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Cyclamen coum

Ciclamino invernale originario dell'Europa sud orientale e dell'Asia minore con foglie rotonde o a cuore segnate d'argento e fiori rosa, privi di profumo. Preferisce posizioni ombreggiate e terreno ricco, foglioso, ben drenato. Dall'autunno alla primavera fiorisce in abbondanza e durante l'estate va in riposo vegetativo perdendo la parte aerea. E' importante che il terreno sia ben drenato per evitare marciumi durante i mesi estivi, periodo in cui le irrigazioni possono essere ridotte notevolmente. Dopo la fioritura gli steli si attorcigliano a spirale, puntando verso il suolo e spingendo le capsule di semi a contatto col terreno, per proteggerli e favorire la germinazione.

L'esposizione ideale è ombra o mezzombra, ma il riposo vegetativo estivo permette alla pianta di sopportare anche un numero maggiore di ore di sole diretto.

L'epiteto generico corrisponde al nome latino del ciclamino, a sua volta dal greco κύκλος (kiùclos cerchio) in riferimento alla forma rotonda del tubero.


L'epiteto specifico indica la forma delle foglie, da hedera e folium (fòlium foglia): con le foglie simili a quelle dell'Hedera.
I Cyclamen si disseminano per mirmecoria : i semi sono resi appetibili per le formiche dalla presenza di appendici ricche di sostanza nutritive. Le formiche trasportano i semi nei nidi, utilizzano gli elaiosomi (le appendici nutrienti usate come esca dalle piante) per nutrire le larve e poi spingono fuori dai nidi il seme. Questo favorisce lo spostamento dei semi attorno alla pianta madre e aumenta le probabilità di germinazione.

3,00 €

Phyla nodiflora

Tappezzante rapida e molto resistente che si allarga tramite stoloni superficiali. Fioritura lunga tutta l'estate con capolini rosati che rivelano l'appartenenza alla famiglia delle Verbenaceae con la forma dei fiori.

Adatta a posizioni soleggiate o a mezzombra, in terreni da fertili a poveri. Resiste bene alla siccità e sopporta benissimo il taglio del prato, permettendo di coprire vaste zone 'difficili' in poco tempo.

Resiste bene al calpestio, al salino, a terreni umidi e a quelli aridi.

Con temperature inferiori a 0°C le foglie iniziano a seccare e a cadere per poi spuntare nuovamente in primavera.

L'epiteto generico deriva dal greco φῦλον (fiùlon tribù): per i fiori addensati quasi a formare una tribù.

L'epiteto specifico è formato dai termini latini nōdus (nodo, giuntura) e da flos (fiore): con fiori sulle giunture.

3,00 €

Erigeron karvinskianus

Lo sviluppo rapido, la mutabilità del colore dei fiori che da bianchi assumono sfumature rosa man mano che maturano, la resistenza e l'abbondante fioritura sono caratteristiche che rendono unica questa pianta. Originaria del Messico è ormai diffusa naturalizzata in molte regioni d'Italia. E' una tappezzante che si allarga molto velocemente e può essere utilizzata anche in vaso come ricadente o in muretti a secco negli spazi tra le pietre. Pianta facile, rustica e resistente dà il meglio di sè se riceve regolari irrigazioni, ma tollera periodi di siccità una volta ambientata.

L'epiteto generico è composto dalle parole greche ῆρ (ér qui nel senso di precoce) e γέρων (ghéron vecchio), probabilmente per l'aspetto dei capolini piumosi di semi, che ricordano la testa di un anziano e che si schiudono presto dall'inizio della fioritura in primavera fino ad autunno inoltrato.

L'epiteto specifico è stato assegnato in onore del naturalista, geologo e paleontologo tedesco (nato in Ungheria) Wilhelm Friedrich von Karwinski auf Karwin (1780-1855), esploratore della flora dell'America tropicale (Brasile, Messico).

