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Petasites japonicus var. giganteus 'Nishiki Buki'

9,00 €
Iva incl.

Cutivar variegata con fogliame molto decorativo, variegato, per terreni ricchi, fertili, umidi. Perfetta a bordo lago oppure in terreni argillosi irrigati regolarmente, soprattutto in estate. Gli steli floreali spuntano dal terreno prima delle foglie, in Marzo, e i fiori continuano a schiudersi finchè le prime foglie non cominciano ad aprirsi. Si sviluppa con stoloni formando fitte colonie. La variegatura si mantiene ed è più evidente se coltivato in posizioni raggiunte per alcune ore dal sole.

L'epiteto generico deriva da petasus (in greco πέτᾰσος pétasos) un cappello a grandi falde, per le foglie di grandi dimensioni.

L'epiteto specifico indica il luogo in cui è stata identificata la specie.

L'epiteto varietale fa riferimento alle dimensioni di questa varietà spontanea.

La pianta è in vaso di 16 cm di diametro

Quantità
Disponibile

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CR001C000

Scheda tecnica

Famiglia
Asteraceae Bercht. & J.Presl
Nome botanico della specie
Petasites japonicus (Siebold & Zucc.) Maxim.
Accentazione e pronuncia
Petasìtes iapònicus
Altezza Massima
140 cm
Esposizione
Mezzombra
Colore
Bianco
Fogliame
Spogliante
Colore fogliame
Variegato
Fioritura
Marzo-Aprile

Riferimenti Specifici

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Perenne rustica con foglie verde brillante e pannocchie di fiori formati da una parte superiore viola e un labbro inferiore bianco. In natura l'Acanthus è tipico di luoghi asciutti e terreni sassosi, resiste benissimo alla siccità e forma grandi cespugli molto decorativi. In giardino mostra la sua resistenza e affidabilità e si adatta ad ogni tipo di terreno, purchè abbia un buon drenaggio, preferibilmente a mezzombra. Questo ibrido di Acanthus è apprezzato per le dimensioni più contenute rispetto alla specie ed è quindi la scelta ideale anche per giardini più piccoli e per la coltivazione in vaso.

L'epiteto generico deriva dal greco ἄκανϑα (ácantha) formato da ακέ (aké punta, ago) e ἄνϑοϛ (ánthos fiore): fiore spinoso, per via delle estremità aculeate delle foglie e delle capsule che racchiudono i semi. La mitologia greca parla inoltre della ninfa Acanto, amata da Apollo, ma non ricambiata. Il dio cercò di rapirla, ma lei reagì, graffiandolo in volto. Per punirla Apollo la trasformò nell'omonima pianta. Un'altra versione del mito racconta che l'amore del dio del sole venisse ricambiato dalla ninfa e che alla morte di Acanto Apollo decise di trasformarla nell'omonima pianta.

L'epiteto specifico indica la provenienza geografica della specie, originaria dell' Ungheria. Si trova talvolta indicata anche come Acanthus balcanicus.

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xHeucherella 'Plum Cascade'

Bellissima varietà ricadente o tappezzante con foglie viola argentate, in fiore per tutta l'estate e talvolta fino ad autunno inoltrato con corti steli carichi di fiori bianchi. Coltivare in terreno fertile, drenato, in ombra luminosa, per uno sviluppo ideale. Fare attenzione a non coprire troppo il colletto della pianta al momento del trapianto per evitare marciumi.

L'epiteto generico è un diminutivo di Heuchera, genere dedicato al botanico tedesco Johann Heinrich von Heucher (1677-1747). Le Heucherella sono il frutto di ibridazione intergenerica (indicata dal simbolo x prima del nome di genere) tra Heuchera e Tiarella e il primo esemplare fu ottenuto nel 1912 da Emile Lemoine, che creò un ibrido sterile tra Heuchera × brizoides e Tiarella cordifolia.

Il nome Heucherella è quello che Lewis Carrol (in 'Through the Looking-Glass, and What Alice Found There') definisce un portmanteau ((por'mantò, dal francese 'valigia')) o in italiano una parola macedonia o neologismo sincratico, cioè la parola che nasce dall'unione di due termini tra loro diversi.

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Primula vulgaris 'Innisfree'

Una selezione di Primula vulgaris con foglie scure e fiori rossi, vellutati, con la gola gialla. Coltivare in terreno fertile, drenato, a mezzombra, possibilmente sotto ad alberi e arbusti a foglia caduca: in questo modo riceverà luce nei mesi invernali e primaverili per poi essere protetta dalle chiome.

L'epiteto generico è un diminutivo di prímus (primo), per la precoce fioritura, essendo fra le prime specie a fiorire dopo l'inverno.

