Lysimachia atropurpurea 'Beaujolais'

8,00 €
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Lysimachia atropurpurea è una perenne a vita breve originaria dei Balcani. La cultivar Beaujolais ha aspetto molto simile alla specie, con foglie argento e fiori molto scuri riuniti in pannocchie leggermente curvate che ricordano un collo d'oca (da qui il nome comune in inglese Gooseneck loosestrife). Coltivare a mezzombra in terreno ben drenato e fertile.

L'epiteto generico deriva dal nome greco Λυσίμαχος (Lisìmachos) Lisimaco, generale macedone al seguito di Alessandro Magno, poi re di Tracia, Asia Minore e Macedonia: la leggenda narra che Lisimaco alimentasse i suoi buoi con foglie di Lysimachia per calmarli. Secondo Linneo potrebbe derivare invece da Lysimachus, re di Sicilia, di cui scrive anche Plinio. Il nome Lisimaco deriva comunque da λύσις μάχη (lùsis máche, che scioglie la battaglia), lo stesso significato di loosestrife, nome comune inglese di questo genere.

L'epiteto specifico è composto dalle parole latine ater(scuro) e purpureus(purpureo) con riferimento al colore porpora scuro dei fiori.

La pianta è in vaso di 14 cm di diametro

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Scheda tecnica

Nome botanico della specie
Lysimachia atropurpurea L.
Nome botanico della specie
Palladia atropurpurea (L.) Moench
Accentazione e pronuncia
Lisimàchia atropurpùrea
Altezza Massima
50 cm
Esposizione
Mezzombra
Colore
Rosso
Fogliame
Spogliante
Colore fogliame
Argento
Fioritura
Maggio-Luglio

Riferimenti Specifici

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Sedum telephium 'Purple...

Bellissima varietà con foglie scure, lucide, fusti viola, molto scuri e fiori rosa. Coltivare in pieno sole, in terreno ben drenato, anche povero. Vincitore dell' Award of Garden Merit assegnato dalla RHS.

L'epiteto generico Sedum deriva dal latino sédo (calmare), per le proprietà calmanti delle foglie di alcune specie o dal latino sèdere (sedere) per il portamento di molti Sedum, che crescono appoggiati direttamente sui terreni sassosi ( in inglese stone-crop, pianta che si raccoglie sulla pietra).

L'epiteto generico Hylotelephium, sinonimo da preferire per questo genere, è composto dalle parole ΰλη (iùle foresta, bosco) e da telephium (dal greco τηλεφιον telèfion portulaca) col significato di Portulaca dei boschi o probabilmente di Portulaca simile a un bosco, per la tipica disposizione dei fusti che nascono dalla base della pianta e si ergono come alberi in verticale, diversamente dai Sedum tappezzanti.

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Hemerocallis 'Rosy Returns'

Hemerocallis a foglia decidua molto rifiorente. Ama terreni fertili, freschi, ben drenati e posizioni in pieno sole, possibilmente ombreggiate nelle ore più calde dei mesi estivi. Si consiglia di rimuovere gli steli sfioriti per facilitare ulteriori fioriture. Forma un cespuglio compatto e produce fiori profumati in gran quantità con petali rosa dai margini leggermente arricciati segnati al centro in rosa scuro prima della gola gialla. Una buona concimazione ad inizio stagione è alla base di un'abbondante fioritura per le Hemerocallis.

I fiori sono commestibili, ottimi crudi, usati su insalate, gelati o per decorare i piatti.

L'epiteto generico è composto dalle parole greche ἠμέρα (eméra giorno) e κάλλος (cállos bellezza) 'bello di un giorno' in riferimento alla durata di ogni singolo fiore.

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Hesperantha coccinea 'Major'

Originaria di Sud Africa e Zimbabwe è una perenne rizomatosa a fioritura autunnale che fiorisce quando la maggior parte delle altre piante inizia il riposo vegetativo. Della stessa famiglia delle Iris, richiede posizioni a mezzombra e terreno fertile, drenato, non arido.

L'epiteto generico è formato dalle parole greche ἑσπέρα (espèra, sera) e ἄνθος (anthos, fiore) 'che si schiude la sera'. Il sinonimo Schizostylis deriva dal greco σχίζω (schízo dividere) e στύλος (stiùlos stilo) 'con lo stilo diviso'.

