xPardancanda norrisii 'Dazzler'

14,00 €
Iva incl.

Ibrido intergenetico (identificato dal segno per che precede il nome del genere) tra Iris domestica(L.) Goldblatt & Mabb. (Belamcanda chinensis (L)DC.) e Pardanthopsis dichotoma(Pall.) L.W.Lenz (Iris dichotoma Pall.). Fiorisce da Luglio a fine Settembre in giallo, arancio, rosa, viola. Ogni fiore è composto da 6 petali, di cui 3 di un colore e 3 di un altro. Le combinazioni di colore e le sfumature sono tantissime e l'ibridazione spontanea porta alla nascita di ulteriori effetti cromatici, tra cui maculature, bordature a contrasto dei petali e tinte unite.

L'epiteto generico è quello che Lewis Carrol definisce un portmanteau, una parola macedonia che deriva dall'unione di altre due parole: PARDANthopsis e BelamCANDA. L'epiteto specifico ricorda Samuel Norris che nel 1967 ottenne per primo un ibrido di queste due piante.

La serie 'Dazzler' ha portamento compatto. Il fogliame è quello classico delle Iridaceae e d'inverno sparisce per poi spuntare nuovamente in primavera. 

In vivaio la produciamo da seme e poi selezioniamo i colori più belli. A seconda del periodo dell'anno siamo in grado di identificare il colore di ogni singola pianta, mentre nel periodo di riposo vegetativo le piante vengono vendute in mix.

La pianta è in vaso di 16 cm di diametro

Quantità
Disponibile

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Scheda tecnica

Nome botanico della specie
x Pardancanda norrisii 'Dazzler'
Accentazione e pronuncia
pér Pardancànda norrìsii
Sinonimo
Iris norrisii 'Dazzler'
Altezza Massima
60 cm
Esposizione
Sole
Colore
Mix
Fogliame
Spogliante
Fioritura
Luglio-Settembre

Riferimenti Specifici

Abbinamenti suggeriti

Gaillardia aristata...

Erbacea perenne originaria dell'America settentrionale. Forma morbidi cespugli carichi di fiori per tutta la stagione estiva, fino ad autunno inoltrato. La varietà 'Burgunder' ha fiori rosso scuro col centro giallo scuro. Cresce bene in pieno sole, in terreno drenato, fertile. Tollera la salsedine e il calore estivo e periodi di siccità.

Alcune tribù di Nativi nordamericani la utilizzano per curare le ferite e per abbassare la febbre.

L'epiteto generico fu dedicato dal botanico Auguste Denis Fougeroux de Bondaroy (1732-1789) ad Antoine René Gaillard de Charentonneau magistrato francese, naturalista e appassionato di botanica.

L'epiteto specifico deriva dal latino arista (arìsta, filamento e di conseguenza spiga per sineddoche) 'dotata di arìste' in riferimento ala presenza di organi appuntiti, sottili nella parte terminale, in riferimento forse alla forma delle foglie o a quella dei fiori del disco centrale.

8,00 €

Sedum telephium 'Matrona'

Erbacea perenne con foglie succulente, verde glauco in primavera, soffuse di porpora dalla fine dell'estate fino alla fine dell'autunno. Da Agosto gli steli, semilegnosi, ben strutturati e verticali, portano larghi ombrelli di fiori simili a gemme, dalla tipica forma stellata con il centro rosa scuro e le punte della stella rosa chiaro.

I Sedum sono elementi fondamentali nelle bordure tardo estive, autunnali, ma soprattutto invernali. Anche in inverno infatti sono altamente decorativi, con gli steli e gli ombrelli di fiori ormai secchi che si ergono in mezzo alle altre piante in veste invernale.

Si consiglia di coltivare i Sedum in pieno sole e terreno ben drenato e irrigato con parsimonia. Posizioni ombreggiate comportano la perdita della compattezza del cespuglio, che si apre appoggiando a terra sui lati. Possono essere coltivati in vaso, con ottimi risultati.

L'epiteto generico Sedum deriva dal latino sédo (calmare), per le proprietà calmanti delle foglie di alcune specie o dal latino sèdere (sedere) per il portamento di molti Sedum, che crescono appoggiati direttamente sui terreni sassosi ( in inglese stone-crop, pianta che si raccoglie sulla pietra).

