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Isotoma fluviatilis

Erbacea perenne sempreverde tappezzante della famiglia delle Campanulaceae con fiori a stella, azzurri, profumati che si schiudono da Maggio ai primi geli.

Si può utilizzare per colmare zone difficili del prato, purchè siano raramente calpestate, tra le pietre di un selciato in posizioni ombrose o come ricadente in vasi e coppi. Per uno sviluppo ottimale richiede posizioni a mezzombra, in terreno fertile, drenato, mai arido.

La letteratura riporta diversi nomi alternativi: i più diffusi sono Pratia pedunculata, Laurentia fluviatilis, Enchysia gaudichaudii , Lobelia pedunculata, Rapuntium fluviatile e Lobelia fluviatilis. George Bentham nel suo testo Flora Australiensis (1864) ricondusse questa pianta al genere Isotoma. La nomenclatura accettata oggi è quindi Isotoma fluviatilis (R.Br.) F.Muell. ex Benth, con riferimento alla paternità di Bentham nell'identificazione di questa pianta. Gli altri sinonimi sono da considerarsi non validi.

L'epiteto generico deriva dall'unione dei due termini greci ísos (uguale) e tomé (taglio), per il taglio molto netto che suddivide in modo uguale i 5 lobi della corolla. L'epiteto specifico fluviatilis (in latino 'tipico dei fiumi) fa riferimento all'habitat preferito da questa pianta, terreni ricchi e umidi, in vicinanza di corsi d'acqua. 

7,00 €

Erigeron karvinskianus

Lo sviluppo rapido, la mutabilità del colore dei fiori che da bianchi assumono sfumature rosa man mano che maturano, la resistenza e l'abbondante fioritura sono caratteristiche che rendono unica questa pianta. Originaria del Messico è ormai diffusa naturalizzata in molte regioni d'Italia. E' una tappezzante che si allarga molto velocemente e può essere utilizzata anche in vaso come ricadente o in muretti a secco negli spazi tra le pietre. Pianta facile, rustica e resistente dà il meglio di sè se riceve regolari irrigazioni, ma tollera periodi di siccità una volta ambientata.

L'epiteto generico è composto dalle parole greche ῆρ (ér qui nel senso di precoce) e γέρων (ghéron vecchio), probabilmente per l'aspetto dei capolini piumosi di semi, che ricordano la testa di un anziano e che si schiudono presto dall'inizio della fioritura in primavera fino ad autunno inoltrato.

L'epiteto specifico è stato assegnato in onore del naturalista, geologo e paleontologo tedesco (nato in Ungheria) Wilhelm Friedrich von Karwinski auf Karwin (1780-1855), esploratore della flora dell'America tropicale (Brasile, Messico).

6,00 €

Hemerocallis 'Crimson Pirate'

Hemerocallis registrata nel 1951 da Hans E. Sass. Ha fiori rossi dalla gola gialla portati da steli alti flessuosi . Dà il meglio di sè in posizioni soleggiate, in terreno ricco e ben drenato, con irrigazioni regolari. Una buona concimazione ad inizio stagione è alla base di un'abbondante fioritura per le Hemerocallis. Si consiglia di recidere i fusti sfioriti per stimolare la produzione di nuovi fiori.

I fiori sono commestibili, ottimi crudi, usati su insalate, gelati o per decorare i piatti.

L'epiteto generico è composto dalle parole greche ἠμέρα (eméra giorno) e κάλλος (cállos bellezza) 'bello di un giorno' in riferimento alla durata di ogni singolo fiore.

10,00 €

Lychnis flos-cuculi 'Petite...

Una fioritura appariscente e molto abbondante in primavera che prosegue, anche se in tono ridotto, fino all'autunno. Si consiglia di coltivare a mezzombra, raggiunta da almeno 3 o 4 ore di sole diretto per favorire un portamento compatto e una maggiore rigidità degli steli. Si sviluppa velocemente formando un denso cespuglio basale di foglie dalla forma allungata e ogni anno produce un numero maggiore di steli. Preferisce terreno drenato e fertile, non arido, anche se si è rivelata molto più resistente del previsto a periodi di siccità, ovviamente però a discapito della fioritura.