L'epiteto specifico in latino significa 'rosso' in riferimento al colore della specie.

10,00 €

Nepeta racemosa 'Superba'

Cultivar compatta, con foglie glauche e fiori azzurri che si schiudono da Maggio a Ottobre. Beneficia di tagli regolari per rimuovere gli steli sfioriti e favorire la produzione di nuovi fiori. Il taglio aiuta anche a mantenere la forma e contenere l'espansione.Un taglio più vigoroso in Luglio favorisce la fioritura autunnale. Adatta per posizioni in pieno sole in terreno drenato. Ha foglie aromatiche, canforate, considerate uno stimolate.

L'epiteto specifico deriva da racemus (racèmus, grappolo) e fa riferimento alla disposizione di fiori e frutti in racemi.

L'epiteto generico si trova già in Plinio e fa probabilmente riferimento a quello che l'autore ne considerava il luogo di origine, Nepi, in Etruria.

8,00 €

Verbascum phoeniceum...

Verbascum perenne a fioritura primaverile. Steli alti che si autosostengono senza bisogno di supporti. Se gli steli vengono recisi dopo la fioritura le piante producono nuova vegetazione e una fioritura secondaria di altezza più bassa. Si consiglia di coltivare in pieno sole e terreno drenato.

L'epiteto generico deriva dal latino verbascum, che significa verbasco. L'origine della parola verbascum si trova nel termine latino barbáscum(tasso barbasso, pianta citata da Plinio, probabilmente derivato da barba, per le foglie pelose), o nella parola latina vérber (verga). Volgarmente in francese è detto mollène, per la mollezza delle sue foglie, e allo stesso modo in inglese è tradotto mullein.

L'epiteto specifico ha origine dal termine greco φοινίκιος (foiníchios, porpora) che deriva dai Phoenices, i Fenici, popolazione che commerciava la porpora oppure dal termine φοινος (foinos rosseggiante), col significato di color rosso porpora/della Fenicia.

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Echinacea tennesseensis...

Varietà con abbondante fioritura rosa nei mesi estivi, da Giugno a Settembre. I fiori si comportano come quelli del girasole, seguendo tutti insieme il movimento del sole durante il giorno. I petali( o meglio i fiori ligulati sterili) sono leggermente curvati verso l'alto, a formare una coppa aperta. Il disco centrale, composto dai fiori fertili, ha toni bruniti e quando raggiunge la maturazione è molto decorativo, persistendo a lungo sulla pianta. Le Echinacea preferiscono posizioni soleggiate, terreno drenato e fertile, non arido. Si consiglia di non recidere gli ultimi fiori per favorire l' autodisseminazione.

L'epiteto generico assegnato da Linneo era Rudbeckia in omaggio a Olaus Rudbeck, botanico svedese del XVII sec. Il genere fu poi battezzato da Conrad Moench, nel 1794, con il nome Echinacea, che deriva probabilmente dal greco ἐχῖνος (echînos riccio, porcospino) in riferimento al disco centrale, formato da fiori fertili appuntiti, pungenti.

L'epiteto specifico indica la provenienza geografica, col significato di ' del Tennessee'. Le Echinacea sono infatti in gran parte originarie del Nord America.

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Foeniculum vulgare

Adatta al pieno sole, in terreno ben drenato, cresce molto in altezza, formando un cespuglio di foglie piumose che nascono color bronzo porpora e si schiariscono col passare del tempo. Decorativa dalla primavera all'inverno, attire le farfalle, in particolare Papilio Machaon, che depone sulle piante di Foeniculum le sue uova. I bruchi trovano in questa pianta un prezioso nutrimento per crescere e raggiungere lo stadio di crisalide. Le foglie fresche e i semi si utilizzano in cucina per il loro profumo di anice.

L'epiteto generico deriva dal nome latino del finocchio, come si trova in Plinio. Tale nome ha in sè la radice del termine foenum (fènum, fieno), probabilmente per le foglie sottili come quelle del fieno e per il loro aroma.

L'epiteto specifico vulgaris (vulgàris) in latino significa 'molto comune, diffuso', dal termine vulgus (vùlgus), volgo, plebe.

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Cirsium rivulare...

