Salvia nemorosa 'Caradonna'

7,00 €
Iva incl.

Una delle varietà più affidabili! Spighe blu/viola si susseguono da Maggio fino ad Autunno inoltrato , specialmente se si ha l'accortezza di rimuovere le spighe sfiorite. Coltivare in pieno sole, in terreno fertile, ben drenato. Una volta ben radicata sopporta periodi di siccità, anche se per ottenere una buona rifiorenza l'acqua è fondamentale.

L'epiteto generico deriva dal latino e si trova già in Plinio, usato per la Salvia officinalis, dal verbo salvare (guarire).

L'epiteto specifico da nemus, nemoris (bosco), 'che cresce nei boschi'.

La pianta è in vaso di 14 cm di diametro

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Scheda tecnica

Nome botanico della specie
Salvia nemorosa L.
Accentazione e pronuncia
Sàlvia nemoròsa
Altezza Massima
70 cm
Esposizione
Sole
Colore
Viola
Fogliame
Spogliante
Fioritura
Maggio-Settembre

Riferimenti Specifici

Abbinamenti suggeriti

Achillea ptarmica 'Noblessa'

Perenne di facile coltivazione per posizioni in pieno sole. Grazie alle dimensioni ridotte in pieno sviluppo, può essere coltivata anche in vaso. In piena terra forma un cuscino di foglie verde luminoso che per tutta l'estate porta una gran quantità di piccoli fiori doppi, bianchi.

Le varietà appartenenti al gruppo delle ptarmica derivano da una specie, chiamata comunemente Millefoglio palustre, tipica di zone non aride e diversamente da altre tipologie di Achillea non tollerano l'arido. Le cultivar in commercio sono ibridi con qualità selezionate e migliorate per la coltivazione in giardino, ma risentono comunque della carenza di acqua e di terreni non drenati.

L'epiteto generico ha origine dal nome dell'eroe greco Ἀχιλλεύς (Achilleùs Achille). Plinio (XXV, 5) riferisce che fu così denominata in quanto Achille, discepolo di Chirone, se ne servì per primo per curare alcuni compagni durante l'assedio di Troia, per le proprietà cicatrizzanti di questa pianta. 

L'epiteto specifico deriva dal greco πταρμική (ptarmiké), antico nome greco di questa pianta in Dioscoride, derivato da πταρμός (ptarmós starnuto) in riferimento alla capacità di questa pianta di far starnutire e liberare le vie respiratorie.

9,00 €

Amsonia tabernaemontana...

Perenne cespugliosa con grandi infiorescenze globose formate da fiori stellati azzurri e foglie che ricordano quelle del salice, verdi in estate e giallo arancio in autunno. Preferisce terreni freschi, sciolti, irrigati regolarmente. Se coltivata in pieno sole mantiene un portamento più ordinato. In posizioni più ombreggiate tende ad essere più disordinata, si consiglia quindi di cimare la pianta dopo la fioritura per favorire l'accestimento.

Il nome del genere è stato assegnato nel 1760 da John Clayton ( autore di un testo sulla flora della Virginia) in onore del fisico e appassionato di botanica John Amson. Si racconta che George Washigton nel 1758, mentre tornava dalla guerra franco-indiana, avesse i sintomi della tubercolosi e che preoccupato si fosse fermato a Williamsburg, dove venne visitato da Amson, che riscontrò una semplice influenza e tranquillizzò il presidente.

L'epiteto scientifico è invece dedicato a Jakobi Theodori Müller, medico e autore di un'importante opera botanica. Il nome deriva dal suo luogo di nascita, Bergzabern in Germania (Bergs tabern, taverna di montagna, da cui Tabaernemontanus).

