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Isotoma fluviatilis

Erbacea perenne sempreverde tappezzante della famiglia delle Campanulaceae con fiori a stella, azzurri, profumati che si schiudono da Maggio ai primi geli.

Si può utilizzare per colmare zone difficili del prato, purchè siano raramente calpestate, tra le pietre di un selciato in posizioni ombrose o come ricadente in vasi e coppi. Per uno sviluppo ottimale richiede posizioni a mezzombra, in terreno fertile, drenato, mai arido.

La letteratura riporta diversi nomi alternativi: i più diffusi sono Pratia pedunculata, Laurentia fluviatilis, Enchysia gaudichaudii , Lobelia pedunculata, Rapuntium fluviatile e Lobelia fluviatilis. George Bentham nel suo testo Flora Australiensis (1864) ricondusse questa pianta al genere Isotoma. La nomenclatura accettata oggi è quindi Isotoma fluviatilis (R.Br.) F.Muell. ex Benth, con riferimento alla paternità di Bentham nell'identificazione di questa pianta. Gli altri sinonimi sono da considerarsi non validi.

L'epiteto generico deriva dall'unione dei due termini greci ísos (uguale) e tomé (taglio), per il taglio molto netto che suddivide in modo uguale i 5 lobi della corolla. L'epiteto specifico fluviatilis (in latino 'tipico dei fiumi) fa riferimento all'habitat preferito da questa pianta, terreni ricchi e umidi, in vicinanza di corsi d'acqua. 

7,00 €

Erigeron karvinskianus

Lo sviluppo rapido, la mutabilità del colore dei fiori che da bianchi assumono sfumature rosa man mano che maturano, la resistenza e l'abbondante fioritura sono caratteristiche che rendono unica questa pianta. Originaria del Messico è ormai diffusa naturalizzata in molte regioni d'Italia. E' una tappezzante che si allarga molto velocemente e può essere utilizzata anche in vaso come ricadente o in muretti a secco negli spazi tra le pietre. Pianta facile, rustica e resistente dà il meglio di sè se riceve regolari irrigazioni, ma tollera periodi di siccità una volta ambientata.

L'epiteto generico è composto dalle parole greche ῆρ (ér qui nel senso di precoce) e γέρων (ghéron vecchio), probabilmente per l'aspetto dei capolini piumosi di semi, che ricordano la testa di un anziano e che si schiudono presto dall'inizio della fioritura in primavera fino ad autunno inoltrato.

L'epiteto specifico è stato assegnato in onore del naturalista, geologo e paleontologo tedesco (nato in Ungheria) Wilhelm Friedrich von Karwinski auf Karwin (1780-1855), esploratore della flora dell'America tropicale (Brasile, Messico).

6,00 €

Muhlenbergia capillaris

Graminacea ornamentale apprezzata per la spettacolare spigatura rosa/porpora autunnale.

Bellissima sia per la bellezza delle spighe che per gli effetti delle gelate che decorano, rivestono, intarsiano ogni singolo piumino. Coltivare in pieno sole in terreno ben drenato.

L'epiteto generico rimanda al botanico americano G.H.E. Muhlenberg, mentre l'epiteto specifico viene dal latino capillus (capello) con riferimento agli elementi sottilissimi che compongono la spiga.

15,00 €

Geranium 'Bob's Blunder'

Geranium tappezzante sempreverde con foglie color bronzo e una gran quantità di fiori rosa. Pianta perenne versatile, adatta sia al vaso che alla coltivazione in piena terra, rustica e resistente alle malattie. Fiorisce abbondantemente e copre in poco tempo il terreno, creando tappeti fioriti. Coltivare a mezzombra in terreno fertile, drenato, irrigato regolarmente, non arido.

Il nome della varietà tradotto suona come 'la svista di Bob' o 'l'errore di Bob', ma Bob Brown, di Cotswold Garden (il vivaio che ha lanciato questa varietà), non ha mai dato delucidazioni sull'origine del nome.

