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Hemerocallis 'Voodoo Dancer'

Varietà registrata da John P. Peat nel 2001. Pianta forte, rifiorente e semi-sempreverde che produce bellissimi fiori doppi color porpora scuro con la gola giallo oro. Ama terreni fertili, freschi, ben drenati e posizioni in pieno sole, possibilmente schermate dal sole nelle ore più calde dei mesi estivi per migliorare la durata dei fiori durante il giorno.  Una buona concimazione ad inizio stagione è alla base di un'abbondante fioritura per le Hemerocallis.

I fiori sono commestibili, ottimi crudi, usati su insalate, gelati o per decorare i piatti.

L'epiteto generico è composto dalle parole greche ἠμέρα (eméra giorno) e κάλλος (cállos bellezza) 'bello di un giorno' in riferimento alla durata di ogni singolo fiore.

10,00 € 15,00 €

Hemerocallis 'Tiger Eye...

Varietà registrata da Margot Reed nel 1994. Hemerocallis spider rifiorente con petali arancio segnati da una v rosso scuro e gola giallo-verde. Gli Spider sono apprezzati per la forma particolare dei fiori, con petali allungati che spesso ruotano su se stessi. Le Hemerocallis amano terreni fertili, freschi, ben drenati e posizioni in pieno sole, possibilmente ombreggiate nelle ore più calde dei mesi estivi. Si consiglia di rimuovere gli steli sfioriti per facilitare ulteriori fioriture.  Una buona concimazione ad inizio stagione è alla base di un'abbondante fioritura per le Hemerocallis.

I fiori sono commestibili, ottimi crudi, usati su insalate, gelati o per decorare i piatti.
L'epiteto generico è composto dalle parole greche ἠμέρα (eméra giorno) e κάλλος (cállos bellezza) 'bello di un giorno' in riferimento alla durata di ogni singolo fiore.

10,00 € 15,00 €

Hemerocallis 'Think Pink'

Varietà registrata da H. Johnson nel 1972. Semi-sempreverde con fiori rosa bordati in color crema e gola giallo verde. Produce fiori grandi, dal colore vellutato. Le Hemerocallis amano terreni fertili, freschi, ben drenati e posizioni in pieno sole, possibilmente ombreggiate nelle ore più calde dei mesi estivi. Si consiglia di rimuovere gli steli sfioriti per facilitare ulteriori fioriture.  Una buona concimazione ad inizio stagione è alla base di un'abbondante fioritura per le Hemerocallis.

I fiori sono commestibili, ottimi crudi, usati su insalate, gelati o per decorare i piatti.

L'epiteto generico è composto dalle parole greche ἠμέρα (eméra giorno) e κάλλος (cállos bellezza) 'bello di un giorno' in riferimento alla durata di ogni singolo fiore.

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Hemerocallis 'Rosy Returns'

Hemerocallis a foglia decidua molto rifiorente. Ama terreni fertili, freschi, ben drenati e posizioni in pieno sole, possibilmente ombreggiate nelle ore più calde dei mesi estivi. Si consiglia di rimuovere gli steli sfioriti per facilitare ulteriori fioriture. Forma un cespuglio compatto e produce fiori profumati in gran quantità con petali rosa dai margini leggermente arricciati segnati al centro in rosa scuro prima della gola gialla. Una buona concimazione ad inizio stagione è alla base di un'abbondante fioritura per le Hemerocallis.

I fiori sono commestibili, ottimi crudi, usati su insalate, gelati o per decorare i piatti.

L'epiteto generico è composto dalle parole greche ἠμέρα (eméra giorno) e κάλλος (cállos bellezza) 'bello di un giorno' in riferimento alla durata di ogni singolo fiore.

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Hemerocallis 'Primal Scream'

Ibrido registrato nel 1994 da Curt Hanson. Varietà vincitrice del Royal Horticultural Society's Award of Garden Merit nel 2012 per i suoi fiori grandi, con petali ricurvi alle estremità e arriccitati sui margini e dal colore sorprendente, un arancio molto acceso venato di giallo. Preferisce terreni fertili, freschi, ben drenati e posizioni in pieno sole, anche se la posizione ideale è ombreggiata nelle ore più calde dei mesi estivi, come per tutte le Hemerocallis. Una buona concimazione ad inizio stagione è alla base di un'abbondante fioritura per le Hemerocallis.

