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Hemerocallis 'Voodoo Dancer'

Varietà registrata da John P. Peat nel 2001. Pianta forte, rifiorente e semi-sempreverde che produce bellissimi fiori doppi color porpora scuro con la gola giallo oro. Ama terreni fertili, freschi, ben drenati e posizioni in pieno sole, possibilmente schermate dal sole nelle ore più calde dei mesi estivi per migliorare la durata dei fiori durante il giorno.  Una buona concimazione ad inizio stagione è alla base di un'abbondante fioritura per le Hemerocallis.

I fiori sono commestibili, ottimi crudi, usati su insalate, gelati o per decorare i piatti.

L'epiteto generico è composto dalle parole greche ἠμέρα (eméra giorno) e κάλλος (cállos bellezza) 'bello di un giorno' in riferimento alla durata di ogni singolo fiore.

10,00 € 15,00 €

Hemerocallis 'Tiger Eye...

Varietà registrata da Margot Reed nel 1994. Hemerocallis spider rifiorente con petali arancio segnati da una v rosso scuro e gola giallo-verde. Gli Spider sono apprezzati per la forma particolare dei fiori, con petali allungati che spesso ruotano su se stessi. Le Hemerocallis amano terreni fertili, freschi, ben drenati e posizioni in pieno sole, possibilmente ombreggiate nelle ore più calde dei mesi estivi. Si consiglia di rimuovere gli steli sfioriti per facilitare ulteriori fioriture.  Una buona concimazione ad inizio stagione è alla base di un'abbondante fioritura per le Hemerocallis.

I fiori sono commestibili, ottimi crudi, usati su insalate, gelati o per decorare i piatti.
L'epiteto generico è composto dalle parole greche ἠμέρα (eméra giorno) e κάλλος (cállos bellezza) 'bello di un giorno' in riferimento alla durata di ogni singolo fiore.

10,00 € 15,00 €

Hemerocallis 'Think Pink'

Varietà registrata da H. Johnson nel 1972. Semi-sempreverde con fiori rosa bordati in color crema e gola giallo verde. Produce fiori grandi, dal colore vellutato. Le Hemerocallis amano terreni fertili, freschi, ben drenati e posizioni in pieno sole, possibilmente ombreggiate nelle ore più calde dei mesi estivi. Si consiglia di rimuovere gli steli sfioriti per facilitare ulteriori fioriture.  Una buona concimazione ad inizio stagione è alla base di un'abbondante fioritura per le Hemerocallis.

I fiori sono commestibili, ottimi crudi, usati su insalate, gelati o per decorare i piatti.

L'epiteto generico è composto dalle parole greche ἠμέρα (eméra giorno) e κάλλος (cállos bellezza) 'bello di un giorno' in riferimento alla durata di ogni singolo fiore.

10,00 € 15,00 €

Hemerocallis 'Rosy Returns'

Hemerocallis a foglia decidua molto rifiorente. Ama terreni fertili, freschi, ben drenati e posizioni in pieno sole, possibilmente ombreggiate nelle ore più calde dei mesi estivi. Si consiglia di rimuovere gli steli sfioriti per facilitare ulteriori fioriture. Forma un cespuglio compatto e produce fiori profumati in gran quantità con petali rosa dai margini leggermente arricciati segnati al centro in rosa scuro prima della gola gialla. Una buona concimazione ad inizio stagione è alla base di un'abbondante fioritura per le Hemerocallis.

I fiori sono commestibili, ottimi crudi, usati su insalate, gelati o per decorare i piatti.

L'epiteto generico è composto dalle parole greche ἠμέρα (eméra giorno) e κάλλος (cállos bellezza) 'bello di un giorno' in riferimento alla durata di ogni singolo fiore.

10,00 € 15,00 €

Hemerocallis 'Primal Scream'

Ibrido registrato nel 1994 da Curt Hanson. Varietà vincitrice del Royal Horticultural Society's Award of Garden Merit nel 2012 per i suoi fiori grandi, con petali ricurvi alle estremità e arriccitati sui margini e dal colore sorprendente, un arancio molto acceso venato di giallo. Preferisce terreni fertili, freschi, ben drenati e posizioni in pieno sole, anche se la posizione ideale è ombreggiata nelle ore più calde dei mesi estivi, come per tutte le Hemerocallis. Una buona concimazione ad inizio stagione è alla base di un'abbondante fioritura per le Hemerocallis.