L'epiteto generico ha origine dal greco γεράνιον (gherànion geranio) come si trova scritto nel 'De Materia Medica' di Dioscoride. Il nome deriva da γέρανος (ghéranos gru): per i frutti simili al becco delle gru.

10,00 €

Salvia nemorosa 'Caradonna'

Una delle varietà più affidabili! Spighe blu/viola si susseguono da Maggio fino ad Autunno inoltrato , specialmente se si ha l'accortezza di rimuovere le spighe sfiorite. Coltivare in pieno sole, in terreno fertile, ben drenato. Una volta ben radicata sopporta periodi di siccità, anche se per ottenere una buona rifiorenza l'acqua è fondamentale.

L'epiteto generico deriva dal latino e si trova già in Plinio, usato per la Salvia officinalis, dal verbo salvare (guarire).

L'epiteto specifico da nemus, nemoris (bosco), 'che cresce nei boschi'.

8,00 €

Galium verum

Erbacea perenne spontanea in tutta Italia tipica di prati e margini di boschi. In giardino la posizione ideale è in pieno sole, in terreno drenato, fertile. Ha proprietà diuretiche, antireumatiche,antispasmodiche e calmanti e veniva usata per tingere i tessuti in giallo, utilizzando i fiori, o in rosso, utilizzando le radici.
L'epiteto generico deriva dal greco γάλα (gála, latte) perché alcune specie appartenenti a questo genere venivano usate per cagliare il latte.
E' particolarmente apprezzato da Macroglossum stellatarum, comunemente chiamato Farfalla colibrì, di cui è pianta nutrice.
L'epiteto specifico in latino significa 'vero, genuino, originale'.
9,00 €

Delosperma 'Fire Wonder'

Perenne succulenta strisciante adatta per posizioni molto soleggiate e ben drenate in vaso o piena terra. I fiori sono rossi, con il centro giallo e quando si chiudono rivelano la pagina inferiore con riflessi fucsia. Molto rustica, fiorisce a lungo con effetti cromatici d'impatto.

I colori accesi di questa cultivar sono tipici di un gruppo di ibridi di Delosperma appartenenti alla serie Wheels of Wonder, sviluppata recentemente da Koichiro Nishikawa, ibridatore giapponese del gruppo Florsaika.

L'epiteto generico deriva dal greco δῆλος (dèlos evidente, visibile) e σπέρμα (spérma seme): col seme visibile, per la conformazione delle capsule dei semi che quando si aprono lasciano completamente in vista i semi, dato che sono sprovviste di coperture membranose.

7,00 €

xPardancanda norrisii...

Ibrido intergenetico (identificato dal segno per che precede il nome del genere) tra Iris domestica(L.) Goldblatt & Mabb. (Belamcanda chinensis (L)DC.) e Pardanthopsis dichotoma(Pall.) L.W.Lenz (Iris dichotoma Pall.). Fiorisce da Luglio a fine Settembre in giallo, arancio, rosa, viola. Ogni fiore è composto da 6 petali, di cui 3 di un colore e 3 di un altro. Le combinazioni di colore e le sfumature sono tantissime e l'ibridazione spontanea porta alla nascita di ulteriori effetti cromatici, tra cui maculature, bordature a contrasto dei petali e tinte unite.

L'epiteto generico è quello che Lewis Carrol definisce un portmanteau, una parola macedonia che deriva dall'unione di altre due parole: PARDANthopsis e BelamCANDA. L'epiteto specifico ricorda Samuel Norris che nel 1967 ottenne per primo un ibrido di queste due piante.

La serie 'Dazzler' ha portamento compatto. Il fogliame è quello classico delle Iridaceae e d'inverno sparisce per poi spuntare nuovamente in primavera. 

In vivaio la produciamo da seme e poi selezioniamo i colori più belli. A seconda del periodo dell'anno siamo in grado di identificare il colore di ogni singola pianta, mentre nel periodo di riposo vegetativo le piante vengono vendute in mix.