I fiori sono commestibili, ottimi crudi, usati su insalate, gelati o per decorare i piatti.

L'epiteto generico è composto dalle parole greche ἠμέρα (eméra giorno) e κάλλος (cállos bellezza) 'bello di un giorno' in riferimento alla durata di ogni singolo fiore.

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Hemerocallis 'Madeline...

Hemerocallis registrata da John Kinnebrew nel 2004, semi-sempreverde, con fiori arancio bruciato e gola porpora che termina in profondità in giallo. Cultivar rifiorente, produce una gran quantità di fiori, più piccoli rispetto ad altre varietà, ma dal colore sorprendente, portati su steli robusti. Le Hemerocallis amano terreni fertili, freschi, ben drenati e posizioni in pieno sole, anche se tollerano la mezzombra. Si consiglia di rimuovere gli steli sfioriti per facilitare ulteriori fioriture. Una buona concimazione ad inizio stagione è alla base di un'abbondante fioritura per le Hemerocallis.

L'epiteto generico è composto dalle parole greche ἠμέρα (eméra giorno) e κάλλος (cállos bellezza) 'bello di un giorno' in riferimento alla durata di ogni singolo fiore.

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Hemerocallis 'Little Grapette'

Varietà registrata nel 1970 da Williamson, molto rifiorente, con fiori viola dalla gola giallo-verde. Le Hemerocallis amano terreni fertili, freschi, ben drenati e posizioni in pieno sole, se possibile schermate nelle ore più calde per mantenere più a lungo la bellezza dei fiori. Si consiglia di rimuovere gli steli sfioriti per facilitare ulteriori fioriture. H.'Little Grapette' è una bellissima varietà apprezzata per rifiorenza e colore, ma anche per le dimensioni ridotte della pianta, che raggiunge i 45 cm in fioritura. Una buona concimazione ad inizio stagione è alla base di un'abbondante fioritura per le Hemerocallis.

I fiori sono commestibili, ottimi crudi, usati su insalate, gelati o per decorare i piatti.

L'epiteto generico è composto dalle parole greche ἠμέρα (eméra giorno) e κάλλος (cállos bellezza) 'bello di un giorno' in riferimento alla durata di ogni singolo fiore.

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Hemerocallis 'Frans Hals'

Hemerocallis rifiorente registrato nel 1955 da Wilmer B. Flory, con bellissimi petali gialli e arancio alternati e gola gialla. Preferisce terreni fertili, freschi, ben drenati e posizioni in pieno sole. Si consiglia di rimuovere gli steli sfioriti per facilitare ulteriori fioriture. Questa varietà è una delle più resistenti alle alte temperature estive e i suoi fiori persistono, freschi, durante il giorno sulla pianta anche nei mesi più caldi. Una buona concimazione ad inizio stagione è alla base di un'abbondante fioritura per le Hemerocallis.

I fiori sono commestibili, ottimi crudi, usati su insalate, gelati o per decorare i piatti.

L'epiteto generico è composto dalle parole greche ἠμέρα (eméra giorno) e κάλλος (cállos bellezza) 'bello di un giorno' in riferimento alla durata di ogni singolo fiore.

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Piccoli arbusti

Piccoli arbusti

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Ampelopsis brevipedunculata...

Rampicante/ricadente adatta alla coltivazione in vaso o in piena terra. Ha foglie variegate con effetto marmorizzato bianco/verde e a fine estate produce bacche nei colori dal blu, al marrone, al viola che la rendono molto interessante anche nel periodo autunnale. Si adatta sia a posizioni in pieno sole che a mezzombra e preferisce terreni ricchi, drenati, leggeri.

Se cresciuta vicino a muri o tronchi tende a salire velocemente. Necessita di supporti per arrampicarsi sulle pareti, perché diversamente dal Parthenocissus non aderisce alle superfici, ma si sostiene con viticci. Coltivata in vaso può essere usata come ricadente: i lunghi rami formeranno un fitto cuscino che potrà essere tenuto a bada con potature regolari all'inizio della primavera.

L'epiteto generico è composto dalle parole greche ἄμπελος (ámpelos la pianta della vite) e ὄψις (ópsis aspetto) per l'aspetto simile a quello della vite.