L'epiteto generico deriva dal greco λύχνoς (liùcnos lampada, lucerna): gli steli di alcune piante di questo genere erano impiegati come stoppini per le lucerne. In realtà i Greci attribuivano questo nome a una pianta dalle foglie cotonose che, come dice Plinio (XXV, 10), servono per fare dei lucignoli alle lampade. Secondo lui è una specie di Verbascum e secondo Dioscoride (III, 98) è un Agrostemma, genere con foglie spesse e pelose simili a quelle del Verbascum. In seguito Agrostemma e Lychnis sono diventati sinonimi e quindi è lecito pensare che il riferimento nei testi classici potesse essere alle Lychnis come ad esempio Lychnis coronaria( syn. Agrostemma coronaria). 

L'epiteto specifico ha origine dubbia. E' composto dai termini flos(fiore) e cuculus (cucùlus, cucùlo). Alcuni autori sostengono faccia riferimento alla presenza frequente sugli steli di questa pianta della schiuma della sputacchina, la larva dell’insetto Philaenus spumarius, chiamata anche saliva di cuculo. Altri, come ad esempio Alexandre de Théis (Glossaire de Botanique, 1810) interpretano il nome come un riferimento alla credenza popolare diffusa in tutta Europa per cui al canto del cuculo corrisponda l'arrivo della primavera.

9,00 €

Pennisetum alopecuroides...

Una delle graminacee ornamentali più belle, nella sua semplicità. Spighe in gran quantità da Luglio a Novembre, persistenti per buona parte dell'inverno e molto decorative sia in estate, raggiunte dal sole del mattino e del tardo pomeriggio che le fa illuminare, sia in inverno, quando vengono rivestite dall'umidità e dal ghiaccio. Coltivare in pieno sole, in terreno fertile, non arido, ben drenato. 

L'epiteto generico deriva dal latino penna (piuma) e da seta (setola): con setole piumose.
L'epiteto specifico è formato dalle parole greche dal greco ἀλώπηξ (alópex volpe ), οὐρά (urá coda) ed εἷδος (èidos sembianza): simile ad un Alopecurus, cioè con spighe simili a code di volpe.

Il nome della varietà è quello della città di Hameln, in Germania, conosciuta per la fiaba del Pifferaio magico.

9,00 €

Persicaria amplexicaulis...

Spighe rosa prodotte senza sosta dall'estate alla fine dell'autunno. Coltivare al sole o mezzombra in terreno fertile, drenato, non arido. 

L'epiteto generico deriva da malus persica (pesco) per le foglie simili a quelle del pesco di molte specie in questo genere.
L'epiteto specifico è formato da amplector (cingere, abbracciare) e da caulis (gambo, fusto), per le foglie che abbracciano il fusto.

10,00 €

Muhlenbergia capillaris...

Una varietà particolare e insolita, leggermente più tardiva rispetto a Muhlenbergia capillaris. Ha spighe che iniziano ad aprirsi a Novembre, piumos,e  bianche soffuse di verde, con un effetto molto luminoso e persistono per gran parte dell'inverno. Bellissima sia per la bellezza delle spighe che per gli effetti delle gelate che decorano, rivestono, intarsiano ogni singolo piumino.

Coltivare in pieno sole in terreno ben drenato.

L'epiteto generico rimanda al botanico americano G.H.E. Muhlenberg, mentre l'epiteto specifico viene dal latino capillus (capello) con riferimento agli elementi sottilissimi che compongono la spiga.

12,00 €

Salvia nemorosa 'Caradonna'

Una delle varietà più affidabili! Spighe blu/viola si susseguono da Maggio fino ad Autunno inoltrato , specialmente se si ha l'accortezza di rimuovere le spighe sfiorite. Coltivare in pieno sole, in terreno fertile, ben drenato. Una volta ben radicata sopporta periodi di siccità, anche se per ottenere una buona rifiorenza l'acqua è fondamentale.

L'epiteto generico deriva dal latino e si trova già in Plinio, usato per la Salvia officinalis, dal verbo salvare (guarire).

L'epiteto specifico da nemus, nemoris (bosco), 'che cresce nei boschi'.

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Tappezzanti

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Ajuga reptans 'Braunherz'

Tappezzante semi-sempreverde della famiglia delle Lamiaceae dal rapido sviluppo con foglie scure, violacee e fiori blu. Adatta alla coltivazione in piena terra come coprisuolo o in vaso come ricadente. Si adatta ad ogni tipo di terreno, purchè drenato, preferibilmente a mezzombra. Da Aprile a Maggio fiorisce abbondantemente con spighe cariche di fiori rosa malva alte circa 15cm. Il fogliame, verde in primavera, si sfuma di porpora in autunno e inverno.