I fiori sono commestibili, ottimi crudi, usati su insalate, gelati o per decorare i piatti.

L'epiteto generico è composto dalle parole greche ἠμέρα (eméra giorno) e κάλλος (cállos bellezza) 'bello di un giorno' in riferimento alla durata di ogni singolo fiore.

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Hemerocallis 'Madeline...

Hemerocallis registrata da John Kinnebrew nel 2004, semi-sempreverde, con fiori arancio bruciato e gola porpora che termina in profondità in giallo. Cultivar rifiorente, produce una gran quantità di fiori, più piccoli rispetto ad altre varietà, ma dal colore sorprendente, portati su steli robusti. Le Hemerocallis amano terreni fertili, freschi, ben drenati e posizioni in pieno sole, anche se tollerano la mezzombra. Si consiglia di rimuovere gli steli sfioriti per facilitare ulteriori fioriture. Una buona concimazione ad inizio stagione è alla base di un'abbondante fioritura per le Hemerocallis.

L'epiteto generico è composto dalle parole greche ἠμέρα (eméra giorno) e κάλλος (cállos bellezza) 'bello di un giorno' in riferimento alla durata di ogni singolo fiore.

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Hemerocallis 'Little Grapette'

Varietà registrata nel 1970 da Williamson, molto rifiorente, con fiori viola dalla gola giallo-verde. Le Hemerocallis amano terreni fertili, freschi, ben drenati e posizioni in pieno sole, se possibile schermate nelle ore più calde per mantenere più a lungo la bellezza dei fiori. Si consiglia di rimuovere gli steli sfioriti per facilitare ulteriori fioriture. H.'Little Grapette' è una bellissima varietà apprezzata per rifiorenza e colore, ma anche per le dimensioni ridotte della pianta, che raggiunge i 45 cm in fioritura. Una buona concimazione ad inizio stagione è alla base di un'abbondante fioritura per le Hemerocallis.

I fiori sono commestibili, ottimi crudi, usati su insalate, gelati o per decorare i piatti.

L'epiteto generico è composto dalle parole greche ἠμέρα (eméra giorno) e κάλλος (cállos bellezza) 'bello di un giorno' in riferimento alla durata di ogni singolo fiore.

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Hemerocallis 'Frans Hals'

Hemerocallis rifiorente registrato nel 1955 da Wilmer B. Flory, con bellissimi petali gialli e arancio alternati e gola gialla. Preferisce terreni fertili, freschi, ben drenati e posizioni in pieno sole. Si consiglia di rimuovere gli steli sfioriti per facilitare ulteriori fioriture. Questa varietà è una delle più resistenti alle alte temperature estive e i suoi fiori persistono, freschi, durante il giorno sulla pianta anche nei mesi più caldi. Una buona concimazione ad inizio stagione è alla base di un'abbondante fioritura per le Hemerocallis.

I fiori sono commestibili, ottimi crudi, usati su insalate, gelati o per decorare i piatti.

L'epiteto generico è composto dalle parole greche ἠμέρα (eméra giorno) e κάλλος (cállos bellezza) 'bello di un giorno' in riferimento alla durata di ogni singolo fiore.

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Perenni autoctone

Perenni autoctone

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Achillea millefolium...

Erbacea perenne della famiglia delle Asteraceae con corimbi di piccoli fiori nei toni pastello dal bianco al rosso, tipica di luoghi molto soleggiati e asciutti. Rustica e molto robusta, di facile coltivazione e molto decorativa, fiorisce molto a lungo formando fitti cuscini di foglie aromatiche sormontati da steli rigidi carichi di fiori. Per ottenere ottimi risultati si coltiva in terreno ben drenato. Un taglio regolare degli steli sfioriti favorisce la rifiorenza. Un terreno eccessivamente ricco o troppo irrigato può far perdere compattezza alla pianta.

L'epiteto generico ha origine dal nome dell'eroe greco Ἀχιλλεύς (Achilleùs Achille). Plinio (XXV, 5) riferisce che fu così denominata in quanto Achille, discepolo di Chirone, se ne servì per primo per curare alcuni compagni durante l'assedio di Troia, per le proprietà cicatrizzanti di questa pianta.