Le bacche dell'Ampelopsis sono ricche di polifenoli e recenti studi stanno sperimentando gli utilizzi per la cura delle patologie del fegato. Rispetto ad altri componenti della famiglia delle Vitaceae ha semi molto grandi e quindi i frutti, nonostante siano commestibili, non sono particolarmente appetibili per gli umani, ma lo sono per gli uccelli, che favoriscono la diffusione dei semi.

Si trova identificata anche come Ampelopsis brevipedunculata f. elegans (K.Koch) Rehder (fonte: The Plant List), ma questo nome è ancora in fase di analisi.

L'epiteto specifico fa riferimento ai brevi assi floreali, chiamati peduncoli, che portano prima i fiori e poi le bacche.

8,00 €

Berberis thunbergii 'Erecta'

Una selezione del vivaio Walters Garden del 1936, con foglie verdi che in autunno virano all'arancio, al giallo e al rosso creando bellissimi effetti. Il portamento è ordinato, a colonna ed è bellissimo in abbinamento alle erbacee perenni da fiore e alle graminacee. I Berberis hanno fusti legnosi con lunghe spine appuntite e foglie che dopo la colorazione autunnale cadono, lasciando vedere la struttura, la texture dei rami e le bacche che vengono prodotte dopo la fioritura e persistono a lungo sulla pianta. Si coltiva al sole o mezzombra in qualsiasi tipo di terreno, anche se preferisce terreni fertili e drenati. Posizioni troppo ombreggiate non aiutano la colorazione autunnale 

L'epiteto generico deriva dal termine arabo barbaris, che ricorda molto il greco Βέρβερι (bèrberi conchiglia), probabilmente in riferimento alla forma dei petali dei fiori di Berberis vulgaris, a coppa, simili a una conchiglia, oppure per la forma arrotondata e il colore delle foglie, lucide come la superficie delle conchiglie. Samuel Bochart, umanista francese del '600, fa risalire infatti l'origine del termine greco Βέρβερι (bèrberi) al fenicio 'barar' che indica la lucentezza della conchiglia. Altri riconducono l'origine al sanscrito varvarata ('ruvidezza') in riferimento alle spine che ricoprono i fusti.

L'epiteto scientifico ricorda il botanico ed entomologo svedese Karl Pehr Thunberg (1743-1828).

10,00 €

Berberis thunbergii 'Golden...

Varietà con foglie verde lime che in autunno virano al rosso. Il portamento è ordinato, a colonna ed è bellissimo in abbinamento alle erbacee perenni da fiore e alle graminacee. I Berberis hanno fusti legnosi con lunghe spine appuntite e foglie che dopo la colorazione autunnale cadono, lasciando vedere la struttura, la texture dei rami e le bacche che vengono prodotte dopo la fioritura e persistono a lungo sulla pianta. Si coltiva al sole o mezzombra in qualsiasi tipo di terreno, anche se preferisce terreni fertili e drenati. Posizioni troppo ombreggiate non aiutano la colorazione autunnale

L'epiteto generico deriva dal termine arabo barbaris, che ricorda molto il greco Βέρβερι (bèrberi conchiglia), probabilmente in riferimento alla forma dei petali dei fiori di Berberis vulgaris, a coppa, simili a una conchiglia, oppure per la forma arrotondata e il colore delle foglie, lucide come la superficie delle conchiglie. Samuel Bochart, umanista francese del '600, fa risalire infatti l'origine del termine greco Βέρβερι (bèrberi) al fenicio 'barar' che indica la lucentezza della conchiglia.Altri riconducono l'origine al sanscrito varvarata ('ruvidezza') in riferimento alle spine che ricoprono i fusti.

L'epiteto scientifico ricorda il botanico ed entomologo svedese Karl Pehr Thunberg (1743-1828).

10,00 €

Berberis thunbergii...

Varietà con fogliame porpora, molto scuro e d'impatto. Il portamento è ordinato, a colonna ed è bellissimo in abbinamento alle erbacee perenni da fiore e alle graminacee. I Berberis hanno fusti legnosi con lunghe spine appuntite e foglie che dopo la colorazione autunnale cadono, lasciando vedere la struttura, la texture dei rami e le bacche che vengono prodotte dopo la fioritura e persistono a lungo sulla pianta. Si coltiva al sole o mezzombra in qualsiasi tipo di terreno, anche se preferisce terreni fertili e drenati. Posizioni troppo ombreggiate non aiutano la colorazione autunnale

L'epiteto generico deriva dal termine arabo barbaris, che ricorda molto il greco Βέρβερι (bèrberi conchiglia), probabilmente in riferimento alla forma dei petali dei fiori di Berberis vulgaris, a coppa, simili a una conchiglia, oppure per la forma arrotondata e il colore delle foglie, lucide come la superficie delle conchiglie. Samuel Bochart, umanista francese del '600, fa risalire infatti l'origine del termine greco Βέρβερι (bèrberi) al fenicio 'barar' che indica la lucentezza della conchiglia. Altri riconducono l'origine al sanscrito varvarata ('ruvidezza') in riferimento alle spine che ricoprono i fusti.