L'epiteto generico è composto dal prefisso privativo a- e da jugum (iùgum giogo), ad indicare probabilmente l'assenza del labbro superiore della corolla altrimenti presente nelle altre piante della stessa famiglia. Plinio il Vecchio cita anche un'altra origine del nome, dal verbo latino abigere (abìgere espellere) con riferimento alle proprietà curative per le quali è ancora oggi conosciuta per il fegato, lo stomaco e l'intenstino.

L'epiteto specifico deriva dal verbo latino reptare (reptàre strisciare) per il portamento della pianta.

5,00 €

Ajuga reptans 'Purple Torch'

Tappezzante semi-sempreverde della famiglia delle Lamiaceae dal rapido sviluppo con fiori rosa. Adatta alla coltivazione in piena terra come coprisuolo o in vaso come ricadente. Si adatta ad ogni tipo di terreno, purchè drenato, preferibilmente a mezzombra. Da Aprile a Maggio fiorisce abbondantemente con spighe cariche di fiori rosa malva alte circa 15cm. Il fogliame, verde in primavera, si sfuma di porpora in autunno e inverno.

L'epiteto generico è composto dal prefisso privativo a- e da jugum (iùgum giogo), ad indicare probabilmente l'assenza del labbro superiore della corolla altrimenti presente nelle altre piante della stessa famiglia. Plinio il Vecchio cita anche un'altra origine del nome, dal verbo latino abigere (abìgere espellere) con riferimento alle proprietà curative per le quali è ancora oggi conosciuta per il fegato, lo stomaco e l'intenstino.

L'epiteto specifico deriva dal verbo latino reptare (reptàre strisciare) per il portamento della pianta.

5,00 €

Campanula poscharskyana

Perenne rizomatosa sempreverde dal portamento ricadente o strisciante per posizioni a mezzombra in vaso o in terra. Forma densi cuscini carichi di fiori a stella blu lavanda che si schiudono da Maggio a Settembre, specialmente se la pianta viene cimata dopo la prima fioritura. Preferisce terreni mediamente umidi e ben drenati, quando si dissemina nasce tra le pietre dei selciati, nei muretti e si rivela molto resistente anche a brevi periodi di siccità. Quando cresce vicino a un muro tende ad appoggiarsi e a crescere in altezza per una ventina di centimetri, come se si arrampicasse.

L'epiteto generico è il diminutivo del termine latino campana( campàna, campanella), in riferimento alla forma dei fiori.

L'epiteto specifico è dedicato al botanico tedesco Gustav Adolf Poscharsky (1832-1915).

7,00 €

Chrysanthemum weyrichii

Una specie nana originaria della penisola della Kamčatka (camciàtca), nell' estremo oriente della Russia. E' facile intuire quindi la rusticità che caratterizza questo Chrysanthemum! Rapido tappezzante, fiorisce verso la fine dell'autunno, con grandi fiori bianchi o rosa. Preferisce posizioni in pieno sole e terreno drenato, fertile.

L'epiteto generico è composto dalle parole greche χρυσόϛ (chriusόs oro) e ἄνθεμον (ánthemon fiore): fiore dorato in riferimento alla specie originale, che ha adesso il nome di Glebionis coronaria. Il nome originario assegnato da Linneo era Chrysanthemum indicum, per differenziarlo da Chrysanthemum coronarium (oggi Glebionis coronaria appunto). Nel 1961 Nickolae Tzvelev studiò la conformazione dei fiori del genere e si rese conto che venivano riunite insieme molte tipologie diverse e decise di assegnarle a generi specifici, come Leucanthemum, Tanacetum e Dendranthema. Quest'ultimo identificava i crisantemi da giardino, commercializzati ad uso ornamentale. Purtroppo solo il mercato tedesco adotto questa nuova nomenclatura per i crisantemi e si creò una gran confusione, con doppie nomenclature che tuttora si trovano online. Per semplificare l'identificazione e lo studio su queste piante, nel 1995 il Congresso Internazionale di Botanica decise di cambiare nome a Chrysanthemum coronarium, di battezzarlo Glebionis e di usare il nome di genere Chrysanthemum al posto di Dendranthema, rendendo ufficiale l'utilizzo diffuso in gran parte del mondo di questo nome.

