Amsonia tabernaemontana var. salicifolia

10,00 €
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Perenne cespugliosa con grandi infiorescenze globose formate da fiori stellati azzurri e foglie che ricordano quelle del salice, verdi in estate e giallo arancio in autunno. Preferisce terreni freschi, sciolti, irrigati regolarmente. Se coltivata in pieno sole mantiene un portamento più ordinato. In posizioni più ombreggiate tende ad essere più disordinata, si consiglia quindi di cimare la pianta dopo la fioritura per favorire l'accestimento.

Il nome del genere è stato assegnato nel 1760 da John Clayton ( autore di un testo sulla flora della Virginia) in onore del fisico e appassionato di botanica John Amson. Si racconta che George Washigton nel 1758, mentre tornava dalla guerra franco-indiana, avesse i sintomi della tubercolosi e che preoccupato si fosse fermato a Williamsburg, dove venne visitato da Amson, che riscontrò una semplice influenza e tranquillizzò il presidente.

L'epiteto scientifico è invece dedicato a Jakobi Theodori Müller, medico e autore di un'importante opera botanica. Il nome deriva dal suo luogo di nascita, Bergzabern in Germania (Bergs tabern, taverna di montagna, da cui Tabaernemontanus).

La pianta è in vaso di 16 cm di diametro

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Scheda tecnica

Nome botanico della specie
Amsonia tabernaemontana var. salicifolia (Pursh) Woodson
Accentazione e pronuncia
Amsònia tabernemontàna varìetas salicifòlia
Altezza Massima
80 cm
Esposizione
Sole
Colore
Blu
Fogliame
Spogliante
Fioritura
Aprile-Maggio

Riferimenti Specifici

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Carex testacea 'Prairie Fire'

Perenne sempreverde della famiglia delle Cyperacee molto simile alle graminacee nell'aspetto. La varietà 'Prairie Fire' è un miglioramente della specie. Le foglie spuntano verdi e assumono i toni dell'arancio col procedere della stagione, fino ad avere le colorazioni più intense in autunno e in inverno. Preferisce posizioni in pieno sole o mezzombra e forma cespugli uniformi e molto decorativi. I semi sono portati su steli lunghi, che appoggiano a terra o, se coltivata in vaso, spuntano dal cespuglio, penduli. Fornire irrigazioni regolari e terreno ben drenato. Non si taglia in primavera, ma si ripulisce dalle foglie secche, se necessario. 

L'epiteto generico deriva dal nome classico latino carex (càrex carice, come si trova utilizzato da Virgilio nelle Bucoliche), derivato dal greco κείρω (keíro io taglio), per il bordo tagliente di molte specie di questo genere.

L'epiteto specifico deriva dal latino testa (tèsta, vaso di terracotta) per il colore delle foglie.

Anche il nome della varietà, traducibile come 'Fuoco della prateria', fa riferimento al colore intenso che caratterizza questa perenne.

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Lobelia x speciosa 'Hadspen...

Bellissimo ibrido con fogliame verde e grandi fiori viola prodotti in gran quantità dall'estate all'autunno. Preferisce terreni drenati, fertili, ricchi e posizioni in pieno sole che favoriscano la formazione di fusti ben strutturati. Per favorire lo sviluppo verticale consigliamo di crescere la pianta con sostegni (ad esempio un cono di rami a formare un obelisco o cono) al cui interno i fusti possano svilupparsi appoggiandosi, senza essere costretti in forme innaturali.

L'altezza finale dipende molto dal terreno e dalle irrigazioni, ma, diversamente da quanto spesso si trova indicato online, raggiunge e supera ogni anno i 150cm.

Il taglio degli steli sfioriti a fine estate favorisce la produzione di nuovi steli floreali e il prolungarsi della fioritura fino a gran parte dell'autunno.

L'epiteto generico fu assegnato da Linneo in onore del botanico fiammingo Mathias de Lobel (o de L'Obel, latinizzato in Matthaeus Lobelius, 1538-1616), medico di corte a Londra e autore di una famosa Historia plantarum.

