Hemerocallis 'Siloam Double Classic'

10,00 €
Iva incl.

Bellissima varietà con fiori rosa, doppi, vellutati. Fioritura super abbondante!

La pianta è in vaso da 9 cm di diametro o viene fornita a radice nuda

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CR001A002

Scheda tecnica

Colore
Rosa

Riferimenti Specifici

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Lobelia x speciosa 'Russian...

Bellissima cultivar nata da ibridazione intervarietale con fogliame che nasce porpora scuro e matura durante l'estate in color bronzo. I fiori sono fuchsia, prodotti in gran quantità dall'estate all'autunno. Preferisce terreni drenati, fertili, ricchi e posizioni in pieno sole che favoriscano la formazione di fusti ben strutturati. Può essere cresciuta con sostegni (ad esempio un cono di rami a formare un obelisco o cono) oppure lasciata libera. In quest'ultimo caso tenderà a piegarsi e a crescere in mezzo alle altre piante spuntando qua e là con gli steli carichi di fiori.

Il taglio degli steli sfioriti a fine estate favorisce la produzione di nuovi steli floreali e il prolungarsi della fioritura fino a gran parte dell'autunno.

L'epiteto generico fu assegnato da Linneo in onore del botanico fiammingo Mathias de Lobel (o de L'Obel, latinizzato in Matthaeus Lobelius, 1538-1616), medico di corte a Londra e autore di una famosa Historia plantarum.

L'epiteto specifico deriva da spècies (in latino forma, aspetto) e significa 'di bell'aspetto, vistosa, appariscente'

Vedi le altre Lobelia della nostra collezione

8,00 €

Verbascum phoeniceum...

Verbascum perenne a fioritura primaverile. Steli alti che si autosostengono senza bisogno di supporti. Se gli steli vengono recisi dopo la fioritura le piante producono nuova vegetazione e una fioritura secondaria di altezza più bassa. Si consiglia di coltivare in pieno sole e terreno drenato.

L'epiteto generico deriva dal latino verbascum, che significa verbasco. L'origine della parola verbascum si trova nel termine latino barbáscum(tasso barbasso, pianta citata da Plinio, probabilmente derivato da barba, per le foglie pelose), o nella parola latina vérber (verga). Volgarmente in francese è detto mollène, per la mollezza delle sue foglie, e allo stesso modo in inglese è tradotto mullein.

L'epiteto specifico ha origine dal termine greco φοινίκιος (foiníchios, porpora) che deriva dai Phoenices, i Fenici, popolazione che commerciava la porpora oppure dal termine φοινος (foinos rosseggiante), col significato di color rosso porpora/della Fenicia.

7,00 €

Hakonechloa macra 'Nicolas'

Cultivar selezionata e registrata dal francese Olivier Bennato Chez , caratterizzata da lunghe foglie che nascono verde chiaro e con l'arrivo dell'autunno assumono toni rossastri, pur mantenendo parte del colore estivo, quindi con verde chiaro, arancio e rosso, sulla stessa pianta, con un effetto sorprendente! Preferisce un terreno fertile, umifero, ben drenato, in posizioni a mezzombra. Tollera tranquillamente posizioni soleggiate se viene irrigata regolarmente.

L'epiteto generico deriva dal nome del monte Hakone (Prefettura di Kanagawa, Giappone) e dal greco χλόα (chlóa erba): erba del monte Hakone, in riferimento alla provenienza dei primi esemplari identificati in natura.

L'epiteto specifico macra deriva dal greco μακρόϛ (macrós lungo, grande) in riferimento alle lunghe foglie di questo genere.

12,00 €

Hesperantha coccinea 'Mrs....

Originaria di Sud Africa e Zimbabwe è una perenne rizomatosa a fioritura autunnale che fiorisce quando la maggior parte delle altre piante inizia il riposo vegetativo. Della stessa famiglia delle Iris, richiede posizioni a mezzombra e terreno fertile, drenato, non arido.

L'epiteto generico è formato dalle parole greche ἑσπέρα (espèra, sera) e ἄνθος (anthos, fiore) 'che si schiude la sera'. Il sinonimo Schizostylis deriva dal greco  σχίζω (schízo dividere) e στύλος (stiùlos stilo) 'con lo stilo diviso'.

L'epiteto specifico in latino significa 'rosso' in riferimento al colore della specie.

12,00 €

Euphorbia characias subsp....

Una forma compatta con infiorescenze dalla forma rotonda, si potrebbe dire 'ad uovo', simili nella forma proprio ad Humpty Dumpty, il personaggio di Lewis Carrol incontrato da Alice in 'Through the Looking-Glass, and What Alice Found There'. Si coltiva in pieno sole in terreno drenato. 