6,00 €

Sedum spectabile 'Autumn Fire'

Una selezione ottenuta come miglioramento di Sedum 'Autumn Joy': ombrelli di fiori più grandi, colori più intensi e portamento ben strutturato. La caratteristica che rende questa varietà insuperabile è il colore: dal rosa chiaro di inizio fioritura fino al rosso mattone in autunno. Coltivare in pieno sole e terreno ben drenato, senza eccedere con le irrigazioni.

L'epiteto generico Sedum deriva dal latino sédo (calmare), per le proprietà calmanti delle foglie di alcune specie o dal latino sèdere (sedere) per il portamento di molti Sedum, che crescono appoggiati direttamente sui terreni sassosi ( in inglese stone-crop, pianta che si raccoglie sulla pietra).

L'epiteto generico Hylotelephium, sinonimo da preferire per questo genere, è composto dalle parole ΰλη (iùle foresta, bosco) e da telephium (dal greco τηλεφιον telèfion portulaca) col significato di Portulaca dei boschi.

L'epiteto specifico in latino significa 'notevole, spettacolare'.

10,00 €

Isotoma fluviatilis

Erbacea perenne sempreverde tappezzante della famiglia delle Campanulaceae con fiori a stella, azzurri, profumati che si schiudono da Maggio ai primi geli.

Si può utilizzare per colmare zone difficili del prato, purchè siano raramente calpestate, tra le pietre di un selciato in posizioni ombrose o come ricadente in vasi e coppi. Per uno sviluppo ottimale richiede posizioni a mezzombra, in terreno fertile, drenato, mai arido.

La letteratura riporta diversi nomi alternativi: i più diffusi sono Pratia pedunculata, Laurentia fluviatilis, Enchysia gaudichaudii , Lobelia pedunculata, Rapuntium fluviatile e Lobelia fluviatilis. George Bentham nel suo testo Flora Australiensis (1864) ricondusse questa pianta al genere Isotoma. La nomenclatura accettata oggi è quindi Isotoma fluviatilis (R.Br.) F.Muell. ex Benth, con riferimento alla paternità di Bentham nell'identificazione di questa pianta. Gli altri sinonimi sono da considerarsi non validi.

L'epiteto generico deriva dall'unione dei due termini greci ísos (uguale) e tomé (taglio), per il taglio molto netto che suddivide in modo uguale i 5 lobi della corolla. L'epiteto specifico fluviatilis (in latino 'tipico dei fiumi) fa riferimento all'habitat preferito da questa pianta, terreni ricchi e umidi, in vicinanza di corsi d'acqua. 

7,00 €

Geranium 'Bob's Blunder'

Geranium tappezzante sempreverde con foglie color bronzo e una gran quantità di fiori rosa. Pianta perenne versatile, adatta sia al vaso che alla coltivazione in piena terra, rustica e resistente alle malattie. Fiorisce abbondantemente e copre in poco tempo il terreno, creando tappeti fioriti. Coltivare a mezzombra in terreno fertile, drenato, irrigato regolarmente, non arido.

Il nome della varietà tradotto suona come 'la svista di Bob' o 'l'errore di Bob', ma Bob Brown, di Cotswold Garden (il vivaio che ha lanciato questa varietà), non ha mai dato delucidazioni sull'origine del nome.

L'epiteto generico ha origine dal greco γεράνιον (gherànion geranio) come si trova scritto nel 'De Materia Medica' di Dioscoride. Il nome deriva da γέρανος (ghéranos gru): per i frutti simili al becco delle gru.

10,00 €

Muhlenbergia capillaris

Graminacea ornamentale apprezzata per la spettacolare spigatura rosa/porpora autunnale.

Bellissima sia per la bellezza delle spighe che per gli effetti delle gelate che decorano, rivestono, intarsiano ogni singolo piumino. Coltivare in pieno sole in terreno ben drenato.

L'epiteto generico rimanda al botanico americano G.H.E. Muhlenberg, mentre l'epiteto specifico viene dal latino capillus (capello) con riferimento agli elementi sottilissimi che compongono la spiga.

15,00 €

Muhlenbergia capillaris...