Perenne cespitosa, con foglie verde scuro e steli eretti che portano fiori fucsia molto resistenti e duraturi. Dopo la fioritura i fiori maturano in batuffoli piumosi, che maturando si aprono lasciando i semi liberi di muoversi nel vento e disseminarsi. E' una pianta rustica che richiede terreni ricchi, ma ben drenati e posizioni in pieno sole. E' una mellifera, attira gli impollinatori e fiorisce fino all' autunno, fornendo nutrimento agli insetti nei momenti di preparazione all'inverno. Recidere gli steli sfioriti per favorire la produzione di nuovi fiori. Diversamente da quanto si crede i Cirsium non tollerano l'arido e anzi, nascono e prosperano in terreni ricchi di sostanza organica e irrigati regolarmente. La specie è diffusa in natura in Francia, Svizzera, Austria e Slovenia e cresce tra i 500 e i 1800 mt, in prati umidi e zone inondate periodicamente, in vicinanza di corsi d'acqua.

L'epiteto generico deriva dal greco κίρσιον (kírsion cardo) a sua volta da κιρσός kirsós varice, ingrossamento delle vene. Alcune piante di questo genere venivano infatti utilizzate per curare le patologie delle vene. Il nome Cirsium è stato utilizzato per la prima volta dal botanico francese Joseph Pitton de Tournefort alla fine del '600, ma è solo ad opera del botanico italiano Carlo Allioni che prese forma il nome completo che è tuttora in uso. Si trova infatti registrato come Cirsium rivulare nel suo 'Auctuarium ad Floram Pedemontanam cum notis et emendationibus' (p. 10 N. 543.) pubblicato nel 1789.

L'epiteto specifico è il diminutivo latino di rivus (rìvus rivo, ruscello) in riferimento al tipo di ambiente preferito da questa specie, terreni ricchi, freschi.

Nella cultura popolare il Cirsium rivulare è considerato un segnale che indica terreno fertile, adatto per la coltivazione.

9,00 €

Digitalis obscura 'Sunset'

Specie originaria della Spagna, molto resistente anche nel nostro clima. E' una delle Digitalis più resistenti in condizioni di siccità e si coltiva facilmente in posizioni a mezzombra o in pieno sole in terreno ben drenato.

La varietà 'Sunset' ha dimensioni più contenute in altezza e mantiene il colore insolito tipico della specie.

Il genere Digitalis è recentemente entrato a far parte della famiglia delle Plantaginaceae, grazie ai nuovi metodi genetici di classificazione, mentre in precedenza era considerata un membro delle Scrophulariaceae.
L'epiteto generico fu assegnato da Leonhart Fuchs, botanico del '500, latinizzando il nome comune della digitale in tedesco. Da 'fingerhut', che ha il significato di 'ditale', ottenne Digitalis, da digitus dito, per la corolla a forma di ditale.

L'epiteto specifico deriva dal latino obscurus (obscùrus, scuro), in riferimento al colore dei fiori.

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5,00 €

Lobelia siphilitica

Erbacea perenne originaria del Missouri, diffusa in natura lungo corsi d'acqua e in zone con terreni fertili, umidi. Si dissemina abbondantemente e beneficia di posizioni a mezz'ombra, piuttosto che in pieno sole e di terreno fertile, mai arido. I fiori sono meno grandi delle varietà orticole di Lobelia, ma il tono di blu che li caratterizza rende questa specie molto interessante in giardino o in vaso.

L'epiteto generico fu assegnato da Linneo in onore del botanico fiammingo Mathias de Lobel (o de L'Obel, latinizzato in Matthaeus Lobelius, 1538-1616), medico di corte a Londra e autore di una famosa Historia plantarum.

L'epiteto specifico fa riferimento alle presunte proprietà curative nei confronti della sifilide, attribuite a questa specie in passato.

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8,00 €

Geranium pyrenaicum 'Bill...

Varietà di Geranium molto resistente, sempreverde, con foglie arrotondate e fiori color malva che si schiudono in gran quantità da Maggio a fine Giugno e rifiorisce a Settembre se si ha l'accortezza di recidere gli steli sfioriti. Perfetta come coprisuolo, preferisce terreno drenato, fertile e si autodissemina facilmente, formando una massa leggera di fiori. Una volta ben radicato è resistente a brevi periodi di siccità. La posizione ideale è a mezzombra, raggiunto da alcune ore di sole diretto.