L'epiteto scientifico ricorda il botanico ed entomologo svedese Karl Pehr Thunberg (1743-1828).

10,00 €

Erica x darleyensis...

Ibrido di Erica dalla forma compatta e cespugliosa, con fiori rosa carico che si schiudono dall'inverno alla primavera. Preferisce posizioni soleggiate e terreni ben drenati, ma sufficientemente umidi almeno nei primi periodi di impianto e nel periodo estivo. Sempreverde, rustica e molto resistente, crea bellissimi cuscini fioriti.

L'epiteto generico deriva dal greco ἐρείκειν (ereíkein tritare, sbriciolare). In tempi antichi gli veniva infatti attribuita la capacità di frammentare i calcoli, come riporta Pietro Andrea Mattioli (umanista del '500) nella sua traduzione del De Materia Medica di Dioscoride (I, 100).

La specie darleyensis nasce spontaneamente intorno ai primi del '900 nel vivaio di James Smith, nel Derbyshire in Inghilterra, dall'ibridazione tra Erica carnea ed Erica erigena (precedentemente nota come Erica mediterranea). Il primo ibrido venne battezzato Erica 'Darley Dale' (la città del Derbyshire in cui si trova il vivaio). Dal nome di questa cultivar prende nome la specie, darleyensis appunto, col significa di 'proveniente da Darley'.

Rispetto ad altre specie di Erica si rivela molto più resistente e vigorosa, capace di tollerare brevi periodi di siccità e terreni non acidi (esigenza vincolante per la coltivazione delle altre specie di Erica), anche se il terreno ideale è leggermente acido.

4,00 €

Erica x darleyensis 'White...

Varietà dal portamento simile a Erica darl. 'Kramer's Rote', ma con fiori bianchi e foglie che in primavera si sfumano di giallo. Sempreverde, rustica e resistente, crea bellissimi cuscini fioriti e preferisce posizioni soleggiate e terreni ben drenati, con sufficiente irrigazione nel periodo estivo e all'impianto. Posizioni troppo ombreggiate limitano la fioritura.

L'epiteto generico deriva dal greco ἐρείκειν (ereíkein tritare, sbriciolare). In tempi antichi gli veniva infatti attribuita la capacità di frammentare i calcoli, come riporta Pietro Andrea Mattioli (umanista del '500) nella sua traduzione del De Materia Medica di Dioscoride (I, 100).

La specie darleyensis nasce spontaneamente intorno ai primi del '900 nel vivaio di James Smith, nel Derbyshire in Inghilterra, dall'ibridazione tra Erica carnea ed Erica erigena (precedentemente nota come Erica mediterranea). Il primo ibrido venne battezzato Erica 'Darley Dale' (la città del Derbyshire in cui si trova il vivaio). Dal nome di questa cultivar prende nome la specie, darleyensis appunto, col significa di 'proveniente da Darley'.

Rispetto ad altre specie di Erica si rivela molto più resistente e vigorosa, capace di tollerare brevi periodi di siccità e terreni non acidi (esigenza vincolante per la coltivazione delle altre specie di Erica), anche se il terreno ideale è leggermente acido.

4,00 €

Fothergilla latifolia

Scenografico arbusto con fiori a scovolino in primavera e fogliame fiammeggiante in autunno! Originaria del Nord America, più precisamente dei monti Appalachi, è stata introdotta in Inghilterra a scopo ornamentale alla fine del XVIII secolo, ma inspiegabilmente è sempre rimasta una pianta di nicchia, nonostante gli apprezzamenti degli addetti ai lavori per il portamento, per la sua fioritura e per i toni autunnali delle foglie. Si coltiva in pieno sole o mezz'ombra, in terreno fertile, normale o acido. Ama i terreni freschi, ma sopporta periodi di siccità una volta ben radicata.

