Lobelia x speciosa 'Hadspen Purple'

10,00 €
Iva incl.

Bellissimo ibrido con fogliame verde e grandi fiori viola prodotti in gran quantità dall'estate all'autunno. Preferisce terreni drenati, fertili, ricchi e posizioni in pieno sole che favoriscano la formazione di fusti ben strutturati. Per favorire lo sviluppo verticale consigliamo di crescere la pianta con sostegni (ad esempio un cono di rami a formare un obelisco o cono) al cui interno i fusti possano svilupparsi appoggiandosi, senza essere costretti in forme innaturali. L'altezza finale dipende molto dal terreno e dalle irrigazioni, ma, diversamente da quanto spesso si trova indicato online, raggiunge e supera ogni anno i 150cm. Il taglio degli steli sfioriti a fine estate favorisce la produzione di nuovi steli floreali e il prolungarsi della fioritura fino a gran parte dell'autunno.

L'epiteto generico fu assegnato da Linneo in onore del botanico fiammingo Mathias de Lobel (o de L'Obel, latinizzato in Matthaeus Lobelius, 1538-1616), medico di corte a Londra e autore di una famosa Historia plantarum.

L'epiteto specifico deriva da spècies (in latino forma, aspetto) e significa 'di bell'aspetto, vistosa, appariscente'.

Il nome della varietà fa riferimento alla tenuta di Hadspen House, nel Somerset, famosa per il giardino annesso in cui questa cultivar è stata identificata e selezionata.

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La pianta è in vaso di 16 cm di diametro

Quantità
Disponibile

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Scheda tecnica

Famiglia
Campanulaceae Juss.
Nome botanico della specie
Lobelia x speciosa Sweet
Accentazione e pronuncia
Lobèlia pér speciòsa
Altezza Massima
160 cm
Esposizione
Sole
Colore
Viola
Fogliame
Spogliante
Colore fogliame
Verde
Fioritura
Giugno-Ottobre

Riferimenti Specifici

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Geranium pyrenaicum 'Bill...

Varietà di Geranium molto resistente, sempreverde, con foglie arrotondate e fiori color malva che si schiudono in gran quantità da Maggio a fine Giugno e rifiorisce a Settembre se si ha l'accortezza di recidere gli steli sfioriti. Perfetta come coprisuolo, preferisce terreno drenato, fertile e si autodissemina facilmente, formando una massa leggera di fiori. Una volta ben radicato è resistente a brevi periodi di siccità. La posizione ideale è a mezzombra, raggiunto da alcune ore di sole diretto.

L'epiteto generico ha origine dal greco γεράνιον (gherànion geranio) come si trova scritto nel 'De Materia Medica' di Dioscoride. Il nome deriva da γέρανος (ghéranos gru): per i frutti simili al becco delle gru.

L'epiteto specifico pyrenaicum in latino significa 'dei Pirenei'.

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Alstroemeria 'Freedom'

Varietà rustica di Alstroemeria a stelo alto con fiori rosa carico screziati di bianco. Le Alstroemeria preferiscono posizioni a mezzombra, purchè ricevano almeno 3 o 4 ore di sole diretto al giorno in terreno ricco di sostanza organica, ben drenato. Le irrigazioni devono essere regolari, perchè le radici tuberose delle Alstroemeria sono abbastanza superficiali e periodi prolungati di siccità compromettono la fioritura.

Il nome venne assegnato da Linneo in onore del botanico svedese Claes Alströmer, che, durante un viaggio in Sudamerica, raccolse dei rizomi per riportarli in Europa.

Le varietà selezionate dal nostro vivaio sono ibridi con una maggiore resistenza al freddo e quindi adatte alla coltivazione in piena terra, dove si espandono velocemente, formando grandi macchie fiorite per tutta l'estate. Diversamente dalla maggior parte delle Alstroemeria che si trovano sul mercato abbiamo selezionato varietà a stelo alto; le varietà a stelo corto sono infatti il risultato di ibridazioni volte a creare piante adatte alla grande distribuzione e trattate come annuali, senza appunto una specifica attenzione a creare varietà resistenti al gelo.

12,00 €

Amsonia tabernaemontana...

Perenne cespugliosa con grandi infiorescenze globose formate da fiori stellati azzurri e foglie che ricordano quelle del salice, verdi in estate e giallo arancio in autunno. Preferisce terreni freschi, sciolti, irrigati regolarmente. Se coltivata in pieno sole mantiene un portamento più ordinato. In posizioni più ombreggiate tende ad essere più disordinata, si consiglia quindi di cimare la pianta dopo la fioritura per favorire l'accestimento.