L'epiteto generico Hylotelephium, sinonimo da preferire per questo genere, è composto dalle parole ΰλη (iùle foresta, bosco) e da telephium (dal greco τηλεφιον telèfion portulaca) col significato di Portulaca dei boschi.

10,00 €

Stipa ichu

Graminacea originaria del Sud America alta fino a 100cm. Da Giugno fino al gelo produce spighe singole, alte e slanciate, flessuose, che maturano in bianco argentato.

Coltivare in terreno ben drenato, con irrigazioni ridotte e in pieno sole.

Molto adatta anche alla coltivazione in vaso singolo come esemplare unico, data la sua bellezza.

Non deve essere tagliata a primavera, ma semplicemente pettinata con le mani o con un pettine in legno a denti larghi per rimuovere le spighe e le foglie dell'anno precedente.

L'epiteto generico deriva dal greco stippýon, lino, stoppa, termine derivato da stýpë, lino, stoppa, materiale setoso, piumoso.

L'epiteto specifico ichu significa paglia in lingua quechua, un gruppo linguistico della Bolivia e Perù.

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10,00 €

Verbascum nigrum

Verbascum perenne con larghe foglie tomentose e steli forti e strutturati carichi di fiori gialli con il centro soffuso di viola. Coltivare in pieno sole e terreno ben drenato. Si dissemina facilmente e fiorisce ciclicamente da Maggio fino a Ottobre.

L'epiteto generico deriva dal latino verbascum, che significa verbasco. L'origine della parola verbascum si trova nel termine latino barbáscum(tasso barbasso, pianta citata da Plinio, probabilmente derivato da barba, per le foglie pelose), o nella parola latina vérber (verga). Volgarmente in francese è detto mollène, per la mollezza delle sue foglie, e allo stesso modo in inglese è tradotto mullein.

L'epiteto specifico nigrum (in latino 'nero') fa riferimento al colore scuro degli steli e delle nervature delle foglie.

9,00 €

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Anemone x hybrida 'Prinz...

Varietà con fiori semidoppi rosa carico. Coltivare a mezzombra in terreno drenato, fertile, irrigato regolarmente. La condizione ideale di coltivazione è con un'esposizione di almeno 3 o 4 ore di sole al giorno perché in posizioni troppo ombreggiate le Anemone tendono a perdere struttura, a piegarsi e a fiorire meno. Si raccomanda di irrigare dal basso, senza bagnare fiori e foglie per evitare malattie fungine.

L'epiteto generico deriva dal greco ἄνεμος (ànemos, vento) da cui il termine greco ἀνεμώνη (accentato anemòne, diversamente dall'accentazione latina anemone). I testi riportano diverse ipotesi per l'origine del nome. Viene battezzato Anemone da Teofrasto, filosofo e botanico greco, in riferimento alle fragili corolle, che si rompono nel vento. Ovidio nelle Metamorfosi (X, vv.734-739) ricorda l'origine legata al mito: Adone, abile cacciatore, viene ferito da un cinghiale durante una battuta di caccia. Venere, che ne era innamorata, lo vede morente e decide di rendere eterno il suo ricordo, trasformando in fiori il sangue dell'amato che cade a terra.

'' ...Nemmeno un'ora era passata: dal sangue spuntò un fiore del suo stesso colore;

un fiore, come quello del melograno, i cui frutti celano

sotto la buccia sottile i suoi semi. Ma è fiore di vita breve:

fissato male al suolo e fragile per troppa leggerezza,

deve il suo nome al vento, e proprio il vento ne disperde i petali.''

Le Anemone vennero introdotte dall' Oriente in Europa dal botanico Robert Fortune nel 1844. Le Anemone x hybrida, chiamate comunemente Anemone giapponesi sono tutte il risultato di ibridazione tra A. japonica e A. vitifolium.

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10,00 €

Kniphofia 'Orange Vanilla...