Una varietà particolare e insolita, leggermente più tardiva rispetto a Muhlenbergia capillaris. Ha spighe che iniziano ad aprirsi a Novembre, piumos,e  bianche soffuse di verde, con un effetto molto luminoso e persistono per gran parte dell'inverno. Bellissima sia per la bellezza delle spighe che per gli effetti delle gelate che decorano, rivestono, intarsiano ogni singolo piumino.

Coltivare in pieno sole in terreno ben drenato.

L'epiteto generico rimanda al botanico americano G.H.E. Muhlenberg, mentre l'epiteto specifico viene dal latino capillus (capello) con riferimento agli elementi sottilissimi che compongono la spiga.

12,00 €
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Alcea rosea 'Halo Lavender'

La serie Halo è frutto del lavoro di ibridazione del vivaio americano Thompson&Morgan ed è caratterizzata da fiori bicolore, con il centro più scuro. 'Halo Lavender' è una cultivar con fiori color lavanda e centro chiaro, un bianco soffuso di giallo. La posizione ideale per la coltivazione è in pieno sole, in terreno ben drenato, anche ghiaioso. Le Alcea possono essere utilizzate come protagoniste in giardino o come ultima linea nelle bordure. In zone ventose è necessario fornire dei sostegni. I fiori sono commestibili e possono essere usati crudi, anche se non apportano un particolare gusto, ma solo colore. Spesso le Alcea vengono definite annuali o biennali, ma in realtà si rivelano perenni a vita breve, talvolta superiore ai 3 o 4 anni. Si disseminano facilmente e quindi negli anni le piante vecchie vengono rimpiazzate da quelle nuove. La radice e i fiori sono usati in erboristeria per le numerose proprietà terapeutiche e alla pianta sono riconosciute capacità depurative dei terreni con presenza di metalli pesanti.
L'epiteto generico deriva dal termine greco ἀλκέ(alkè rimedio)usato da Dioscoride (medico del I secolo dC considerato il padre della farmacologia) per indicare una varietà di malva, considerata anticamente il rimedio per un gran numero di mali.

L'epiteto specifico fa riferimento al colore più frequente dei fiori della specie spontanea.

9,00 €

Alcea rosea 'Halo Candy'

La serie Halo è frutto del lavoro di ibridazione del vivaio americano Thompson&Morgan ed è caratterizzata da fiori bicolore, con il centro più scuro. 'Halo Candy' è una cultivar con fiori di un bel rosa e centro viola scuro. La posizione ideale per la coltivazione è in pieno sole, in terreno ben drenato, anche ghiaioso. Le Alcea possono essere utilizzate come protagoniste in giardino o come ultima linea nelle bordure. In zone ventose è necessario fornire dei sostegni. I fiori sono commestibili e possono essere usati crudi, anche se non apportano un particolare gusto, ma solo colore. Spesso le Alcea vengono definite annuali o biennali, ma in realtà si rivelano perenni a vita breve, talvolta superiore ai 3 o 4 anni. Si disseminano facilmente e quindi negli anni le piante vecchie vengono rimpiazzate da quelle nuove. La radice e i fiori sono usati in erboristeria per le numerose proprietà terapeutiche e alla pianta sono riconosciute capacità depurative dei terreni con presenza di metalli pesanti.
L'epiteto generico deriva dal termine greco ἀλκέ(alkè rimedio)usato da Dioscoride (medico del I secolo dC considerato il padre della farmacologia) per indicare una varietà di malva, considerata anticamente il rimedio per un gran numero di mali.

L'epiteto specifico fa riferimento al colore più frequente dei fiori della specie spontanea.

9,00 €
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Bulbose primaverili ed estive

Bulbose primaverili ed estive

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Crocosmia 'Mistral'

Bulbosa perenne con foglie a lancia, segnate da evidenti venature a rilievo e fusti rigidi che portano appariscenti fiori con petali arancio carico e gola gialla. Preferisce terreni ricchi e ben drenati in posizioni soleggiate, ma si adatta anche a posizioni a mezzombra. Si consiglia di dividere le piante ogni 3 o 4 anni per evitare sovraffollamento e una riduzione dei fiori. Come per tutte le bulbose, si consiglia di concimare dopo la fioritura per favorire l'accestimento e la fioritura dell'anno successivo.