L'epiteto specifico ricorda Heinrich Weyrich (1828-1863), medico navale russo e collezionista di piante.

8,00 €

Dianthus deltoides 'Brilliant'

Un fitto cuscino di piccole foglie simili a quelle del Timo, coperto in estate da garofanini rosso carminio. Sempreverde, in inverno le foglie assumono sfumature rossastre. Coltivare in vaso o in piena terra, in posizioni soleggiate e terreno ben drenato, preferibilmente acido. Si allarga velocemente ed è perfetto come rapido coprisuolo anche su scarpate e giardini rocciosi, data la buona resistenza alle scarse irrigazioni. Per favorire la rifiorenza autunnale si consiglia di recidere alla base gli steli sfioriti, lasciandone solo alcuni per favorire il naturale processo di autodisseminazione.

La specie è ampiamente diffusa in Europa e Asia occidentale. In Italia è segnalata in tutte le regioni con eccezione di Sardegna, Valle d'Aosta e Puglia.

L'epiteto generico è composto dai termini greci Ζιός (Ziós genitivo di Ζεύς Zeus) e da ἄνϑοϛ (ánthos fiore), fiore di Zeus, nel senso di fiore divino, caro al re degli dei.

L'epiteto specifico in greco significa triangolare ( da nome della lettera delta Δ, la cui maiuscola ha forma triangolare) in riferimento alla forma di alcuni elementi del fiore.

8,00 €

Dryas x suendermannii

Perenne con foglie coriacee e rugose di colore verde scuro, lanuginose sulla pagina inferiore. E' nata dall'ibridazione tra Dryas octopetala(a fiore bianco) e Dryas drummondii(a fiore giallo) ed è caratterizzata da boccioli soffusi di giallo e fiori bianco crema e da una fioritura precoce. I fiori hanno 8 petali, diversamente dagli altri componenti della famiglia delle Rosaceae (solitamente a 5 petali) e sbocciano a partire dalla primavera, per maturare poi in batuffoli vaporosi carichi di semi, molto decorativi e persistenti. Adatta alla coltivazione in vaso, in giardini rocciosi e per decorare muretti e scale in pietra. Anche se proviene da luoghi con terreni sassosi, asciutti, per uno sviluppo ideale e una fioritura abbondante si consiglia di coltivare in terreno ben drenato, ma fertile, con irrigazioni regolari. Tollera bene la siccità una volta che ha sviluppato un apparato radicale adeguato e teme i ristagni.

Fiorisce abbondantemente all'inizio della stagione, ma spesso rifiorisce anche durante l'estate, anche se con una quantità minore di fiori. 

Le foglie di Dryas, coriacee, verdi sulla pagina superiore e argentate su quella inferiore, vengono utilizzate insieme ad altre erbe nella preparazione del thè svizzero, un rimedio per le coliche. Hanno proprietà toniche, astringenti e antinfiammatorie.

Dryas octopetala viene considerata una specie pioniera, perché grazie al fitto apparato radicale riesce ad insediarsi per prima su terreni nudi e a favorire l'insediamento di altre piante.

L'epiteto generico deriva dal greco δρῦς (diùs quercia), per le foglie dalla forma simile a quelle della quercia.

L'epiteto specifico deriva dal nome del vivaista F. Sündermann vissuto tra la fine dell'800 e l'inizio del '900 in Germania, a Lindau, appassionato di piante alpine e probabile padre di questo ibrido.

9,00 €

Erigeron karvinskianus

Lo sviluppo rapido, la mutabilità del colore dei fiori che da bianchi assumono sfumature rosa man mano che maturano, la resistenza e l'abbondante fioritura sono caratteristiche che rendono unica questa pianta. Originaria del Messico è ormai diffusa naturalizzata in molte regioni d'Italia. E' una tappezzante che si allarga molto velocemente e può essere utilizzata anche in vaso come ricadente o in muretti a secco negli spazi tra le pietre. Pianta facile, rustica e resistente dà il meglio di sè se riceve regolari irrigazioni, ma tollera periodi di siccità una volta ambientata.