L'epiteto specifico deriva dal latino mille e da folium (fòlium foglia) in riferimento alle foglie finemente divise.

8,00 €

Achillea millefolium...

Erbacea perenne della famiglia delle Asteraceae con corimbi di piccoli fiori giallo pastello, adatta a posizioni soleggiate. Rustica e molto robusta, di facile coltivazione e molto decorativa, fiorisce molto a lungo formando fitti cuscini di foglie aromatiche sormontati da steli rigidi carichi di fiori. Per ottenere ottimi risultati si coltiva in terreno ben drenato. Un taglio regolare degli steli sfioriti favorisce la rifiorenza. Un terreno eccessivamente ricco o troppo irrigato può far perdere compattezza alla pianta.

L'epiteto generico ha origine dal nome dell'eroe greco Ἀχιλλεύς (Achilleùs Achille). Plinio (XXV, 5) riferisce che fu così denominata in quanto Achille, discepolo di Chirone, se ne servì per primo per curare alcuni compagni durante l'assedio di Troia, per le proprietà cicatrizzanti di questa pianta.

L'epiteto specifico deriva dal latino mille e da folium (fòlium foglia) in riferimento alle foglie finemente divise.

8,00 €

Achillea millefolium...

Erbacea perenne della famiglia delle Asteraceae con corimbi di piccoli fiori magenta, adatta a posizioni soleggiate. Rustica e molto robusta, di facile coltivazione e molto decorativa, fiorisce molto a lungo formando fitti cuscini di foglie aromatiche sormontati da steli rigidi carichi di fiori. Per ottenere ottimi risultati si coltiva in terreno ben drenato. Un taglio regolare degli steli sfioriti favorisce la rifiorenza. Un terreno eccessivamente ricco o troppo irrigato può far perdere compattezza alla pianta.

L'epiteto generico ha origine dal nome dell'eroe greco Ἀχιλλεύς (Achilleùs Achille). Plinio (XXV, 5) riferisce che fu così denominata in quanto Achille, discepolo di Chirone, se ne servì per primo per curare alcuni compagni durante l'assedio di Troia, per le proprietà cicatrizzanti di questa pianta.

L'epiteto specifico deriva dal latino mille e da folium (fòlium foglia) in riferimento alle foglie finemente divise.

8,00 €

Achillea millefolium...

Erbacea perenne della famiglia delle Asteraceae con corimbi di piccoli fiori rosa chiaro, adatta a posizioni soleggiate. Rustica e molto robusta, di facile coltivazione e molto decorativa, fiorisce molto a lungo formando fitti cuscini di foglie aromatiche sormontati da steli rigidi carichi di fiori. Per ottenere ottimi risultati si coltiva in terreno ben drenato. Un taglio regolare degli steli sfioriti favorisce la rifiorenza. Un terreno eccessivamente ricco o troppo irrigato può far perdere compattezza alla pianta.

L'epiteto generico ha origine dal nome dell'eroe greco Ἀχιλλεύς (Achilleùs Achille). Plinio (XXV, 5) riferisce che fu così denominata in quanto Achille, discepolo di Chirone, se ne servì per primo per curare alcuni compagni durante l'assedio di Troia, per le proprietà cicatrizzanti di questa pianta.

L'epiteto specifico deriva dal latino mille e da folium (fòlium foglia) in riferimento alle foglie finemente divise.

8,00 €

Anthericum ramosum

Erbacea perenne diffusa in natura in gran parte delle regioni Italiane (in tutto il centro e il nord ad eccezione della Valle d'Aosta e in Campania), tipica di prati asciutti e zone ai margini dei boschi. La fioritura assomiglia a quella dell'Asfodelo, ma agli appassionati di erbacee perenni ricorderà una Gaura, per la leggerezza dei fiori bianchi, a stella, portati da alti steli. In giardino la posizione ideale è in pieno sole, in terreno ben drenato. Tollera bene periodi di siccità e si rivela molto resistente, rustica fino a -15°. Si dissemina facilmente se trova le condizioni ideali di drenaggio. La fioritura è abbondante in estate e molto spesso si ripete in autunno.

L' epiteto generico deriva dal greco ἀνθέριξ (anthérix spiga, fuscello, stelo). Il termine ἀνθέρῐκος (anthéricos) era il nome greco dell'asfodelo.