Crocosmia 'Mistral' è probabilmente nata dall'ibridazione di Crocosmia masoniorum x Crocosmia paniculata. 

L'epiteto generico è composto dalle parole Crocus (croco, zafferano) e ὀσμή (osmé odore): che odora di zafferano, in riferimento alle foglie essiccate che, immerse in acqua calda, emanano un forte odore simile a quello dello zafferano.

9,00 €

Fritillaria persica

Perenne bulbosa affascinante e insolita, con steli carnosi che portano fino a 20 campanelle scurissime, praticamente nere. Il contrasto che si crea col fogliame glauco è sorprendente! La posizione ideale è in pieno sole, in terreno molto ben drenato. Si consiglia di aggiungere ghiaia o pomice all'impianto e di ridurre drasticamente le irrigazioni dopo la fioritura. In caso di nuovo impianto si consiglia di interrare i bulbi disponendoli su un fianco, perché data la loro conformazione tendono a raccogliere l'acqua nella parte superiore, spesso aperta e questo può causare marciumi. 

Resistente ad arvicole e cervi.

L'epiteto generico deriva dal termine latino fritillus (fritìllus, scatola per i dadi) in riferimento alla caratteristica reticolatura a scacchi di Fritillaria meleagris.

L'epiteto specifico indica la zona di provenienza, la Persia, o meglio l'attuale Iran e più genericamente il Medio Oriente.

Ogni vaso contiene due bulbi già radicati e pronti a fiorire.

9,00 €

Fritillaria persica 'Alba'

Perenne bulbosa affascinante e insolita, con steli carnosi che portano fino a 30 campanelle bianche, soffuse di verde. La posizione ideale è in pieno sole, in terreno molto ben drenato. Si consiglia di aggiungere ghiaia o pomice all'impianto e di ridurre drasticamente le irrigazioni dopo la fioritura. In caso di nuovo impianto si consiglia di interrare i bulbi disponendoli su un fianco, perché data la loro conformazione tendono a raccogliere l'acqua nella parte superiore, spesso aperta e questo può causare marciumi.

Resistente ad arvicole e cervi!

L'epiteto generico deriva dal termine latino fritillus (fritìllus, scatola per i dadi) in riferimento alla caratteristica reticolatura a scacchi di Fritillaria meleagris.

L'epiteto specifico indica la zona di provenienza, la Persia, o meglio l'attuale Iran e più genericamente il Medio Oriente.

Ogni vaso contiene due bulbi già radicati e pronti a fiorire.

10,00 €

Narcissus triandrus 'Hawera'

Una selezione orticola registrata nel 1928 da W.M.Thomson in Nuova Zelanda. Appartiene al gruppo 5 e il colore è un giallo (Y-Y) chiaro.

L'epiteto generico ha origine dal greco νάρκη nárke torpore, secondo Plinio riferito al forte profumo (narcotico); ma richiama anche il mito di Narciso (Νάρcισσος Narcissos), che specchiandosi nell'acqua (con la testa inclinata verso il basso proprio come molti Narcisi) si innamorò del suo stesso riflesso.

L'epiteto specifico triandrus deriva dal greco τρεῖς treís tre e da ἀνήρ, ἀνδρός anér, andrós maschio, elemento maschile:' con tre stami'.

Il nome della varietà corrisponde a quello di un comune della Nuova Zelanda, Hàwera, nella regione di Taranaki e in lingua Mahori significa 'Respiro di fuoco'.

Coltivare in posizioni da soleggiate a semiombreggiate, con irrigazioni nel periodo prima e durante la fioritura, sospese o comunque ridotte dopo gli ultimi fiori per evitare marciumi. Dove possibile si consiglia di garantire drenaggio.

Ogni vaso contiene 3 bulbi, già radicati e pronti a fiorire.

7,00 €