L'epiteto specifico deriva dal termine latino vulgus volgo, col significato di molto comune, diffusa.

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Geranium 'Sanne'

Varietà nata spontaneamente dall'ibridazione tra Geranium oxonianum e Geranium sessiliflorum con foglie scure, bronzate e fiori bianchi in gran quantità dall'estate fino all'autunno. Coprisuolo veloce e sempreverde, preferisce posizioni a mezzombra in cui possa essere raggiunto da 3 o 4 ore di sole al mattino o pomeriggio.

L'epiteto generico ha origine dal greco γεράνιον (gherànion geranio) come si trova scritto nel 'De Materia Medica' di Dioscoride. Il nome deriva da γέρανος (ghéranos gru): per i frutti simili al becco delle gru.

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Disporum sessile

Erbacea perenne affidabile e forte, originaria di Cina e Corea. Si coltiva in ombra luminosa o mezz'ombra, raggiunta al massimo da alcune ore di sole al mattino. La posizione ideale è in terreno fertile, fresco, non arido, sotto ad alberi a foglia caduca: durante l'inverno e all'inizio della primavera la pianta beneficia così del sole diretto ed è invece protetta dal fogliame degli alberi nei mesi estivi.

Il fogliame è verde lucido e i fiori si schiudono in primavera agli apici degli steli: bellissime campanelle bianche rivolte verso il basso, sfumate di verde sui bordi.

L'epiteto generico è formato dalle parole greche δίς (dìs, doppio) e σπόρος (spòros, seme): perché ogni cella dell'ovario accoglie due semi al suo interno.

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Un ibrido di Tricyrtis in cui i fiori sono più grandi e di un colore più intenso. Adatta a posizioni a mezzombra in terreno drenato, ricco. Può essere utilizzata in piena terra, per formare densi cespugli fioriti, oppure in vaso come ricadente.

L'epiteto generico deriva dall'unione del prefisso greco τρι- (tri- tre) e del termine κύρτος (chiùrtos curvo) con riferimento ai tre sepali esterni che hanno le basi ricurve.

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Epimedium grandiflorum...

Un'introduzione del vivaista tedesco Ernst Pagels, caratterizzata da dimensioni ridotte rispetto alla specie e da fiori lilla con speroni allungati bianchi. Le foglie nascono color bronzo, soffuse di rosso, maturano in verde e con l'autunno si tingono di rosso. Gli Epimedium grandiflorum perdono completamente il fogliame in inverno e la nuova vegetazione spunta insieme ai fiori a primavera.

La posizione ideale è in ombra luminosa o mezzombra, in terrerno drenato, fertile, meglio se leggermente acido.

L'epiteto generico deriva dal termine greco ἐπιμήδιον (epimédion) che si trova per la prima volta nel De Materia Medica di Dioscoride (IV, 19), usato per identificare una pianta originaria della Media (più o meno l'attuale Iran/Azerbaigian/Armenia). Le maggior parte delle specie proviene da Cina, Giappone, Korea e Vietnam. Ma sono presenti specie in Italia, Balcani e Medio Oriente(la Media di Dioscoride). Si può supporre che, per la coincidenza tra fonti classiche e rinvenimenti botanici, Linneo decidesse quindi di utilizzare il nome Epimedium dei testi classici per battezzare tutti gli appartenenti a questo raggruppamento botanico che si estendeva dal Mediterraneo fino all'Oriente, considerando probabile che Dioscoride conoscesse gli Epimedium del Medio Oriente, ma non avesse avuto esperienza diretta delle specie di Cina e Giappone.

Nella cultura orientale diverse specie di Epimedium sono considerate un potente afrodisiaco e una cura per i problemi ossei, per le riconosciute proprietà antiossidanti, cardioprotettive e stimolanti del sistema circolatorio.

L'epiteto specifico è composto dalle parole latine grandis (grande) e flos (fiore) in riferimento alla dimensione dei fiori della specie.

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Hosta 'Climax'

Varietà registrata nel 2000 da Gil Jones. Grandi foglie rugose leggermente increspate che nascono verdi e piano piano si colorano di verde acido sui bordi. La fioritura è bianca, soffusa di viola, in estate. Preferisce posizioni in ombra luminosa; il sole riduce la variegatura delle foglie e le sbiadisce.

L'epiteto generico deriva dal nome di Nicolaus Thomas Host (1761-1834), medico dell'imperatore d'Austria, studioso di graminacee e autore di una Flora dell'Impero Austro-Ungarico.