L'epiteto specifico deriva da spécies (in latino forma, aspetto) e significa 'di bell'aspetto, vistosa, appariscente'.

Il nome della varietà fa riferimento alla tenuta di Hadspen House, nel Somerset, famosa per il giardino annesso in cui questa cultivar è stata identificata e selezionata.

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Hemerocallis 'Crimson Pirate'

Hemerocallis registrata nel 1951 da Hans E. Sass. Ha fiori rossi dalla gola gialla portati da steli alti flessuosi . Dà il meglio di sè in posizioni soleggiate, in terreno ricco e ben drenato, con irrigazioni regolari. Una buona concimazione ad inizio stagione è alla base di un'abbondante fioritura per le Hemerocallis. Si consiglia di recidere i fusti sfioriti per stimolare la produzione di nuovi fiori.

I fiori sono commestibili, ottimi crudi, usati su insalate, gelati o per decorare i piatti.

L'epiteto generico è composto dalle parole greche ἠμέρα (eméra giorno) e κάλλος (cállos bellezza) 'bello di un giorno' in riferimento alla durata di ogni singolo fiore.

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Geum chiloense 'Mrs. J....

Fiori semi doppi, rossi, che si schiudono tra la fine della primavera e l'inizio dell'estate. Rustica, molto resistente, da coltivare al sole o mezzombra, in terreno fertile e ben drenato. Si può coltivare in piena terra o in vaso.

L'epiteto generico deriva dal greco γεῦμα (gheúma assaggio, gusto, buon sapore). Plinio (XXVI, 7) dice che il geum ha delle radici di odore e sapore gradevoli e che può curare i disturbi della digestione. Questo gusto aromatico nella botanica antica gli aveva fatto attribuire il nome di caryophyllata, cioè 'erba dall'odore di chiodo di garofano'.

L'epiteto specifico deriva dalla forma latinizzata chilensis, 'del Cile'.

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Miscanthus sinensis 'Purple...

Varietà compatta che si fa notare in autunno per i colori del fogliame, un mix di arancio, viola e rosso. Durante tutta la stagione le foglie hanno una venatura bianca. La fioritura, color crema, inizia alla fine dell'estate e le spighe persistono e decorano il giardino per gran parte dell'inverno.

Coltivare in pieno sole, per favorire la colorazione delle foglie, in terreno ricco, non arido.

L'epiteto generico Miscanthus nasce dall'unione delle parole greche μίσχος (míschos stelo) e ἄνϑοϛ (ánthos fiore), cioè 'con fiori portati da peduncolo/steli'  . L'epiteto specifico sinensis invece deriva dal termine latino Sina, Cina, con riferimento alle zone di origine di questa graminacea.

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Ratibida columnifera f....

La specie è originaria del Nord America, con una fioritura insolita e affascinante che le ha fatto guadagnare il nome Mexican Hat in inglese: steli alti con fiori formati da un disco centrale prominente e un gonnellino di petali rivolti verso il basso. Ratibida columnifera f. pulcherrima ha petali rossi macchiati di giallo con variazioni nella percentuale di rosso e giallo date dalla facilità con cui le piante si ibridano e disseminano.

Il nome Ratibida fu assegnato dall' esploratore Constantine Rafinesque-Schmaltz (1783-1840) probabilmente senza una ragione precisa se non per similitudine con il termine rathibida (dal sanscrito rattrī notte e weid vedere, cioè 'che si vede/si fa notare/brilla di notte') , utilizzato dai Daci per indicare Aster amellus, i cui fiori brillano nel buio. Queste notizie, da prendere con la dovuta cautela, ci arrivano dal De materia medica o Περί ύλης ιάτρικης (Perì iùles iatrikès) di Dioscoride, in cui l'autore riporta molti nomi di piante in lingua Daca. 