10,00 €

Geum 'Totally Tangerine'

Varietà di recente introduzione con fiori arancioni sterili. Non dovendo portare a maturazione dei semi la pianta riesce a produrre una quantità maggiore di fiori, formando un cespuglio molto appariscente con alti steli che si autosostengono. Rustica, molto resistente, da coltivare al sole o mezzombra, in terreno fertile e ben drenato. Si può coltivare in piena terra o in vaso. In luoghi con clima fresco riesce a fiorire per tutta l'estate, fino all'autunno.

L'epiteto generico deriva dal greco γεῦμα (gheúma assaggio, gusto, buon sapore). Plinio (XXVI, 7) dice che il geum ha delle radici di odore e sapore gradevoli e che può curare i disturbi della digestione. Questo gusto aromatico nella botanica antica gli aveva fatto attribuire il nome di caryophyllata, cioè 'erba dall'odore di chiodo di garofano'.

9,00 €

Miscanthus sinensis 'Purple...

Varietà compatta che si fa notare in autunno per i colori del fogliame, un mix di arancio, viola e rosso. Durante tutta la stagione le foglie hanno una venatura bianca. La fioritura, color crema, inizia alla fine dell'estate e le spighe persistono e decorano il giardino per gran parte dell'inverno.

Coltivare in pieno sole, per favorire la colorazione delle foglie, in terreno ricco, non arido.

L'epiteto generico Miscanthus nasce dall'unione delle parole greche μίσχος (míschos stelo) e ἄνϑοϛ (ánthos fiore), cioè 'con fiori portati da peduncolo/steli'  . L'epiteto specifico sinensis invece deriva dal termine latino Sina, Cina, con riferimento alle zone di origine di questa graminacea.

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12,00 €

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Sanguisorba officinalis...

Una fioritura dall'aspetto insolito, dei pompon rossi portati da steli alti che spuntano in mezzo a un cespuglio di foglie verde-glauco. Coltivare in pieno sole, in terreno fertile, drenato, non arido. Le giovani foglie appena nate sono ottime in insalata, con un leggero retrogusto di cetriolo.

L'epiteto generico deriva dai termini latini sanguis (sangue) e sorbeo (assorbire), per le proprietà antiemorragiche riconosciute a questa pianta.

L'epiteto specifico ha origine dal latino medievale: il termine offícina identificava il laboratorio di trasformazione delle erbe e di conseguenza l'epiteto assume il significato di 'usabile in farmaceutica, erboristeria'.

10,00 €

Echinacea purpurea 'Profusion'

Varietà di Echinacea dalle dimensioni ridotte( circa 70 cm in pieno sviluppo) che fiorisce molto a lungo, una profusione di fiori, come indica il nome della varietà. Ha fusti scuri e petali rosa, che maturano in uhn tono più freddo, quasi lavanda, disposti attorno a un disco brunito prominente, tipico di Echinacea purpurea.

Le Echinacea preferiscono posizioni soleggiate, terreno drenato e fertile, non arido. Si consiglia recidere i fiori man mano che appassiscono per favorire la produzione di nuovi steli floreali.

L'epiteto generico assegnato da Linneo era Rudbeckia in omaggio a Olaus Rudbeck, botanico svedese del XVII sec. Il genere fu poi battezzato da Conrad Moench, nel 1794, con il nome Echinacea, che deriva probabilmente dal greco ἐχῖνος (echînos riccio, porcospino) in riferimento al disco centrale, formato da fiori fertili appuntiti, pungenti.

L'epiteto specifico in latino significa purpureo, color porpora, in riferimento al colore dei fiori della specie. L'origine è da ricercare nel termine greco πορφύρεος (porfiùreos di colore rosso porpora).

10,00 €

Achillea filipendulina...

Erbacea perenne della famiglia delle Asteraceae con grandi corimbi di fiori giallo carico tipica di luoghi molto soleggiati e asciutti. Rustica e molto robusta, di facile coltivazione e molto decorativa, raggiunge dimensioni maggiori rispetto ad Achillea millefolium e fiorisce molto a lungo con alti steli rigidi. Per ottenere ottimi risultati si coltiva in terreno ben drenato e si irriga con parsimonia.