Il nome del genere è stato assegnato nel 1760 da John Clayton ( autore di un testo sulla flora della Virginia) in onore del fisico e appassionato di botanica John Amson. Si racconta che George Washigton nel 1758, mentre tornava dalla guerra franco-indiana, avesse i sintomi della tubercolosi e che preoccupato si fosse fermato a Williamsburg, dove venne visitato da Amson, che riscontrò una semplice influenza e tranquillizzò il presidente.

L'epiteto scientifico è invece dedicato a Jakobi Theodori Müller, medico e autore di un'importante opera botanica. Il nome deriva dal suo luogo di nascita, Bergzabern in Germania (Bergs tabern, taverna di montagna, da cui Tabaernemontanus).

10,00 €

Tanacetum niveum 'Jackpot'

Una nuvola di piccole margherite bianche, in fiore da Maggio alla fine di Giugno. Perenne a vita breve, ma si dissemina abbondantemente, formando fitti cespugli, molto decorativi anche quando sono senza fiori, con foglie glauche e fortemente aromatiche. Coltivare in pieno sole e terreno drenato.
L'epiteto generico potrebbe derivare dal greco ἀθανασία (atanasìa, immortalità) per la notevole durata dei fiori una volta recisi dalla pianta.
L'epiteto specifico ha origine da nix, (neve): bianco come la neve.

7,00 €

Phlox paniculata 'Rosa...

Bellissima cultivar registrata da Karl Foerster nel 1956. I boccioli sono rosa carico e aprendosi rivelano petali rosa cipria con il centro soffuso di rosa intenso. Gli  steli forti e i panicoli compatti e pieni sono un valore aggiunto alla bellezza della fioritura.

I fiori di Phlox paniculata sono profumati e commestibili, ottimi su gelato, insalate, macedonie e torte. Ogni varietà ha fiori più o meno dolci, più o meno profumati, ciascuna con un sapore specifico.

Coltivare in posizioni soleggiate (da 3 a 5 ore di sole), in terreno fertile, drenato, non arido. Le Phlox possono incorrere in malattie fogliari come l'oidio se soffrono la mancanza di acqua o crescono in terreni poveri o troppo pesanti che causano sofferenza radicale e indebolimento fogliare. Si consiglia di ripulire dai fiori secchi i panicoli sfioriti o cimare la parte terminale dei rami senza però tagliare eccessivamente, per non perdere l'altezza ottenuta dalla pianta.

L'epiteto generico deriva dal greco φλόξ, (flóx, fiamma). L'epiteto specifico da panícula (pannocchia): con infiorescenze a pannocchia.

10,00 €

Persicaria amplexicaulis...

Spighe rosa prodotte senza sosta dall'estate alla fine dell'autunno. Coltivare al sole o mezzombra in terreno fertile, drenato, non arido. 

L'epiteto generico deriva da malus persica (pesco) per le foglie simili a quelle del pesco di molte specie in questo genere.
L'epiteto specifico è formato da amplector (cingere, abbracciare) e da caulis (gambo, fusto), per le foglie che abbracciano il fusto.

10,00 €

Lobelia x speciosa 'Russian...

Bellissima cultivar nata da ibridazione intervarietale con fogliame che nasce porpora scuro e matura durante l'estate in color bronzo. I fiori sono fuchsia, prodotti in gran quantità dall'estate all'autunno. Preferisce terreni drenati, fertili, ricchi e posizioni in pieno sole che favoriscano la formazione di fusti ben strutturati. Può essere cresciuta con sostegni (ad esempio un cono di rami a formare un obelisco o cono) oppure lasciata libera. In quest'ultimo caso tenderà a piegarsi e a crescere in mezzo alle altre piante spuntando qua e là con gli steli carichi di fiori.

Il taglio degli steli sfioriti a fine estate favorisce la produzione di nuovi steli floreali e il prolungarsi della fioritura fino a gran parte dell'autunno.

L'epiteto generico fu assegnato da Linneo in onore del botanico fiammingo Mathias de Lobel (o de L'Obel, latinizzato in Matthaeus Lobelius, 1538-1616), medico di corte a Londra e autore di una famosa Historia plantarum.