Erbacea perenne originaria del Sudafrica, vigorosa e resistente (oltre -15°C ), con steli rigidi che da Giugno a Novembre portano vistose pannocchie bicolore, rosse nella parte superiore, giallo pallido in quella inferiore, più corte rispetto ad altre varietà dello stesso gruppo. La serie Popsicle è stata sviluppata da Janet N. Egger per Terranova Nurseries in America: portamento compatto, fioritura lunghissima e vasta gamma di colori, nonchè una maggiore resistenza al freddo e a terreni argillosi. Coltivare in pieno sole, in terreno drenato, fertile, non arido. Per quanto resistano alla mancanza di acqua per brevi periodi le Kniphofia si sviluppano al meglio e fioriscono abbondantemente se ricevono irrigazioni regolari.

L'epiteto generico ricorda il botanico tedesco Johann Hieronymus Kniphof (1704-1763), professore di medicina e autore di un libro di illustrazioni di piante. In precedenza le Kniphofia venivano chiamate Trìtoma, dal greco τρέις (tréis tre) e da τόμος (tómos fetta, ritaglio): divisa in tre parti.

10,00 €

Eryngium x tripartitum

Ibrido di Eryngium planum di origine sconosciuta, probabilmente rinvenuto in Inghilterra e di origine orticola. Ha infiorescenze formate da fiori blu con brattee a stella, di un bellissimo blu metallizzato. Molto simile nel complesso ad Eryngium planum, è riconoscibile per la diversa forma del fogliame e per le infiorescenze più grandi. La pianta ha portamento ordinato e i fusti sono ben sostenuti. Le foglie basali sono ovate e trilobate e quelle portate sui fusti sono divisi in tre, proprio come indica il nome(tripartitum). Tollera bene periodi di siccità e salsedine. Dopo la fioritura la pianta entra in riposo vegetativo e steli e foglie seccano quasi completamente per poi germogliare nuovamente alle fine dell'estate. Coltivare in terreno ben drenato, in pieno sole.

L'epiteto generico deriva dal termine greco ηρύγγιον (erùnghion) il nome con cui viene chiamato il cardo nell' Historia Plantarum di Teofrasto. Dioscoride nel De Materia Medica(III, 21) dice che tra le proprietà dell'Eryngium vi è quella di far 'rendere tutte le ventosità' e attribuisce al nome di questa pianta il significato di 'pianta che fa ruttare' (da ἐρυγεῖν, eriughèin ruttare).

8,00 €

Muhlenbergia capillaris...

Una varietà particolare e insolita, con spighe che iniziano ad aprirsi a Ottobre, piumose,  bianche, soffuse di verde, con un effetto molto luminoso. Bellissima sia per la bellezza delle spighe che per gli effetti delle gelate che decorano, rivestono, intarsiano ogni singolo piumino. Coltivare in pieno sole in terreno ben drenato e non troppo arido, per favorire una spigatura più appariscente.

L'epiteto generico rimanda al botanico americano G.H.E. Muhlenberg, mentre l'epiteto specifico viene dal latino capillus (capello) con riferimento agli elementi sottilissimi che compongono la spiga.

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14,00 €

Anemone x hybrida 'Max Vogel'

Bella cultivar con tepali rosa, leggermente increspati, disposti su due livelli, a formare un fiore semidoppio. Necessita di alcune ore di sole ed irrigazioni dal basso per evitare eccessiva umidità sulle foglie che può favorire l'insorgere di malattie fungine. Coltivare a mezzombra in terreno drenato, fertile, irrigato regolarmente. La condizione ideale di coltivazione è con un'esposizione di almeno 3 o 4 ore di sole al giorno perché in posizioni troppo ombreggiate le Anemone tendono a perdere struttura, a piegarsi e a fiorire meno. Si raccomanda di irrigare dal basso, senza bagnare fiori e foglie per evitare malattie fungine.

L'epiteto generico deriva dal greco ἄνεμος (ànemos, vento) da cui il termine greco ἀνεμώνη (accentato anemòne, diversamente dall'accentazione latina anemone). I testi riportano diverse ipotesi per l'origine del nome. Viene battezzato Anemone da Teofrasto, filosofo e botanico greco, in riferimento alle fragili corolle, che si rompono nel vento. Ovidio nelle Metamorfosi (X, vv.734-739) ricorda l'origine legata al mito: Adone, abile cacciatore, viene ferito da un cinghiale durante una battuta di caccia. Venere, che ne era innamorata, lo vede morente e decide di rendere eterno il suo ricordo, trasformando in fiori il sangue dell'amato che cade a terra.