L'epiteto generico ha origine dal nome dell'eroe greco Ἀχιλλεύς (Achilleùs Achille). Plinio (XXV, 5) riferisce che fu così denominata in quanto Achille, discepolo di Chirone, se ne servì per primo per curare alcuni compagni durante l'assedio di Troia, per le proprietà cicatrizzanti di questa pianta.

L'epiteto specifico si riferisce invece alla somiglianza della pianta con Filipendula vulgaris. perenne con foglie pennate simili a quelle di alcune felci e molto simili a quelle di questa Achillea.

In cucina le foglie di Achillea filipendulina vengono utilizzate per frittate e ripieni, conferendo un gusto simile a quello di Tanacetum parthenium e di Tanacetum balsamita.

9,00 €

Heliopsis helianthoides...

Perenne cespitosa con steli, alti e rossastri che portano fiori giallo oro con il centro brunito. Preferisce posizioni soleggiate e terreno fresco, ben drenato, non arido. E' una pianta di rapido accrescimento e forma bellissimi cespugli di foglie rossastre sulla pagina inferiore con una gran quantità di fiori gialli.

L'epiteto generico è formato dalle parole greche ἥλιος (élios il sole) e ὄψις (ópsis aspetto, somiglianza) in riferimento ai capolini con fiori ligulati disposti come raggi del sole.

L'epiteto specifico deriva dal nome del genere Helianthus e dal greco εἷδος (èidos aspetto, somiglianza): 'simile a un Helianthus'. L'epiteto varietale in latino significa ruvida, dal latino scabere (scàbere, grattere, raschiare).

10,00 €

Origanum libanoticum

Originario del Libano, ha bellissimi grappoli di fiori penduli che lo rendono adatto anche alla coltivazione in vaso, come ricadente. Richiede posizioni in pieno sole e terreno molto ben drenato, anche povero. Si autodissemina se trova le condizioni ideali e supera senza problemi l'inverno purchè non debba affrontare ristagni di acqua. Ha foglie aromatiche e commestibili.

L'epiteto generico deriva dal greco ὄρος (óros monte) e γάνος (gános bellezza): splendore del monte.

L'epiteto specifico fa riferimento alla provenienza della specie (Libano).

8,00 €

Santolina chamaecyparissus

Perenne suffruticosa con foglie aromatiche argentate. Forma cespugli ordinati che si coprono letteralmente di fiori rotondi, giallo oro. Coltivare in terreno drenato in pieno sole. Dopo la fioritura effettuare un taglio deciso della pianta per stimolare la produzione di nuova vegetazione e favorire l'accestimento. Diffusa in Italia allo stato spontaneo veniva utilizzata in passato per profumare la biancheria e gli ambienti. 

L'epiteto generico potrebbe derivare da santonica, femminile di santonicus, cioè dei Santones, antica popolazione dell'Aquitania, regione della Francia sud-occidentale.   Per altri deriverebbe dall'unione delle parole sanctus (santo) e linum (lino), cioè 'lino santo', forse in riferimento alle sue proprietà terapeutiche.

L'epiteto specifico è composto dal prefisso greco χᾰμαι- (chamai- a terra, strisciante) e da κυπάρισσος (kiupárissos cipresso), cioè simile a un cipresso nano.

9,00 €

Scabiosa caucasica 'Fama...

Fiori grandi, blu-viola, portati da steli alti si susseguono da Maggio ad Agosto. Le Scabiosa caucasica fioriscono nella prima parte della stagione (Maggio-Luglio) con grande abbondanza e rifioriscono spesso a Settembre-Ottobre. Coltivare in pieno sole, in terreno drenato. Si consiglia di recidere gli steli sfioriti per favorire la produzione di nuovi fiori.

L'epiteto generico deriva dal latino scabies (scàbies scabbia) perché la pianta veniva usata in passato come cura contro la scabbia.

L'epiteto specifico fa riferimento alla zona di provenienza della specie.