L'epiteto specifico deriva da spècies (in latino forma, aspetto) e significa 'di bell'aspetto, vistosa, appariscente'

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Digitalis parviflora

Varietà perenne con fiori color cioccolato. Porta spighe di fiori più basse rispetto ad altre varietà, raggiungendo al massimo i 70 cm. Coltivare al sole o mezzombra in terreno ben drenato, fertile, non arido. La fioritura in Maggio-Giugno produce una gran quantità di semi. Si consiglia di lasciar arrivare a maturazione alcuni steli per favorire l' autodisseminazione. La forma allungata delle foglie, simili a quelle del salice, le ha fatto guadagnare il nome inglese di 'willow-leaved foxglove'.

Il genere Digitalis è recentemente entrato a far parte della famiglia delle Plantaginaceae, grazie ai nuovi metodi genetici di classificazione, mentre in precedenza era considerata un membro delle Scrophulariaceae.

L'epiteto generico fu assegnato da Leonhart Fuchs, botanico del '500, latinizzando il nome comune della digitale in tedesco. Da 'fingerhut', che ha il significato di 'ditale', ottenne Digitalis, da digitus dito, per la corolla a forma di ditale.

L'epiteto specifico è formato dai termini latini parvus (pàrvus, piccolo) e da flos floris (fiore) perché ha fiori più piccoli rispetto ad altre specie di Digitalis.

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Lobelia x gerardii...

Un ibrido interspecifico che ha origine dall'incrocio tra Lobelia x speciosa e Lobelia siphilitica. Di facile coltivazione, si sviluppa fino a 90/100 cm di altezza e porta per tutta l'estate fiori blu/viola. Preferisce terreni drenati, fertili, ricchi e posizioni in pieno sole che favoriscano la formazione di fusti ben strutturati. Per favorire lo sviluppo verticale consigliamo di crescere la pianta con sostegni (ad esempio un cono di rami a formare un obelisco o cono) al cui interno i fusti possano svilupparsi appoggiandosi, senza essere costretti in forme innaturali.

L'epiteto generico fu assegnato da Linneo in onore del botanico fiammingo Mathias de Lobel (o de L'Obel, latinizzato in Matthaeus Lobelius, 1538-1616), medico di corte a Londra e autore di una famosa Historia plantarum.

L'epiteto specifico ricorda probabilmente il botanico inglese John Gerard (1545-1612) autore di The Herbal or General History of Plants, il testo botanico maggiormente diffuso e apprezzato nel XVII secolo, pubblicato nel 1597 e ripubblicato nel 1633.

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10,00 €

Scabiosa caucasica 'Fama...

Fiori grandi, blu-viola, portati da steli alti si susseguono da Maggio ad Agosto. Le Scabiosa caucasica fioriscono nella prima parte della stagione (Maggio-Luglio) con grande abbondanza e rifioriscono spesso a Settembre-Ottobre. Coltivare in pieno sole, in terreno drenato. Si consiglia di recidere gli steli sfioriti per favorire la produzione di nuovi fiori.

L'epiteto generico deriva dal latino scabies (scàbies scabbia) perché la pianta veniva usata in passato come cura contro la scabbia.

L'epiteto specifico fa riferimento alla zona di provenienza della specie.

7,00 €

Eryngium planum 'Blue Cap'

Bellissima ombrellifera con capolini blu formati da una gran quantità di piccoli fiori, circondati da brattee blu metallizzato. La pianta ha portamento ordinato e i fusti sono ben sostenuti. Tollera bene periodi di siccità e salsedine. Dopo la fioritura la pianta entra in riposo vegetativo e steli e foglie seccano quasi completamente per poi germogliare nuovamente alle fine dell'estate. Coltivare in terreno ben drenato, in pieno sole.

L'epiteto generico deriva dal termine greco ηρύγγιον (erùnghion) il nome con cui viene chiamato il cardo nell' Historia Plantarum di Teofrasto. Dioscoride nel De Materia Medica(III, 21) dice che tra le proprietà dell'Eryngium vi è quella di far 'rendere tutte le ventosità' e attribuisce al nome di questa pianta il significato di 'pianta che fa ruttare' (da ἐρυγεῖν, eriughèin ruttare).

L'epiteto specifico in latino significa piatto, in riferimento alla disposizione delle foglie basali, appiattite sul terreno oppure alla superficie liscia delle foglie, diverse da quelle di altri Eryngium che hanno foglie spinose.