''...Nemmeno un'ora era passata: dal sangue spuntò un fiore del suo stesso colore;

un fiore, come quello del melograno, i cui frutti celano

sotto la buccia sottile i suoi semi. Ma è fiore di vita breve:

fissato male al suolo e fragile per troppa leggerezza,

deve il suo nome al vento, e proprio il vento ne disperde i petali.''

Le Anemone vennero introdotte dall' Oriente in Europa dal botanico Robert Fortune nel 1844. Le Anemone x hybrida, chiamate comunemente Anemone giapponesi sono tutte il risultato di ibridazione tra A. japonica e A. vitifolium.

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10,00 €

Hemerocallis 'Tiger Eye...

Varietà registrata da Margot Reed nel 1994. Hemerocallis spider rifiorente con petali arancio segnati da una v rosso scuro e gola giallo-verde. Gli Spider sono apprezzati per la forma particolare dei fiori, con petali allungati che spesso ruotano su se stessi. Le Hemerocallis amano terreni fertili, freschi, ben drenati e posizioni in pieno sole, possibilmente ombreggiate nelle ore più calde dei mesi estivi. Si consiglia di rimuovere gli steli sfioriti per facilitare ulteriori fioriture.  Una buona concimazione ad inizio stagione è alla base di un'abbondante fioritura per le Hemerocallis.

I fiori sono commestibili, ottimi crudi, usati su insalate, gelati o per decorare i piatti.
L'epiteto generico è composto dalle parole greche ἠμέρα (eméra giorno) e κάλλος (cállos bellezza) 'bello di un giorno' in riferimento alla durata di ogni singolo fiore.

10,00 € 15,00 €

Tanacetum parthenium

Erbacea perenne largamente diffusa in natura in tutta Italia e conosciuta con i nomi di Amarella, Erba amara, Erba madre, Matricale, Amareggiola e utilizzata per ricette dolci e salate. E' una perenne a vita breve che si dissemina abbondantemente e cresce bene in terreno fertile, drenato, in pieno sole. Al Tanacetum parthenium sono riconosciute proprietà curative su emicrania, stati infiammatori, convulsioni ed ha effetti benefici su fegato e apparato digerente.
Conosciuto anche come Piretro(dal termine greco piros, fuoco, in riferimento al sapore piccante della radice) è utilizzato per preparare macerati e infusi contro gli insetti dannosi.
Il nome del genere potrebbe derivare dal greco 'atanasìa', immortalità, ad indicare la notevole durata dei fiori una volta recisi dalla pianta.

Il nome della specie probabilmente deriva dal nome femminile greco 'Parthènos', vergine figlia di Apollo, morta prematuramente e trasformata dal dio in costellazione.
Al Tanacetum parthenium sono riconosciute proprietà curative su emicrania, stati infiammatori, convulsioni ed ha effetti benefici su fegato e apparato digerente.
Conosciuto anche come Piretro(dal termine greco piros, fuoco, in riferimento al sapore piccante della radice) è utilizzato per preparare macerati e infusi contro gli insetti dannosi.

7,00 €

Scabiosa caucasica 'Perfecta'

Fiori grandi, bianchi, portati da steli alti si susseguono da Maggio a fine Luglio. Le Scabiosa caucasica fioriscono nella prima parte della stagione (Maggio-Luglio) con grande abbondanza e rifioriscono spesso a Settembre-Ottobre.

Coltivare in pieno sole, in terreno drenato. Si consiglia di recidere gli steli sfioriti per favorire la produzione di nuovi fiori.

L'epiteto generico deriva dal latino scabies (scàbies scabbia) perché la pianta veniva usata in passato come cura contro la scabbia.

7,00 €

Iris sibirica 'Snow Prince'

Bellissima Iris alta, con petali bianchi, venati di blu/viola avvicinandosi alla gola, che presenta evidenti marcature arancioni.