L'epiteto specifico deriva dal termine latino ramus (ramo) in riferimento alle numerose ramificazioni che partono dallo stelo principale.

9,00 €

Chamaeiris graminea

Iris spontanea in gran parte del centro e nord Italia, come alloctona naturalizzata. Ha foglie sottili, a nastro, simili a quelle delle graminacee, lunghe fino a 70 cm e fiori viola portati da steli più bassi, intorno ai 40 cm. In natura si incontra al margine dei boschi di latifoglie decidue, in terreni fertili, non aridi. Si espande con stoloni formando fitte colonie.

L'epiteto generico è composto dal prefisso greco χᾰμαι- (chamai- a terra) e dal nome della dea greca Iris (Ἶρις Iris), messaggera degli dei, il cui nome deriva da quello dell’arcobaleno (ἶρις, iris), col significato di 'piccola iris'.

L'epiteto specifico deriva da gramen (erba in latino) per la somiglianza delle foglie con quelle delle graminacee.

9,00 €

Chamaemelum nobile 'Flore...

Cultivar a fiore doppio di Chamaemelum nobile, conosciuto comunemente come Camomilla romana. Una camomilla perenne, diversamente da Matricaria chamomilla, o Camomilla comune, che è annuale. Originaria dell'Europa occidentale e del Nord Africa, si è diffusa anche in altre zone, compresa l'Italia, sfuggendo ai giardini e alle coltivazioni. Preferisce terreni ben drenati, anche poveri, in pieno sole.

Le giovani foglie e i fiori vengono utilizzati per aromatizzare tisane e insalate. L'aroma delle foglie (che ricorda il profumo delle mele) è intenso e molto particolare e la rende perfetta anche per la coltivazione in giardino perché, oltre a regalare una lunga fioritura, profuma l'aria ogni volta che viene tagliata o calpestata. La camomilla romana è stata utilizzata nel 2019 da Alessandro Michele per la creazione del profumo 'Mémoire D'une Odeur'.

Fin dall'antichità sono state apprezzate le sue proprietà sedative, antispasmodiche, antinfiammatorie, antisettiche e antimicrobiche. Si raccoglie in Giugno, recidendo i capolini non ancora fioriti, da essiccare subito in luogo asciutto, ventilato, all'ombra.

L'epiteto generico deriva dal greco χαμαίμηλον (chamaímelon): il termine è composto dall'avverbio χᾰμαὶ- (csamàì- a terra) e da μῆλον (mèlon mela), 'mela di terra' in riferimento al profumo di mela emanato dalle foglie, come annota Plinio il Vecchio nella sua Naturalis Historia. In Spagna viene chiamata manzanilla, diminutivo di manzana (mela). E' utilizzata per aromatizzare tra gli altri anche il vermouth e alcune tipologie di Sherry. 

L'epiteto specifico in latino significa nobile, rinomato, per le riconosciute proprietà curative di questa pianta.

Il nome comune 'camomilla romana' venne assegnato nel 1588 dal monaco Joachim Camerarius, perché aveva identificato questa pianta nella campagna attorno a Roma, dove si era diffusa perché probabilmente sfuggita alla coltivazione.

8,00 €

Cichorium intybus

Perenne spontanea in tutta Italia, ma diffusa in gran parte dell'emisfero, specialmente nelle zone temperate di Eurasia e America del Nord. Fiorisce abbondantemente da Luglio a Settembre, con alti steli che portano fiori azzurri. Commestibile e officinale, è considerata una pianta curativa fin dall'antichità e veniva raccomandata da Galeno di Pergamo per curare i disturbi del fegato e infatti le sono riconosciute funzioni stimolanti su fegato e reni e conseguenti capacità depurative, disintossicanti, ma anche ipoglicemizzanti e cardiotoniche. Nel 1600 il medico e botanico Prospero Alpini consigliava di utilizzare la radice essiccata per fare un ottimo caffè. Oggi è particolarmente diffuso e si trova facilmente in vendita, apprezzato per il sapore e le proprietà curative.

E' tipica di terreni incolti e trova le condizioni ideali in terreni drenati, ma anche poveri e scarsamente irrigati. In giardino, in terreno fertile, garantisce ottimi risultati ed è utilizzata per la leggerezza della fioritura e la bellezza dei colori.