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Persicaria filiformis

Foglie bicolore, verdi, macchiate di porpora. Perfetta per angoli ombrosi del giardino o del balcone, senza esigenze particolari e ridotta manutenzione. Si dissemina abbondantemente e a fine estate fiorisce abbondantemente con una gran quantità di piccoli fiori rossi portati da lunghi steli flessuosi molto decorativi.
Coltivare in ombra luminosa o mezzombra (al massimo sole del mattino presto).

L'epiteto generico deriva da malus persica (pesco) per le foglie simili a quelle del pesco di molte specie in questo genere.

L'epiteto specifico fa riferimento all'origine nord americana della specie.

8,00 €

Hosta 'Patriot'

Varietà del 1990 di J. Machen con foglie dalla forma a cuore con il centro verde e i bordi fortemente segnati di bianco in modo irregolare. Coltivare a mezzombra o ombra luminosa in terreno fertile, drenato.

L'epiteto generico deriva dal nome di Nicolaus Thomas Host (1761-1834), medico dell'imperatore d'Austria, studioso di graminacee e autore di una Flora dell'Impero Austro-Ungarico.

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Lobelia siphilitica

Erbacea perenne originaria del Missouri, diffusa in natura lungo corsi d'acqua e in zone con terreni fertili, umidi. Si dissemina abbondantemente e beneficia di posizioni a mezz'ombra, piuttosto che in pieno sole e di terreno fertile, non arido. I fiori sono meno grandi delle varietà orticole di Lobelia, ma il tono di blu che li caratterizza rende questa specie molto interessante in giardino o in vaso.

L'epiteto generico fu assegnato da Linneo in onore del botanico fiammingo Mathias de Lobel (o de L'Obel, latinizzato in Matthaeus Lobelius, 1538-1616), medico di corte a Londra e autore di una famosa Historia plantarum.

L'epiteto specifico fa riferimento alle presunte proprietà curative nei confronti della sifilide, attribuite a questa specie in passato.

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Dicentra spectabilis 'Alba'

Il genere Dicentra è originario dell'Asia. I primi esemplari furono introdotti in Inghilterra a metà del 1800 da Robert Fortune, botanico scozzese e appassionato ricercatore di piante insolite. La cultivar 'Alba' ha fiori candidi, dalla tipica forma a cuore che le ha fatto guadagnare il nome di 'Bleeding Heart' all'estero e 'Cuore di Maria' in Italia. E' conosciuta anche come 'Lady-in-a-bath' perché capovolgendo i fiori e aprendo i sepali rossi si può vedere una figura femminile bianca in una 'vasca da bagno'. Coltivare in ombra luminosa o mezzombra in terreno drenato e fertile. Talvolta la pianta va in riposo vegetativo durante l'estate per poi germogliare nuovamente all'inizio dell'autunno.

L'epiteto generico Lamprocapnos è formato dai termini greci λαμπρός (lamprós splendido, raggiante) e καπνός (kapnόs il nome della Fumaria in Dioscoride 4.109). E' stato scelto come nuovo nome da Tatsundo Fukuhara, ricercatore del Dipartimento di Botanica di Kyoto. Il significato del nome è incerto e non si trovano indicazioni, ma è stato scelto probabilmente  col significato di Fumaria dai fiori splendenti. Fumaria spectabilis è infatti il nome con cui Linneo registrò il Lamprocapnos spectabilis (come si trova nell' erbario di Linneo, LINN 881).

Il sinonimo ( e precedente nome generico) Dicentra deriva dal greco δίς (dìs doppio, due volte) e da κέντρον (chéntron sperone), per i sepali che si prolungano in due lunghi speroni.

L'epiteto specifico in latino significa spettacolare, ammirevole.

Varietà vincitrice dell' Award of Garden Merit della Royal Horticoltural Society nel 2014.

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Reineckea carnea

Unica appartenente al genere Reineckea, originaria di Cina e Giappone. Perfetta come coprisuolo, si allarga con rizomi e forma macchie verdi di foglie nastriformi alla cui base spuntano tra la fine dell'estate e l'autunno steli floreali abbastanza corti (più bassi del fogliame), rossastri, che portano fiori rosa. Si coltiva in terreno drenato, fertile, ma una volta ambientata sopporta bene il secco e si diffonde velocemente.

L'epiteto generico è stato assegnato in onore del botanico tedesco Heinrich Julius Reinecke (1799-1871).

L'epiteto specifico deriva dal latino carneus (càrneus, di carne e quindi simile alla carne) in riferimento al colore dei fiori.

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Artemisia lactiflora var....

Durante una spedizione del 1985 nella provincia cinese di Guizhou venne scoperta una varietà di Artemisia lactiflora con fusti e foglie rossastri. E' una perenne poco diffusa nei giardini, ma molto interessante, con alti steli scuri che dalla metà di Maggio fino a Luglio portano infiorescenze formate da una gran quantità di piccoli fiori bianchi. La posizione ideale è al sole o mezzombra, in terreno fertile, ricco di sostanza organica, mai arido.