L'epiteto generico è composto dalle parole greche ῆρ (ér qui nel senso di precoce) e γέρων (ghéron vecchio), probabilmente per l'aspetto dei capolini piumosi di semi, che ricordano la testa di un anziano e che si schiudono presto dall'inizio della fioritura in primavera fino ad autunno inoltrato.

L'epiteto specifico è stato assegnato in onore del naturalista, geologo e paleontologo tedesco (nato in Ungheria) Wilhelm Friedrich von Karwinski auf Karwin (1780-1855), esploratore della flora dell'America tropicale (Brasile, Messico).

6,00 €

Geranium 'Bob's Blunder'

Geranium tappezzante sempreverde con foglie color bronzo e una gran quantità di fiori rosa. Pianta perenne versatile, adatta sia al vaso che alla coltivazione in piena terra, rustica e resistente alle malattie. Fiorisce abbondantemente e copre in poco tempo il terreno, creando tappeti fioriti. Coltivare a mezzombra in terreno fertile, drenato, irrigato regolarmente, non arido.

Il nome della varietà tradotto suona come 'la svista di Bob' o 'l'errore di Bob', ma Bob Brown, di Cotswold Garden (il vivaio che ha lanciato questa varietà), non ha mai dato delucidazioni sull'origine del nome.

L'epiteto generico ha origine dal greco γεράνιον (gherànion geranio) come si trova scritto nel 'De Materia Medica' di Dioscoride. Il nome deriva da γέρανος (ghéranos gru): per i frutti simili al becco delle gru.

10,00 €

Geranium 'Sanne'

Varietà nata spontaneamente dall'ibridazione tra Geranium oxonianum e Geranium sessiliflorum con foglie scure, bronzate e fiori bianchi in gran quantità dall'estate fino all'autunno. Coprisuolo veloce e sempreverde, preferisce posizioni a mezzombra in cui possa essere raggiunto da 3 o 4 ore di sole al mattino o pomeriggio.

L'epiteto generico ha origine dal greco γεράνιον (gherànion geranio) come si trova scritto nel 'De Materia Medica' di Dioscoride. Il nome deriva da γέρανος (ghéranos gru): per i frutti simili al becco delle gru.

9,00 €

Isotoma fluviatilis

Erbacea perenne sempreverde tappezzante della famiglia delle Campanulaceae con fiori a stella, azzurri, profumati che si schiudono da Maggio ai primi geli.

Si può utilizzare per colmare zone difficili del prato, purchè siano raramente calpestate, tra le pietre di un selciato in posizioni ombrose o come ricadente in vasi e coppi. Per uno sviluppo ottimale richiede posizioni a mezzombra, in terreno fertile, drenato, mai arido.

La letteratura riporta diversi nomi alternativi: i più diffusi sono Pratia pedunculata, Laurentia fluviatilis, Enchysia gaudichaudii , Lobelia pedunculata, Rapuntium fluviatile e Lobelia fluviatilis. George Bentham nel suo testo Flora Australiensis (1864) ricondusse questa pianta al genere Isotoma. La nomenclatura accettata oggi è quindi Isotoma fluviatilis (R.Br.) F.Muell. ex Benth, con riferimento alla paternità di Bentham nell'identificazione di questa pianta. Gli altri sinonimi sono da considerarsi non validi.

L'epiteto generico deriva dall'unione dei due termini greci ísos (uguale) e tomé (taglio), per il taglio molto netto che suddivide in modo uguale i 5 lobi della corolla. L'epiteto specifico fluviatilis (in latino 'tipico dei fiumi) fa riferimento all'habitat preferito da questa pianta, terreni ricchi e umidi, in vicinanza di corsi d'acqua. 

7,00 €

Lamiastrum galeobdolon...

Erbacea perenne sempreverde utilissima come tappezzante o ricadente per posizioni ombreggiate. Tollera brevi periodi di siccità una volta ben radicata e si sviluppa molto rapidamente, specialmente se trova terreni fertili.

L'epiteto generico deriva dal latino ed è un dispregiativo del genere Lamium, col significato di 'falso Lamium', precedentemente confuso con quel genere.

L'epiteto specifico deriva dal greco γᾰλεόβδολον (galeòbdolon una specie di ortica fetida citata da Dioscoride nel De Materia Medica). Il nome deriva da γᾰλέη (galée  puzzola) e da βδόλος (bdólos fetore): per l’odore fetido delle foglie stropicciate.