L'origine dell'epiteto generico non è chiara. Potrebbe trattarsi di un antico nome arab, Chikouryeh. A noi giunge tramite Plinio, che usa il termine cichorium nella sua Historia Naturalis, dal g, eco κιχόρη (chichóre) o da κίχορα (chíchora) o dal termine usato da Teofrasto κιχόριον (chichórion). In ogni caso col significato di cicoria. Questa varietà di nomi è dovuta al fatto che questa cicoria è diffusa, conosciuta e utilizzata da secoli e i nomi comuni sono tanti quante sono i popoli e i luoghi in cui veniva raccolta e utilizzata. Si trova traccia ad esempio anche nel Papiro di Ebers, datato 1550 a.C. e lo stesso Plinio racconta che era una pianta conosciuta nell'antico Egitto.

Il nome specifico deriva dal greco ἔντυβον (èntiubon) scritto anche ἴντυβος (ìntiubos) entrambi nomi della cicoria, passati al latino come intibus (ìntibus appunto) nome specifico adottato da Linneo.

9,00 €

Dryas x suendermannii

Perenne con foglie coriacee e rugose di colore verde scuro, lanuginose sulla pagina inferiore. E' nata dall'ibridazione tra Dryas octopetala(a fiore bianco) e Dryas drummondii(a fiore giallo) ed è caratterizzata da boccioli soffusi di giallo e fiori bianco crema e da una fioritura precoce. I fiori hanno 8 petali, diversamente dagli altri componenti della famiglia delle Rosaceae (solitamente a 5 petali) e sbocciano a partire dalla primavera, per maturare poi in batuffoli vaporosi carichi di semi, molto decorativi e persistenti. Adatta alla coltivazione in vaso, in giardini rocciosi e per decorare muretti e scale in pietra. Anche se proviene da luoghi con terreni sassosi, asciutti, per uno sviluppo ideale e una fioritura abbondante si consiglia di coltivare in terreno ben drenato, ma fertile, con irrigazioni regolari. Tollera bene la siccità una volta che ha sviluppato un apparato radicale adeguato e teme i ristagni.

Fiorisce abbondantemente all'inizio della stagione, ma spesso rifiorisce anche durante l'estate, anche se con una quantità minore di fiori. 

Le foglie di Dryas, coriacee, verdi sulla pagina superiore e argentate su quella inferiore, vengono utilizzate insieme ad altre erbe nella preparazione del thè svizzero, un rimedio per le coliche. Hanno proprietà toniche, astringenti e antinfiammatorie.

Dryas octopetala viene considerata una specie pioniera, perché grazie al fitto apparato radicale riesce ad insediarsi per prima su terreni nudi e a favorire l'insediamento di altre piante.

L'epiteto generico deriva dal greco δρῦς (diùs quercia), per le foglie dalla forma simile a quelle della quercia.

L'epiteto specifico deriva dal nome del vivaista F. Sündermann vissuto tra la fine dell'800 e l'inizio del '900 in Germania, a Lindau, appassionato di piante alpine e probabile padre di questo ibrido.

5,00 €

Foeniculum vulgare

Adatta al pieno sole, in terreno ben drenato, cresce molto in altezza, formando un cespuglio di foglie piumose che nascono color bronzo porpora e si schiariscono col passare del tempo. Decorativa dalla primavera all'inverno, attire le farfalle, in particolare Papilio Machaon, che depone sulle piante di Foeniculum le sue uova. I bruchi trovano in questa pianta un prezioso nutrimento per crescere e raggiungere lo stadio di crisalide. Le foglie fresche e i semi si utilizzano in cucina per il loro profumo di anice.

L'epiteto generico deriva dal nome latino del finocchio, come si trova in Plinio. Tale nome ha in sè la radice del termine foenum (fènum, fieno), probabilmente per le foglie sottili come quelle del fieno e per il loro aroma.

L'epiteto specifico vulgaris (vulgàris) in latino significa 'molto comune, diffuso', dal termine vulgus (vùlgus), volgo, plebe.