9,00 €

Crocosmia 'Mistral'

Bulbosa perenne con foglie a lancia, segnate da evidenti venature a rilievo e fusti rigidi che portano appariscenti fiori con petali arancio carico e gola gialla. Preferisce terreni ricchi e ben drenati in posizioni soleggiate, ma si adatta anche a posizioni a mezzombra. Si consiglia di dividere le piante ogni 3 o 4 anni per evitare sovraffollamento e una riduzione dei fiori. Come per tutte le bulbose, si consiglia di concimare dopo la fioritura per favorire l'accestimento e la fioritura dell'anno successivo.

Crocosmia 'Mistral' è probabilmente nata dall'ibridazione di Crocosmia masoniorum x Crocosmia paniculata. 

L'epiteto generico è composto dalle parole Crocus (croco, zafferano) e ὀσμή (osmé odore): che odora di zafferano, in riferimento alle foglie essiccate che, immerse in acqua calda, emanano un forte odore simile a quello dello zafferano.

9,00 €

Salvia 'Saxdorf'

La prima di una serie di ibridi di Salvia nutans, una novità assoluta! Ibrido nato dall'incrocio di Salvia nutans e Salvia nemorosa, scoperto in Germania a Saxdorf dal giardiniere Peter Bethke e ancora poco(pochissimo!)diffusa sul mercato. Ha steli alti che portano fiori penduli blu-viola. Rispetto a Salvia nutans ha fioritura più lunga e steli più bassi. Coltivare in pieno sole, in terreno drenato, fertile, irrigato regolarmente per supportare la fioritura.
L'epiteto generico deriva dal latino e si trova già in Plinio, usato per la Salvia officinalis, dal verbo salvare (guarire).

10,00 €

Anemone x hybrida...

Varietà vigorosa con alti steli scuri e fiori rosa intenso formati da 6 (raramente 7) sepali. Necessita di alcune ore di sole ed irrigazioni dal basso per evitare eccessiva umidità sulle foglie che può favorire l'insorgere di malattie fungine. Coltivare a mezzombra in terreno drenato, fertile, irrigato regolarmente. La condizione ideale di coltivazione è con un'esposizione di almeno 3 o 4 ore di sole al giorno perché in posizioni troppo ombreggiate le Anemone tendono a perdere struttura, a piegarsi e a fiorire meno. Si raccomanda di irrigare dal basso, senza bagnare fiori e foglie per evitare malattie fungine.

L'epiteto generico deriva dal greco ἄνεμος (ànemos, vento) da cui il termine greco ἀνεμώνη (accentato anemòne, diversamente dall'accentazione latina anemone). I testi riportano diverse ipotesi per l'origine del nome. Viene battezzato Anemone da Teofrasto, filosofo e botanico greco, in riferimento alle fragili corolle, che si rompono nel vento. Ovidio nelle Metamorfosi (X, vv.734-739) ricorda l'origine legata al mito: Adone, abile cacciatore, viene ferito da un cinghiale durante una battuta di caccia. Venere, che ne era innamorata, lo vede morente e decide di rendere eterno il suo ricordo, trasformando in fiori il sangue dell'amato che cade a terra.

''...Nemmeno un'ora era passata: dal sangue spuntò un fiore del suo stesso colore;

un fiore, come quello del melograno, i cui frutti celano

sotto la buccia sottile i suoi semi. Ma è fiore di vita breve:

fissato male al suolo e fragile per troppa leggerezza,

deve il suo nome al vento, e proprio il vento ne disperde i petali.''

Le Anemone vennero introdotte dall' Oriente in Europa dal botanico Robert Fortune nel 1844. Le Anemone x hybrida, chiamate comunemente Anemone giapponesi sono tutte il risultato di ibridazione tra A. japonica e A. vitifolium.

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10,00 €

Campanula glomerata 'Caroline'

Una cultivar vincitrice dell' Award of Garden Merit della RHS. I fiori sono viola chiaro, riuniti in gruppi alla sommità degli steli, aspetto tipico della specie. Coltivare in terreno fresco, ben drenato, in posizioni a mezzombra (almeno 3 o 4 ore di sole diretto) o al sole in terreno irrigato con maggiore regolarità.

Rimuovere gli steli sfioriti favorisce il prolungamento della fioritura con eventuali rifiorenze fino a metà dell'estate.

L'epiteto generico è il diminutivo del termine latino campana( campàna, campanella), in riferimento alla forma dei fiori.

L'epiteto specifico deriva dal latino  glomerare (glomeràre addensare, raggruppare) per le infiorescenze costituite da fiori riuniti in mazzetti agli apici degli steli.

8,00 €