7,00 €

Salvia 'Saxdorf'

La prima di una serie di ibridi di Salvia nutans, una novità assoluta! Ibrido nato dall'incrocio di Salvia nutans e Salvia nemorosa, scoperto in Germania a Saxdorf dal giardiniere Peter Bethke e ancora poco(pochissimo!)diffusa sul mercato. Ha steli alti che portano fiori penduli blu-viola. Rispetto a Salvia nutans ha fioritura più lunga e steli più bassi. Coltivare in pieno sole, in terreno drenato, fertile, irrigato regolarmente per supportare la fioritura.
L'epiteto generico deriva dal latino e si trova già in Plinio, usato per la Salvia officinalis, dal verbo salvare (guarire).

9,00 €

Digitalis lanata

Varietà perenne con alti steli che portano fiori color ruggine con il labbro inferiore bianco, coperti da una fitta peluria. Coltivare al sole o al massimo a mezz'ombra (minimo 4 o 5 ore di sole direttto) in terreno fertile, drenato. Rispetto ad altre varietà tollera abbastanza bene brevi periodi di siccità. Si dissemina facilmente.

Il genere Digitalis è recentemente entrato a far parte della famiglia delle Plantaginaceae, grazie ai nuovi metodi genetici di classificazione, mentre in precedenza era considerata un membro delle Scrophulariaceae.

L'epiteto generico fu assegnato da Leonhart Fuchs, botanico del '500, latinizzando il nome comune della digitale in tedesco. Da 'fingerhut', che ha il significato di 'ditale', ottenne Digitalis, da digitus dito, per la corolla a forma di ditale.

L'epiteto specifico deriva dal termine latino lana, lanae. 'Tomentoso, lanoso' in riferimento alla peluria che ricopre i fiori.

9,00 €

Lythrum salicaria

Erbacea perenne rizomatosa spontanea in tutta Italia, in luoghi umidi, sponde di laghi, fiumi e canali di irrigazione. Molto adatta alla coltivazione in giardino per la lunga e appariscente fioritura, sia in acqua che in terra, purchè abbia terreno fertile, non arido.

L'altezza della pianta dipende dal tipo di terreno e di irrigazione. Con terreno fertile e irrigazioni regolari raggiunge circa i 180 cm in piena fioritura.

I giovani germogli possono essere impiegati in insalata, le foglie essiccate come surrogato del tè, mentre in passato dalla macerazione delle foglie si distillava un'acquavite. La pianta è utilizzata in veterinaria e in passato ha trovato larga applicazione in medicina e ancora viene utilizzata come astringente, antibatterico, diuretico, antiemorragico.

L'epiteto generico deriva infatti dal greco λύθρον (liùthron, sangue rappreso) con riferimento all'utilizzo antiemorragico che ne veniva fatto fin dall'antichità (come si trova indicato nel De Materia Medica di Dioscoride). Improbabile l'interpretazione per cui il nome faccia riferimento al colore dei fiori.

L'epiteto specifico salicaria, col significato di 'simile al salice', fa riferimento alla somiglianza delle foglie o delle esigenze colturali delle due piante.

10,00 €

Hemerocallis 'Primal Scream'

Ibrido registrato nel 1994 da Curt Hanson. Varietà vincitrice del Royal Horticultural Society's Award of Garden Merit nel 2012 per i suoi fiori grandi, con petali ricurvi alle estremità e arriccitati sui margini e dal colore sorprendente, un arancio molto acceso venato di giallo. Ama terreni fertili e posizioni in pieno sole. Una buona concimazione ad inizio stagione è alla base di un'abbondante fioritura per le Hemerocallis.

I fiori sono commestibili, ottimi crudi, usati su insalate, gelati o per decorare i piatti.

L'epiteto generico è composto dalle parole greche ἠμέρα (eméra giorno) e κάλλος (cállos bellezza) 'bello di un giorno' in riferimento alla durata di ogni singolo fiore.