E' una perenne a vita breve, anche se in terreno ben drenato è decisamente più longeva. Si autodissemina facilmente e ogni anno il numero di piante aumenta attorno alla pianta madre, con una notevole varietà di combinazioni cromatiche nel giallo, arancio e rosso.

L'epiteto specifico fa riferimento al disco centrale prominente, a colonna, dal latino columna (colùmna colonna) e ferere (fèrere portare), 'che porta/sostiene una colonna' letteralmente.

Il nome della forma (una modifica occasionale della specie, spesso correlata ad un determinato luogo), 'pulcherrima', in latino significa 'bellissima'.

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Hemerocallis 'Frans Hals'

Hemerocallis rifiorente registrato nel 1955 da Wilmer B. Flory, con bellissimi petali gialli e arancio alternati e gola gialla. Preferisce terreni fertili, freschi, ben drenati e posizioni in pieno sole. Si consiglia di rimuovere gli steli sfioriti per facilitare ulteriori fioriture. Questa varietà è una delle più resistenti alle alte temperature estive e i suoi fiori persistono, freschi, durante il giorno sulla pianta anche nei mesi più caldi. Una buona concimazione ad inizio stagione è alla base di un'abbondante fioritura per le Hemerocallis.

I fiori sono commestibili, ottimi crudi, usati su insalate, gelati o per decorare i piatti.

L'epiteto generico è composto dalle parole greche ἠμέρα (eméra giorno) e κάλλος (cállos bellezza) 'bello di un giorno' in riferimento alla durata di ogni singolo fiore.

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Anemone x hybrida 'Party...

Varietà di Anemone ottenuta da Fredrika Bronsther nel 1997 a Hewlett (New York) con fiori doppi, formati da sepali rosa chiaro arricciati. Coltivare a mezzombra in terreno drenato, fertile, irrigato regolarmente. La condizione ideale di coltivazione è con un'esposizione di almeno 3 o 4 ore di sole al giorno perché in posizioni troppo ombreggiate le Anemone tendono a perdere struttura, a piegarsi e a fiorire meno. Si raccomanda di irrigare dal basso, senza bagnare fiori e foglie per evitare malattie fungine.

L'epiteto generico deriva dal greco ἄνεμος (ànemos, vento) da cui il termine greco ἀνεμώνη (accentato anemòne, diversamente dall'accentazione latina anemone). I testi riportano diverse ipotesi per l'origine del nome. Viene battezzato Anemone da Teofrasto, filosofo e botanico greco, in riferimento alle fragili corolle, che si rompono nel vento. Ovidio nelle Metamorfosi (X, vv.734-739) ricorda l'origine legata al mito: Adone, abile cacciatore, viene ferito da un cinghiale durante una battuta di caccia. Venere, che ne era innamorata, lo vede morente e decide di rendere eterno il suo ricordo, trasformando in fiori il sangue dell'amato che cade a terra.

'' ...Nemmeno un'ora era passata: dal sangue spuntò un fiore del suo stesso colore;

un fiore, come quello del melograno, i cui frutti celano

sotto la buccia sottile i suoi semi. Ma è fiore di vita breve:

fissato male al suolo e fragile per troppa leggerezza,

deve il suo nome al vento, e proprio il vento ne disperde i petali.''

Le Anemone vennero introdotte dall' Oriente in Europa dal botanico Robert Fortune nel 1844. Le Anemone x hybrida, chiamate comunemente Anemone giapponesi sono tutte il risultato di ibridazione tra A. japonica e A. vitifolium.

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Iris chrysographes 'Black...

Una Iris originaria di Cina e Birmania, con fiori viola scuro tendenti al nero, vellutati. In natura cresce in prossimità di corsi d'acqua e in prati umidi. In giardino la posizione ideale è a mezzombra, in terreno drenato, fertile, umido prima e durante la fioritura. Dopo la fioritura si possono ridurre le irrigazioni. Cresce bene anche in pieno sole, purchè riceva irrigazioni regolari e abbondanti, ma i raggi diretti del sole per molte ore riducono la durata e la bellezza dei fiori. Si consiglia quindi una posizione ad est, in cui riceva 4 o 5 ore di sole diretto.