L'epiteto generico ricorda il fisico e 'cacciatore di piante' John Fothergill (1712-1780), proprietario di una ricchissima collezione di piante nordamericane a Stratford-le-Bow nell’Essex. Fothergill finanziò il lavoro di ricerca del naturalista americano William Bartram chiedendogli di ricercare, collezionare e inviargli in Inghilterra campioni delle specie nordamericane e illustrazioni della flora e della fauna locali, ancora inesplorate. I viaggi di esplorazione di Bartram sono raccontati nel suo 'Report to Dr. John Fothergill', un resoconto dei suoi viaggi in Georgia, Carolina e Florida.

L'epiteto specifico fa riferimento alla dimensione delle foglie, letteralmente 'dalle foglie larghe'.

12,00 €

Perovskia atriplicifolia...

Una varietà dal portamento compatto ed eretto con in più tutte le caratteristiche che hanno fatto apprezzare Perovskia atriplicifolia: fogliame argentato e aromatico, fioritura lunghissima e cerulea, resistenza e vigore. Coltivare in pieno sole, in terreno drenato. 

Anche se è a tutti gli effetti un piccolo arbusto preferiamo trattarla come un'erbacea. Si consiglia quindi di tagliare a circa 15 cm da terra ad ogni primavera per evitare che lignificando perda compattezza e si spogli alla base.

L'epiteto generico ricorda il generale Vasily Alekseevich Perovski (1794-1857), diplomatico russo e finanziatore del Pavlovsk Imperial Garden, nei pressi di San Pietroburgo.

L'epiteto specifico è composto dalle parole atriplex latinizzazione del greco ατραφαξυς (atràfaxus formato dal prefisso privativo a- e da τρέφω trefo, nutrire: non nutriente) e folium foglia: con foglie non nutrienti.

10,00 €

Salix integra 'Hakuro Nishiki'

Bellissima varietà di Salice con foglie bianche e rosa in primavera e rami nudi, rossi in inverno. La quantità di foglie bianche e rosa in primavera crea l'effetto di una appariscente fioritura che ha fatto guadagnare a questo arbusto il nome di Salice dei gamberetti. La fioritura, di poca rilevanza, avviene all'inizio della primavera, con piccole infiorescenze rossastre.

Salix integra è originaria di Cina, Giappone, Corea e Russia ed è strettamente legato geneticamente a Salix purpurea, a cui è stato ricondotto erroneamente da alcuni autori in passato. Esempi sono S. purpurea var. multinervis (Franchet & Savatier) Matsumura e S. purpurea subsp. amplexicaulis (Chaubard) C.K.Schneid.

La specie è dioica, quindi gli organi riproduttivi maschili (stami) e femminili (pistillo) sono portati da piante diverse della stessa specie.

L'epiteto generico deriva dal nome latino del Salice, forse connesso con il sanscrito saras, acqua.

L'epiteto specifico è composto dal prefisso in- (ad indicare privazione) e tangere (tàngere toccare), cioè intera, Potrebbe fare riferimento al fatto che le foglie di questa specie sono riunite in grupoi di due o tre e opposte rispetto al fusto, mentre nelle altre specie le foglie sono alternate, quindi 'divise, non riunite'. Da qui la distinzione della specie come 'integra', cioè con foglie non divise tra loro, ma riunite.

Il nome della varietà potrebbe significare 'broccato(nishiki) di rugiada bianca (hakuro)'

20,00 €

Salvia 'Otis'

Quello che colpisce di questa Salvia è il color glicine dei fiori, grandi, luminosi. La pianta ha portamento morbido, allargato e cresce in larghezza fino a circa 70cm.

Come per tutte le Salvia arbustive si raccomanda una potatura decisa dopo l'inverno per evitare che la pianta lignifichi perdendo vigore e vuotandosi alla base. Coltivare in pieno sole e terreno ben drenato.

L'epiteto generico deriva dal latino e si trova già in Plinio, usato per la Salvia officinalis, dal verbo salvare (guarire).

9,00 €

Salvia chamaedryoides var....