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Manutenzione primaverile in giardino ( Veloce, pratica!)

Pubblicato il : 27/02/2018 13:39:42
Categorie : Curiosità


La Primavera è alle porte e le piante iniziano a sentire le temperature che si alzano, dopo i giorni di freddo appena trascorsi.

I lavori da fare sono tanti e per chi si è avvicinato da poco al giardinaggio può essere difficile ricordare le esigenze delle varie tipologie di perenni!

Cosa beneficia di un bel taglio netto? Quali piante devono invece essere lasciate indisturbate? Come preparare le piante per affrontare al meglio la stagione che sta iniziando?

Ecco la nostra guida...for dummies!

COSA TAGLIARE

La maggior parte delle erbacee perenni durante l'inverno avrà perso la parte aerea, cioè tutto ciò che cresce al di sopra del terreno. E' un meccanismo di difesa affascinante: la pianta raccoglie le energie e si concentra sulle parti sotterranee per superare l'inverno in dormienza. Le foglie e i rami seccano, talvolta restando belli per tutto l'inverno (come nel caso di Sedum 'Matrona' o di Miscanthus sinensis), altre volte accasciandosi al suolo e decomponendosi con pioggia, neve, ghiaccio ( come succede alle foglie di Hosta)

Ma facciamo qualche esempio!

SI TAGLIANO LA MAGGIOR PARTE DELLE GRAMINACEE ORNAMENTALI

  • Pennisetum
  • Panìcum
  • Miscanthus
  • Molinia
  • Calamagrostis

devono essere tagliate alla base, a circa 15 cm da terra, lasciando una base piatta nella parte superiore e arrotondata sui lati, per permettere uno sviluppo ideale, rotondo, della pianta nel momento in cui inizierà a vegetare.

 E DELLE ERBACEE DA FIORE

  • Salvia nemorosa
  • Salvia sylvestris
  • Heliopsis
  • Phlox paniculata
  • Helianthus
  • Rudbeckia
  • Eupatorium
  • Filipendula

devono essere tagliate alla base, togliendo tutta la vegetazione ormai secca della stagione precedente.

COSA NON TAGLIARE

Ci sono piante che se tagliate perdono vigore e forma e quindi è bene conoscerle per evitare di farci prendere dall'emozione del giardiniere e fare qualche disastro! Per lo più si tratta di piante sempreverdi, che pur essendo erbacee, mantengono durante l'inverno le foglie della stagione precedente e che producono nuove foglie a partire dalla Primavera.

  • Stipa tenuissima(Nassella tenuissima)
  • Stipa 'Jarava Ichu'
  • Carex (Le Carex sono erroneamente considerate delle graminacee (parlando tecnicamente delle Poaceae), ma appartengono ad un'altra famiglia, quella delle Cyperaceae. Questa confusione nell'assegnazione alla categoria giusta comporta spesso un errore nella manutenzione e le Carex vengono tagliate, causando imbruttimento della pianta, marciumi e perdita della forma.)

COSA TAGLIARE " SOLO UN PO' "

In questi casi dovete contenervi! Lasciate da parte la smania da Edward Mani di Forbice e date solo una ripulita al cespuglio dell'anno precedente, tagliando le foglie vecchie, i rami deboli o secchi e le cime sfiorite, riducendo la lunghezza dei rami per favorire lo sviluppo della nuova vegetazione.

  • Diascia barberae
  • Erigeron karvinskianus
  • Lamiastrum galeobdolon 'Florentinum'

 in questa categoria rientrano anche alcune perenni di tipo semi-arbustivo.

  • Salvia microphylla
  • Salvia x jamensis
  • Salvia chamaedryoides
  • Salvia greggii

devono essere ripulite dai rami più esili e, come si dice solitamente, 'ringiovanite' per evitare che invecchiando legnifichino troppo, perdendo la capacità di germogliare dai rami più vecchi.