7,00 €

Lysimachia congestiflora...

Tappezzante perenne e molto rustica con foglie verde scuro sfumate di color cioccolato. I nuovi germogli sono più scuri e inverdiscono col tempo, per questo un taglio periodico favorisce la produzione di nuovi getti e garantisce una migliore colorazione della pianta. La fioritura è molto appariscente, giallo oro. Diversamente da Lysimachia nummularia tollera meno i ristagni di acqua: ombra o mezzombra e terreno ricco, drenato sono le condizioni ideali per la coltivazione.

L'epiteto generico deriva dal nome greco Λυσίμαχος (Lisìmachos) Lisimaco, generale macedone al seguito di Alessandro Magno, poi re di Tracia, Asia Minore e Macedonia: la leggenda narra che Lisimaco alimentasse i suoi buoi con foglie di Lysimachia per calmarli. Secondo Linneo potrebbe derivare invece da Lysimachus, re di Sicilia, di cui scrive anche Plinio. Il nome Lisimaco deriva comunque da λύσις μάχη (lùsis máche, che scioglie la battaglia), lo stesso significato di loosestrife, nome comune inglese di questo genere.

L'epiteto specifico 'congestiflora' è formato dalle parole latine congestus(compatto, ammucchiato) e flos(fiore) per le infiorescenze formate da numerosi fiori che si schiudono vicinissimi tra loro.

7,00 €

Lysimachia nummularia 'Aurea'

Erbacea perenne tappezzante molto vigorosa con foglie verde chiaro portate da stoloni superficiali che coprono velocemente grandi porzioni di terreno. Si può coltivare anche in vaso come ricadente. Terreno fertile e non arido, anzi umido sono le condizioni ideali per uno sviluppo ideale, ma si rivela una pianta resistente a condizioni di diverso tipo: dalla coltivazione in acqua a quella in terra, all'ombra o a mezzombra ( se in acqua anche in pieno sole), in terreno drenato o stagnante, riparata o esposta al freddo. Una pianta che non finisce mai di stupire!

In caso di esposizione al freddo perde la vegetazione per poi spuntare nuovamente in primavera.

L'epiteto generico deriva dal nome greco Λυσίμαχος (Lisìmachos) Lisimaco, generale macedone al seguito di Alessandro Magno, poi re di Tracia, Asia Minore e Macedonia: la leggenda narra che Lisimaco alimentasse i suoi buoi con foglie di Lysimachia per calmarli. Secondo Linneo potrebbe derivare invece da Lysimachus, re di Sicilia, di cui scrive anche Plinio. Il nome Lisimaco deriva comunque da λύσις μάχη (lùsis máche, che scioglie la battaglia), lo stesso significato di loosestrife, nome comune inglese di questo genere.

L'epiteto specifico nummularia fa riferimento alla forma delle foglie, simili a piccole monete, appunto nummulus in latino (diminutivo di nùmmus, moneta).

7,00 €

Nepeta x faassenii...

Affidabile, vigorosa e resistente, ha foglie argentate e fiori azzurro-lavanda che si schiudono per tutta l'estate. Beneficia di tagli regolari per rimuovere gli steli sfioriti e favorire la produzione di nuovi fiori. Il taglio aiuta anche a mantenere la forma e contenere l'espansione.Un taglio più vigoroso in Luglio favorisce la fioritura autunnale. Adatta per posizioni in pieno sole in terreno drenato. Ha foglie aromatiche, canforate, considerate uno stimolate. Il botanico francese Joseph Pitton de Tournefort ne riporta la capacità di rendere intrepide le persone timide.

Ha origine come ibrido spontaneo tra Nepeta racemosa e Nepeta nepetella nella parte inferiore dei giardini di Fernhill, di proprietà della famiglia Walker. La scrittrice Patricia A. Taylor la vide e ne intuì il potenziale. Ne fece talee negli anni '70 e nel 1988 venne lanciata sul mercato grazie al vivaio Four Season Nursery. 

L'epiteto specifico 'faassenii' deriva dal nome del vivaista tedesco J.H. Faassen, che negli anni '30 lanciò sul mercato i primi ibridi di Nepeta racemosa x Nepeta nepetella.

L'epiteto generico si trova già in Plinio e fa probabilmente riferimento a quello che l'autore ne considerava il luogo di origine, Nepi, in Etruria.

8,00 €