10,00 €

Galium verum

Erbacea perenne spontanea in tutta Italia tipica di prati e margini di boschi. In giardino la posizione ideale è in pieno sole, in terreno drenato, fertile. Ha proprietà diuretiche, antireumatiche,antispasmodiche e calmanti e veniva usata per tingere i tessuti in giallo, utilizzando i fiori, o in rosso, utilizzando le radici.
L'epiteto generico deriva dal greco γάλα (gála, latte) perché alcune specie appartenenti a questo genere venivano usate per cagliare il latte.
E' particolarmente apprezzato da Macroglossum stellatarum, comunemente chiamato Farfalla colibrì, di cui è pianta nutrice.
L'epiteto specifico in latino significa 'vero, genuino, originale'.
6,00 €

Hierochloë odorata

Graminacea con foglie che una volta essiccate hanno un intenso profumo di vaniglia, dato dalla cumarina contenuta nella pianta. Preferisce posizioni in pieno sole e terreni freschi, umidi, non aridi. E' diffusa in diverse regioni del nord Italia, tra i 1000 e i 1800 mt.

In America è utilizzata dai Nativi per la realizzazione di trecce essiccate che vengono bruciate durante i rituali di purificazione. In Polonia viene prodotta una Vodka, la Żubrówka, aromatizzata con le foglie di questa graminacea, per conferire il tipico odore di vaniglia.

L'epiteto generico deriva dal greco ἱερός (ierós sacro) e da χλόα (chlóa erba) 'erba sacra'.

L'epiteto specifico significa 'dall'odore gradevole', dal verbo latino odorare (esalare profumo).

Alcuni autori lo considerano affine all'Anthoxanthum e quindi è stato utilizzato l'epiteto specifico nitens per differenziarlo da Anthoxanthum odoratum, con foglie aromatiche. Deriva dal greco ἄνϑοϛ (ánthos fiore), e ξανϑóς (xanthós giallo), per l'aspetto giallastro della pannocchia dopo la fioritura. Nitens: splendente, brillante, participio presente di nĭtĕre, (nìtere risplendere, brillare).

Vedi le altre graminacee della nostra collezione

9,00 €

Lamium galeobdolon susbp....

Erbacea perenne sempreverde utilissima come tappezzante o ricadente per posizioni ombreggiate. Tollera brevi periodi di siccità una volta ben radicata e si sviluppa molto rapidamente, specialmente se trova terreni fertili.

L'epiteto generico deriva dal greco λαιμός (laimós gola) per la forma del fiore, che ricorda una bocca aperta. Plinio (XXI, 15, Historia Naturalis) parla di una pianta simile all'ortica, ma che non punge e la chiama Lamium. Interessante il nome comune in francese, 'ortie morte', cioè ortica morta, che non punge.

L'epiteto specifico deriva dal greco γᾰλεόβδολον (galeòbdolon una specie di ortica fetida citata da Dioscoride nel De Materia Medica). Il nome deriva da γᾰλέη (galée  puzzola) e da βδόλος (bdólos fetore): per l’odore fetido delle foglie stropicciate.

7,00 €

Lythrum salicaria

Erbacea perenne rizomatosa spontanea in tutta Italia, in luoghi umidi, sponde di laghi, fiumi e canali di irrigazione. Molto adatta alla coltivazione in giardino per la lunga e appariscente fioritura, sia in acqua che in terra, purchè abbia terreno fertile, non arido.

L'altezza della pianta dipende dal tipo di terreno e di irrigazione. Con terreno fertile e irrigazioni regolari raggiunge circa i 180 cm in piena fioritura.

I giovani germogli possono essere impiegati in insalata, le foglie essiccate come surrogato del tè, mentre in passato dalla macerazione delle foglie si distillava un'acquavite. La pianta è utilizzata in veterinaria e in passato ha trovato larga applicazione in medicina e ancora viene utilizzata come astringente, antibatterico, diuretico, antiemorragico.

L'epiteto generico deriva infatti dal greco λύθρον (liùthron, sangue rappreso) con riferimento all'utilizzo antiemorragico che ne veniva fatto fin dall'antichità (come si trova indicato nel De Materia Medica di Dioscoride). Improbabile l'interpretazione per cui il nome faccia riferimento al colore dei fiori.

L'epiteto specifico salicaria, col significato di 'simile al salice', fa riferimento alla somiglianza delle foglie o delle esigenze colturali delle due piante.

10,00 €