Per fare questo si riduce il cespuglio di circa 2/3, evitando di tagliare i rami tutti alla stessa lunghezza, intervenendo con le forbici poco dopo una gemma vigorosa, che ci può servire da riferimento per capire il punto in cui la pianta ha ancora la capacità di germogliare.

COME TRATTARE LE BULBOSE INVERNALI

  • Cyclamen coum
  • Iris histryoides
  • Crocus
  • Hyacinthus

dopo la fioritura devono essere concimati per favorire la formazione e lo sviluppo di bulbilli che saranno fondamentali per la fioritura dell'anno successivo.

Se le coltiviamo in vaso, dopo aver concimato con un concime specifico, riduciamo l'apporto di acqua e riponiamo le piante in una zona ombrosa e fresca del giardino.

Nel caso di Cyclamen coum scegliamo un posto in cui vogliamo creare una colonia perchè, data l'alta capacità di autodisseminarsi, nascerà in quantità. Il posto ideale è sotto ad un cespuglio o a un arbusto che ripari il suolo dal sole durante i mesi estivi e mantenga il suolo fresco, ma non bagnato.

Se vogliamo piantare a terra le bulbose acquistate aggiungiamo al terreno sabbia, ghiaia, pomice per aumentare il drenaggio del terreno, fondamentale per la maggior parte delle piante nell'elenco.

E POI...

Per aiutare le piante a svilupparsi nel modo migliore in vista della stagione che sta iniziando ci sono poche regole da seguire:

Nel caso di piante in vaso

  • Verifichiamo che la pianta abbia ancora terra a disposizione e che le radici non abbiamo riempito completamente il vaso. In tal caso ripuliamo il pane di radici, riducendolo senza danneggiare la pianta, per poi invasare con terra nuova.
  • Nutriamo la pianta con una leggera concimazione, che favorisca lo sviluppo nel modo migliore. La concimazione deve essere sempre ridotta al minimo, ma nel caso di piante coltivate in vaso si rende necessario per fornire il nutrimento che, se coltivata in terra, la pianta riesce a reperire esplorando il terreno attorno a lei, nutrimento che in vaso si esaurisce più velocemente, lasciando la terra come un semplice substrato impoverito.
  • Controlliamo che i fori di drenaggio dei contenitori siano funzionanti e che non ci sia accumulo di acqua nei vasi. Uno dei casi più diffusi di sofferenza delle piante è dato dall'eccessivo apporto di acqua ( o, all'estremo opposto, per l'assenza di irrigazioni). Nel caso di nuovi impianti ricordiamoci di disporre nei vasi e nelle vasche uno strato di argilla espansa e subito sopra uno strato di tessuto non tessuto, a formare un sacco all'interno del quale potremo inserire la terra e le piante. In questo modo la terra non dilaverà con le irrigazioni e il livello di terriccio all'interno del vaso si manterrà più a lungo.
  • La corteccia è un'ottima protezione e permette di ridurre l'evaporazione dell'acqua, le sofferenze dovute a sbalzi di temperatura nella stagione invernale e lo sviluppo di infestanti. Consigliamo quindi di utilizzare uno strato di 3 o 4 cm di corteccia molto fine per coprire la terra nei vasi: oltre a rendere più belle le fioriere, miglioreremo la salute delle piante.
  • Ripuliamo le piante dalla vegetazione ormai secca dell'anno precedente, da eventuali infestanti, alghe e verifichiamo la salute delle nuove foglie e dei fusti per rilevare eventuali patologie e provvedere tempestivamente con trattamenti naturali.

Nel caso di piante in piena terra

In questo caso la manutenzione è 'più semplice': procediamo con il taglio e la pulizia della vecchia vegetazione, sarchiamo la terra in superficie per arieggiarla e verifichiamo la salute delle piante. Non sono necessarie concimazioni ( che, per piante in piena terra, consigliamo solo nel caso in cui insorgano carenze nutrizionali) nè trattamenti preventivi.

Per concludere la regola aurea può essere riassunta in tre parole:

Osservare, assecondare,provare

Buon giardinaggio!

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