzante antierosione. In inglese è chiamata 'mosquito grass', pianta delle zanzare, per la forma delle spighe che oscillano nel vento come se fossero una nuvola di piccoli insetti. via via che maturano le spighe si inclinano verso l'alto e lentamente si incurvano verso il basso, come un dito che si piega su se stesso.

L'epiteto generico ricorda i fratelli Claudius e Exteban Boutelou botanici spagnoli vissuti a metà '800.

L'epiteto specifico in latino significa esile, semplice.

10,00 €

Molinia caerulea subsp....

Varietà di grande effetto, con foglie basali più larghe di altre cultivar e lunghi steli che in autunno assumono toni giallo-arancio e persistono tutto l'inverno, costituendo un bellissimo elemento strutturale in giardino. Coltivare al sole o mezzombra in terreno fertile, umido. Si adatta bene anche in terreno argilloso, purchè non arido.

L'epiteto generico ricorda il botanico cileno Juan Ignacio Molina. L'epiteto specifico (indistintamente caerulea o coerulea) deriva dal latino caeruleus, azzurro, con riferimento al colore dei fiori, violacei. Arundinacea invece fa riferimento all'aspetto 'simile a una canna' (arundo, arùndinis - canna).

12,00 €

Miscanthus sinensis...

Varietà molto alta e dal bellissimo portamento slanciato. Le spighe sono prima porpora e poi via via che si aprono assumono toni argentati.

Richiede posizioni in pieno sole per fiorire adeguatamente e svilupparsi al meglio. Si adatta a diversi tipi di terreno purchè fertile, non arido, drenato.

L'epiteto generico Miscanthus nasce dall'unione delle parole greche μίσχος (míschos stelo) e ἄνϑοϛ (ánthos fiore), cioè 'con fiori portati da peduncolo/steli'  . L'epiteto specifico sinensis invece deriva dal termine latino Sina, Cina, con riferimento alle zone di origine di questa graminacea.

Il nome della cultivar 'Gracillimus' deriva dal superlativo del termine latino gracilis, esilissimo, con riferimento all'altezza e allo slancio delle spighe. 

12,00 €

Deschampsia flexuosa

Leggera, elegante e sinuosa, adatta per posizioni soleggiate o a mezzombra. E' una delle specie di Deschampsia più resistenti alla siccità e con il suo portamento e la spigatura leggera è molto utile per arricchire le bordure e dare movimento. Posizioni troppo ombreggiate possono limitare la spigatura. Rispetto a D. cespitosa non tollera terreni argillosi, ma preferisce terreni ben drenati, anche leggermente acidi se possibile.

L'epiteto generico è stato assegnato in ognore di Louis Auguste Deschamps (1765-1842), medico, naturalista e botanico francese.

L'epiteto specifico deriva dal verbo latino flectere (flèctere piegare, curvare).

Linneo l'aveva battezzata Aira cespitosa, da Αἶρα (àira, nome greco di Lolium temulentum come si trova in Dioscoride II,93), che Linneo probabilmente aveva erroneamente considerato affine alla Deschampsia. 

8,00 €

Pennisetum 'Fairy Tails'

Graminacea dal bellissimo portamento. Forma un cespuglio rotondo, pieno, con steli alti che portano spighe lunghe, bianche, elegantemente curvate alla sommità. Richiede terreno drenato e fertile, non arido e posizioni in pieno sole.

L'epiteto generico deriva dal latino penna (piuma) e da seta (setola): con setole piumose.

12,00 €

Pennisetum alopecuroides...

Una delle graminacee ornamentali più belle, nella sua semplicità. Spighe in gran quantità da Luglio a Novembre, persistenti per buona parte dell'inverno e molto decorative sia in estate, raggiunte dal sole del mattino e del tardo pomeriggio che le fa illuminare, sia in inverno, quando vengono rivestite dall'umidità e dal ghiaccio. Coltivare in pieno sole, in terreno fertile, non arido, ben drenato. 

L'epiteto generico deriva dal latino penna (piuma) e da seta (setola): con setole piumose.
L'epiteto specifico è formato dalle parole greche dal greco ἀλώπηξ (alópex volpe ), οὐρά (urá coda) ed εἷδος (èidos sembianza): simile ad un Alopecurus, cioè con spighe simili a code di volpe.

Il nome della varietà è quello della città di Hameln, in Germania, conosciuta per la fiaba del Pifferaio magico.

9,00 €

Panicum virgatum 'Heavy Metal'

Varietà apprezzata per il fogliame glauco, decisamente azzurro, in primavera e fino all'estate. Dall'autunno assume i toni del giallo. Portamento verticale, ordinato. Coltivare in pieno sole e terreno fertile, non arido.

L'epiteto generico deriva dal latino Panīcum (panìco, erba con spighe a pannocchia, Cato, Caes., Plin.)

L'epiteto specifico dal latino virga(verga, bastone).

12,00 €