 L'epiteto generico deriva da Ἄρτεμις (àrtemis ). Era la dea greca Artemide (Diana a Roma) protettrice della caccia, dei boschi e dei campi, ma anche delle vergini e per allusione si applicò il suo nome a una pianta (Artemisia vulgaris probabilmente) usata per curare le irregolarità delle mestruazioni.
Veniva chiamata anche parthènis dal greco παρθένος (parthénos, ragazza, vergine), con lo stesso significato di artemisia. La concordanza di nomi ha fatto attribuire quello di questa pianta ad Artemisia II (Αρτεμισία Artemìsia), sorella e moglie di Màusolo, satrapo di Caria. Plinio (Naturalis Historia XXV, 7) dice: Anche le donne hanno avuto la gloria di dare il loro nome a delle piante, la regina Artemisia, moglie di Mausolo, ha dato il suo alla pianta prima chiamata parthènis.

L'epiteto specifico è composto dalle parole latine lac, láctis (latte) e flos, floris (fiore) per il colore dei fiori, bianchi come il latte.

Sul nome di questa pianta si trovano informazioni vaghe e contrastanti. Crediamo sia errata la versione che riporta 'Guizhou' come nome di una cultivar, quindi virgolettato. Da quello che siamo riusciti a ricostruire questa Artemisia è stata scoperta in natura, come una varietà (quindi una variazione spontanea) di A. lactiflora e quindi non è di origine orticola e non deve essere indicata con un nome di cultivar virgolettato. 

10,00 €

Epimedium species nova 'The...

PRESTO DI NUOVO DISPONIBILE! Una nuova specie scoperta da Darrel Probst in Cina nel 2001 e introdotto sul mercato nel 2007 a 500 dollari a pianta. Ad oggi è uno degli Epimedium di cui si ignora la specie e per questo viene considerato 'species nova'. Ha caratteristiche uniche nel genere: i fiori si schiudono di continuo e nel mentre gli steli crescono e producono nuovi fiori su rami secondari, per mesi! Il colore dei fiori è giallo ambrato al centro, con lunghi speroni che tendono al bianco.

Coltivare in ombra luminosa, in terreno fertile e drenato. Una volta ambientati gli Epimedium si rivelano piante molto forti e versatili, capaci di sopportare anche brevi periodi di siccità. Se però le irrigazioni sono regolari, specialmente durante e dopo la fioritura, i risultati sono decisamente migliori e la pianta si sviluppa in modo ottimale.

L'epiteto generico deriva dal termine greco ἐπιμήδιον (epimédion) che si trova per la prima volta nel De Materia Medica di Dioscoride (IV, 19), usato per identificare una pianta originaria della Media (più o meno l'attuale Iran/Azerbaigian/Armenia). Le maggior parte delle specie proviene da Cina, Giappone, Korea e Vietnam. Ma sono presenti specie in Italia, Balcani e Medio Oriente(la Media di Dioscoride). Si può supporre che, per la coincidenza tra fonti classiche e rinvenimenti botanici, Linneo decidesse quindi di utilizzare il nome Epimedium dei testi classici per battezzare tutti gli appartenenti a questo raggruppamento botanico che si estendeva dal Mediterraneo fino all'Oriente, considerando probabile che Dioscoride conoscesse gli Epimedium del Medio Oriente, ma non avesse avuto esperienza diretta delle specie di Cina e Giappone.

Nella cultura orientale diverse specie di Epimedium sono considerate un potente afrodisiaco e una cura per i problemi ossei, per le riconosciute proprietà antiossidanti, cardioprotettive e stimolanti del sistema circolatorio.

Vedi gli altri Epimedium della nostra collezione

25,00 €

Persicaria runcinata...

Varietà dal portamento morbido per posizioni ombreggiate e fresche, in terreno fertile, non arido, drenato. Il fogliame è molto decorativo, verde, segnato da una V porpora bordata di argento, molto evidente quando le foglie sono giovani. La fioritura è tipica delle P. microcephala, con capolini bianchi che si aprono durante l'estate. Per mantenere la colorazione del cespuglio si consiglia di cimare periodicamente la pianta, sacrificando anche la fioritura, di poco conto, per favorire la nascita di nuovo fogliame marcatamente colorato.
L'epiteto generico deriva da malus persica (pesco) per le foglie simili a quelle del pesco di molte specie in questo genere.

L'epiteto specifico 'runcinata' fa riferimento alla forma delle foglie che hanno degli 'speroni' con le punte rivolte verso lo stelo (da 'runco, ruconis' roncola).

9,00 €