L'epiteto generico deriva dal nome della dea Iris (Iride, nella mitologia greca Ἶρις Iris), messaggera degli dei il cui nome deriva da quello dell’arcobaleno (ἶρις, iris).

L'epiteto specifico è composto dalle parole χρυσός (criusòs, oro) e γράφειν(gràfein, scrivere, traccciare) con riferimento ai tratti dorati che segnano i petali in prossimità della gola.

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Lychnis flos-cuculi 'Petite...

Una fioritura appariscente e molto abbondante in primavera che prosegue, anche se in tono ridotto, fino all'autunno. Si consiglia di coltivare a mezzombra, raggiunta da almeno 3 o 4 ore di sole diretto per favorire un portamento compatto e una maggiore rigidità degli steli. Si sviluppa velocemente formando un denso cespuglio basale di foglie dalla forma allungata e ogni anno produce un numero maggiore di steli. Preferisce terreno drenato e fertile, non arido, anche se si è rivelata molto più resistente del previsto a periodi di siccità, ovviamente però a discapito della fioritura.

L'epiteto generico deriva dal greco λύχνoς (liùcnos lampada, lucerna): gli steli di alcune piante di questo genere erano impiegati come stoppini per le lucerne. In realtà i Greci attribuivano questo nome a una pianta dalle foglie cotonose che, come dice Plinio (XXV, 10), servono per fare dei lucignoli alle lampade. Secondo lui è una specie di Verbascum e secondo Dioscoride (III, 98) è un Agrostemma, genere con foglie spesse e pelose simili a quelle del Verbascum. In seguito Agrostemma e Lychnis sono diventati sinonimi e quindi è lecito pensare che il riferimento nei testi classici potesse essere alle Lychnis come ad esempio Lychnis coronaria( syn. Agrostemma coronaria). 

L'epiteto specifico ha origine dubbia. E' composto dai termini flos(fiore) e cuculus (cucùlus, cucùlo). Alcuni autori sostengono faccia riferimento alla presenza frequente sugli steli di questa pianta della schiuma della sputacchina, la larva dell’insetto Philaenus spumarius, chiamata anche saliva di cuculo. Altri, come ad esempio Alexandre de Théis (Glossaire de Botanique, 1810) interpretano il nome come un riferimento alla credenza popolare diffusa in tutta Europa per cui al canto del cuculo corrisponda l'arrivo della primavera.

9,00 €

Thymus longicaulis

Perenne aromatica diffusa in gran parte d'Italia, tappezzante, amata da api e farfalle.

Si consiglia di coltivare in pieno sole e terreno ben drenato.

L'epiteto generico deriva dal greco θύμον (thiùmon timo).

L'epiteto specifico è composto dalle parole latine longus (lungo) e caulis (gambo, fusto): dal gambo lungo.

8,00 €

Dianthus knappii

Dianthus knappii è l'unico garofano giallo presente in natura e proviene dai Balcani, dove si trova spontaneo. La fioritura è caratterizzata da un leggero profumo e i fiori si susseguono abbondantemente. E' perfetto sia per la coltivazione in vaso che in terra in terreno drenato, fertile, non arido, posizionato in pieno sole. Tollera la mezzombra, purchè riceva almeno 3/4 ore di sole diretto al giorno. Nonostante oggi sia poco diffuso, è conosciuto e apprezzato come pianta da giardino dalla fine del 1800.

L'epiteto generico è composto dai termini greci Ζιός (Ziós genitivo di Ζεύς Zeus) e da ἄνϑοϛ (ánthos fiore), fiore di Zeus, nel senso di fiore divino, caro al re degli dei.

L'epiteto specifico è stato assegnato in onore di Joseph Armin Knapp (1843-1899), botanico viennese autore di un'opera sulla flora dell' Europa orientale.