Questa varietà è una selezione di Iris sibirica ed è stata ottenuta da S. Tiffney nel 1988 e registrata nel 1990. 

Coltivare in pieno sole o al massimo mezzombra(non meno di 4 o 5 ore di sole al giorno) in terreno fertile, drenato, irrigato regolarmente prima e durante la fioritura. Dopo la fioritura si possono ridurre le irrigazioni.

L'epiteto generico deriva dal nome della dea Iris (Iride, nella mitologia greca Ἶρις Iris), messaggera degli dei il cui nome deriva da quello dell’arcobaleno (ἶρις, iris).

L'epiteto specifico sibirica( dal latino sibiricus, della Siberia) fa riferimento all'origine geografica di questa specie.

Premi:

Honorable Mention,1992

Award of Merit, 1995

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20,00 €

Digitalis x valinii...

Bellissima cultivar con fiori color albicocca, rosati all'esterno e con la gola chiara, maculata, creata da Charles Valin di Thompson&Morgan. Gli ibridi del gruppo 'Illumination' sono caratterizzati da sterilità dei fiori e quindi da una lunghissima fioritura, da una vita superiore ai 2 anni (e quindi perenni) e una migliore resistenza al caldo e sono stati ottenuti dall'ibridazione di Digitalis purpurea(biennale) e Digitalis canariensis (prima Isoplexis canariensis, perenne particolarmente resistente al caldo). Le fonti riportano rusticità fino a -12°C, purchè si fornisca un buon drenaggio. La posizione ideale è in pieno sole, in terreno fertile.

L'epiteto generico fu assegnato da Leonhart Fuchs, botanico del '500, latinizzando il nome comune della digitale in tedesco. Da 'fingerhut', che ha il significato di 'ditale', ottenne Digitalis, da digitus dito, per la corolla a forma di ditale.

Fino al 2004 gli ibridi Digitalis purpurea x Isoplexis canariensis erano stati riuniti in un nuovo genere, chiamato Digiplexis, un portmanteau (por'mantò, dal francese in disuso 'attaccapanni'), o in italiano una parola macedonia o neologismo sincratico, termine ideato da Lewis Carrol (in 'Through the Looking-Glass, and What Alice Found There') per indicare la parola che nasce dall'unione di due termini tra loro diversi. Nel 2004 studi genetici specifici sul genere Isoplexis hanno rilevato la sua parentela stretta con il genere Digitalis e Isoplexis ne è entrato a far parte. Questi ibridi quindi non sono stati più considerati intergenerici, ma interspecifici e oggi la nomenclatura corretta li inserisce tra le Digitalis.

L'epiteto specifico fa riferimento al padre di questo gruppo di ibridi, Charles Valin ed è stato assegnato da James David Armitage, direttore del dipartimento di Tassonomia botanica della Royal Horticoltural Society.

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12,00 €

Salvia microphylla 'Hot Lips'

Una Salvia che non passa inosservata: fiori bicolore che in base alla temperatura nascono bianchi, rossi oppure bicolore. Forma un cespuglio dalla forma regolare, ben strutturato e con portamento sferico. Come per tutte le Salvia arbustive si raccomanda una potatura decisa dopo l'inverno per evitare che la pianta lignifichi perdendo vigore e vuotandosi alla base. Nonostante le Salvia vengano date per rustiche fino a -10°C abbiamo testato la loro rusticità a temperature inferiori. La condizione fondamentale per una buona riuscita e per garantire il superamento di inverni rigidi è il drenaggio, da ottenere con una base di ghiaia nella buca al momento dell'impianto.

L'epiteto generico deriva dal latino e si trova già in Plinio, usato per la Salvia officinalis, dal verbo salvare (guarire).

L'epiteto specifico è composto dalle parole in greco μικρός (micrós piccolo) e da φύλλον (fiùllon foglia): dalle foglie piccole.

8,00 €

Conoclinium coelestinum

Perenne vigorosa che si allarga con radici rizomatose formando fitti cespugli. Ha foglie con evidenti venature a rilievo, rugose e steli eretti scuri che terminano con infiorescenze piumose (di un bellissimo azzurro definito in inglese ultra-violet) simili a quelle dell'Agerato (da qui il nome di Agerato perenne). Si consiglia di cimare i rami più alti per mantenere la pianta compatta. Preferisce posizioni soleggiate in terreno ricco, non arido. Si dissemina facilmente in terreno fertile.