Foglie argentate e fiori azzurri su un cespuglio che raggiunge al massimo i 50 cm. Originaria dell'America Centrale è molto resistente all'asciutto, una volta ben radicata. Come per tutte le Salvia arbustive si raccomanda una potatura decisa dopo l'inverno per evitare che la pianta lignifichi perdendo vigore e vuotandosi alla base. Coltivare in pieno sole. Nonostante le Salvia semi-arbustive vengano date per rustiche fino a -10°C abbiamo testato la loro rusticità a temperature inferiori. La condizione fondamentale per una buona riuscita e per garantire il superamento di inverni rigidi è il drenaggio, da ottenere con una base di ghiaia nella buca al momento dell'impianto.

L'epiteto generico deriva dal latino e si trova già in Plinio, usato per la Salvia officinalis, dal verbo salvare (guarire).

L'epiteto specifico ricorda la somiglianza di questa Salvia con il Teuctrium fruticans, con foglie argentate e fiori azzurri, chiamato Camedrio ed è formato dall'unione delle parole chamaedrys e εἶδος (èidos aspetto, sembianza): 'con l'aspetto simile al Camedrio'.

L'epiteto varietale isochroma in greco significa 'dello stesso colore'.

8,00 €

Salvia greggii 'Stormy Pink'

Salvia con foglie rotonde, rugose, aromatiche e fiori rosa ghiaccio molto luminosi che si schiudono da Maggio a Novembre senza sosta. Come per tutte le Salvia arbustive si raccomanda una potatura decisa dopo l'inverno per evitare che la pianta lignifichi perdendo vigore e vuotandosi alla base. Coltivare in pieno sole. Nonostante le Salvia semi-arbustive vengano date per rustiche fino a -10°C abbiamo testato la loro rusticità a temperature inferiori. La condizione fondamentale per una buona riuscita e per garantire il superamento di inverni rigidi è il drenaggio, da ottenere con una base di ghiaia nella buca al momento dell'impianto.

L'epiteto generico deriva dal latino e si trova già in Plinio, usato per la Salvia officinalis, dal verbo salvare (guarire).

L'epiteto specifico ricorda l’esploratore e naturalista statunitense Josiah Gregg (1806-1850).

8,00 €

Salvia hybrida 'Bleu Armor'

Varietà di origine orticola, con foglie fortemente aromatiche e fiori blu con una punta bianca nella gola. Scoperta nel 2009 da Catherine Bernabe nel vivaio Fleurs et Senteurs in Francia, probabilmente nata dall'ibridazione spontanea fra Salvia lycioides e altre tipologie di Salvia presenti in vivaio( jamensis presumibilmente). Rispetto a Salvia 'Blue Note' ha portamento più morbido e fiori di un blu più intenso.  Battezzata 'Bleu Armòr' traducibile con 'Armatura Blu'.

Coltivare in pieno sole in terreno ben drenato. Può sopportare la mezzombra: con una quantità minore di ore di sole dirette la pianta cresce con fogliame più ricco e fiori più grandi, assumendo un portamento morbido, più lasso, ma pur sempre bello. Nonostante le Salvia semi-arbustive vengano date per rustiche fino a -10°C abbiamo testato la loro rusticità a temperature inferiori. La condizione fondamentale per una buona riuscita e per garantire il superamento di inverni rigidi è il drenaggio, da ottenere con una base di ghiaia nella buca al momento dell'impianto.

L'epiteto generico deriva dal latino e si trova già in Plinio, usato per la Salvia officinalis, dal verbo salvare (guarire).

8,00 €

Salvia microphylla 'Hot Lips'

Una Salvia che non passa inosservata: fiori bicolore che in base alla temperatura nascono bianchi, rossi oppure bicolore. Forma un cespuglio dalla forma regolare, ben strutturato e con portamento sferico. Come per tutte le Salvia arbustive si raccomanda una potatura decisa dopo l'inverno per evitare che la pianta lignifichi perdendo vigore e vuotandosi alla base. Nonostante le Salvia vengano date per rustiche fino a -10°C abbiamo testato la loro rusticità a temperature inferiori. La condizione fondamentale per una buona riuscita e per garantire il superamento di inverni rigidi è il drenaggio, da ottenere con una base di ghiaia nella buca al momento dell'impianto.

L'epiteto generico deriva dal latino e si trova già in Plinio, usato per la Salvia officinalis, dal verbo salvare (guarire).

L'epiteto specifico è composto dalle parole in greco μικρός (micrós piccolo) e da φύλλον (fiùllon foglia): dalle foglie piccole.

8,00 €