L'epiteto generico deriva da Εὔφορβος (èuforbos) Eufòrbo, medico greco, che secondo Plinio scoprì le proprietà medicinali di questa pianta. Il nome Eufòrbo deriva dal greco "ἐῧ éu" bene e "φέρβω férbo" nutrire: ben nutrito.

8,00 €

Astilbe chinensis...

Alta ed elegante, con vistose infiorescenze profumate, color ciclamino, piumose, portate da alti steli rossastri. La posizione migliore è a mezzombra, raggiunta da almeno 3 o 4 ore di sole al giorno, in terreno fertile, fresco, irrigato regolarmente. Si può coltivare anche in posizioni più soleggiate, purchè il terreno non sia mai asciutto.

L'epiteto generico è composto dal prefisso privativo greco α- (alfa, col significato di 'senza') e da στίλβη (stilbe lucentezza), probabilmente in riferimento alle dimensioni dei fiori, molto piccoli.

L'epiteto specifico in latino significa 'della Cina' ad indicare la provenienza dai paesi asiatici.

L'epiteto varietale ricorda il missionario francese Émile Joseph Taquet (1873-1952), che raccolse molte piante in Corea e Cina.

12,00 €

Iris sibirica 'Peacock...

Coltivare in pieno sole o al massimo mezzombra(non meno di 4 o 5 ore di sole al giorno) in terreno fertile, drenato, irrigato regolarmente prima e durante la fioritura. Dopo la fioritura si possono ridurre le irrigazioni.

L'epiteto generico deriva dal nome della dea Iris (Iride, nella mitologia greca Ἶρις Iris), messaggera degli dei il cui nome deriva da quello dell’arcobaleno (ἶρις, iris).

L'epiteto specifico sibirica (dal latino sibiricus, della Siberia) fa riferimento all'origine geografica di questa specie.

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12,00 €

Campanula persicifolia...

Alti steli carichi di campanelle azzurre. Facile da coltivare, vigorosa e resistente, adatta a posizioni a mezz'ombra. In posizioni ombrose può essere necessario fornire un sostegno agli steli. La posizione ideale è a est, raggiunta da alcune ore di sole al mattino, in terreno drenato, fertile, non arido. Interessante anche come fiore da reciso, deve essere raccolta quando gli steli hanno un paio di fiori aperti, per garantire una maggiore durata in vaso. Recidere gli steli sfioriti favorisce la rifiorenza.

L'epiteto generico è il diminutivo del termine latino campana( campàna, campanella), in riferimento alla forma dei fiori.

L'epiteto specifico deriva dall'unione del nome latino del pesco (Prunus persica) e folium (fòlium foglia) in riferimento alla forma delle foglie.

8,00 €

Iris chrysographes 'Black...

Una selezione orticola di Iris chrysographes, specie originaria di Cina e Birmania. Ha fiori viola scuro tendenti al nero, vellutati, marcati da una evidente venatura dorata. In natura cresce in prossimità di corsi d'acqua e in prati umidi. In giardino la posizione ideale è a mezz'ombra, in terreno drenato, fertile, umido prima e durante la fioritura. Dopo la fioritura si possono ridurre le irrigazioni. Cresce bene anche in pieno sole, purchè riceva irrigazioni regolari e abbondanti, ma i raggi diretti del sole per molte ore riducono la durata e la bellezza dei fiori. Si consiglia quindi una posizione ad est, in cui riceva 4 o 5 ore di sole diretto.

L'epiteto generico deriva dal nome della dea Iris (Iride, nella mitologia greca Ἶρις Iris), messaggera degli dei il cui nome deriva da quello dell’arcobaleno (ἶρις, iris).

L'epiteto specifico è composto dalle parole χρυσός (criusòs, oro) e γράφειν(gràfein, scrivere, tracciare, da cui il latino grăphis, tratto) con riferimento ai tratti dorati che segnano i petali in prossimità della gola.

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14,00 €

Leucanthemella serotina

Una fioritura autunnale che porta uno slancio di colore e luminosità in giardino! Margherite bianche portate da steli alti fino a 150 cm si schiudono dalla fine di Settembre fino a Novembre, formando cespugli fioriti, ben strutturati e verticali, con fiori che seguono il movimento del sole. Coltivare in terreno fertile, drenato, in pieno sole.

L'epiteto generico è un diminutivo di Leucanthemum.

L'epiteto specifico invece  deriva dall'avverbio latino sēro (tardi): che fiorisce a stagione avanzata.

10,00 €

Sedum telephium 'Double...