L'epiteto generico ha origine dal greco γεράνιον (gherànion geranio) come si trova scritto nel 'De Materia Medica' di Dioscoride. Il nome deriva da γέρανος (ghéranos gru): per i frutti simili al becco delle gru.

L'epiteto specifico pyrenaicum in latino significa 'dei Pirenei'.

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Allium 'In Orbit'

Molto simile per aspetto e comportamento ad Allium tuberosum, ma con fiori rosa-lavanda. Le infiorescenze sono globose e si schiudono da Giugno fino a Settembre, portate da steli dritti e ordinati. Si coltiva in pieno sole, in terreno normale, possibilmente drenato, ma si rivela forte e capace di sopportare diverse condizioni, tra cui anche terreni non molto leggeri. Sopporta periodi di irrigazioni ridotte, ma, come per Allium tuberosum, anche per questa cultivar le irrigazioni regolari favoriscono una fioritura e uno sviluppo ideali.

L'epiteto generico corrisponde al nome latino usato per indicare una pianta appartenente a questo genere. Si trova in Orazio, Plinio e Plauto. L'etimologia è dubbia: Alexandre de Théis nel suo Glossario di Botanica la fa risalire al termine al termine celtico all, che significa caldo, acre, in riferimento al gusto dell'aglio. Il Dizionario Etimologio della lingua italiana del Pianigiani indica anche come possibile origine il termine greco ἄγλῑς (áglis capo d'aglio).

8,00 €

Penstemon barbatus 'Coccineus'

Alti steli carichi di fiori tubolari rosso scarlatto, su un cespuglio di foglie verde intenso che si allarga velocemente. Coltivare in pieno sole, in terreno fertile, drenato. Molto rustica e vigorosa.

L'epiteto generico Penstemon deriva dal greco πέντε pénte cinque e da στήμων stémon stame: con fiori a cinque stami, di cui uno sterile e quattro fertili.

L'epiteto specifico barbatus, dal latino barba (bàrba, di ovvio significato), fa riferimento alla peluria presente sullo stame sterile del fiore. Coccineus, dal latino coccinus (còccinus, scarlatto) per il colore dei fiori.

Il Missouri Botanical Garden (un'autorità in quanto alla corretta nomenclatura botanica) indica come nome corretto Penstemon barbatus subsp. coccineum, ma Theplantlist.org non riporta questo taxon infraspecifico. Riportiamo quindi questa discrepanza e al momento utilizziamo il nome proposto dalla Royal Horticoltural Society.

9,00 €

Alcea rugosa

Erbacea originaria del sud della Russia e dell'Europa dell'est, apprezzata per la resistenza alla ruggine (Puccinia malvacearum) e per il colore dei fiori, un giallo paglierino molto luminoso. E' una perenne a vita breve che si dissemina abbondantemente e cresce bene in posizioni soleggiate, in terreni drenati, anche ghiaiosi. Data l'altezza e il portamento le Alcea sono molto adatte come protagoniste in giardino o come elemento strutturale sullo sfondo delle bordure. In zone ventose è necessario fornire dei sostegni.

L'epiteto generico deriva dal termine greco ἀλκέ(alkè rimedio)usato da Dioscoride (medico del I secolo dC considerato il padre della farmacologia) per indicare una varietà di malva, considerata anticamente il rimedio per un gran numero di mali.

L'epiteto specifico deriva dal termine latino ruga (piega, ruga) e fa riferimento alla texture delle foglie.

10,00 €

Heuchera sanguinea 'White...

Le Heuchera più diffuse nei giardini italiani, apprezzate da anni per la loro resistenza, per il vigore e per l'appariscente fioritura con steli carichi di fiori . Questa cultivar ha fiori bianco candido. La posizione ideale è a mezzombra, raggiunte dal sole del mattino, ma tollerano bene il sole anche per un numero maggiore di ore, fiorendo abbondantemente. Il terreno deve essere drenato e fertile, ma anche in caso di periodi di siccità si rivelano molto resistenti.

L'epiteto generico ricorda il botanico tedesco Johann Heinrich von Heucher (1677-1747).

L'epiteto specifico deriva dal latino sanguineus (sanguìneus, rossastro) per il colore di alcune parti della pianta.

8,00 €