4,00 €

Eryngium planum 'Blue Cap'

Bellissima ombrellifera con capolini blu formati da una gran quantità di piccoli fiori, circondati da brattee blu metallizzato. La pianta ha portamento ordinato e i fusti sono ben sostenuti. Tollera bene periodi di siccità e salsedine. Dopo la fioritura la pianta entra in riposo vegetativo e steli e foglie seccano quasi completamente per poi germogliare nuovamente alle fine dell'estate. Coltivare in terreno ben drenato, in pieno sole.

L'epiteto generico deriva dal termine greco ηρύγγιον (erùnghion) il nome con cui viene chiamato il cardo nell' Historia Plantarum di Teofrasto. Dioscoride nel De Materia Medica(III, 21) dice che tra le proprietà dell'Eryngium vi è quella di far 'rendere tutte le ventosità' e attribuisce al nome di questa pianta il significato di 'pianta che fa ruttare' (da ἐρυγεῖν, eriughèin ruttare).

L'epiteto specifico in latino significa piatto, in riferimento alla disposizione delle foglie basali, appiattite sul terreno oppure alla superficie liscia delle foglie, diverse da quelle di altri Eryngium che hanno foglie spinose.

8,00 €

Calamagrostis brachytricha

Graminacea di origine asiatica dalla forma compatta, cespugliosa, con spighe che spuntano rosate e maturano in bianco. Adatta a posizioni soleggiate, tollera anche qualche ora di sole in meno e preferisce terreni ricchi e ben drenati. La mancanza di acqua ne riduce le dimensioni e la spigatura. Diversamente da altre Calamagrostis (come C. acutiflora 'Karl Foerster') è una 'warm season grass', cioè una graminacea che fiorisce nella stagione calda. Infatti inizia alla fine dell'estate  a produrre spighe che persistono poi fino all'inverno.

L'epiteto generico deriva dall'unione dei termini calamus (càlamus canna, dal greco κάλαμος cálamos) e Agrostis (dal greco ἀγρός agrós campo e ὄστις ostis pronome relativo: quella dei campi) col significato di 'Agrostis con l'aspetto di una canna' per l'aspetto foglioso associato a steli alti che portano spighe piumose.

L'epiteto specifico è composto dalle parole greche βραχύς (brachiùs corto, breve) e θρίξ, τριχός (thrix, trichós pelo): con peli corti, in riferimento alla conformazione della spiga.

Vincitrice nel 2006 dell' Award of Garden Merit assegnato dalla Royal Horticoltural Society.

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12,00 €

Hemerocallis 'Think Pink'

Varietà registrata da H. Johnson nel 1972. Semi-sempreverde con fiori rosa bordati in color crema e gola giallo verde. Produce fiori grandi, dal colore vellutato. Le Hemerocallis amano terreni fertili, freschi, ben drenati e posizioni in pieno sole, possibilmente ombreggiate nelle ore più calde dei mesi estivi. Si consiglia di rimuovere gli steli sfioriti per facilitare ulteriori fioriture.  Una buona concimazione ad inizio stagione è alla base di un'abbondante fioritura per le Hemerocallis.

I fiori sono commestibili, ottimi crudi, usati su insalate, gelati o per decorare i piatti.

L'epiteto generico è composto dalle parole greche ἠμέρα (eméra giorno) e κάλλος (cállos bellezza) 'bello di un giorno' in riferimento alla durata di ogni singolo fiore.

10,00 €

Stokesia laevis 'Blue Star'

Erbacea perenne della famiglia delle Asteraceae, con grandi fiori viola/blu, molto adatti anche per il reciso.

Coltivare in pieno sole, in terreno drenato, ricco, fertile. Recidere gli steli sfioriti favorisce la rifiorenza.

L'epiteto generico ricorda il botanico inglese Jonathan S. Stokes (1877-1968).

L'epiteto specifico in latino ha il significato di liscio, leggero, senza peli, lucido, in riferimento alle foglie.

8,00 €