L'epiteto generico è composto dai termini greci κῶνος (kònos cono) e κλινίον (kliníon lettino, utilizzato in botanica in tempi moderni per definire il ricettacolo), per la forma a cono del ricettacolo

L'epiteto specifico fa riferimento al colore azzurro cielo dei fiori, da coelum (cèlum, cielo).

10,00 €

Geranium pyrenaicum 'Bill...

Varietà di Geranium molto resistente, sempreverde, con foglie arrotondate e fiori color malva che si schiudono in gran quantità da Maggio a fine Giugno e rifiorisce a Settembre se si ha l'accortezza di recidere gli steli sfioriti. Perfetta come coprisuolo, preferisce terreno drenato, fertile e si autodissemina facilmente, formando una massa leggera di fiori. Una volta ben radicato è resistente a brevi periodi di siccità. La posizione ideale è a mezzombra, raggiunto da alcune ore di sole diretto.

L'epiteto generico ha origine dal greco γεράνιον (gherànion geranio) come si trova scritto nel 'De Materia Medica' di Dioscoride. Il nome deriva da γέρανος (ghéranos gru): per i frutti simili al becco delle gru.

L'epiteto specifico pyrenaicum in latino significa 'dei Pirenei'.

8,00 €

Iris sibirica 'Regency Belle'

Varietà con fiori blu-azzurri e gola bianca, frutto del lavoro dell'ibridatore Currier McEwen, registrata nel 1985. Coltivare in pieno sole o al massimo mezzombra(non meno di 4 o 5 ore di sole al giorno) in terreno fertile, drenato, irrigato regolarmente prima e durante la fioritura. Dopo la fioritura si possono ridurre le irrigazioni.

L'epiteto generico deriva dal nome della dea Iris (Iride, nella mitologia greca Ἶρις Iris), messaggera degli dei il cui nome deriva da quello dell’arcobaleno (ἶρις, iris).

L'epiteto specifico sibirica( dal latino sibiricus, della Siberia) fa riferimento all'origine geografica di questa specie.

Premi:

Honorable Mention, 1990

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20,00 €

Helianthus 'Lemon Queen'

Perenne di facile coltivazione con fiori gialli in gran quantità fino all'autunno. Richiede spazio data la velocità di sviluppo e crea grandi cespugli fioriti, perfetti in abbinamento con graminacee come Miscanthus e Panicum. Si consiglia di cimare la pianta ad inizio stagione per favorire l'accestimento. Coltivare in terreno drenato, fertile, non arido.

L'epiteto generico deriva dal greco ἥλιος hélios sole e da ἄνϑοϛ anthos fiore: per la somiglianza dei fiori con il sole e per il loro comportamento; seguono infatti il suo movimento durante il giorno.

12,00 €

Aster ericoides var....

Interessante Aster tappezzante introdotto in Europa da Beth Chatto, che lo aveva notato in America e non conoscendolo lo aveva battezzato Aster ericoides 'Snow Flurry'. In realtà questo Aster esiste spontaneo in natura e non è di origine orticola; è quindi preferibile adottare il nome della specie e specificare la varietà che ne caratterizza il portamento prostrato. Si coltiva in pieno sole, in terreno drenato.

L'epiteto generico del nome scientifico aggiornato deriva dal greco σύμφῠσις (siùmfiusis, unione) e da ϑρίξ, τριχóϛ (thríx, trichόs capello, pelo), probabilmente riferito a una cultivar europea con peli uniti alla base, osservata da Christian Gottfried Daniel Nees von Esenbeck, botanico tedesco della prima metà dell' 800.
L'epiteto specifico è composto dalle parole Erica(da ἐρείκω ereíko, tritare, sbriciolare: per l'habitat in cui si trovano in natura, in terreni composti da pietrame sfaldato) e dal greco εἷδος (eídos, aspetto) cioè simile all'erica (riferito all'aspetto delle foglie).

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9,00 €

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