15,00 €

Paeonia 'Candy Stripe'

Un ibrido di Paeonia lactiflora registrato da Roger Anderson nel 1992. Ha fiori doppi, da bianco a rosa, segnati da evidenti striature color fragola. Steli forti, perfetta come fiore reciso. Coltivare in pieno sole o mezzombra, in terreno fertile, drenato. Sopporta anche i terreni argillosi, purchè drenati.

L'epiteto generico deriva dal nome greco παιωνία (paionía), assegnato da Teofrasto in onore di Peone (Παίων Pàion), medico degli dei greci che fu mutato in fiore da Plutone come ringraziamento per averlo curato da una ferita inflittagli da Ercole. Anche Plinio il Vecchio fornisce la stessa etimologia (XXV, 3). Inoltre è probabile che abbia preso il nome dalla regione omonima in cui cresce, a nord della Macedonia.

35,00 €

Liatris scariosa 'Alba'

Una bellissima Liatris a fiore bianco, alta e slanciata, in fiore alla fine dell'estate. I fiori sono grandi e piumosi e garantiscono l'effetto wow! Si coltiva in pieno sole, in terreno drenato, fertile, irrigato regolarmente, anche se tollera abbastanza bene irrigazioni ridotte una volta ben ambientata. Abbiamo notato comunque che una buona fioritura e un'altezza maggiore si ottengono con irrigazioni regolari.

L'etimologia dell'epiteto generico Liatris è sconosciuta. La letteratura ci dice solo che i generi Liatris, Trilisa e Vernonia erano stati erroneamente riuniti sotto al nome di Suprago da Joseph Gaertner nel 1700 e che sono stati separati in seguito nei generi che conosciamo oggi, ma non si trova traccia sul significato del termine.

14,00 €

Chamaemelum nobile 'Flore...

Cultivar a fiore doppio di Chamaemelum nobile, conosciuto comunemente come Camomilla romana. Una camomilla perenne, diversamente da Matricaria chamomilla, o Camomilla comune, che è annuale. Originaria dell'Europa occidentale e del Nord Africa, si è diffusa anche in altre zone, compresa l'Italia, sfuggendo ai giardini e alle coltivazioni. Preferisce terreni ben drenati, anche poveri, in pieno sole.

Le giovani foglie e i fiori vengono utilizzati per aromatizzare tisane e insalate. L'aroma delle foglie (che ricorda il profumo delle mele) è intenso e molto particolare e la rende perfetta anche per la coltivazione in giardino perché, oltre a regalare una lunga fioritura, profuma l'aria ogni volta che viene tagliata o calpestata. La camomilla romana è stata utilizzata nel 2019 da Alessandro Michele per la creazione del profumo 'Mémoire D'une Odeur'.

Fin dall'antichità sono state apprezzate le sue proprietà sedative, antispasmodiche, antinfiammatorie, antisettiche e antimicrobiche. Si raccoglie in Giugno, recidendo i capolini non ancora fioriti, da essiccare subito in luogo asciutto, ventilato, all'ombra.

L'epiteto generico deriva dal greco χαμαίμηλον (chamaímelon): il termine è composto dall'avverbio χᾰμαὶ- (csamàì- a terra) e da μῆλον (mèlon mela), 'mela di terra' in riferimento al profumo di mela emanato dalle foglie, come annota Plinio il Vecchio nella sua Naturalis Historia. In Spagna viene chiamata manzanilla, diminutivo di manzana (mela). E' utilizzata per aromatizzare tra gli altri anche il vermouth e alcune tipologie di Sherry. 

L'epiteto specifico in latino significa nobile, rinomato, per le riconosciute proprietà curative di questa pianta.

Il nome comune 'camomilla romana' venne assegnato nel 1588 dal monaco Joachim Camerarius, perché aveva identificato questa pianta nella campagna attorno a Roma, dove si era diffusa perché probabilmente sfuggita alla coltivazione.

8,00 €

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