Introduzione recente di Terranova Nurseries con fogliame verde oliva e steli rossi. Dalla fine dell'estate gli steli portano infiorescenze ad ombrello formate da fiori rosa dalla tipica forma stellata. I Sedum sono elementi fondamentali nelle bordure tardo estive, autunnali, ma soprattutto invernali. Anche in inverno infatti sono altamente decorativi, con gli steli e gli ombrelli di fiori ormai secchi che si ergono in mezzo alle altre piante in veste invernale. Si consiglia di coltivare i Sedum in pieno sole e terreno ben drenato e irrigato con parsimonia. Posizioni ombreggiate comportano la perdita della compattezza del cespuglio, che si apre appoggiando a terra sui lati. Possono essere coltivati in vaso, con ottimi risultati.

L'epiteto generico Sedum deriva dal latino sédo (calmare), per le proprietà calmanti delle foglie di alcune specie o dal latino sèdere (sedere) per il portamento di molti Sedum, che crescono appoggiati direttamente sui terreni sassosi ( in inglese stone-crop, pianta che si raccoglie sulla pietra).

L'epiteto generico Hylotelephium, sinonimo da preferire per questo genere, è composto dalle parole ΰλη (iùle foresta, bosco) e da telephium (dal greco τηλεφιον telèfion portulaca) col significato di Portulaca dei boschi.

10,00 €

Dryopteris affinis

Felce semi-sempreverde di grandi dimensioni, spontanea in Europa occidentale e Asia sudoccidentale, tipica di boschi ombrosi e umidi. In Italia è diffusa in diverse regioni tra i 1000 e i 1800 mt. La posizione ideale in ombra, in terreno drenato, fertile, irrigato regolarmente. Una volta ambientata tollera brevi periodi di siccità e nel tempo forma una base legnosa che ricorda la struttura delle felci arboree, raggiungendo in pieno sviluppo i 100 cm di altezza.

L'epiteto generico era inizialmente epiteto specifico di Polypodium dryopteris. In seguito sono stati definiti due generi diversi e 'Dryopteris' è diventato il nome di questo nuovo genere di felci. Deriva dal greco δρῦς (driùs quercia) e da πτέρις (ptéris felce): felce delle querce(o degli alberi), riferimento ai boschi di caducifoglie, luoghi in cui è possibile trovare le felci appartenenti a questo genere.

L'epiteto specifico in latino significa 'affine, parente' per la stretta parentela con Dryopteris filix-mas.

15,00 €

Fragaria vesca 'Alexandria'

Una varietà di fragola non stolonifera, quindi più facile da inserire nelle bordure in giardino e da utilizzare non solo come edibile, ma anche come ornamentale! La lunghissima fioritura, il bel fogliame, i piccoli frutti allungati (e buonissimi!) sono infatti i punti di forza di questa perenne. Si autodissemina e nel tempo forma fitte colonie. La posizione ideale è a mezzombra, in terreno fertile, drenato.

Costituisce inoltre un importante nutrimento per api, bombi e farfalle.

L'epiteto generico deriva dal latino fragum (fràgum, fragola) a sua volta da fragrans (fràgrans, profumato) in riferimento al profumo dei frutti.

L'epiteto specifico deriva da vescor (vèscor, mangiare) perché i frutti sono commestibili.

8,00 €

Anemone tomentosa...

Varietà di Anemone autunnale con stami gialli al centro, circondati da 5 sepali rosa chiaro con la pagina inferiore rosa scuro. Coltivare a mezzombra in terreno drenato, fertile, irrigato regolarmente. La condizione ideale di coltivazione è con un'esposizione di 3 o 4 ore di sole al giorno, perché in posizioni troppo ombreggiate le Anemone tendono a perdere struttura, a piegarsi e a fiorire meno. Si raccomanda di irrigare dal basso, senza bagnare fiori e foglie per evitare malattie fungine.
L'epiteto generico deriva dal greco ἄνεμος (ànemos, vento) da cui il termine greco ἀνεμώνη (accentato anemòne, diversamente dall'accentazione latina anemone). I testi riportano diverse ipotesi per l'origine del nome. Viene battezzato Anemone da Teofrasto, filosofo e botanico greco, in riferimento alle fragili corolle, che si rompono nel vento. Ovidio nelle Metamorfosi (X, vv.734-739) ricorda l'origine legata al mito: Adone, abile cacciatore, viene ferito da un cinghiale durante una battuta di caccia. Venere, che ne era innamorata, lo vede morente e decide di rendere eterno il suo ricordo, trasformando in fiori il sangue dell'amato che cade a terra. 

'' ...Nemmeno un'ora era passata: dal sangue spuntò un fiore del suo stesso colore;

un fiore, come quello del melograno, i cui frutti celano

sotto la buccia sottile i suoi semi. Ma è fiore di vita breve:

fissato male al suolo e fragile per troppa leggerezza,

deve il suo nome al vento, e proprio il vento ne disperde i petali.''

L'epiteto specifico deriva dal latino tomentum (tomèntum peluria): in riferimento alla peluria che ricopre i fusti e la pagina inferiore delle foglie.

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12,00 €